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11/12/2009, 15:30
| | Montanari | | Registrato dal: 25/2/2008
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| | Nodo particolare per discesa
Parlando con alcuni alpinisti mi hanno spiegato che esiste un nodo che permette di legare una corda ad un tronco o simile in modo molto forte e sicuro tanto da consentire una discesa. Il bello è che una volta discesi, con uno strattone è possibile recuperare la corda perchè il nodo si scioglie.
Mi hanno detto il nome di questo nodo, ma non lo ricordo più.
Qualcuno di voi sa dirmelo?
E magari indicarmi delle foto su come eseguirlo?
E se l'avete realmente provato mi potete dire se funziona o è una boiata. Personalmente ho paura che si stacchi la legatura mentre scendo appeso alla corda; oppure di non riuscire più a recuperarla dopo.
Grazie come sempre!
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11/12/2009, 15:52
| | Guest Escursionisti | | Registrato dal: 1/3/2009
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In alpinismo si scende in genere in corda doppia e si recupera poi la corda da un capo.
Su corda singola ci si cala ad esempio in torrentismo recuperando la corda poi dall'altro capo (grazie ad asola+ moschettone un capo è bloccato l'altro no).
Tu intendi dire calarsi da una corda singola e poi recuperare la corda dallo stesso capo!? 
Mi fa inorridire l'idea che possa esistere un metodo del genere..
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11/12/2009, 15:58
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Cavolo, si, esiste, è una specie di corda doppia, scendi usando uno dei due capi e con l'altro da sotto tiri e si libera. L'avevano fatta vedere sia Grylls che Mears. Non ricordo più il nome  Vediamo se qualcuno ci aiuta.
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11/12/2009, 16:38
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
Ho provato a fare una ricerca ma non ho trovato il nome preciso, questo nodo nasce per il torrentismo, viene utilizzato per calarsi dato che si utilizzano atrezzature differenti e tecniche particolari per questa disciplina hanno trovato questa soluzione prova informarti vedrai che in torrentismo sono per la maggior parte tutti fatti così ti danno quasi tutti la possibilità di scioglierli una volta calato o quando non serve più che rimangano legati, si effettuano usando o nodi particolari o moschettoni sistemati a dovere me li fecero vedere tempo fa quando mi chiesero di aiutarli in un corso di torrentismo non sono neppure molto difficili da fare, proprio la loro struttura nasce per essere veloce e pratica.
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11/12/2009, 16:50
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Penso (anzi, temo!) che si tratti del comune nodo margherita (in inglese detto "sheep shank"):
Finchè i due capi sono in tensione, il nodo resta serrato, ma al cedere della tensione da parte di uno dei due capi, il nodo si scioglie. In teoria, potrebbe essere utilizzato come metodo di ancoraggio, allentando poi la tensione per scioglierlo e recuperare così la corda. Ma secondo me è fin troppo rischioso, e la situazione dovrebbe essere assolutamente estrema per doverci ricorrere (basti pensare che una sua variante è chiamata kamikaze knot!).
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ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
Ultima modifica di Nemeton : 11/12/2009 a 21:52
Motivo: Meglio non essere troppo espliciti!
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11/12/2009, 16:56
|  | Esploratori | | Registrato dal: 8/5/2008
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Si chiama "nodo dell'evaso": Sei nodi utili - nodo dell'evaso
Oppure un altro sistema, anche se un po' più macchinoso, è usare il "nodo margherita", tagliando la corda: finché rimane in tensione tiene, quando lo allenti (cioè non sei più appeso) si scioglie. Ma non ricordo dove si dovesse tagliare, e in ogni caso preferisco mantenere la corda intera.
Ecco, vedo solo ora che sul secondo mi ha preceduto Nemeton.
Ultima modifica di Blackshot : 11/12/2009 a 16:57
Motivo: Mi ha preceduto Nemeton...
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11/12/2009, 16:57
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
questo è uno ma non è quello che intendevo io è uno nodo a cappio più stretto dove per far sicura in un asola si inserisce un moschettone così facendo non si ha nessun rischio è "solido" come un nodo a 8 quando l ultimo scende toglie il moschettone arriva in fondo alla calata tira e si scioglie tutto ma comunque è in doppia per quello classico
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11/12/2009, 17:02
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
Questi sono nodi particolari ma non per farsi una sicura come tecnica di calata sono nodi d'emergenza in casi estremi.. non trovo manuali di nodi di torrentismo perchè la scuola di torrentismo è entrata da pochi anni nelle discipline cai quindi ci sono ancora pochi manuali in italia che trattano questo argomento comunque per nodi sicuri studiati per calarsi sempre non solo in condizione particolari bisogna fare una ricerca tra quelli di questa disciplina, mi spiace non dare info in più ma non ho questa gran memoria nel ricordare i nomi
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11/12/2009, 17:08
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Si chiama nodo dell'evaso perchè lo insegnano in galera in modo che se ti venisse in mente di scappare ti schianti vero?
Scherzi a parte, non avevo mai sentito di nodi così o quantomeno che venissero usati.
Magari sono buoni per calare un carico. Appendi il carico e il peso dello stesso tiene il nodo, una volta toccato terra il nodo si scioglie e puoi calare un altro carico....
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11/12/2009, 17:09
|  | Trekkers | | Registrato dal: 16/4/2009 Età : 49
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Nome di battesimo: Riccardo | | Originariamente inviata da Nemeton Finchè i due capi sono in tensione, il nodo resta serrato, ma al cedere della tensione da parte di uno dei due capi, il nodo si scioglie. In teoria, potrebbe essere utilizzato come metodo di ancoraggio, allentando poi la tensione per scioglierlo e recuperare così la corda. Ma secondo me è fin troppo rischioso, e la situazione dovrebbe essere assolutamente estrema per doverci ricorrere (basti pensare che una sua variante è chiamata kamikaze knot!). Proprio quello!Nodo Kamikaze!!
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Quando l'ultima fiamma sarà spenta, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce catturato, allora capirete che non si può mangiare il denaro!! (Toro Seduto)
Ultima modifica di oloapota : 11/12/2009 a 22:07
Motivo: Richiesta da Nemeton per coerenza con il suo messaggio editato
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11/12/2009, 17:14
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
Poi osservavo tutti i nodi che avete messo come esempio questi sono strutturati per far sicura su quello che trovi mentre se vai in montagna fai sicura su sistemi standardizzati piastrine chiodi viti da ghiaccio nuts friends fittoni o su cordini e fettucce spero raramente su altro.
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11/12/2009, 17:18
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
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Il nodo dell'evaso, devi fuggire dalla caienna dove sei condannato a morte per sbranamento da zanzare o non vedo altro motivo per usarlo.
Quello del signore del filmato con il canapone, è da paura ma un senso lo ha.
In fondo è un mezzo barcaiolo bloccato da un legnetto.
Io non scenderei neanche su un barcaiolo, ma se uno vuole rischiare.
Quello di missione avventura sembrerebbe un bolina su corda doppia non chiuso da moschettone o da nodo sull'asola.
Quello 4 0 5 metri molto regolari forse li farei.
saluti
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11/12/2009, 17:23
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
è simile ad un bolina ma cambia nella struttura se riesco ad rintracciare un mio amico che è istruttore nazionale di torrentismo entro sera vi dico esattamente il nome..
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11/12/2009, 17:27
| | Guest Escursionisti | | Registrato dal: 1/3/2009
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| | Originariamente inviata da Blackshot Io lo chiamerei nodo del suicida. In montagna ci sono già abbastanza pericoli..
Sarei curioso di sapere se qualcuno l'ha mai utilizzato in montagna..
(oltre al pericolo che si apra prima del tempo c'e' anche il pericolo che non si sblocchi al momento del recupero!)
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