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3/4/2008, 10:39
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/10/2007 Età : 54
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Nome di battesimo: Ennio | | Borragine
Con la primavera, la borragine si trova un po' ovunque. E' una pianta commestibile, ricca di una infinità di proprietà benefiche.
Io l'ho cucinata, sia a casa sia durante i trekking, solo fritta, con la pastella. E' molto buona, ma costringe a portarsi dietro tutto l'occorrente per la preparazione, compresa la farina e non poco olio.
Qualcuno di voi ha mai provato a cucinarla diversamente? A me è venuto in mente che si potrebbe bollire con poca acqua, ed aggiungerci infine un brick di fagioli lessi ed un po' di pasta, per fare un pasto completo e ricco di sali minerali.
Avete qualche idea o esperienze dirette?
Attendo risposte, prima che passi la primavera.
Hathi
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estote parati
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3/4/2008, 10:54
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Non l'ho mai raccolta per mangiarla, anche se la conoscevo come pianta.
Io porto delle bustine di olio e aceto (15 ml di olio e 5 ml di aceto), comode e pratiche, e a volte metto un po' di misto d'erbe in insalata, crude. Ci accompagno la carne o il tonno, e sono molto buone, fresche e piene di sali.
Occhio che se ricordo bene dal corso che avevo fatto se ne mangi troppa fa cacare assai (non nel senso che fa schifo, ma nel senso che ti fa proprio fare tanta popò)
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Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net | 
3/4/2008, 10:57
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 25/12/2006
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Bollita come hai indicato è ottima.
Io l'ho provata sia in minestroni sia in zuppe.
Altrimenti, le foglie più tenere... o quelle basali ma tagliate a striscioline, possono essere mangiate come insalata fresca.
Ah, in insalata metteci anche qualche fiore... danno colore e sono, ovviamente, commestibili.
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3/4/2008, 11:04
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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se giovane si mangia anche cruda
se un pò vecchiotta...fa schifo e punge, ma facendola bollire qualcosa migliora...
__________________ "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta" http://noielapermacultura.wordpress.com/ | 
3/4/2008, 11:26
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/10/2007
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Nome di battesimo: Samuel Rigoni | |
Ciao Hathi,
il tuo topic mi ha incuriosito e guarda cos'ho trovato http://www.anagen.net/borra.htm
alla fine spiega come usarlo in cucina. a mio avviso e meglio mangiarla in insalata o come tisana... cotture brevi e non troppo agressive così da non perdere le vitamine, i sali, e tutte le proprietà miracolose.
In pastella risulta scomodo a mio avviso per quando si è in montagna... però se ti porti un flacconcino di olio e uno di aceto ti fai un'insalatina con i fiocchi. C'è da dire che senza la pastella ti manca poi il carboidrato... ma per esempio una bella pasta asciutta condita con borragine tritata?  E un pesto di borragine? Aglio, borragine, prezzemolo basilico (meno), olio d'oliva, sale e pepe.... magari esce buono.. anzi... secondo me è da provare.
Volendo ci puoi fare una minestra aggiungendo erba cipollina, aglio orsino, bacche di ginepro, finocchio selvatico, timo... un qualche passerotto... cavallette... lasciando sobbollire per qualche minuto nel brodo vedrai che bontà che ti esce... Sali minerali, Vitamine e tante proprietà benefiche delle erbe... Proteine grazie ai volatili e cavallette hehe.
Cmq... io la consumerei cruda.
Secondo me... una cosa iper utile da portarsi dietro in montagna è un libretto sulle piante, medicinali, commestibili, velenose... con quali si riesce a costrire corde con la corteccia... quali contengono piu acqua. Ma soprattutto delle immagini chiare per riconoscerle.
Saluti
Sam
__________________ Houbaaaa... Guarda il meglio, Vedi il peggio. | 
3/4/2008, 11:29
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/10/2007
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Nome di battesimo: Samuel Rigoni | |
La proprietà che mi interessa di piu cmq è lo sviluppo del seno...
... devo trovarne una bella quantità per la morosa ahahah
__________________ Houbaaaa... Guarda il meglio, Vedi il peggio. | 
3/4/2008, 11:33
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da Marsupilami La proprietà che mi interessa di piu cmq è lo sviluppo del seno...
... devo trovarne una bella quantità per la morosa ahahah Ah ah ah ah !!! Ottima idea !!! Domenica vado a raccoglierne un bel po' anch'io
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Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net | 
6/4/2008, 10:03
|  | Camminatori | | Registrato dal: 4/4/2008
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AAAAAAHHHHH!
LA BORRAGINE!!!
dalle nostre parti si chiama "vurrània" e mia nonna mi faceva la tipica "pasta chè vurrànie):
- "macco di fave" (N.d.r. passato di fave)
- vurrània
- pasta fatta in casa (semplice senza uova)
SPETTACOLARE!!!!!
non la mangio più da 20 anni (la faceva solo la buonanima di mia nonna... )
mi ricordo che partivo con lei per le campagne a raccogliere tanti tipi di verdure che so riconoscere ma di cui non conosco il nome corretto in italiano:
- vurrania = borragine
- sanapùni = senape selvatica (buonissima)
- sanacciòla = ? (simile alla senape ma infiorescenza bianca)
- ardìca = ortiche (tortelloni ricotta ed ortiche? che spettacolo)
- finuccièddu a timpa = finocchietto selvatico (praticamente inesistente in Emilia Romagna)
- cardi = cardi
- ciapparieddi = capperi
e tante altre che adesso non mi sovvengono (ma mi sovvien l'eterno... oltre la siepe)
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7/4/2008, 09:59
| | Trekkers | | Registrato dal: 10/1/2006
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Nome di battesimo: giorgio | |
da noi si usa per il ripieno dei ravioli e' indispensabile.Per il pesto
si puo' fare anche con la rucola o con i carciofi. viene ottimo.
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14/4/2008, 15:57
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/10/2007 Età : 54
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Nome di battesimo: Ennio | |
Bhe, ragazzi...l'ho provata.
All'ultimo trekking ho bollito un bel po' di borragine, con qualche germoglio, in poca acqua. Ci ho aggiunto un brick di cannellini e del cous-cous, che non richiede cottura, con un pizzico di sale e un filo d'olio. Veramente ottima. Mio fratello mi ha consigliato di usare fagioli più "robusti", tipo i borlotti. Durante lo stesso trekking abbiamo raccolto molti asparagi, che abbiamo usato per dare ulteriore sapore ad un risotto ai funghi, oltre che del finocchio selvatico, usato per uno stufato di lenticchie con pancetta (la compro fatta artigianalmente da un amico pastore....un sogno!).
Hathi
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14/4/2008, 19:57
|  | Esploratori | | Registrato dal: 18/5/2006
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Nome di battesimo: Andrea | |
Foto?
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"ma perchè dovete pagarci? Abbiamo avuto un buon raccolto quest'anno"...
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15/4/2008, 09:45
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/10/2007 Età : 54
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Nome di battesimo: Ennio | |
Non ho foto della zuppa.....se ti interessa, ne ho parecchie del trekking.
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estote parati
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15/4/2008, 11:04
|  | Esploratori | | Registrato dal: 18/5/2006
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Nome di battesimo: Andrea | |
Certo che interessa!!!
Apri un topic!
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"ma perchè dovete pagarci? Abbiamo avuto un buon raccolto quest'anno"...
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15/4/2008, 13:50
|  | Trekkers | | Registrato dal: 8/10/2007 Età : 54
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Nome di battesimo: Ennio | |
Aperto topic "lungo la ferrovia"
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estote parati
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19/4/2010, 19:12
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 9/5/2008
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Nei paesi della provincia di Palermo li chiamano “vurrani” ma in pochi forse conoscono il nome arabo della borragine: abu araq, padre del sudore. E il pensiero va alle proprietà medicamentose di questa pianta dalle grandi foglie ruvide e verdi con striature più
chiare. Gradevole a vedersi e a mangiarsi (naturalmente, cotta), è molto meno pia-
cevole da toccare: è infatti ricoperta di setole corte, una sottile peluria pungente che
rende fastidiosa la raccolta. La Borago officinalis è originaria dell’Africa settentrionale e sarebbe stata importata in Europa nel Medioevo.
In natura si trova nei campi incolti, in ambienti sassosi e persino tra i ruderi. Nelle campagne della provincia di Palermo è piuttosto diffusa e cresce spontanea dalle località costiere fino a 800 metri di altezza. In genere la Borago compare dopo le prime
piogge autunnali. Si procede alla raccolta prima della fioritura, che avviene da
gennaio a maggio. Per raccogliere la borragine è consigliabile non tagliarla troppo rasente al terreno, lasciando le foglie più piccole e l’apice vegetativo. In questo modo si allunga la vita della pianta.
La pianta è attiva quando è fresca, pertanto deve essere raccolta al momento.
Antinfiammatoria, equilibratrice di funzioni biologiche, sudorifera, come fa intendere anche l’origine araba del suo nome: sono queste le proprietà più importanti contenute nelle varie parti della borragine.
infusi e i decotti a base di borragine sono molto efficaci per calmare la tosse stizzosa delle bronchiti: in questo caso si suggerisce di mettere a bagno 20 grammi di
fiori in un litro d’acqua bollente per dieci minuti. La posologia consigliata è di
tre tazze da bere nell’arco della giornata, per dieci giorni. Per favorire la sudora-
zione e tenere sotto controllo la temperatura corporea, basta aumentare di 10 gram-
mi la quantità di fiori.
LE RICETTE
In molti paesi della provincia,soprattutto in quelli più interni,c’è l’usanza di mangiare la borragine semplicemente lessata e condita con olio d’oliva, oppure con la pasta nella tradizionale “minestra maritata. Ma c’è anche chi utilizza le foglie tritate e cotte per preparare il ripieno di ravioli, tortelli e altri tipi di pasta fresca.
Ecco due modi semplici e gustosi per cucinare le foglie della Borago officinalis.
Spaghetti con la borragine
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
400 grammi di spaghetti
300 grammi di foglie di borragine
pangrattato, parmigiano grattugiato
aglio, olio, sale, pepe
Preparate in un tegame un leggero soffritto con olio d’oliva, un pizzico di sale e uno spicchio d’aglio. Lavate le foglie della borragine, tagliatele a pezzetti e fatele rosolare per qualche istante. Completate la cottura a fuoco lento. (A volte si aggiunge la polpa matura di qualche pomodoro).
Fate cuocere gli spaghetti in abbondante acqua salata e scolateli al dente.
Mescolateli con la verdura e aggiungete un pizzico di pepe, una spolverata di pangrattato abbrustolito e parmigiano grattugiato a piacere.
Mescolate bene e servite subito.
Borragine in frittata
INGREDIENTI PER 4 PERSONE
4 uova
400 grammi di foglie di borragine
1 cucchiaio di parmigiano grattugiato
olio d’oliva, sale, pepe
Lavate le foglie della borragine,tagliatele a pezzetti e fatele cuocere a fuoco lento per 30 minuti in un tegame con poca acqua. Riscaldate un po’ d’olio in una padella e versatevi la verdura ben scolata. Fate rosolare per alcuni minuti e aggiungete le uova, dopo averle battute e condite con il parmigiano grattugiato, il sale e un pizzico di
pepe. Fate dorare la frittata e servite.
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