Sasso di Simone Dati
Regione e provincia: Marche (PU)
Località di partenza: Carpegna, Pian dei Prati
Località di arrivo: Sasso di Simone
Tempo di percorrenza: 1.15 h
Grado di difficoltà: E
Segnaletica: cartelli del parco
Dislivello in salita: 400 m circa Descrizione
Partenza da Pian dei prati, Carpegna, verso il Sasso di Simone.
Il sentiero è sempre evidentissimo, largo e privo di difficoltà degne di nota. Il dislivello è continuo, quindi l'andata è sempre in lieve salita, mai ripida.
Attenti al sole perchè la strada, salvo alcuni brevi tratti, è sempre scoperta; occhio anche alle mucche che pascolano nei dintorni e che a volte occupano il sentiero.
Da un certo punto in poi è ben visibile la meta, l'inconfondibile sagoma del Sasso di Simone che in circa un ora o poco più si raggiunge.
Dalla base del Sasso il panorama è lunare: i calanchi fanno pendant con le frane discese dal Sasso formando scorci veramente notevoli.
Per salire fino alla sommità del Sasso occorre prendere un sentiero che, faccia a monte, si trova sull'immediata dx. Oltrepassato un cancello in legno di un recinto (da richiudere) si sale per una salita più ripida fino al prato sommitale, a cui si accede attraverso un altro cancelletto (sempre da richiudere). Da qui in un minuto si è alla croce. Per arrivare sul bordo dello strapiombo dalla croce occorre procedere per un sentierino che traversa il prato (occhio a serpi & co), che conduce su di una roccia più che panoramica (fin qui 15 min dalla base del sasso).
Attenzione qui per chi soffre di vertigini, la roccia in questione è a picco sul vuoto. Ovviamente da evitare come la peste in caso di vento forte.
Impressioni buone, il sentiero non è dei più affascinanti che ho fatto ma offre una buona passeggiata e la meta è molto suggestiva. Fatto all'alba credo sia spettacolare (si vede anche il mare).
Ottima escursione per passare una mattinata con la fotocamera in mano, con un buon passo si torna al punto di partenza per pranzo.
La E per quanto riguarda la difficoltà è per la strada assolata e per il tratto che conduce alla "vetta" del Sasso, forse è troppo, ma il percorso non è nemmeno T.
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