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21/10/2009, 11:58
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Quali ricette con le piante selvatiche?
Sono alla ricerca di un libro/manuale/ricettario che sia incentrato (oltre alle modalità di riconoscimento delle piante) soprattutto sulla preparazione e sull'utilizzo delle stesse, privilegiando le situazioni "escursionistiche".
Finora ho trovato solo due libri sull'argomento: uno aveva una catalogazione molto ampia delle piante selvatiche, ma le ricette erano prevalentemente indirizzate alle realizzazioni casalinghe (quando ho trovato la ricetta per fare i bignè con non ricordo cosa, ho chiuso il libro e l'ho riposto sullo scaffale), mentre l'altro era più improntato alla realizzazione di ricette semplici e con pochi mezzi (quindi facilmente replicabili in escursione, che è l'aspetto che mi interessa maggiormente), ma a momenti la pianta più selvatica trattata era l'asparago!
Di libri sul riconoscimento delle piante ne ho almeno un paio (di cui uno incentrato sulle proprietà curative delle stesse) ma le indicazioni sul loro utilizzo alimentare sono pressochè inesistenti, limitandosi ad un banalissimo "commestibile": non credo che l'unico modo per degustare ciò che il bosco ha da offrirci si riduca alle banali minestre e insalate, no?
Avete consigli da darmi? Ho trovato molto interessante questa discussione, ed è proprio quello che cerco, solo che preferirei del materiale cartaceo.
Grazie in anticipo.
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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21/10/2009, 12:49
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
ciao,
guarda questa discussione! http://www.avventurosamente.it/vb/10...elvatiche.html
AndreaDB consiglia questo libro Piante selvatiche. Come riconoscerle, raccoglierle e usarle in cucina - Chiej Gamacchio Roberto - Libro - IBS
penso che ora lo abbiamo in molti.
Non fa privilegio dell'aspetto escursionistico ma ti assicuro che è un valido manuale!
L'unico problema è, secondo me, che sarebbe sempre meglio portare con se qualcuno che le piante le sa gia riconoscere, dato che il minimo errore potrebbe avere effetti sgradevoli sulla vita (sia intesa come bacino->colon che come "vita"->life  )
Però quello consigliato come manuale è davvero bello, piccolo e da portare sempre con se anche se molte ricette sono prettamente casalinghe, quando ho visto che si può fare il minestrone con le foglie di faggio mi sono illuminato
Una cosa importante che ho visto in un trasmissione tv era di una signora (faceva dei corsi sulle erbe selvatiche) che consigliava di mettere le erbe nei sacchetti domopack per conservarne l'umidità, niente tela o cestelli... diceva che era fondamentale.
bye
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21/10/2009, 12:52
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
ah ecco che l'ho ritrovato!!! YouTube - I cucinatori
non è fondamentale ma da parecchi consigli!
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21/10/2009, 13:15
|  | Trekkers | | Registrato dal: 16/4/2009 Età : 49
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Nome di battesimo: Riccardo | |
La mia bibbia, ed ho detto tutto, è questo: Piante selvatiche - Giunti | Libreria online Giunti Editore Spa
come riconoscerle,raccoglierle e usarle in cucina, nel sommario trovi oltre all'introduzione,
le schede botaniche: 
le ricette e le tisane:
indice delle schede (più di 200 pagine) e indice delle ricette divise in antipasti primi secondi e dolci(più di 100 pagine)
Buone mangiate!
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Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare il denaro!! (Toro Seduto)
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21/10/2009, 13:59
|  | Esploratori | | Registrato dal: 24/7/2008 Età : 57
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Nome di battesimo: Ubaldo | |
Anch'io cercavo qualcosa del genere ed il consiglio di Andrea m'era sfuggito. Grazie.
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21/10/2009, 15:26
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| | Originariamente inviata da sriccardo Sembra che questo libro vada per la maggiore. 
Una domanda: in riferimento all'indice che hai postato (antipasti, primi, secondi e dolci), le ricette sono comunque fattibili in situazioni di bivacco (non dico tutte, ma almeno in buona parte)? Intendo non solo per la facilità di realizzazione, ma anche per eventuali ingredienti da aggiungere.
Grazie a tutti per le segnalazioni!
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22/10/2009, 12:23
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Nome di battesimo: Massimo | |
Il vero problema con l'erbe selvatiche, o con qualsiasi altro ingrediente, per prepararsi ricette in un bosco è... che si è in un bosco!!! 
Per intenderci, se vuoi farti una ricetta facile facile, ti potresti fare una frittata con foglie di BuonEnrico(spinaccio selvatico) però ti serve un pò burro e le uova, come le porti?
E stiamo parlando di ricette poco complicate,se solo ci volesse qualche ingrediente in più, la cosa si fa più complicata! 
È tutto quì il problema!!!
È molto più semplice usarle per contorno, facendole bollire in pò in un pentolino, integrando così il cibo che uno si porta!
Oppure farsi un minestrone,con una patata e qualcosa d'altro che ci si può portare, e che non occupi troppo spazio, non sia deperibile o che si possa rompere, ed in fine che non pesi poi molto!
Io preferisco coglierle e magari farmi da mangiare a casa, potendole così sfruttare al meglio, e avendo nel contempo la soddisfazione di mangiarle!!!
Ciao.
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La Terra non ci appartiene,siamo noi che apparteniamo a Lei!
(capo nativi americani)
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22/10/2009, 12:43
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
Aggiungerei anche che se hai diverse erbe o vegetali reperiti a terra magari devi anche lavarli se sono sporchi di terra... e questo comporta acqua (a meno che tu non abbia fonti nei paraggi)... aggiungi pure che se sbagli con la borragine rischi di lasciare una parte di te per tutto il bosco. Originariamente inviata da GiroinGiro Per intenderci, se vuoi farti una ricetta facile facile, ti potresti fare una frittata con foglie di BuonEnrico(spinaccio selvatico) però ti serve un pò burro e le uova, come le porti? Vabè... questa è banale... le uova le rubi al contadino di turno... poi per i cani puoi riferirti a questa discussione http://www.avventurosamente.it/vb/12...emergenza.html  | 
22/10/2009, 13:04
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Vado OT rispetto alla domanda.
In effetti usare quello che si raccoglie nei boschi per vivere è un problema, a meno che non si disponga per esempio di castagne, noci, topinambur, cioè prodotti con un rilevante potere calorico che però sono o stagionali o diffusi sono in alcune zone con le condizioni ideali. Le erbe (e i funghi) da sole non è che nutrano granchè. Per questo non serve conoscerle tutte, bastano quelle più frequenti, le ortiche, lo spinacio selvatico, il topinambur, la bardana, il cardo, il radicchio selvatico... Sono valide però se usate in combinazione con cibi "ricchi" come il riso, l'olio e il sale, perchè arricchiscono, danno colore, sapore. Io penso che con un chilo di riso, mezzo di farina, mezzo di formaggio, mezzo di fagioli secchi, del sale e 200 ml di olio extravergine si possa vivere benone una settimana, in un bosco (a condizione di avere acqua a disposizione), mangiando piattini che non hanno niente da invidiare a un ristorante. Il riso e la farina forniscono carboidrati e fibre, l'olio e il formaggio grassi e proteine, i fagioli proteine, e tutto il resto (piante ma anche insetti) danno fibre, sali, vitamine, sapore e colore. Mi ripeto, ma un risotto con l'ortica cotto nel bosco si fa facilmente ed è molto buono. Basta portarsi da casa un paio di bustine di olio, un etto di riso, eventualmente delle spezie disidratate, sale o dado e un pezzo di formaggio (qualsiasi, non serve che sia grana).
Daltronde i nostri trisnossi, i bisnonni e a volte anche i nonni, quando partivano per esplorare il mondo non credo che avessero i Travellunch. Si portavano riso, fagioli secchi e sale. Il resto lo trovavano per strada. Quello, secondo me, era vero escursionismo, e quello è l'escursionismo che mi piace di più, fatto non solo di camminare, di fotografare, di vedere, ma anche di vero e proprio "vivere nella natura con quello che la natura fornisce".
Ok, scusate l'OT, ma è un argomento che mi piace tantissimo!!!
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22/10/2009, 13:22
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Avete ragione, è che mi sono spiegato male! 
In realtà mi riferivo a quelle situazioni diciamo woodvivor, in cui l'alimentazione "tradizionale" la farebbe da padrona, anche per evitare di dover sempre dipendere unicamente da ciò che si prepara a casa: magari nello zaino si mette un po' di pasta (o riso), pane, un pezzo di pecorino, una bottiglia di vino, qualche condimento e il resto lo si integra una volta giunti a destinazione (parlo di escursioni di uno o due giorni).
Mi rendo perfettamente conto che, per evitare di dover portare ulteriori ingredienti, il tutto dovrebbe ridursi a "semplici" minestre o insalate, però è anche vero che se portassi comunque qualcosa (magari un sacchetto di farina o un paio di uova) potrei preparare qualcosa di semplice. Per questo chiedevo se le ricette proposte fossero facili da realizzare perchè, pur avendo a disposizione farina e uova, sarebbe ben difficile prepararmi dei bignè, come consigliato in uno di quei libri che ho sfogliato. Originariamente inviata da Stefanobi Ok, scusate l'OT, ma è un argomento che mi piace tantissimo!!! Ma quali scuse: è proprio perchè condividiamo appieno la medesima concezione dell'escursionismo che voglio accrescere le mie conoscenze al riguardo!
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22/10/2009, 13:24
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/11/2008
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Nome di battesimo: Massimo | | Originariamente inviata da Stefanobi Vado OT rispetto alla domanda.
In effetti usare quello che si raccoglie nei boschi per vivere è un problema, a meno che non si disponga per esempio di castagne, noci, topinambur, cioè prodotti con un rilevante potere calorico che però sono o stagionali o diffusi sono in alcune zone con le condizioni ideali. Le erbe (e i funghi) da sole non è che nutrano granchè. Per questo non serve conoscerle tutte, bastano quelle più frequenti, le ortiche, lo spinacio selvatico, il topinambur, la bardana, il cardo, il radicchio selvatico... Sono valide però se usate in combinazione con cibi "ricchi" come il riso, l'olio e il sale, perchè arricchiscono, danno colore, sapore. Io penso che con un chilo di riso, mezzo di farina, mezzo di formaggio, mezzo di fagioli secchi, del sale e 200 ml di olio extravergine si possa vivere benone una settimana, in un bosco (a condizione di avere acqua a disposizione), mangiando piattini che non hanno niente da invidiare a un ristorante. Il riso e la farina forniscono carboidrati e fibre, l'olio e il formaggio grassi e proteine, i fagioli proteine, e tutto il resto (piante ma anche insetti) danno fibre, sali, vitamine, sapore e colore. Mi ripeto, ma un risotto con l'ortica cotto nel bosco si fa facilmente ed è molto buono. Basta portarsi da casa un paio di bustine di olio, un etto di riso, eventualmente delle spezie disidratate, sale o dado e un pezzo di formaggio (qualsiasi, non serve che sia grana).
Daltronde i nostri trisnossi, i bisnonni e a volte anche i nonni, quando partivano per esplorare il mondo non credo che avessero i Travellunch. Si portavano riso, fagioli secchi e sale. Il resto lo trovavano per strada. Quello, secondo me, era vero escursionismo, e quello è l'escursionismo che mi piace di più, fatto non solo di camminare, di fotografare, di vedere, ma anche di vero e proprio "vivere nella natura con quello che la natura fornisce".
Ok, scusate l'OT, ma è un argomento che mi piace tantissimo!!!
È quello che intendevo io! Ma tu lo hai spiegato meglio!!!
Ciao.
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22/10/2009, 14:43
|  | Montanari | | Registrato dal: 10/6/2007
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Nome di battesimo: @lf | |
Ho trovato questo sito spero vi possa interessare: Frameset botanica | 
22/10/2009, 17:27
|  | Camminatori | | Registrato dal: 7/10/2009
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Nome di battesimo: Gianni | |
Bel sito, molto interessante. Andando nella home del sito stesso c'è la sezione dei funghi, anche quella molto interessante.
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22/10/2009, 22:22
|  | Trekkers | | Registrato dal: 16/4/2009 Età : 49
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Nome di battesimo: Riccardo | | Originariamente inviata da Nemeton Una domanda: in riferimento all'indice che hai postato (antipasti, primi, secondi e dolci), le ricette sono comunque fattibili in situazioni di bivacco (non dico tutte, ma almeno in buona parte)? Intendo non solo per la facilità di realizzazione, ma anche per eventuali ingredienti da aggiungere. Sinceramente al di là delle "frittatine", di qualche "riso" e delle "insalatine" non ho fatto altro "fuori di casa", anche perchè diventa un impegno notevole "tagliuzzare, soffriggere, cuocere,aggiungere,portare a consistenza, travasare infine in un piatto di portata...tutto con due gavette un fornellino e una borraccia d'acqua!!
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