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13/1/2010, 14:50
|  | | | Registrato dal: 12/1/2010
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| | Sfruttare al massimo i cinque sensi
Non sapevo su quale delle due sezioni postarla e, dopo un po', ho deciso di mettere qui questa discussione. Ogni volta che torno da qualche escursione, mi domando sempre quante cose mi siano potute sfuggire non sapendo sfruttare al massimo i cinque sensi. Sarebbe bello riconoscere le piante dal profumo che emanano, sapere cosa sta succedendo nella natura annusando l'aria (a parte il puzzo di bruciato, quello lo conosco bene...) e ascoltando i rumori (anche attraverso i versi degli animali o quant'altro, per fare un esempio)...insomma, facendo uscire il nostro lato più legato alla natura, che sfrutta i nostri sensi e non le moderne tecnologie: che ne pensate? Avete qualche consiglio?
__________________ Never, never, never give up. | 
13/1/2010, 15:00
| | Trekkers | | Registrato dal: 26/8/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Giuliano Petreri | |
è difficile imparare ad "ascoltare" la natura per due motivi, il primo sono ovvi difetti fisici dell'uomo rispetto agli animali per quanto riguarda i tre sensi principali, olfatto, udito e vista, un altro e la scarsa conoscenza che abbiamo della natura, dei comportamenti animali ecc. due cose che si possono fare sono imparare a riconoscere i rumori, i versi, gli odori. per questo ci sono anche dei corsi, purtroppo molto costosi. una volta imparate sulla carta queste cose si possono mettere in pratica. quindi andare nel bosco di note, per non distrarre il cervello con la vista e quindi sfruttando al massimo olfatto e udito. ascolta i rumori del bosco, e il mattino dopo cerca tracce che confermino la tua supposizione notturna
__________________
il mio sito pubblicitario è come il mio letto, ci entra solo chi dico io...e qualche bionda. Giuliano Petreri
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13/1/2010, 15:03
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/10/2007
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Nome di battesimo: Samuel Rigoni | |
Grazie ai nostri sensi possiamo godere della natura.
Ormai qui che conta è l'esperienza e la conoscenza, forse la cosa migliore per conoscerla bene e conoscerla come dici tu è di fare escursioni con persone anziane, vecchi cacciatori, gente che non è mai stata contaggiata dalla "tecnologia", gente che è nata e ha vissuto immerso nella natura.
Io trovo che anche il "puzzo di bruciato" può avere fascino; dopo ogni uscita che faccio con gli scout o non-scout dove abbiamo acceso un fuoco, immancabilmente i vestiti "puzzano" di fuoco spento, io a questo odore mi ci sono affezzionato! Nessun profumo vale l'odore di quel fuoco! B.P.
Chi è cieco alle bellezze della natura ha perduto metà del piacere di vivere. B.P.
__________________ Houbaaaa... Guarda il meglio, Vedi il peggio. | 
13/1/2010, 15:21
| | Trekkers | | Registrato dal: 9/1/2010
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Nome di battesimo: Fabio | |
Mio padre , che è nato e cresciuto in campagna , quando siamo in montagna insieme riesce con un colpo d' occhio a vedere cose che a me a prima vista passano inosservate ( un fungo seminascosto nel sottobosco, un uccello che vola via disturbato dal nostro passaggio, una lepre che corre nel campo) o riesce odorando l' odore di bruciato a capire che cosa si sta bruciando ( questo lo sò fare anche io) o a determinare l'ora dal sole . Lui sostiene che la gente di adesso è così presa dalla vita che fà, che guarda senza guardare e che suo padre era anche più esperto di lui .Personalmente da un po'di tempo mi alleno anche quando sono in città a stare più attento a quello che ho intorno e meno a quello che ho in testa ( molte volte mentre camminiamo non notiamo nulla perchè siamo così presi dai nostri pensieri che non ci accorgiamo di quello che c'è intorno a noi) e devo dire che adesso noto cose che fino a qualche tempo fà neanche mi accorgevo.
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13/1/2010, 15:24
|  | | | Registrato dal: 12/1/2010
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| | Originariamente inviata da zulo quindi andare nel bosco di note, per non distrarre il cervello con la vista e quindi sfruttando al massimo olfatto e udito. ascolta i rumori del bosco, e il mattino dopo cerca tracce che confermino la tua supposizione notturna Grazie, bel consiglio. Soprattutto per me che non dormo mai la notte Originariamente inviata da Marsupilami immancabilmente i vestiti "puzzano" di fuoco spento, io a questo odore mi ci sono affezzionato! Per puzzo di bruciato intendo quello che provoco con le mie "squisite" pietanze...
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13/1/2010, 15:37
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
Sulla (imho eccessiva) importanza che diamo alla vista rispetto agli altri sensi vi consiglio un libro che ho letto e recensito poco tempo fa: http://www.avventurosamente.it/vb/90...gli-occhi.html | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a AndreaDB per questo post: | | 
13/1/2010, 16:19
|  | Esploratori | | Registrato dal: 20/5/2009 Età : 51
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Nome di battesimo: Daniele | |
mi avete fatto ricordare quando ad Asiago ero animatore nei soggiorni estivi (leggi colonia) e si andava a camminare nei boschi e cercavamo le fragole. Io ne trovavo sempre tantissime e i ragazzi nessuna. mi chiedevano: "perchè noi non riusciamo a trovarle e tu sì?". "semplice -rispondevo io- anzitutto non dovete cercarle sugli alberi e seconda cosa non dovete andare di corsa, ma camminare con calma e aprite bene gli occchi e guardatevi intorno sempre con calma".
se al fatto che abbiamo di molto ridotto la capacità di usare i nostri sensi aggiungiamo anche la fretta...
__________________ "non chiedo dove" | 
13/1/2010, 18:17
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Bisogna non avere fretta, non avere mete da raggiungere, non avere tempi da rispettare, non avere pensieri, non avere bisogni, bisogna abbandonare se stessi, il proprio "dentro", e aprirsi, liberare tutte le inibizioni, i blocchi. Bisogna fermarsi in un posto isolato, dove non passa mai nessuno, sedersi ben comodi e iniziare ad assorbire, ma senza cercare qualcosa di particolare, senza sperare di sentire una voce che ci parla, perchè la natura non parla la nostra lingua, ma la sua, e dobbiamo noi imparare a capirla. Dobiamo restare recettivi, con tutti i sensi all'erta, pronti a captare un segnale, con la curiosità di chi sa che gli stanno arrivando decine di messaggi, e deve solo imparare a isolarli, identificarli e seguirli. Ci sono migliaia di sottilissimi fili, e ognuno porta alla sua sorgente. Un odore, un rumore, un soffio, li dobbiamo identificare, isolare e poi arrotolare proprio come un filo, seguendolo fino a scoprire da dove arriva, da chi è generato. Non dobbiamo cercare qualcosa, perchè non possiamo sapere cosa stiamo cercando. Dobbiamo solo aspettare un segnale, non importa cosa colpirà, quale senso interesserà, aspettiamo pazienti, e appena lo percepiamo ci concentriamo su di lui, restiamo in ascolto, come in una folla che parla ci concentriamo su una voce singola, e le altre diventano solo sottofondo, la nostra voce guida resterà evidente sopra l'apparente disordine di segnali.
Ma non pensiamo solo a olfatto e udito, la vista e il tatto sono a loro volta importantissimi, perchè la natura si esprime in mille modi diversi ma nello stesso tempo che si intrecciano. Anche un cambiamento improvviso della temperatura è importante, è parte dell'ambiente, e spesso è utile per capire per esempio come si muovono le correnti, quindi anche la pelle deve restare in ascolto.
E non pensiamo solo ai 5 sensi materiali. Ce n'è un altro, di sensi, in natura. Non so che nome abbia, non so neanche se ce l'abbia, un nome. E' quel senso di comunione con il tutto che ti stringe lo stomaco e ti fa sentire piccolo e nello stesso tempo gigantesco, quella euforia mista a timore, quella familiarità mista a profondo rispetto che ti costringe ad urlare come un lupo.
LOL! Giuro che non ho assunto nessuna sostanza atta ad alterare in qualsivoglia modo le connessioni neurali
__________________
Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net | 
13/1/2010, 19:11
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/10/2007
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Nome di battesimo: Samuel Rigoni | | Originariamente inviata da Stefanobi E non pensiamo solo ai 5 sensi materiali. Ce n'è un altro, di sensi, in natura. Non so che nome abbia, non so neanche se ce l'abbia, un nome. E' quel senso di comunione con il tutto che ti stringe lo stomaco e ti fa sentire piccolo e nello stesso tempo gigantesco, quella euforia mista a timore, quella familiarità mista a profondo rispetto che ti costringe ad urlare come un lupo. Io lo chiamo "istinto animale" o "richiamo della natura". Prendiamo vita dalla natura e alla natura torneremo perchè è ad essa che apparteniamo!
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23/4/2010, 14:55
|  | Montanari | | Registrato dal: 19/1/2010
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Nome di battesimo: Elisabetta | | Originariamente inviata da Stefanobi Bisogna non avere fretta, non avere mete da raggiungere, non avere tempi da rispettare, non avere pensieri, non avere bisogni, bisogna abbandonare se stessi, il proprio "dentro", e aprirsi, liberare tutte le inibizioni, i blocchi. Bisogna fermarsi in un posto isolato, dove non passa mai nessuno, sedersi ben comodi e iniziare ad assorbire, ma senza cercare qualcosa di particolare, senza sperare di sentire una voce che ci parla, perchè la natura non parla la nostra lingua, ma la sua, e dobbiamo noi imparare a capirla. Dobiamo restare recettivi, con tutti i sensi all'erta, pronti a captare un segnale, con la curiosità di chi sa che gli stanno arrivando decine di messaggi, e deve solo imparare a isolarli, identificarli e seguirli. Ci sono migliaia di sottilissimi fili, e ognuno porta alla sua sorgente. Un odore, un rumore, un soffio, li dobbiamo identificare, isolare e poi arrotolare proprio come un filo, seguendolo fino a scoprire da dove arriva, da chi è generato. Non dobbiamo cercare qualcosa, perchè non possiamo sapere cosa stiamo cercando. Dobbiamo solo aspettare un segnale, non importa cosa colpirà, quale senso interesserà, aspettiamo pazienti, e appena lo percepiamo ci concentriamo su di lui, restiamo in ascolto, come in una folla che parla ci concentriamo su una voce singola, e le altre diventano solo sottofondo, la nostra voce guida resterà evidente sopra l'apparente disordine di segnali. ... "Spulciando" un pò nel sito ho trovato questa discussione per me molto interessante... E mi piacciono davvero le parole che ho riportato perchè sono la massima aspirazione... Non volere, non desiderare, non avere fretta, non avere mete... soltanto riuscire davvero ad ascoltare e ad ascoltarsi davvero e tutto poi arriva da solo... Difficile ma non impossibile...
Chiunque tu sia Stefanobi (io sono arrivata qui e tu non c'eri) e dovunque ti trovi (perchè se non ci sei ora nel sito avrai i tuoi buoni motivi che vanno rispettati), hai la mia stima...
__________________ ...Bisogna aver avuto in sé il caos per partorire una stella che danzi... F. Nietzsche. | 
23/4/2010, 20:27
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 26/7/2007 Età : 53
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| | Originariamente inviata da millamilla Chiunque tu sia Stefanobi (io sono arrivata qui e tu non c'eri) e dovunque ti trovi (perchè se non ci sei ora nel sito avrai i tuoi buoni motivi che vanno rispettati), hai la mia stima Milla Milla, ahhh... hai rigirato il coltello nella ferita, condivido quanto dici... qui sul forum, non tutti, devo dire,ma una buona parte piangiamo ancora l'abbandono ,spero temporaneo, di Stefano. Era una persona che apportava con intelligenza e sensibilita' adeguata, sempre nuova linfa a questa nostra piazzetta.
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23/4/2010, 22:50
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 12/1/2010 Età : 38
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Nome di battesimo: marco | | Originariamente inviata da kallaghan2007 Originariamente inviata da millamilla Chiunque tu sia Stefanobi (io sono arrivata qui e tu non c'eri) e dovunque ti trovi (perchè se non ci sei ora nel sito avrai i tuoi buoni motivi che vanno rispettati), hai la mia stima Milla Milla, ahhh... hai rigirato il coltello nella ferita, condivido quanto dici... qui sul forum, non tutti, devo dire,ma una buona parte piangiamo ancora l'abbandono ,spero temporaneo, di Stefano. Era una persona che apportava con intelligenza e sensibilita' adeguata, sempre nuova linfa a questa nostra piazzetta.
in questo forum ci sono tanti "stefanobi" ; però stanno zitti , non parlano e se lo fanno è , spesso , per concludere discorsi di post , tra le acclamazioni degli altri "stefanobi".
ed è veramente un gran peccato .
il leader c'è stato. ora è morto (sgrat sgrat ,  ). sarebbe bello vederlo sostituito , magari non più soltanto da 1 , ma da tanti.
come ho già detto ,, qui ci sono niubbi (IO) che vorrebbero sapere di più , quindi non vi sottovalutate , abbiamo bisogno non di pareri ma di esperienza. e l'esperienza è oro , non si discute.
sennò ,, non c'è problema , ci penso io a rimpiazzarlo , ok?
__________________ ognuno è responsabile della propria felicità o infelicità le mie passeggiate
Ultima modifica di kima : 23/4/2010 a 23:00 | 
23/4/2010, 23:08
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | |
Non trasformiamo anche questa discussione ripetendo cose già dette altrove per favore.......il titolo del thread è "sfruttare al massimo i cinque sensi" e direi di attenerci a quello, grazie | 
24/4/2010, 01:27
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 12/1/2010 Età : 38
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Nome di battesimo: marco | | Originariamente inviata da oloapota Non trasformiamo anche questa discussione ripetendo cose già dette altrove per favore.......il titolo del thread è "sfruttare al massimo i cinque sensi" e direi di attenerci a quello, grazie 
vero. però il primo ad andarsene OT è stato proprio stefanobi.
purtroppo non lo conosco , magari scherzava , però .. si è "fermato".
il fermarsi non fa parte dei 5 sensi , e neppure nel 6° animale , non centra proprio nulla.
il "fermarsi" è tipico di coloro che riescono a trarre dall'ambiente le sensazioni.
alcuni lo chiamano "qui ed ora".
dato che sono un caprone e con la robe scritte ho poco a che fare , riporto qui la definizione da wiki: "Nel Buddhismo si insegna ad assumere un particolare atteggiamento interiore dell'animo, che viene definito "qui ed ora". Questa espressione non è esclusivamente riferita ad un atteggiamento interiore specifico del momento della meditazione, ma vuole anche esprimere la realizzazione di una predisposizione e di un atteggiamento dell'animo in perfetta armonica integrazione ed interazione non solo della persona verso sé stessa e la propria vita interiore, ma anche nei confronti della realtà esterna e circostante in cui l'Uomo vive e si trova immerso." Qui ed ora - Wikipedia
ogni tanto si scoprono qualità senza definizione ,, perchè non la sappiamo.
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24/4/2010, 10:24
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 26/7/2007 Età : 53
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| | Originariamente inviata da millamilla Non volere, non desiderare, non avere fretta, non avere mete... soltanto riuscire davvero ad ascoltare e ad ascoltarsi. Secondo me:E' la quintessenza del valore che si da' all'escursionismo, all'alpinismo, alle imprese avventurose. Si fanno sforzi immani per arrivare. Giunti li': non abbiamo fretta, non desideriamo,non abbiamo piu' mete, restiamo in ascolto anche di noi stessi. A me piace ripensare, terminato il percorso alle sensazioni ed alle emozioni provate durante il percorso.Le registro mentalmente durante il tragitto e poi dopo me le rivedo come un film. Anche le soste sono zeppe di meditazione e di momenti di riflessione. Aiutano all'introspezione, altra quintessenza del trekking (sempre secondo me). Non per niente, quando faccio trekking fotografo in continuazione, per fermare e poter rivedere piu' che il posto,il momento.Preciso anch'io di non aver assunto alcuna sostanza. A dopo.
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