ciao a tutti/e, qualcuno di voi ha stuzzicato il mio spirito da nonna papera

e quindi beccati questo post su: come fare il seitan in casa

ma cos’è il seitan? il seitan è il glutine, proteina nobile del grano, che sostituisce nei vegetariani e vegan le proteine animali. inoltre, è economico se fatto in casa, è buono, digeribile e potete cucinarlo esattamente come la carne: spezzatino, scaloppine, ragù ecc…ovviamente non è adatto a chi è intollerante al grano.
ma veniamo a noi: la lavorazione è un po’ lunga, ma non difficile: dal sito di cookaround vi riporto i vari passaggi con qualche piccola correzione per rendere più chiaro il procedimento:
ingredienti
• 500 g di farina integrale di grano tenero biologico
• 1 bicchiere di shoyu o salsa di soja
• zenzero in polvere (un cucchiaino) o un pezzetto di radice
• 5 cm di alga kombu
• sale q.b.
• acqua di rubinetto
preparazione
impastare la farina con l'acqua (potete aggiungerci anche il sale) in modo da ottenere un impasto molto morbido simile a quello della pizza, lavorato lo stretto necessario per formarlo bene, lo appoggiamo quindi in una zuppiera il cui bordo deve superare l'altezza dell'impasto e riempiamo d'acqua la zuppiera fino a coprire bene tutto l'impasto. lasciamo riposare il tutto per 45-50 minuti. apriamo un filo d'acqua molto sottile nel lavandino della cucina, solleviamo delicatamente l'impasto in ammollo e, tenendolo fra le mani, iniziamo a lavorarlo delicatamente sotto l'acqua. la farina inizia a cedere l'amido, che scorre via con l'acqua dandole il caratteristico colore bianco. dopo molto tempo che si lavora l'impasto, almeno mezzora, anche la crusca comincia a cadere con l'acqua. quando l'acqua è meno bianca (cioè l'amido comincia a finire), si può aumentare un poco il getto d'acqua per accelerare i tempi. continuiamo a lavorare l'impasto, che sempre più assume la consistenza spugnosa del seitan. la crusca continua ad uscire sempre più copiosa (attenzione a non otturare lo scarico); quando esce solo più crusca si può aumentare ancora il getto d'acqua. al termine della lavorazione a mano ciò che rimane è proprio il glutine, ovvero la frazione proteica non idrosolubile del frumento, non potete sbagliarvi: vi sembrerà di avere in mano una palla bianca e spugnosa. a questo punto mettiamo un litro d'acqua in una pentola, aggiungiamo lo shoyu e l'alga e, naturalmente, il seitan (meglio se legato con una garza o un canovaccio fine). portiamo a ebollizione e facciamo cuocere almeno 40 minuti; negli ultimi minuti di cottura aggiungiamo lo zenzero. una volta raffreddato, il seitan si conserva in frigo in acqua e shoyu per qualche giorno e......enjoy!

le ricette con cui lo potete cucinare sono le stesse che prevedono la carne, alcune idee: potete farci delle scaloppine al limone, all’arancia, al pepe verde, alla panna e funghi, al marsala, alla pizzaiola, pomodoro olive e capperi, potete friggerlo a cotoletta, farlo a spezzatino con patate e piselli, insomma spazio alla fantasia!