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2/3/2011, 09:11
|  | Cittadini | | Registrato dal: 1/3/2011
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| | il mangia animali
ciao a tutti, so che gia' si e' parlato del valore nutrizionale di animali e insetti vari, quindi non lo sto a ripetere.
quello che vorrei sapere da voi e' l' ETICA del farlo.
mi spiego meglio: dopo parecchio tempo che uno fa escursioni di tipo survivor, matura esperienze, e aumenta i gradi di difficolta' delle sue avventure, e' giusto che inizi a procurarsi cibo da solo senza l utilizzo di barrette e cibi pronti??? se uno cerca l estremo dovrebbe fare una cosa del genere,pero' tenendo conto che sempre di allenamento si tratta, e' giusto uccidere degli animali solo per metterci alla prova???
resta il dubbio, perche' se mi alleno per i casi di emergenza come accendere il fuoco,procurarmi acqua ,eccc,,,,,poi in caso di vera necessita' so cavarmela ok,ma per quanto riguarda il cibo???? come mi alleno???? ammettiamo che sapete catturare una lepre, poi la sapete anche squoiare come un macellaio, per non sprecare la carne e tutto il resto o fareste un lavoretto alla charles manson col vostro bel coltello???
io so pescare, ma il discorso non cambia,e siccome io sono a favore di questo "allenamento" mentre un mio amico no, cercavo opinioni e consigli da altre persone ,con una esperienza gia' pratica dell avventura.
ciao
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2/3/2011, 09:23
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
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Da esterno al survival, è una domanda che mi sono posto anch'io.
Il bracconaggio è lecito in caso di emergenza, almeno da un punto di vista morale, ma non riesco a capire come i vari survivalisti lo trattino in fase di esercitazione.
saluti
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2/3/2011, 09:34
|  | Trekkers | | Registrato dal: 19/6/2009 Età : 44
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Nome di battesimo: Francesco | |
Guarda, non è per smontarti, ma il discorso è molto semplice: in teoria quello che dici ha un senso e se ne potrebbe discutere a lungo, in maniera sensata.
In pratica, però, ci sono delle leggi vigenti per cui già non puoi cacciare o pescare con gli strumenti leciti senza avere regolare licenza e attenerti alle regole, tantomeno potrai mettere trappole o cose del genere: è bracconaggio, punto e basta, oltretutto pericoloso anche per eventuali persone che si aggirassero nella zona. Quindi, oltre all'aspetto etico dell'uccidere / non uccidere per mangiare, c'è un ulteriore aspetto etico che sta nel rispettare / non rispettare le leggi vigenti. Poi è vero che certe leggi possono essere troppo restrittive o, al contrario, fin troppo permissive... ma questo è un altro discorso.
Su un altro piano: un mio conoscente fa abbastanza regolarmente caccia con l'arco, tutto in maniera regolare e legale, e con archi "primitivi" autocostruiti. Se proprio vi interessa, quella potrebbe essere una via da percorrere.
Infine faccio una mia considerazione: le reali situazioni di sopravvivenza non capiteranno praticamente mai a nessuno (da un punto di vista statistico, dire lo 0.1% di noi è già abbondare). Ho già scritto in un altro post che se devo pensare alla parola "sopravvivenza", penso più ai minatori cileni che si sono salvati recentemente oppure all'incidente aereo dei rugbysti uruguaiani sulle Ande, nel 1972.
Secondo me si parla troppo di "sopravvivenza", di "survivor" etc. La mia personale e convinta opinione (comunque opinabile) è che più che a "sopravvivere in ambienti ostili" bisognerebbe imparare sempre meglio a "vivere nella natura"  : molte tecniche non cambiano, ma è un atteggiamento diverso. È un discorso generale, non necessariamente rivolto all'iniziatore di questo thread.
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2/3/2011, 09:34
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 3/12/2009 Età : 50
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Nome di battesimo: marco | |
qui si rischia di entrare in un campo minato.
esiste gente che si farebbe tagliare un braccio pur di non fare del male ad un'animale e chi spara ai gatti per passatempo...
ovviamente ho menzionato gli estremi, mentre in mezzo esistono tantissime sfumature. e tutti convinti del fatto loro. comunque:
se tu sei bravo al punto tale da arrivare al doverti procacciare il cibo da solo, dovresti conoscere-amare a sufficenza la natura per saperla rispettare.
guardiamo un'altro aspetto della cosa. mi porto da casa della salsiccia per arrostirla... azz! hanno ammazzato un povero maiale per farla...
mi porto una razione d'emergenza di pollo al curry... azz! hanno ammazzato un povero polletto per farla...
insomma credo di aver reso l'idea.
altro aspetto della cosa:
è giusto che io faccia pratica di scuoiamento ed evisceramento su una povera lepre, possibilmente rovinandola e dovendola buttare rendendo così inutile questa morte?
non credo che, chi arriva a questo punto non sia in grado di scuoiare ed eviscerare una lepre.
se poi qualcuno si lamenta che l'animale prima di morire ha sofferto...
beh... allora io mi mangerò la lepre e lui l'insalata.
__________________ www.marcoianni.com c'è chi parla parla parla... e chi fa. noi fa!
Ultima modifica di spyrozzo : 2/3/2011 a 09:44 | 
2/3/2011, 10:31
|  | Cittadini | | Registrato dal: 1/3/2011
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ma il punto e' proprio questo,se io mi alleno per portare le situazioni all estremo della mia sopravvivenza,vuoi per sport, per passione, per professione, mi alleno in tutto, so fare tutto ,ma poi non so procurarmi il cibo da solo??? e non posso mangiare solo bacche o foglie ,ho bisogno anche di altro....
badate bene che non sto dicendo che da domenica prossima andremo tutti ad allenarci a uccidere animali cosi saremo piu' completi....no!!! mai detto questo io sono molto rispettoso dell ambiente .
mi chiedevo solo se sia giusto escludere a priori il procacciare il cibo e utilizzare solo pranzi al sacco per sempre, oppure almeno una o due volte nella vita capire come si caccia un animale e lo si puo' anche fare rispettando le regole,ad esempio andando con un amico cacciatore nel periodo giusto,e scegliendo la preda giusta, invece che sparagli, il nostro amico ci dara' l occasione di metterci alla prova.....non credo gli dispiaccia per una volta!!!
non vorrei cadere nel falso perbenismo, dicendo quello no non si puo' perche' non e' giusto....e cose del genere.......vorrei guardare il discorso da un punto di vista molto professionale grazie
__________________ NON TEMETE ME , MA GLI DEI CHE SI CELANO DIETRO LE MIE PAROLE | 
2/3/2011, 11:15
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Puoi arrivarci per "gradi".
Ti faccio un esempio.
Un tuo amico cacciatore ti porta a casa una lepre (morta ovviamente) e tu fai pratica ad eviscerarla e a fare tutto quello che ne consegue inoltre puoi sostituire la lepre con un coniglio di allevamento, a livello anatomico direi che sono equivalenti inoltre costa di meno e "forse" è un pelino più etico.
In questo modo lo fai in un ambiente "controllato", riduci al minimo lo spreco, riduci il rischio di contaminazioni ed eviti di passare per un "mostro" se qualcuno ti vede in mezzo al bosco ad eviscerare una lepre.
Dopo che hai fatto esperienza nella tranquillità di casa puoi provare a fare lo stesso lavoro in mezzo al bosco per capire le differenze e, di conseguenza, trovare le soluzioni del caso.
Con questo "impari" cosa fare dopo la cattura.
Ti rimane l'aspetto "cattura" .... e quì la cosa si complica perchè se vai su un terreno libero/demaniale devi confrontarti con le leggi che regolano la caccia e non ci vai fuori (se vuoi rispettarla) ...... diversamente te ne assumi la responsabilità; se però conosci un proprietario di un qualche bosco (per cui privato) le cose dovrebbero (condizionale) essere diverse e dubito fortemente che un pubblico ufficiale possa sollevare problemi ..... a meno che tu non faccia come Rambo (nel primo) che si è lanciato da un albero per uccidere un cinghiale allora, forse, i suoi grugniti li sentono anche a "x" Km di distanza e magari (è sperabile) qualcuno interviene !!!
Ciao, Gianluca
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2/3/2011, 12:08
| | Cittadini | | Registrato dal: 28/2/2011
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Nome di battesimo: Marco | |
Io sono un pescatore e le mie permanenze in spiaggia durano mediamente 3 giorni e 2 notti, cucinare il pescato è per me cosa comune specialmente in estate quando non è possibile portalo a casa se non quello dell'ultimo giorno, naturalmente ho altro cibo con me, di quello a lunga conservazione tipo buste di riso o di pasta liofilizzata e scatolame vario, mi è però capitato di mangiare anche un gabbiano che incosciente si era mangiato una sarda intera innescata con due ami 2/0 che avevo preparato per insidiare il pesce serra, quando mi sono accorto dell'incidente al povero gabbiano ho cercato di liberarlo senza procurargli danni ma il fatto di avere due ami di quella misura ben conficcati nell'esofago mi ha fatto propendere per una veloce soppressione dell'animale piuttosto che costringerlo a lunga e penosa agonia, una volta ucciso il volatile mi è sembrato etico cibarmene anziché abbandonare la carcassa, dopo averlo eviscerato l'ho insaporito all'interno e arrotolato in un foglio di stagnola è stato messo vicino al fuoco con tutta la penna, obbiettivamente mi è dispiaciuto che sia successo ma se debbo essere obbiettivo anche ai pesci che pesco do la morte senza pormi scrupoli quindi in fondo non cambia di molto un pesce o un gabbiano, in passato sono stato anche cacciatore ma ormai da molti anni non pratico più questa attività proprio per le implicazioni etiche quando spari ad un uccello e ti rendi conto che non ne valeva la pena ormai è tardi mentre con la pesca se un pesce decido di non mangiarlo perché troppo piccolo o perché di una specie che non gradisco, posso sempre rimetterlo in acqua
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2/3/2011, 12:29
| | Pantofolai | | Registrato dal: 17/2/2011 Età : 25
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Nome di battesimo: Luigi | | ma sono solo io a vedere un ritorno alle origini in queste cose??
salve ragazzi
nonostante mi abbiate caldamente dissuaso e convinto ad evitare la caccia al cinghiale in uno dei miei post,
la domanda che mi pongo è sempre la stessa, sono solo io a vedere un ritorno alle nostre origini tribali, nella caccia??
se ci pensate, siamo noi uomini moderni ad aver portato il mondo alla devastazione con i nostri disboscamenti, inquinamenti, pseudo bonifiche;
provate a pensare alle tribù di indigeni che vivone nella giungla,
loro cacciano/pescano/raccolgono solo il necessario per il sostentamento, e vivono in armonia con la natura, non rovinano nulla, non distruggono nulla; gli animali da loro predati hanno tutto il tempo per riprodursi e l'ecosistema è regolato dalla lora attività
vorreste dirmi che noi amiamo e rispettiamo la natura più di loro perchè non uccidiamo la preda di turno????
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2/3/2011, 14:38
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | | Originariamente inviata da badboy .....provate a pensare alle tribù di indigeni che vivone nella giungla,loro cacciano/pescano/raccolgono solo il necessario per il sostentamento, e vivono in armonia con la natura, non rovinano nulla, non distruggono nulla; gli animali da loro predati hanno tutto il tempo per riprodursi e l'ecosistema è regolato dalla lora attività vorreste dirmi che noi amiamo e rispettiamo la natura più di loro perchè non uccidiamo la preda di turno???? Se tu ti cibassi esclusivamente di quello che cacci, se tu vestissi esclusivamente con le pelli degli animali che cacci, se tu usassi esclusavemente la natura ..... non ci sarebbe nulla di particolare.
Il concetto è, e parlo per me, che in realtà io vivo in campagna, vado a fare la spesa al supermercato, uso l'auto (a metano), vivo in una casa di mattoni, uso il riscaldamento, ect. ect. ...... ed uccidere solo per il "gusto" di farlo lo trovo poco saggio, uccidere un animale che molto probabilmente è di qualcuno lo trovo poco legale e nuovamente poco saggio, uccidere un animale mettendo potenzialmente a rischio la mia vita perchè "forse" il proprietario mi spara dietro o la madre mi carica lo trovo moltissimo poco saggio e rasente all'incoscenza, eviscerare una lepre (o un coniglio) lo trovo molto più facile che fare altrettanto su un cinghiale.
Ciao, Gianluca
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2/3/2011, 14:47
| | Esploratori | | Registrato dal: 28/1/2011
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da badboy salve ragazzi
nonostante mi abbiate caldamente dissuaso e convinto ad evitare la caccia al cinghiale in uno dei miei post,
la domanda che mi pongo è sempre la stessa, sono solo io a vedere un ritorno alle nostre origini tribali, nella caccia??
se ci pensate, siamo noi uomini moderni ad aver portato il mondo alla devastazione con i nostri disboscamenti, inquinamenti, pseudo bonifiche;
provate a pensare alle tribù di indigeni che vivone nella giungla,
loro cacciano/pescano/raccolgono solo il necessario per il sostentamento, e vivono in armonia con la natura, non rovinano nulla, non distruggono nulla; gli animali da loro predati hanno tutto il tempo per riprodursi e l'ecosistema è regolato dalla lora attività
vorreste dirmi che noi amiamo e rispettiamo la natura più di loro perchè non uccidiamo la preda di turno???? La differenza tra noi e loro è che loro uccidono per sopravvivere, noi per divertimento.
Loro se non predono la preda muoiono di fame, noi nei nostri giochetti pseudo-survival se non prendiamo niente diciamo "amen" va ben lo stesso e ce ne torniamo alla nostra auto oppure al paese/bivacco più vicino.
Il discorso survival poi, in un ambiente come quello italiano, non ha senso di esistere, primo perchè è un ambiente fortemente antropizzato dove la caccia e la pesca hanno il solo ruolo di divertimento e non di sopravvivenza, secondo perchè ci sono delle leggi da rispettare, non si possono mettere lacci e trappole nei boschi o nasse e reti nei fiumi, si pesca e caccia solo con le necessarie autorizzazioni e con i metodi approvati dalla legge!
| | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a Sile86 per questo post: | | 
2/3/2011, 15:24
|  | Cittadini | | Registrato dal: 1/3/2011
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avete detto tutti cose molto giuste e coerenti, mi compiaccio  .
credo che alla fine il procedimento per gradi che suggerisce , l amico ZZNGLC , sia quello piu' etico e comunque non esclude il bisogno di fare esperienza, poi ripeto che ognuno dice la sua e la mantiene,credo solo per concludere che se uno vuole davvero addestrarsi alla sopravvivenza,deve fare tutto quello che questa disciplina chiede....ripeto tutto..............poi se invece si vuole solo fare trakking, passeggiate,foto o campeggio vario,bhe' allora e' un altro paio di maniche e non vi necessita di alcun tipo di cacciagione...la simmental va benissimo
ciao a tutti e grazie per i vostri commenti ,mi sono entusiasmato molto
__________________ NON TEMETE ME , MA GLI DEI CHE SI CELANO DIETRO LE MIE PAROLE | 
2/3/2011, 15:31
| | Cittadini | | Registrato dal: 28/2/2011
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Nome di battesimo: Marco | |
[quote=Sile86;139164] Originariamente inviata da badboy si pesca e caccia solo con le necessarie autorizzazioni e con i metodi approvati dalla legge! Ok benissimo in linea di principio, però dobbiamo metterci d'accordo perché non è che di alcune leggi ce ne infischiamo caldamente, leggi bivacco notturno nei boschi, ed altre invece sono da rispettare scrupolosamente a seconda di quello che ci conviene, sappiamo tutti che la caccia e la pesca sono regolamentate, e meno male che lo sono, ma se occasionalmente preleviamo una trota o un coniglio selvatico non avremo distrutto la natura per questo, coscienti del fatto che se ci beccano ci fanno un mazzo tanto | 
2/3/2011, 15:42
|  | Trekkers | | Registrato dal: 19/12/2009
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Nome di battesimo: Marco | |
Secondo me se uno volesse abituarsi ad una alimentazione da sopravvivenza la prima cosa che dovrebbe fare è iniziare a cibarsi di larve e insetti vari. Sinceramente nelle passeggiate che ho fatto mi è capitato molto più spesso di vedere scarafaggi, lombrichi, termitai e cose simili che non lepri. Oltre ad essere più facilmente reperibili, l'ucciderli non comporta conseguenze legali  Inutile aggiungere che contengono più proteine della carne e tengono alto il morale ihihihi | 
2/3/2011, 15:47
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | |
Io ho allevato in passato anatre, polli, tacchini & C e quindi trasformare un'animale vivo in una pietanza non mi crea nessun problema e penso che sia una competenza utile da avere. Non ho esperienza di caccia ma in caso di emergenza con la "E" maiuscola probabilmente me la saprei cavare. Oggetto delle mie eventuali e moooolto ipotetiche "attenzioni" sarebbero quelle specie di animali infestanti e numerosi soprattutto alcuni uccelli come piccioni, cornacchie, gabbiani, ecc. Ma ripeto sono solo pensieri oziosi da pensionato!  .... oltre naturalmente alle formiche che notoriamente adoro!
__________________
I gruccioni partono e volano alti sul mare verso spiagge lontane. Gru www.proflambiase.eu | 
2/3/2011, 16:08
| | Esploratori | | Registrato dal: 28/1/2011
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Nome di battesimo: Andrea | |
[quote=surf;139181] Originariamente inviata da Sile86 Originariamente inviata da badboy si pesca e caccia solo con le necessarie autorizzazioni e con i metodi approvati dalla legge! Ok benissimo in linea di principio, però dobbiamo metterci d'accordo perché non è che di alcune leggi ce ne infischiamo caldamente, leggi bivacco notturno nei boschi, ed altre invece sono da rispettare scrupolosamente a seconda di quello che ci conviene, sappiamo tutti che la caccia e la pesca sono regolamentate, e meno male che lo sono, ma se occasionalmente preleviamo una trota o un coniglio selvatico non avremo distrutto la natura per questo, coscienti del fatto che se ci beccano ci fanno un mazzo tanto  Una persona priva di licenza che "occasionalmente" preleva pesci e altri animali da fiumi e boschi commette un furto, visto che suddetti pesci sono di proprietà demaniale.
Guardiamoci negli occhi, la caccia e la pesca di sopravvivenza in Italia non hanno nessuna ragione di esistere, quindi chi non caccia e pesca secondo la legge non ha giustificazione alcuna.
Il discorso bivacco di emergenza del tipo monto la tendina quando fa buio e la smonto all'alba invece è una cosa diversa perchè se in montagna fa buio non posso fare altrimenti, non posso muovermi in montagna di notte perchè rischio parecchio.
Se mi trovo senza mangiare invece non rischio nulla, posso stare anche un paio di giorni senza e in un paio di giorni in Italia si raggiunge la civiltà da qualunque posto si parta | | I seguenti 2 utenti hanno inviato un ringraziamento a Sile86 per questo post: | | | | | Strumenti della discussione | | |
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