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24/9/2011, 19:45
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 12/1/2010 Età : 38
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Nome di battesimo: marco | |
allora , sono tornato dalla mia passeggiata
l'equipaggiamento culinario è stato:
- 2 bustine di albicocche secche da 90g l'una
- 1 bustina di frutta secca varia da 250
- 1 tavoletta di rittel con le nocciole
- una fetta di torta
- 1 pacchetto di fisherman
arrivo in punta e come al solito non ho fame , però le albicocche mi stuzzicano parecchio. ne prendo un pacchetto e con nonchalance incomincio ad ingurgitarmele.
finisco il pacchetto e attacco con la frutta varia secca , metà sacchetto se ne finisce intanto che curioso in giro.
PORCA VACCA!
ho soltanto sentito una sorta di boato , proveniva dal mio stomaco che ribolliva. se ne sono accorti anche i miei vicini di vetta che mi hanno chiesto se avevo fame
credo che abbia incominciato a fermentare dopo 2 minuti, forse 3.
immediatamente mi scappa da cagare , ma fortunatamente riesco a trattenere , a certe altitudini non esistono alberi dietro cui imboscarsi.
dopo un pò mi passa , stò ancora un pò in vetta e poi incomincio a scendere.
poi...
dico , un meteorismo del genere me lo sogno soltanto di notte , ho incominciato a strombazzare per tutta la montagna , delle robe oscene 
parecchio pergiunta , non una o due puzzette , ma tante , una dietro l'altra , sono sceso con l'aggiunta dello spostamento d'aria.
il tutto è durato 3 ore , tempo di scendere , appena mi sono infilato in macchina ha smesso.
il rittel non l'ho toccato , se non me lo ciulano le mie figlie me lo mangio stasera. la torta me la sono mangiata mentre tornavo , buona! 
le fisherman me le metto in bocca quando incomincio ad avere sete e non ho voglia di smontare lo zaino per prendere la borraccia , che finisce sempre sotto tutto
conclusioni: mah , magari è stato un caso isolato , forse dipende dal facocero che mi sono mangiato ieri sera.
di contro direi che come pranzo è perfetto (per me) , pesa un tubo , non ingombra , costa poco ed è anche buono.
lo riproverò , magari su montagne che hanno gli alberi che non si sa mai
__________________ ognuno è responsabile della propria felicità o infelicità le mie passeggiate | 
25/9/2011, 00:15
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
ahahahahahahah ....... mi sa che anche a te le albicocche secche hanno effetti dirompenti .......
Ciao, Gianluca
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25/9/2011, 02:03
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | |
Ho visto che hanno già risposto altri, quindi non posso che ribadirlo.
Dopo sforzi lunghi e prolungati di tipo anaerobico aver voglia di un paninazzo imbottito sarebbe la cosa anomala, non quella normale.
L'ho sperimentato di persona ed è assolutamente la norma. In un connubio psico- e fisio - logico al culmine della fatica anche mangiare e digerire diventa uno sforzo suppletivo, e quindi vien desiderio più di spizzicare (cose magari nutrienti ma concentrate: appunto frutta secca o disidratata, barrette, cioccolata, ecc.) oppure alimenti freschi e idratanti, liquidi e semiliquidi (come frutta o succhi o yogurt) piuttosto che di "solidi", il cui desiderio sorge normalmente in ritardo di almeno un paio d'ore dal termine dello sforzo ovvero quando anche lo stomaco si è a sua volta ripreso e si accorge di essere semivuoto.
Non è affatto inappetenza.
Ciao.
(spero di addormentarmi).
__________________
I nuovi problemi hanno inceppato il bancomat delle soluzioni.
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25/9/2011, 10:55
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 26/7/2007 Età : 53
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| | Originariamente inviata da kima ho incominciato a strombazzare per tutta la montagna , delle robe oscene parecchio pergiunta , non una o due puzzette , ma tante , una dietro l'altra , sono sceso con l'aggiunta dello spostamento d'aria. Il mio stomaco sobbalza, non riesce a fermarsi piu' per il riso....  .Comunque ti capisco, con le albicocche secche ho provato anch'io l'eco contro le vette... una roba che i cavalli che pascolavano nei paraggi son partiti al galoppo, secondo me non per il rumore ma.... ciao Kima.
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25/9/2011, 15:39
|  | Montanari | | Registrato dal: 12/10/2010 Età : 37
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Nome di battesimo: Marco | |
@granpasso:
Anche se ti avessi scritto quella da 800kcal avresti risposto uguale.
Come ho detto siete voi in menata con questo fatto di cosa-quanto-come portare da mangiare.
Qui NON avete ancora capito che 3/4 delle minchiate scritte non servono a nulla per una gita di un giorno, e nemmeno se fosse una settimana.
Mi dici che ti aspettavi una dieta diversa da me? e per quale motivo? Per una camminata sembra che andate in guerra!!! Questa è la verità mio caro...
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26/9/2011, 13:40
|  | Montanari | | Registrato dal: 22/2/2010
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Nome di battesimo: Luca & Anna | | Già in altra discussione sull'alimentazione scrissi della mia necessità alimentare in escursione (considerandola diversa dal mio reale fabbisogno che ignoro) e quì riporto il mio caso/parere/esperienza che con piacere noto essere in linea con quanto riportato da kima e confermato da Granpasso. Mezz'ora prima di partire, faccio colazione con un caffè/cappuccino e un cornetto. Quì commetto il mio primo errore credo perchè i lieviti (cornetti, ciambelle, sfoglie) mi fiaccano per un'oretta e quindi dovrei ovviare a questa alimentazione pre-escursione. La "pausa pranzo" avviene in vetta (o comunque a metà dell'intera escursione), mediamente dopo 4-8 km dalla partenza. Il pranzo consiste(rebbe) in due panini all'olio o due fette di pane casareccio con in mezzo crudo e formaggio. Uso il condizionale perchè io in vetta non riesco proprio a mangiare (chi mi conosce potrebbe stentare a crederci), ma non ho necessità di mangiare. Se do un morso al panino è anche troppo, poi lo richiudo e lo lascio per dopo anche perchè se continuo mi fa "mappazza". Ho solo necessità di bere, quello sì. Questo mi ha fatto pensare e ipotizzare: 1) Un blocco psicologico. Tipo una condizione inconscia che mi fa conservare il cibo qualora dovessi perdermi e passare una notte in emergenza. Potrebbe anche essere ma la vedo come ipotesi poco concreta…studiare psicologia mi fa male. 2) Perdo troppi liquidi/sali e andando in deficit sento solo la necessità di re-integro. Mi sono allora attrezzato con integratore di sali che mi ha però aiutato solo ad avvertire meno sete durante la discesa, ma della fame neanche l’ombra. 3) Produco troppa adrenalina e/o noradrenalina che mi impedisce la digestione. Lo escluderei perché non è che non digerisco, proprio non arrivo a mangiare. 4) Produco troppe endorfine che hanno proprietà analgesiche e se non sbaglio vengono rilasciate dal cervello in concomitanza di stress fisici. Questo già mi sembrerebbe più plausibile e noto che in questa discussione vengo avvalorato da Granpasso nella mia tesi. Ho provato a sostituire il panino con della frutta fresca ed sono riuscito così mangiare una mela e mezza senza problemi, che sommata a tre quadretti di cioccolata o due biscotti farciti, succo di frutta e acqua prima e dopo la pausa, mi sembra un’alimentazione accettabile per un’escursione, anche invernale, della durata di 6-7 ore, per un percorso totale di 10-15 km, che dite?? Ho poi provato a re-inserire il panino all’interno di un’escursione molto più breve e riesco a mangiarlo solo se non cammino per più di 1 ora e per non più 2 km di distanza in media. Ho provato (e vengo all’origine della discussione) ad inserire nell’alimentazione, della frutta secca non a guscio: banane, albicocche, prugne, uvetta ecc disidratate che sicuramente danno un apporto calorico immediato non indifferente e penso siano da consigliare anche nelle escursioni più fredde. Però personalmente mi fanno venire sete perché lasciano l’alito pesante e la bocca impastata, non fanno al caso mio insomma, e comunque i fichi secchi li sconsiglio in escursione: sai che noia dover camminare con quel semino di fico conficcato tra gli incisivi Frutta secca con guscio (sgusciata eh). Apporto calorico immediato e alto anche in questo caso. Peraltro suggerito anche da esperti del settore come Messner che, se non confondo con altro alpinista, su un suo libro parlava di questa alimentazione in quota. Se non era Messner chiedo scusa, ma era sicuramente un altro alpinista il cui nome al momento non mi sovviene. L’unico problema è che pur non facendomi venire sete, le mandorle ad esempio, s’arrampicano lungo l’esofago e devo bere lo stesso sennò soffoco eheh. Spero solo che in caso di bivacco con trekking di due giorni (che proverò a breve), la fame mi venga, anche perché due giorni con: 2 biscottini, 1 mela, 3 quadretti di cioccolata e 1 manciata di pinoli, non credo sarebbero così entusiasmanti. Luca | 
26/9/2011, 14:58
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/3/2011 Età : 24
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Nome di battesimo: Michele | |
Per la prima volta ho fatto caso a quando avevo fame durante un'escursione... beh in vetta sapendo che ormai dovevo solo riscendere, mi è venuta una fame assurda con annessi rumori di stomaco che sembravano dire: "MANGIATI UN CINGHIALE"
vado un po fuori dal coro a quanto pare
__________________ Michele "Dietro una montagna ce n'è sempre una più alta!" Le mie Foto | 
26/9/2011, 22:56
| | Trekkers | | Registrato dal: 11/10/2010
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| | Originariamente inviata da inchianamo Ho provato (e vengo all’origine della discussione) ad inserire nell’alimentazione, della frutta secca non a guscio: banane, albicocche, prugne, uvetta ecc disidratate che sicuramente danno un apporto calorico immediato non indifferente e penso siano da consigliare anche nelle escursioni più fredde. Però personalmente mi fanno venire sete perché lasciano l’alito pesante e la bocca impastata, non fanno al caso mio insomma, e comunque i fichi secchi li sconsiglio in escursione: sai che noia dover camminare con quel semino di fico conficcato tra gli incisivi Frutta secca con guscio (sgusciata eh). Apporto calorico immediato e alto anche in questo caso. [...]L’unico problema è che pur non facendomi venire sete, le mandorle ad esempio, s’arrampicano lungo l’esofago e devo bere lo stesso sennò soffoco eheh. Mi aggiungo alla discussione... anch'io sono uno di quelli che quando arriva in vetta non c'ha tutta sta voglia di mangiarsi paninazzi... Per me di solito il motivo e' che non mi fa voglia mangiare pappa secca.. la salivazione è quasi inesistente, non mi va giu' il boccone... di solito provo con panini con condimento "umido" (uova sode, maionese, verdura cotta... cose meno secche di prosciutto e formaggio), non so se anche per te possa aiutare questo cinsoglio...
Per la frutta secca non a guscio/a guscio, io ho trovato il mio alimento ideale: il buonissimo panforte di siena "Sapori": a natale lo trovi dappertutto, fuori stagione ho la fortuna che il mio suopermercato lo tiene sempre, e pure a meta' prezzo! 
è un mix di frutta candita e mandorle, buon apporto calorico (quasi 400cal/etto) e distribuzione delle calorie (100 grammi contengono 66gr carboidrati, 11gr proteine, 10gr grassi... mi sembra adatta all'escursionismo), compattissimo (me lo taglio a barrette prima dell'uscita, e ne tengo un pezzo nella tasca anteriore dello zaino cosi' lo posso anche mangiare "in corsa", quando sono un po' giu' di zuccheri...); c'e' il "margherita" (gusto prevalente di frutta candita, il mio preferito) ed il "morbido" (gusto prevalente di amaretti, mi paice cosi' cosi'...)
Sarà per l' "acidulo" della frutta candita, nonostante sia dolce non mi fa venire particolare sete (biscotti o panino me ne fanno venire ben di piu'...), ma sono cose di solito molto soggettive...
Per me non serve da pranzo ma da spuntino, ed in salita dopo averlo mangiato sento che le gambe "ripartono"... | 
26/9/2011, 23:15
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/9/2009 Età : 46
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Nome di battesimo: Gian Luca | | Per la frutta secca non a guscio/a guscio, io ho trovato il mio alimento ideale: il buonissimo panforte di siena "Sapori": a natale lo trovi dappertutto, fuori stagione ho la fortuna che il mio suopermercato lo tiene sempre, e pure a meta' prezzo! 
è un mix di frutta candita e mandorle, buon apporto calorico (quasi 400cal/etto) e distribuzione delle calorie (100 grammi contengono 66gr carboidrati, 11gr proteine, 10gr grassi... mi sembra adatta all'escursionismo), compattissimo (me lo taglio a barrette prima dell'uscita, e ne tengo un pezzo nella tasca anteriore dello zaino cosi' lo posso anche mangiare "in corsa", quando sono un po' giu' di zuccheri...); c'e' il "margherita" (gusto prevalente di frutta candita, il mio preferito) ed il "morbido" (gusto prevalente di amaretti, mi paice cosi' cosi'...)
Sarà per l' "acidulo" della frutta candita, nonostante sia dolce non mi fa venire particolare sete (biscotti o panino me ne fanno venire ben di piu'...), ma sono cose di solito molto soggettive...
Per me non serve da pranzo ma da spuntino, ed in salita dopo averlo mangiato sento che le gambe "ripartono"... Panforte ! Ottimo consiglio 
Aggiungo..........
Pan Depices della Cereal........dolce, morbido, bio........
Croccante alle arachidi...........il banale Mordicchio del bar........
Ciao.
| 
27/9/2011, 08:38
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
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Sono uno di quelli che mangerebbe trippa con le cotiche sempre. Più che altro mi limito durante le escursioni impegnative non per inappetenza ma per la pesantezza da digestione che ne consegue.
Come frutta disidratata preferisco ananas, mele, e zenzero (è più una questione di gusto).
Xkima:
Il sabato mattina a Giaveno c'è un banco (nel mercato coperto) che vende frutta disidratata e secca sfusa. Parecchia varietà e prezzi inferiori alle buste dei supermercati.
saluti
| 
18/10/2011, 10:06
| | | | Registrato dal: 10/10/2011 Età : 28
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Generalmente anche per distanze medio lunghe mi porto qualche biscotto e quadretto di cioccolato, frutta fresca.
Anni fa partii per una " passeggiata " di 20 e passa km e 2000 m di dislivello " armato " con 3 o 4 biscotti, cioccolato, una mela, una banana e una scatoletta simmenthal...... perchè me lo ricordo ? Perchè un calvario del genere non lo piu' provato.
Era Pasqua ( intorno al 20 di Aprile ), caldo assurdo, negli ultimi 100 m di dislivello
sprofondavo fino alle anche nella neve stramarcia.
Non ho mai sofferto una crisi di fame e fatica come quel giorno.
Per riuscire a ritornare al rifugio ho dovuto mangiare pure la pelle della banana ( e non è uno scherzo ).    | | | | Strumenti della discussione | | |
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