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6/11/2009, 11:45
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Economia della cucina all'aperto
Prendendo spunto dall'interessante discussione scaturita dal topic di "marinaioxlavoro", mi è balenata l'idea di raccogliere una serie di consigli/trucchi per economizzare l'aspetto alimentare dell'escursionismo. Economizzare, però, non nel senso pecuniario del termine (quella dovrebbe essere una conseguenza), quanto piuttosto nel senso pratico nonchè tecnico. L'idea è quella di ottimizzare i nostri "pranzetti all'aperto", rendendo compatibili sia il gusto che la praticità.
Ad esempio, uno degli alimenti più rappresentativi secondo me è il risotto in busta, che con poco peso e consumando relativamente poche risorse permette di soddisfare adeguatamente anche le papille gustative. Da questo punto di vista, infatti, per non rinunciare ad esempio ad un succulento piatto di pasta, mi sono indirizzato verso i "Piccolini" Barilla, che cuociono rapidamente (circa 6 minuti, che è un tempo decisamente compatibile con una situazione outdoor) e occupano pochissimo spazio. Oppure utilizzo i fagioli conservati in scatole di tetrapack, al posto dei barattoli in alluminio, col vantaggio che, una volta consumati, la scatola è facilmente comprimibile occupando così poco spazio. O ancora, per non rinunciare ad una buona tazza di the al mattino, utilizzo delle bustine di the "aromatizzate" al limone, in modo da ottenere un certo sapore pur mantenendo lo stesso peso.
Quindi cosa consigliate per rendere l'alimentazione "quotidiana" compatibile con i ridotti mezzi di una situazione escursionistica (senza rinunciare al gusto e contemporaneamente con un occhio al peso)?
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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6/11/2009, 11:54
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
I wurstel ad esempio, quelli sottovuoto. Sono abbastanza buoni e si mantengono fuori dal frigo almeno un paio di giorni. Certo magari è meglio evitare in estate se fa troppo caldo.
Io poi con la simmental ci faccio parecchie cose. Sta bene con i fagioli e con un po' di concentrato di pomodoro.
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6/11/2009, 13:05
|  | Camminatori | | Registrato dal: 1/10/2009
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Beh, io di solito per non rinunciare al più volte sottolineato aspetto psicologico, come primi piatti tendo a preferire buste di risotti o simili disidratati, tipo Star o Knorr (la prima ditta la preferisco alla seconda, perchè un pò meno aromatizzata e il contenuto è meno polverizzato).
Sono molto buone anche le buste di polenta (nelle varie ricette regionali) della Arnaboldi, per esempio. I passati di verdure, sempre della Star, sono un ottima cena. Se ho tempo preparo in circa 50 min, una bella minesrta di legumi misti con orzo perlato, naturalmente sono legumi secchi... per me è la migliore su tutte!!!
Per il durante percorso, o brevi soste mi trovo benissimo a portar dietro carrube ( sono dei frutti secchi, dell'albero del carrubo, dalla forma simile ad un baccello di fava, di colore marrone scuro, non scadono mai, non sporcano sono molto zuccherine contengono tante fibre e sono molto corroboranti.)oppure dei pinoli, se fa freddo del cioccolato non guasta.
Per la colazione, pane e marmellate. Le tigelle, anche loro le trovo ottime.
Buon Appetito!!!! | 
6/11/2009, 13:41
|  | Cittadini | | Registrato dal: 26/7/2009 Età : 19
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Nome di battesimo: Carlo | |
Ragazzi piu che il pranzo, come fate a pulire le pentole all'aperto? portate spugna e detersivi oppure lasciate tutto sporco? e in caso di mancanza d'acqua?
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6/11/2009, 13:47
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Se fai un brodo non c'è bisogno di lavare. Basta pulire bene con un fazzoletto.
Il sapone e la spugnetta mai portate, l'acqua basta... se c'è naturalmente.
La neve funziona benissimo anche come spugnetta. Basta strofinarla e vanno via anche le incrostazione più antipatiche.
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6/11/2009, 14:11
|  | Montanari | | Registrato dal: 10/6/2007
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Nome di battesimo: @lf | |
io cerco di pulire il tutto, se non ci riesco finisco il lavoro a casa....
Una tecnica che usavo negli scout per non far annerire troppo le pentole era quella di strofinarle con del sapone di marsiglia. Ora non lo faccio più....
Se sto fuori per 2 o 3 giorni, e quindi devo cucinare più volte, allora cerco di pulire meglio che posso l'interno trascurando l'esterno, ovviamente c'è bisogno dell'acqua (anche poca) ed io uso pagliuzza di fili di ferro (non so come si chiama....) per grattare tutti i residui.
EDIT: Le pentole che uso sono in alluminio, tipo quelle della decathlon...
Ultima modifica di avrun : 6/11/2009 a 14:27 | 
6/11/2009, 14:23
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Per pulire le pentole, se sono antiaderenti basta un fazzolettino di carta. Sta scritto anche nelle istruzioni d'uso, niente saponi o spugne.
Il cartone di tetrapack può fungere da ottimo piatto o terrina, basta tagliare il fondo e piegarlo. Per esempio è comodissimo per preparare i pancake.
Ottimi per me i tortellini secchi, che durano anni anche fuori dal frigo, e si possono fare in brodo con un pezzettino di dado e del grana, o con burro e salvia selvatica (i cubetti monoporzione, ma non in estate), o con un sughetto di pomodoro (un tubetto di concentrato di pomodoro permette di fare parecchi sughi, perchè si diluisce e io lo trovo molto buono - non quello della Mutti che sa di acido!!!). Cuociono in mi sembra di ricordare 4 minuti.
Il cous cous istantaneo è una ottima fonte di carboidrati e (non molte) proteine, che si prepara in un attimo e si sposa praticamente con tutto, dalle verdure alla carne.
Il riso è un alimento molto ricco e straordinariamente versatile. Si può fare bollito, in brodo o risotto, e si abbina a tutto. Ottimo quello di ortica, o con le castagne, con le noci, con i funghi, con la cipolla e l'aglio selvatici, con gli aspargi selvatici... Bastano riso, sale e olio, eventualmente delle spezie disidratate (peso e ingombro zero) e una pentola.
La salsiccia fresca dura giorni anche fuori dal frigo, e comunque una volta cotta eventuali problemi spariscono. Ci si fa un risotto favoloso, molto ricco sia di carboidrati che di grassi che di proteine. Si può usare il riso che cuoce in 5 minuti, anche se l'ideale sarebbe il Carnaroli o al limite il Vialone nano.
La farina con lievito chimico si può usare per fare pane, tacos, piadine, pancake, frittelle... tutto in un attimo.
Credo che gli unici limiti siano il freddo e il tempo. Se fa tanto freddo farsi da mangiare non è il massimo, e a volte non è proprio possibile perchè non si riesce a stare senza guanti. Se si ha poco tempo allora materialmente si può fare ben poco. Se non c'è troppo freddo e c'è tempo credo che si possa fare gran parte di quello che si fa a casa sul fornello.
Personalmente comunque non mi dispiacciono neanche le buste pronte tipo Starr o Arnaboldi. Anche se troppo salate e speziate (per coprire gli inevitabili difetti di gusto) in fondo proprio schifo non fanno, se usate per un paio di giorni.
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6/11/2009, 16:27
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
Mio zio (in Trentino) mi ha detto una volta che quando vanno ad una baita dove non c'è l'acqua corrente, la cosa migliore per pulire è la sabbia del torrente.
Mi ha detto che lava tremendamente.
Ovviamente puliscono pentole d'acciaio e griglie varie, mica il teflon...
Gio
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6/11/2009, 17:12
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
Humm... dalle mie parti si utilizzava anche la cenere per pulire pentolame ed anche per fare il bucato (soprattutto le lenzuola che a dispetto delle impressioni sarebbero dovute uscire comunque bianche).
Magari informandosi meglio, se qualcuno bivacca con il fuoco può pensare di usarla
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6/11/2009, 17:28
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/11/2008
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Nome di battesimo: Massimo | |
Principalmente io mi porto il cous cous, per i carboidrati, poi magari carne in scatola o tonno, più spesso un pezzo di salame e formaggio,meglio se vicino alla crosta!!! 
Per pulire un fazzolettino bagnato!
Questo perché io la sera torno a casa, quindi scorte per diversi giorni non ho mai provato a prepararmele!!!
Ciao.
__________________
La Terra non ci appartiene,siamo noi che apparteniamo a Lei!
(capo nativi americani)
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6/11/2009, 19:44
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Il cous cous mi mancava proprio!
Fra i vari "precotti", ho provato anche le insalate di riso già pronte, ma mi hanno totalmente deluso: oltre al sapore "plasticoso", sono letteralmente affogate nell'olio.
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ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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6/11/2009, 20:09
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | | Originariamente inviata da Nemeton Fra i vari "precotti", ho provato anche le insalate di riso già pronte, ma mi hanno totalmente deluso: oltre al sapore "plasticoso", sono letteralmente affogate nell'olio.  Io una volta ho preso i condimenti rio mare... piselli e.... vattelapesca... C'era scritto "provali caldi" e così ho fatto. Una ciofeca affogata nell'olio di semi!!!!  Mai più!!!
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6/11/2009, 20:54
|  | Montanari | | Registrato dal: 4/3/2009 Età : 24
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da GiovanniS Humm... dalle mie parti si utilizzava anche la cenere per pulire pentolame ed anche per fare il bucato (soprattutto le lenzuola che a dispetto delle impressioni sarebbero dovute uscire comunque bianche).
Magari informandosi meglio, se qualcuno bivacca con il fuoco può pensare di usarla Anche mia nonna mi ha raccontato di questo metodo. E mi ha detto che è formidabile!!! | 
6/11/2009, 22:54
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da GiovanniS dalle mie parti si utilizzava anche la cenere per pulire pentolame ed anche per fare il bucato Infatti se non sbaglio si chiama "bucato" proprio perchè deriva dal contenitore dove i panni venivano lavati, che aveva appunto un buco sul fondo per far uscire l'acqua e le sostanze detergenti dopo la fase di lavaggio, o una cosa del genere.
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6/11/2009, 23:59
| | Pantofolai | | Registrato dal: 29/9/2009
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| | Originariamente inviata da GiovanniS Mio zio (in Trentino) mi ha detto una volta che quando vanno ad una baita dove non c'è l'acqua corrente, la cosa migliore per pulire è la sabbia del torrente.
Mi ha detto che lava tremendamente.
Ovviamente puliscono pentole d'acciaio e griglie varie, mica il teflon...
Gio confermo.
sono uno scout, e facciamo un campo di sopravvivenza, e quello della sabbia (o terreno se secco) è un ottimo modo di pulire pentole e gavette
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