Bhè le reti dei radioamatori, ed in generis le comunicazioni "radio", sarebbero in grado di gestire, nel primo periodo i collegamenti ..... come di fatto fanno già oggi in caso di grosse calamità naturali (terremoti in primis, alluvioni in secondis

) anche in Italia.
E considera che esistono protocolli ben precisi, e collaudati, sia per quanto riguarda il lato "voce" che il lato "dati" (il più universale che mi viene in mente è il packet radio che è riconosciuto di fatto in tutto il mondo) sino ad arrivare alla SSTV (Slow Scan Television o Televisione a scansione lenta) che di fatto anche lei è abbastanza "standardizzata" o la ATV e la SAT-TV ma quì non mi risulta che esista un protocollo specifico (è un campo che conosco solo per "sentito dire" per cui non sono il più adeguato per questa tipologia di trasmissione).
Per cui in caso di grossi blackout (ma derivanti da che cosa ? ...... perchè se lo immagini come conseguenza di un IEM .... bhè sono cazzi anche per i radioamatori, se invece lo consideri per problemi di logistica -> terremoto per esempio allora è un altra cosa) si potrebbe pensare a comunicazioni radio che inizialmente sarebbero del tipo "punto" <-> "punto" che poi verrebbero, probabilmente, soppiantate da sistemi di comunicazioni, sempre radio, ma del tipo "centralino" <-> "ponte radio" e non più "punto" <-> "punto" sia per trasmissione voce che dati sino a quando non sia possibile ripristinare la normale logistica.
Per cui ...... radio ...... radio ...... radio e poi ancora ..... radio.
Ciao, Gianluca