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14/2/2010, 00:04
|  | Trekkers | | Registrato dal: 20/6/2009
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| | Come lavare la popote
Ciao, domandina niubba: oggi ho sperimentato finalmente outdoor la mia nuova 'Optimus Terra Weekend'. La sua caratteristica è che è capace di contenere la bombolina e, volendo, fornelletto pieghevole, posate pieghevoli, accendino, etc:
Però... una volta usata... rimane sporca dentro. Ho ovviato portando una bustina in cui ho chiuso tutto il precedente contenuto e poi ho messo tutto dentro, cosi la busta isolava lo sporco interno della pentola dalle altre cose.
Mi chiedevo se c'è un modo migliore per 'lavare le stoviglie' in outdoor. Io ho provato con un pò d'acqua e dei tovaioli ma i risultati sono stati magri.
Oltretutto, in un trekking di più giorni, magari in posti dove l'acqua non c'è o è troppo poca, come si fa?
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14/2/2010, 02:44
|  | Trekkers | | Registrato dal: 18/1/2010
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Se puoi, cenere. E' la miglior cosa.
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14/2/2010, 09:45
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Se c'è acqua io uso una mezza spugnetta da cucina e un goccio di detersivo per piatti, che ti puoi portar via in un apposito contenitore tipo quelli per il collirio (bastano poche gocce). Se non c'è acqua faccio scaldare pochissima acqua nel pentolino (2 millimetri non di più), poi con un fazzoletto di carta pulisco, e con un altro asciugo. La Terra è antiaderente, quindi non serve molto per pulirla. Uno dei vantaggi dell'antiaderente è proprio che si lava facilmente con un paio di fazzoletti di carta. In tutti e due i casi si deve pulire con acqua calda, non fredda.
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15/2/2010, 09:51
|  | Trekkers | | Registrato dal: 20/6/2009
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| | Originariamente inviata da Stefanobi Se c'è acqua io uso una mezza spugnetta da cucina e un goccio di detersivo per piatti, che ti puoi portar via in un apposito contenitore tipo quelli per il collirio (bastano poche gocce). Se non c'è acqua faccio scaldare pochissima acqua nel pentolino (2 millimetri non di più), poi con un fazzoletto di carta pulisco, e con un altro asciugo. La Terra è antiaderente, quindi non serve molto per pulirla. Uno dei vantaggi dell'antiaderente è proprio che si lava facilmente con un paio di fazzoletti di carta. In tutti e due i casi si deve pulire con acqua calda, non fredda. Stefano, ho provato con l'acqua (ma non scaldata, non ci ho pensato) e i fazzoletti: il grosso è andato via ma la lorduria più resistente è rimasta  Beh, sapone e spugna saranno sicuramente un'altra cosa... ma mi devo portare pure quelli, diventerò una lavapiatti ambulante
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15/2/2010, 13:54
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
LOL! Addirittura alcune marche importanti di pentole antiaderenti professionali indicano nelle istruzioni che non vanno lavate con detersivi ma pulite con carta. Ho anche messo il link di un produttore nel forum, ma non riesco a trovarlo  Non è difficile, ci devi solo fare un po' la mano sulla quantità di liquido. L'importante è comunque che sia molto calda, l'acqua. Infatti il calore è uno dei 3 fattori che intervengono, assieme al detersivo e all'effetto meccanico. Nei corsi HACCP ti fanno un mazzo tanto su questo triangolo
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15/2/2010, 14:10
|  | Trekkers | | Registrato dal: 25/5/2009
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Nome di battesimo: Maturino | |
beh ma se il zozzume più resistente non va via con l'acqua, vuol dire che è grasso, che notoriamente è idrorepellente, quindi con l'acqua non lo sciogli nemmeno se ti metti a pregare.
Io uso un sapone liquido polivalente biodegradabile al 100%, con cui lavi tutto, che essendo sapone, scinde i grassi attaccati alla pentola e ne facilita l'asportazione. Lo trovi alla decathlon.
Il discorso della cenere potrebbe essere valido, ma solo se si riuscisse a ricavare cenere piuttosto pura e pulita. L'ideale sarebbe utilizzarla con acqua calda, perchè in acqua calda ha un'azione simile alla soda caustica (ma per avere la stessa potenza andrebbe fatta bollire per parecchio tempo ecc ecc), quindi provoca la tanto desiderata idrolisi dei grassi, rendendoli facilmente asportabili con acqua da pentole e padelle, ma anche dalla pelle delle mani, quindi non so fino a che punto può essere consigliabile tenerci le mani dentro.
Io dal basso della mia inesperienza consiglio il sapone biodegradabile e una spugnetta piccolina o al limite usa le mani e basta, se no vuoi fare il lavapiatti ambulante... | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a matu per questo post: | | 
15/2/2010, 14:12
|  | Trekkers | | Registrato dal: 15/1/2010 Età : 40
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Nome di battesimo: Manuel | | Originariamente inviata da matu beh ma se il zozzume più resistente non va via con l'acqua, vuol dire che è grasso, che notoriamente è idrorepellente, quindi con l'acqua non lo sciogli nemmeno se ti metti a pregare.
Io uso un sapone liquido polivalente biodegradabile al 100%, con cui lavi tutto, che essendo sapone, scinde i grassi attaccati alla pentola e ne facilita l'asportazione. Lo trovi alla decathlon.
Il discorso della cenere potrebbe essere valido, ma solo se si riuscisse a ricavare cenere piuttosto pura e pulita. L'ideale sarebbe utilizzarla con acqua calda, perchè in acqua calda ha un'azione simile alla soda caustica (ma per avere la stessa potenza andrebbe fatta bollire per parecchio tempo ecc ecc), quindi provoca la tanto desiderata idrolisi dei grassi, rendendoli facilmente asportabili con acqua da pentole e padelle, ma anche dalla pelle delle mani, quindi non so fino a che punto può essere consigliabile tenerci le mani dentro.
Io dal basso della mia inesperienza consiglio il sapone biodegradabile e una spugnetta piccolina o al limite usa le mani e basta, se no vuoi fare il lavapiatti ambulante...  Credo in oltre che la cenere vada a grattare il rivestimento antiaderente rendendolo inefficace. Io preferirei tenermi la pentola sporca  !!
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15/2/2010, 14:52
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Se c'è neve io uso quella per pulire il pentolino. Ti ghiacci un po' le mani ma con un po' di insistenza, neanche tanto, togli le incrostazioni più bastarde. Se non c'è neve come dice Stefano.
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15/2/2010, 22:06
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da matu beh ma se il zozzume più resistente non va via con l'acqua, vuol dire che è grasso, che notoriamente è idrorepellente, quindi con l'acqua non lo sciogli nemmeno se ti metti a pregare. Il grasso, con l'acqua calda, si scioglie. Un piccolo colpetto di carta e la pentola antiaderente diventa pulita e pronta per essere rimessa via. Senza saponi o cazzate come la cenere. Sta scritto anche nelle indicazioni dei produttori di alcune serie di pentole antiaderenti professionali. E ho linkato i siti dei produttori più volte, in passato. Uso da circa 15 anni tutti i giorni pentole antiaderenti, so come si puliscono.
Per favore, prima di scrivere verificate che quello che volete dire abbia un senso.
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Ultima modifica di Stefanobi : 15/2/2010 a 22:14 | 
15/2/2010, 23:11
|  | Trekkers | | Registrato dal: 25/5/2009
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Nome di battesimo: Maturino | | Originariamente inviata da Stefanobi Il grasso, con l'acqua calda, si scioglie. mi dispiace ma su questa nozione (e solo su questa) devo contraddirti, rispolverando un po' di chimica spicciola.
L'acqua, per quanto calda sia, non "scioglie" assolutamente i grassi, perchè la molecola dell'acqua è una molecola polare, mentre i lipidi sono molecole non-polari, e quindi i lipidi sono INSOLUBILI in acqua. Questo dice la chimica.
Il fatto che l'acqua calda rimuova i grassi, è dovuto al fatto che, essendo calda, riesce più facilmente a farli entrare in "sospensione" nell'acqua stessa, riducendone la tensione superficiale, e quindi permette di rimuoverli insieme all'acqua stessa (azione facilitata dalle superfici antiaderenti di teflon) , ma i grassi restano tali e quali, e l'effetto è lo stesso che buttare dell'olio nell'acqua.
L'UNICO modo di far entrare i grassi in soluzione con l'acqua è utilizzare un detergente (sapone, tensioattivi ecc ecc), che fà si che le molecole di lipidi si leghino a quelle di H2O, e la SOLUZIONE è una cosa molto diversa dalla SOSPENSIONE.
Ad ogni modo, per non stare a scannarci su queste questioni di lana caprina, l'importante è usare un sistema, qualunque esso sia, per rimuovere della sostanza grassa dalle pentole, e se nella pratica l'acqua calda funzia, allora che acqua calda sia. Con buona pace della chimica dei detergenti. | 
16/2/2010, 07:11
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Pulire una popote, istruzioni.
Se c'è acqua in abbondanza o se la pentola non è antiaderente, un paio di gocce di detersivo per piatti e un pezzetto di spugna o di carta, acqua possibilmente calda e si pulisce, poi si risciacqua bene per rimuovere ogni traccia di detersivo.
Se non c'è acqua, o se la pentola è antiaderente e non si vuole perdere tempo e usare prodotti chimici, un goccio di acqua ben calda e un pezzo di carta. Eventualmente si può ripetere la cosa due volte. Questo lascia la pentola antiaderente perfettamente pulita e pronta per essere riposta.
Questo è come pulisce la pentola una persona normale, tipo io.
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Ultima modifica di Stefanobi : 16/2/2010 a 07:21 | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a Stefanobi per questo post: | | 
16/2/2010, 09:02
|  | Esploratori | | Registrato dal: 8/5/2008
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| | Originariamente inviata da matu mi dispiace ma su questa nozione (e solo su questa) devo contraddirti, rispolverando un po' di chimica spicciola.
L'acqua, per quanto calda sia, non "scioglie" assolutamente i grassi, perchè la molecola dell'acqua è una molecola polare, mentre i lipidi sono molecole non-polari, e quindi i lipidi sono INSOLUBILI in acqua. Questo dice la chimica.
Il fatto che l'acqua calda rimuova i grassi, è dovuto al fatto che, essendo calda, riesce più facilmente a farli entrare in "sospensione" nell'acqua stessa, riducendone la tensione superficiale, e quindi permette di rimuoverli insieme all'acqua stessa (azione facilitata dalle superfici antiaderenti di teflon) , ma i grassi restano tali e quali, e l'effetto è lo stesso che buttare dell'olio nell'acqua.
L'UNICO modo di far entrare i grassi in soluzione con l'acqua è utilizzare un detergente (sapone, tensioattivi ecc ecc), che fà si che le molecole di lipidi si leghino a quelle di H2O, e la SOLUZIONE è una cosa molto diversa dalla SOSPENSIONE. Terminologia a parte, quando ho dei residui di grasso solido nella padella antiaderente, la faccio scaldare, il grasso fonde e lo posso colare fuori dalla padella. Poi l'azione meccanica di un foglio di carta da cucina bagnato completa l'opera.
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25/2/2010, 20:26
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da Blackshot la faccio scaldare, il grasso fonde e lo posso colare fuori dalla padella E' proprio quello che, evidentemente senza riuscirci del tutto, ho cercato di spiegare più sopra, solo che tu hai scritto fonde e io scioglie.
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26/2/2010, 14:22
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| | Originariamente inviata da Stefanobi E' proprio quello che, evidentemente senza riuscirci del tutto, ho cercato di spiegare più sopra, solo che tu hai scritto fonde e io scioglie. Non a caso ho esordito dicendo "terminologia a parte"...
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26/2/2010, 14:26
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | |
perchè non provi a fare uno detersivo ecologico come riportato in questa discussione?
così poi ci dici se funzionano http://www.avventurosamente.it/vb/10...patto-0-a.html | | | | Strumenti della discussione | | |
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