Ciao ragazzuoli belli,
è da un pò che voglio scrivere due parole su questo argomento. Spero di non annoiarvi, scrivo questo papiro per puro divertimento
Pratico powerlifting amatoriale da un paio d'anni dopo parecchi anni di palestra e altre attività sportive. Chi non conosce cos'è il powerlifting dia una letta
qui
Si tratta di uno sport che punta tutto sulla forza: abitua il corpo e la mente alla fatica e allo sforzo/recupero fisico, qualità necessarie in tutti gli sport.
Nelle competizioni tra powerlifter le alzate sono poche, anche se pesanti. Gli atleti si sfidano in esplosioni muscolari che, se venissero fatte tutti i giorni, danneggerebbero la struttura muscolare/ossea invece di farla crescere.
Ma l'allenamento che c'è dietro la carriera di un powerlifter secondo me è un qualcosa che, ignorando il fine ultimo della forza, serve in ogni attività quotidiana.
PREMESSA: quanto riportato è solo una mia opinione, o meglio il riassunto della mia esperienza di vita. Non voglio convincere nessuno di quanto dirò.
Gli esercizi base del powerlifting mirano a sviluppare contemporaneamente i maggiori muscoli del corpo umano, ma soprattutto vanno a farli lavorare in perfetta sincronia, facendo sviluppare così non solo una forza sempre crescente, ma anche un controllo che porta a maggior equilibrio, resistenza sotto sforzi prolungati e una predisposione a sopportare una sempre crescente fatica.
Durante la mia carriera (che carriera non è. Non ho mai fatto competizioni a livello professionale!) ho notato come le mie attività di trekking migliorano con l'andamento degli allenamenti nel powerlifting.
Perchè? Perchè se si vanno ad analizzare i singoli movimenti di questo sport ci si rende conto di quanto ricordino quelli che compiamo durante le nostre amate scampagnate.
Cominciamo!
DEADLIFT (o stacco da terra)

Il mio preferito!
Non entro nel tecnico, ci metterei una vita a spiegare l'esercizio e la sua esecuzione corretta. Anche se dall'immagine sembra semplice o, quantomeno, di facile interpretazione, vi assicuro che prima di eseguirlo correttamente per evitare infortuni ci vogliono mesi di allenamento intenso.
Lo stacco da terra è un esercizio che stimola tantissimo il metabolismo e gli ormoni anabolici come il testosterone. Dopo una sessione di stacco da terra suderete come dopo aver fatto degli scatti in salita! E’ un esercizio che allena tantissimi muscoli, in primis lombari, trapezi, dorsali e praticamente tutti i muscoli delle gambe, ma anche avambracci , bicipiti, deltoidi posteriori, muscoli del collo e tanti altri muscoli stabilizzatori.
Come ci aiuta nel trekking e nella scalata? Migliora la resistenza fisica in generale, facendoci sentire meno il peso dello zaino, per esempio. Una schiena solida reagisce meglio alla pressione di 20Kg di zaino! Così come due gambe ben piantate a terra, sorrette da articolazioni abituate ad una pressione maggiore del solito.
Migliora la spinta delle gambe, ci aiuta durante le salite e le discese nel controllo del peso corporeo sovraccaricato dall'attrezzatura, ci fa sentire meno la fatica dirante il cammino; anche i lombari, che aiutano a scaricare il peso meno possibile sulla colonna vertebrale quando pieghiamo il busto in avanti durante una salita, saranno più reattivi e meno stanchi.
Durante le scalate le mani saranno abituate ad una presa ferrea alla sbarra che spinge verso il basso, tenendoci così ancorati alla roccia. La sensazione di "deterioramento" della pelle e il bruciore dovuto alle escoriazioni sarà meno intenso.
L'esercizio in generale ci fa tenere il baricentro in basso, così come fa uno zaino ben preparato.
Forse questo è l'esercizio che più mi ha aiutato a migliorare le mie prestazioni durante le escursioni!
SQUAT
Così come il deadlift sviluppa praticamente tutti i muscoli corporei interessati nella camminata, in particolare lombari e muscoli delle gambe.
Questi ultimi urlano e soffrono, riproducendo fedelmente la spinta che si da quando risaliamo una salita ripidissima.
Aiuta lo scalatore ad affidare il proprio peso non solo alla forza delle braccia, ma soprattutto ai muscoli più forti e robusti del corpo: quelli delle gambe.
BENCH PRESS (o panca piana)
Nonostante lo vedo come un esercizio molto statico, mi ha aiutato molto. Più che nel trekking, in tutte quelle cose che lo circondano. Avere un torace e delle braccia allenate ci aiuta a non sentire la fatica quando ci deve allestire un campo base, o quando dobbiamo segare della segna da ardere, o per smuovere quanto basta dei vecchi tronchi che occupano vecchi sentieri.
In realtà il movimento non viene quasi mai riprodotto durante le attività quotidiane, ma la sua esplosività sviluppa una concezione del movimento tale da aiutare qualsiasi altro movimento lo contorni. Rende, per esempio, le spalle molto più stabili e meno soggette ad infortuni.
Dopo questi tre esercizi potrei fermarmi, ma la mia cocciutaggine mi ha convinto negli anni che per abbattere la fatica che avvertiamo durante un'attività bisogna ripetere quell'attività ancora, ancora ed ancora.
Magari con qualche "carico in più".
Ed ecco che spuntano fuori due esercizi che non fanno parte del powerlifting, ma che mi piacciono molto.
PULL UP (o trazioni alla sbarra)
Ci sono centinaia di varianti di questo esercizio, e dal primo all'ultimo la quantità di muscoli che coinvolge è sempre elevata! Anche la respirazione ha un ruolo fondamentale, così come lo è nel trekking.
Migliara la presa delle mani, la forza con al quale lo scalatore tira verso l'alto il proprio peso. E salire sugli alberi diventa quasi una passeggiata dopo un bel periodo di pull up!
SOUL-SUCKER WALKING
Niente foto.
Perchè? Perchè l'esercizio consiste in questo: afferra un peso, tienilo vicino a te...e cammina più che puoi!
Emula in tutto e per tutto l'escursionismo: un uomo, un carico e la strada da percorrere.
Ci sono varianti? Beh, potete portare il peso sul davanti, dietro le spalle, oppure due pesi sui fianchi. L'importante è controllare sempre la camminata, mai lasciarsi cadere pesantemente sulle gambe rischiando di farsi male ai piedi o alle ginocchia, o piegare la schiena in maniera casuale e fuori controllo.
Miglioramenti? Totali. Percorrere 50 metri con 50Kg in più quanto pensate che vi possa giovare?
Questo esercizio è l'unico che mi sento di consigliarvi di provare, anche con carichi molto bassi (5Kg in più del vostro zaino abituale bastano), e se ve la sentite affrontate anche delle brevi salite, rampe di cemento o scale.
Beh, la finisco qui! Spero di avervi ispirato almeno un pò! xD No beh, più che ispirato spero non avervi fatto annoiare
A presto!
Manuele