Guardate cosa ho recuperato in un vecchio Topic del Forum a proposito di cavalli ed affini:
“….erano cavalli domestici ma inselvatichiti, cioè il peggio che possa capitare.
amici allevatori hanno confermato la mia tesi che i cavalli avevano un territorio in cui mangiare e riprodursi. quando qualcuno invade il territorio se la deve vedere con lo stallone, che sferra gratuitamente calci, morsi, zampate con una furia e una violenza che solo chi ha visto lottare dal vivo questi animali può capire.
per un uomo può essere mortale.
anche questa è natura...
sarà stata una situazione non comune ma da allora quando li vedo ci giro alla larga…..”
“ Quello che so è:
1) per i cani, ammesso che non si abbia avuto un "contatto diretto" e si stia scappando da loro, basta avere con sè del pepe da cucina: i cani tendono ad annusarlo ed a bruciare (temporaneamente) la parte olfattiva del naso.
Si, lo so che è un caso molto "particolare", mi è stato insegnato da un "professionista" anni fa.
2) i cani, per loro indole, una volta arrivati a "bersaglio" tendono ad azzannare la prima cosa che gli si pone davanti. Da alcuni bracconieri mi è stato raccomandato di:
- "porgere" al cane qualsiasi cosa si abbia a disposizione (una mela, un oggetto, la mano... [IMG]file:///C:/DOCUME%7E1/Silvano/IMPOST%7E1/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif[/IMG]) con la mano non dominante.
- La mano dominante deve essere attrezzata invece con un bastone o del materiale di circostanza atto ad offendere (vedete voi)
- il cane tende ad azzannare la prima cosa mentre voi lo "benedite" con la mano "armata"
Di fatto, occorre impegnare la bocca del cane e, di solito, la maniera migliore di farlo è sacrificare l'avambraccio non dominante avvolgendolo però con il soprabito (giacca, maglione,...).
3) per gli animaloni tipo cinghiali, se si è proprio alle strette e l'animale è in "carica" potrà essere comodo sapere che negli ultimi metri di corsa, l'animale pare sia "cieco" e non devia la sua traiettoria.....
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