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5/9/2010, 00:48
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | | Nodo De Benedictis | | I seguenti 6 utenti hanno inviato un ringraziamento a AndreaDB per questo post: | | 
5/9/2010, 01:38
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | |
Ma tu pensa in quanti modi siamo fatti !
I nodi sono l'ultima cosa al mondo alla quale penserei, a maggior ragione nel cuore della notte...e anche di giorno...
Anzi, sono una delle cose che faccio più a casaccio e sovrappensiero, e ripensando alle volte in cui la fretta di slacciare mi ha portato viceversa a stringerli e poi a impazzire con le unghie e perfino coi denti per poterli sciogliere, direi che è una delle cose che mi è sempre stata meno simpatica.
Ma ripeto, il modo è bello perchè è vario (qualcuno diceva: avariato), così come le passioni.
Ciao!
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5/9/2010, 10:24
|  | Montanari | | Registrato dal: 4/12/2009
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Nome di battesimo: Michele | |
Perdonami Andrea, complimenti per la fantasia e impegno (mai mi metterei a provar di creare qualche nodo!) ma un nodo, affinchè possa esser dichiarato, in qualche modo: - avere un nodo molto robusto che non si sciolga o scorra in nessuna condizione e con nessun tipo di corda
- che si possa utilizzare per unire due corde anche fatte con materiali e spessori molto diversi
- che se necessario si possa mettere in tensione anche dai capi senza rischiare di sciglierlo o allentarlo
- che si sciolga facilmente quando si deve disfare, anche se è stato in tensione per tanto tempo
deve esser vagliato innanzitutto dal tempo, con la gente che lo usa e veluta i pro e contro; in secondo luogo, supposto il suo interesse, viene generalmente all'attenzione dei tecnici del Doderò che svolgono prove e controprove di tutti i tipi stilando tabelle e relazioni sullo stesso. E' bello il tuo spirito, ma metti una mano avanti prima di dire quanto asserisci, prima che qualcuno si faccia male!no?
Seriamente Andrea, la mia non è polemica ma precauzione!
In secondo luogo (ma quesa è una cazzata) un nodo per aver diffusione deve esser più funzionale di altri in quel campo. Non esistono altri nodi equivalenti ad esempio?Non ho capito bene per cosa lo utilizzerai quindi non ne ho idea, ma tu facci il pensiero. Eventualmente concentrati su nodi innovativi.
Complimenti ancora per l'impegno e fantasia!
Mik | 
5/9/2010, 11:05
| | Cittadini | | Registrato dal: 31/7/2010
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Nome di battesimo: Claudio | | Originariamente inviata da AndreaDB A distanza di un po' di tempo dalle prime creazioni di nodi ecco un nuovo nodo di giunzione che ho deciso di chiamare con il mio cognome perchè mi piace particolarmente e vorrei venisse ricordato (se mai lo sarà) come nodo De Benedictis.
L'ho creato con quattro intenti: Originariamente inviata da AndreaDB
Interessante  ......io l'ho provato solo con una corda in nylon e non con una trccia in (propilene ?) ma già alla figura 5 tiene bene, anzi l'ultimo giro disturba......serve propio?
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5/9/2010, 11:59
|  | Esploratori | | Registrato dal: 22/4/2007 Età : 28
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Nome di battesimo: Giacomo | |
Grande Andrea, il nondo De Benedictis!
complimenti!
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5/9/2010, 12:03
|  | Montanari | | Registrato dal: 22/8/2010
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Nome di battesimo: francesco | |
mi ricorda il doppio inglese
inoltre mi sorge un dubbio: é facile da sciogliere?
detto ciò complimenti per la creatività | 
5/9/2010, 14:40
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | |
Andrè... ma non ti bastava essere ricordato per Avventurosamente? Dovevi farmi impazzire con un nodo???
Scherzi a parte devo provarlo, dato che non conosco nodi di giunzione è un buon momento per cominciare | 
5/9/2010, 15:23
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 15/2/2010 Età : 25
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Nome di battesimo: Daniele | |
Lo proverò quando vado ad arrampicare...Purtroppo se cede non potro prendermela con te!!!^^
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5/9/2010, 16:22
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
Grazie a tutti, provatelo e fatemi sapere che ne pensate... Originariamente inviata da Henry Thoreau I nodi sono l'ultima cosa al mondo alla quale penserei, a maggior ragione nel cuore della notte...e anche di giorno... Hahaha infatti sono un po' malato per i nodi... ogni tanto mi metto ad esercitarmi e a trovare nuove soluzioni
@ niz4th
Hai ragione, infatti questo nodo non è "certificato", ma posso dire che usandolo da più di un anno ho potuto testarlo in moltissime situazioni diverse e con molti tipi di corda. Non è un nodo che ho inventato ieri e non mi serve mettere nessuna mano avanti: anche se non è stato certificato e provato da esperti so quello che può fare a livello macroscopico. Non nego però che mi piacerebbe metterlo alla prova in laboratori specializzati per misurarne le sollecitazioni e verificare scientificamente la tenuta sotto carico. Originariamente inviata da IlSenzaNome già alla figura 5 tiene bene, anzi l'ultimo giro disturba......serve propio? Assolutamente si, altrimenti verrebbe meno il primo punto dei quattro. Con corde scivolose senza l'ultimo giro il nodo rischia di sciogliersi e soprattutto il rischio è proporzionale alla tensione della corda, cosa ancora più rischiosa. Originariamente inviata da climber mi ricorda il doppio inglese inoltre mi sorge un dubbio: é facile da sciogliere? Il doppio inglese è diverso. La tenuta del doppio inglese è ottima, tuttavia non è facile scioglierlo se la corda è stata in forte tensione. Per sciogliere il mio nodo basta tirare verso l'esterno i due punti indicati nell'ultima figura del primo post.
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5/9/2010, 16:29
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | | Originariamente inviata da AndreaDB Hai ragione, infatti questo nodo non è "certificato", E non hai modo di farlo certificare????
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5/9/2010, 16:55
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
Per la "certificazione" (non so se si usa questo termine per i nodi) credo ci si debba rivolgere all' UIAA - International Mountaineering and Climbing Federation
Io mi accontenterei anche di fare le prove con un apparecchio Dodero per la prova di resistenza dinamica. In Italia ce l'hanno diverse aziende, mi dovrei informare meglio...
Comunque per adesso mi interessa il vostro parere... provatelo | 
5/9/2010, 17:41
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | |
Ciao Andrea.
Innanzitutto complimenti per la creatività ma soprattutto per la serietà di fondo che si legge - sia pure tra le righe - in quella precisazione "è già da un anno che lo uso", a dimostrare che non c'è stata nessuna "fregola" di portarlo alla ribalta (cosa invece piuttosto tipica della mentalità attuale: le idee son poche e perfino quando ci sono si soprassiede pure a verficarle per il timore che nel frattempo qualcuno le "scippi").
Si potrebbe dire, quindi, che la classe non è acqua, neppure nelle cose banali.
Detto questo, volevo fare una riflessione una domanda.
La riflessione è che la mia "antipatia" per i nodi deriva dal fatto che ho sempre una diffidenza per le cose "subdole", e che tra le cose più subdole ci sono proprio quelle che dietro un'apparente semplicità - che quasi invita a prenderle sottogamba - nascondono invece una complessità assolutamente insospettabile. E i nodo rientrano proprio in questa categoria, di questo me ne sono reso conto ogniqualvolta, per sciogliere rapidamente un nodo semplicissimo, ho finito per raddoppiarlo, triplicarlo, complicarlo, senza più venirne a capo (nel senso letterale dell'espressione).
La domanda invece nasce da una curiosità.
Tu affermi che il nodo deve avere particolare caratteristiche di resistenza (in primo luogo allo scioglimento) anche a fronte delle sollecitazioni più intense. E che - allo stesso tempo - deve andar bene per qualunque tipo di corda.
Ma non si potrebbe obiettare che la resistenza del nodo e la resitenza delle corde sono due parametri indipendenti, dove però quello più debole "vincola" in qualche modo l'altro ? In altri termini, a cosa servirebbe che il nodo resista a una sollecitazione "100" quando le corde usate - o una delle due - si spezzerebbero magari sotto una forza di trazione molto inferiore ? In quel caso si potrebbe dire che la resistenza del nodo è (inutilmente) sovradimensionata rispetto a quella delle corde.
Insomma, è vero che corde molto resistenti non servono a nulla se il nodo è fragile; ma è vero anche il contrario. Quindi quando si dice "è un nodo molto resistente adatto per tutte le corde" ci vedo il "pericolo" che la focalizzazione sulla notevole resistenza del nodo possa indurre a sottovalutare quella delle corde adoperate.
Ciao
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5/9/2010, 18:02
|  | Montanari | | Registrato dal: 19/3/2010
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AndreaDB,
Per la"certificazione"oppure per testarlo potresti rivolgerti ai laboratori del Gruppo Speleologico di Costacciaro(Prov. PG),sono altamente specializzati.
Infatti,tutto il materile del tipo corde,imbracature,moschettoni ecc.che si trovano in commercio loro ogni tanto li testano e poi comunicano il risultato.
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5/9/2010, 18:14
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
Capisco la tua riflessione e ti posso dire che secondo me trovi i nodi una cosa "subdola" perchè in genere la semplicità nel fare un nodo è inversamente proporzionale alla semplicità nello scioglierlo. Appurato questo vedrai che sarà molto divertente fare nodi che si sciolgono con la stessa semplicità con cui sono stati fatti, lo scotto da pagare però è imparare a farli Originariamente inviata da Henry Thoreau Ma non si potrebbe obiettare che la resistenza del nodo e la resitenza delle corde sono due parametri indipendenti, dove però quello più debole "vincola" in qualche modo l'altro ? In realtà non è proprio così: ogni nodo riduce la resistenza della corda sulla quale viene fatto, ad esempio il nodo barcaiolo che si usa in arrampicata per l'autoassicurazione diminuisce la resistenza della corda di circa 3 volte rispetto a quella nominale.
Infatti non ho parlato di resistenza del nodo, ma della sua robustezza ovvero la sua capacità di non scorrere o sciogliersi. La resistenza è unicamente della corda.
La prova di resistenza su una corda con un nodo serve proprio a capire di quanto si indebolisce la corda con quel particolare nodo rispetto alla resistenza della sola corda senza nodi.
Quindi a prescindere dalla corda utilizzata è sempre conveniente (quando è possibile) utilizzare un nodo che diminuisce di poco la resistenza della corda stessa.
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5/9/2010, 18:19
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da carlo guerrini Per la"certificazione"oppure per testarlo potresti rivolgerti ai laboratori del Gruppo Speleologico di Costacciaro(Prov. PG),sono altamente specializzati. Infatti,tutto il materile del tipo corde,imbracature,moschettoni ecc.che si trovano in commercio loro ogni tanto li testano e poi comunicano il risultato. Grazie dell'informazione Carlo.
E' questo il gruppo a cui ti riferisci? Gruppo Speleologico CAI Perugia
Grazie
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