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15/9/2007, 20:08
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | La patata, questa sconosciuta.
Durante le escursioni mangiare, possibilmente in modo corretto, ma comunque abbondantemente (per il corpo) e soddisfacendo anche il gusto (per la psiche), è estremamente importante. Il corpo, in situazioni di stress fisico e psicologico, necessita di molto combustibile per funzionare. Si sente spesso parlare di prodotti pronti, disidratati, dieticamente bilanciati. Ma questi hanno quattro svantaggi: il costo, la monotonia, la bassa manualità che richiedono nella preparazione (cucinare è importante a livello psicologio, significa prendersi cura di se stessi) e la necessità di grosse quantità di acqua per la preparazione.
Un alimento che invece è "snobbato" è la patata, e in particolare la patata americana, o dolce. Ma la povera patata ha tantissime proprietà.
E' un tubero composto di carboidrati (15 per cento nelle patate nuove e 18-19 per cento nelle patate dolci). Contiene molta acqua, circa il 70-80 %. Scarsissime invece le proteine, solo il 2 %. Il valore calorico è di 80 calorie per 100 grammi, e arriva a 120 nelle patate dolci, quindi abbastanza basso. Ma ha altri vantaggi, che compensano il basso apporto calorico. E' ottimamente digeribile, contiene Ferro, Fosforo e Calcio in discreta misura, molto Potassio, vitamine B1 e B2 e, soprattutto Vitamina C in dosi pari a un terzo di quella degli agrumi. La patata dolce ha anche un notevole contenuto di vitamina A. Contiene poco sodio, compensato dal fatto che si mangia previa salatura.
E i vantaggi "escursionistici" sono anch'essi imho rilevanti. E' un cibo che si porta tranquillamente nello zaino, senza paura di schiacciarlo. Non risente del calore e del freddo, quindi si può tenere più giorni, semplicemente ben lavata, asciugata e avvolta in un sacchetto di carta da pane e quindi in un sacchetto di nylon. Non richiede acqua per alcuni tipi di preparazione, anzi ne fornisce all'organismo. Si cuoce in maniera estremamente facile, al limite gettata fra le braci del bivacco, per una trentina di minuti. Ne uscirà deliziosa, croccante calda e saporita. La buccia va mangiata: fornisce fibre utilissime, e inoltre la maggior parte delle vitamine, nei tuberi, è contenuta nella parte appena sotto la buccia, che con una pelatura "aggressiva" andrebbe asportata.
Imho quindi questo alimento "povero" andrebbe riscoperto, e apprezzato di più.
Qualche consiglio woodvivorista per la cottura ?
Alla brace: con un pizzico di erbe aromatiche e sale spalmate sulla buccia, che non devono mai mancare nel kit di sopravvivenza gastronomica, punzecchiate e avvolte in comunissima stagnola. Mezz'oretta nella brace, e si cuociono nel loro vapore, perdendo pochissimi liquidi. Tolte dal fuoco e tagliate e metà, salate, sono un ottimo accompagnamento a qualsiasi cibo. Io porto sempre una scatolina con quel preparato disidratato che si trova nei supermercati per fare gli spaghetti olio aglio e peperoncino (aglio, prezzemolo e peperoncino disidratati). Ci aggiungo cipolla disidratata e timo, e diventa un insaporitore che ti permette di mangiare di tutto (sassi esclusi) in maniera molto più gustosa, con un peso e un ingombro ridicoli, e una conservabilità eccellente.
In zuppa: fatte a pezzi piccoli e messe in acqua, una quantità di patate e una quantità doppia di acqua, cotte coperte per non sprecare l'acqua che verrà assimilata dal corpo assieme ai sali e ai carboidrati (fecola) disciolti. Altro si trova nei boschi, come radicchio di campo, asparagi, dente di leone (ricchissimo di potassio, sopratutto le foglie e le radici), funghi, millefoglie, ortiche, cardi, felci: fatto tutto a pezzetti e messo anch'esso nella pentola dà colore e sostanze nutritive, fibre e sostanza, sali vitamine e sapore. Magari un pugnetto di riso o di pasta, verso la fine della cottura, per aumentare la consistenza e la quantità di carboidrati (anch'essi pesano poco rispetto alla resa, e si trasportano e si conservano ottimamente). Tip: quando passeggiamo, non disdegnamo mai di raccogliere tutto quello che di commestibile mamma natura ci offre: vivere nella natura è anche vivere di quello che ci offre, e la soddisfazione di tornare a casa con la pancia piena e le razioni di cibo ancora intatte è enorme. E non disdegnamo di dare un'occhiata alle vecchie case abbandonate: spesso si trovano vecchi orti, anche di decine di anni fa, in cui ancora crescono piante commestibili spontaneamente riprodotte. Sale e pepe, magari dado o insaporitore in granuli o polvere (anche questo dovrebbe essere sempre presente nel gastrokit, pesa niente, occupa niente e dura tantissimo), e sul fuoco non diretto mezz'oretta (anche qualcosa in più, se potete permettervelo). Richiede pochissima attenzione nella cottura, solo una rigirata ogni tanto. e ne esce fuori una zuppa calda squisita.
Io ho imparato ad usarla molti anni fa, e la considero una fedele compagna, nei miei bivacchi sotto le foglie. Mi piacerebbe che diventasse anche amica vostra, vi saprà dare tanto chiedendo pochissimo !
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Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a Stefanobi per questo post: | | 
15/9/2007, 21:19
|  | Montanari | | Registrato dal: 23/1/2006
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ma credo che a tutti noi piace ..........  .........'LA PATATA'
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15/9/2007, 22:14
|  | Esploratori | | Registrato dal: 18/5/2006
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Nome di battesimo: Andrea | |
Credo che sarà da provare...
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"ma perchè dovete pagarci? Abbiamo avuto un buon raccolto quest'anno"...
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15/9/2007, 22:17
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da Catka ma credo che a tutti noi piace ..........  .........'LA PATATA' Che fai, rubi le battute al mitico Rocco ??
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16/9/2007, 14:36
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 25/12/2006
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| | Re: [Alimentazione] La patata, questa sconosciuta. Originariamente inviata da Stefanobi Mi piacerebbe che diventasse anche amica vostra, vi saprà dare tanto chiedendo pochissimo !
Oh, tutte le patate che conosco io fanno il perfetto contrario: chiedono tanto per concedersi pochissimo!!!
Battutine sciocchine a parte.
Ottimo intervento Stefano!
Potremmo compilare una lista degli alimenti "classici" adatti al nostro modo di vivere la natura. Magari come ha fatto Stefano inserendo anche due belle ricettine
Di solito con quante patate esci Stefano?  No...... aspetta.......
Durante le tue uscite quante patate dolci metti nello zaino?
P.S.
Io spesso ho mangiato cibi liofilizzati (soprattutto in alta montagna) - però alla fine mi hanno stufato per il semplice motivo che li digerisco troppo in fretta - dopo tre ore ho di nuovo una fame da lupi... | 
16/9/2007, 19:34
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Re: [Alimentazione] La patata, questa sconosciuta. Originariamente inviata da stanley Di solito con quante patate esci Stefano? Ormai se esco in compagnia, esco con il cane
Mi piace portarmi dietro cose "vere", perchè non faccio mai marce lunghissime. Diciamo che mi "imbosco nel bosco" quel tanto da essere sicuro che non passi nessuno, nei posti più inviolabili o difficilmente raggiungibili, o spersi. Diciamo al massimo 3 ore incluse le pause merenda. E poi me ne sto li, a leggere, ascoltare musica, cazzeggiare, intagliare legni e, appunto, cucinare. Mi porto via quello che trovo in frigo: una cipolla, una patata, una carota, magari della carne cruda, o wurstel, o una trota da fare alla brace infilzata con i legni, formaggio... Poi altro trovo in giro, nei campi, nelle radure, nei prati, nei sentieri. Il resto (posate, coltelli, asse per tagliare, presine, canovaccio, insaporitori, sale e pepe, spezie, zucchero e caffè, marmelata, detersivo e spugnetta... li ho sempre pronti nel gastrokit). Per me il trekking non è fatica, ma piacere !
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6/10/2007, 17:38
|  | Montanari | | Registrato dal: 10/6/2007
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Nome di battesimo: @lf | |
parole sante.
ma sopratutto W la PATATA
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