» Ultimi Messaggi | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | | » Contenuti wiki | | | » Progetti | | | | » Benvenuto su Avventurosamente, il portale degli amanti della Natura! | Registrati per far parte di questa comunità! La registrazione è gratuita e garantisce pieno accesso alle funzionalità del portale, inoltre potrai chiedere informazioni ai più esperti e condividere le tue esperienze in un clima amichevole e appassionato!
Ti invitiamo a leggere la Mission di Avventurosamente.
| | | 
23/10/2008, 14:00
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
Messaggi: 495
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 27 in 23 Post
| | Il gioco del ferito
Mi è capitato che durante alcuni corsi venisse organizzato il seguente gioco.
Ai partecipanti veniva detto: un vostro compagno si fa male, che fate?
Io vorrei riproporre la stessa discussione agli utenti del forum.
Siete in montagna, una persona del vostro gruppo si fa male da non riuscire più a muoversi in maniera autonoma.
voi che fate?
saluti
| 
23/10/2008, 14:12
|  | Montanari | | Registrato dal: 7/11/2005
Messaggi: 646
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 16 in 13 Post
| |
noi usiamo dare al malcapitato una borraccia, una pacca sulla spalla e lo lasciamo li'
__________________
ESTOTE PARATI !
| 
23/10/2008, 17:28
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 14/4/2008 Età : 26
Messaggi: 240
Thanks inviati: 16
Thanks ricevuti: 9 in 7 Post
Nome di battesimo: alessandro | |
ahahahhahahahahaha
meno male,pensavo lo lasciaste senz'acqua!
| 
23/10/2008, 18:38
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
Messaggi: 3,143
Thanks inviati: 267
Thanks ricevuti: 106 in 90 Post
Nome di battesimo: Paolo | |
Penso che bisognerebbe definire di più la situazione.
Da quante persone è composto il gruppo? L'incidente rende "solo" impossibile camminare o ha altre conseguenze? Quanto siamo lontani dalla civiltà? Il cellulare prende? Quante ore di luce sono rimaste?
Provo a fare un esempio:
-gruppo di 4 persone
-3 validi fisicamente, un ferito in condizioni (apparentemente) stabili, ma impossibilitato a camminare
-1 sola persona "esperta di montagna", che fortunatamente è uno dei 3 che stanno bene
-il cellulare non prende: impossibile chiamare i soccorsi
-4 ore di cammino per arrivare alla civiltà
-6 ore di luce rimaste
Questa è una situazione che credo potrebbe verificarsi anche in semplici escursioni
| 
23/10/2008, 19:43
|  | Esploratori | | Registrato dal: 8/5/2008
Messaggi: 1,089
Thanks inviati: 14
Thanks ricevuti: 40 in 33 Post
| | Re: Il gioco del ferito Originariamente inviata da cotopaxi [...]
Siete in montagna, una persona del vostro gruppo si fa male da non riuscire più a muoversi in maniera autonoma.
voi che fate?
saluti Lo finisco... | 
23/10/2008, 21:40
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
Messaggi: 3,495
Thanks inviati: 13
Thanks ricevuti: 79 in 59 Post
Nome di battesimo: Daniele | |
Se sono solo con il malcapitato cerco di capire l'entità del problema e presto il primo soccorso pensando anche a sistemarlo per le ore che sarò lontano in cerca di un contatto con i soccorritori. Se ci si trova in un gruppo più numeroso allora manderei un paio di persone che conoscono meglio la zona in cerca di aiuto e gli altri a tenere compagnia al ferito. In entrambi i casi le persone che partono lo fanno con il minor peso possibile addosso.
Naturalmente tutto questo se si conosce la posizione in cui ci si trova. | 
23/10/2008, 22:01
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 22/8/2008
Messaggi: 26
Thanks inviati: 0
Thanks ricevuti: 1 in 1 Post
| |
secondo me bisognerebbe sapere dove ci si trova, le ore di luce a disposizione, se il ferito è trasportabile, se il cellulare prende, se la zona è raggiungibile dai soccorritori, se la ferita è lieve o grave.. ci sono troppi se..
magari dacci dei parametri ipotetici e noi ti proviamo a buttar giù un piano..
| 
24/10/2008, 09:26
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
Messaggi: 495
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 27 in 23 Post
| |
L'idea è quella di uno schema di massima che tiene conto delle variabili principali, che sono poi quelle che avete indicato.
Adattabile agli infiniti casi possibili.
Quindi qualcsa di generico, se poi vi sentite forti su qualche situazione approfondite.
saluti
| 
24/10/2008, 11:48
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 7/7/2008
Messaggi: 182
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 0 in 0 Post
| | Re: Il gioco del ferito Originariamente inviata da Blackshot Originariamente inviata da cotopaxi [...]
Siete in montagna, una persona del vostro gruppo si fa male da non riuscire più a muoversi in maniera autonoma.
voi che fate?
saluti Lo finisco...  Quoto!!
__________________
Occorrono situazioni situazioni straordinarie perchè l'uomo superi se stesso e si scopra. Andare sù e giù per il mondo in tutti i modi possibili è prima di tutto l'esplorazione di se stessi.
| 
24/10/2008, 12:09
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
Messaggi: 495
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 27 in 23 Post
| |
Il gioco era finalizzato a determinare delle linee di comportamento di massima in caso di incidente. Linee modificabili e soprattutto approfondibili a piacimento degli infiniti casi della vita.
A grandi linee quello che ne uscì fu questo.
Primo. Tirare il ferito fuori dagli impicci più pressanti. Ovvero primissimo soccorso e, se è necessario e possibile, spostarlo da un luogo in cui vi è una condizione di rischio verso uno più sicuro.
Esempi di posto pericoloso sono, un luogo bagnato, un luogo in cui può ulteriormente ruzzolare, un luogo in cui ci può essere caduta di sassi o pericolo di slavine, una cresta particolarmente ventosa …. aggiungete voi.
Spostarlo il minimo necessario ed evitando scelte pericolose per il soccorritore.
Fatto ciò rimangono due cose da fare avvertire i soccorsi e “condizionare” il ferito.
I soccorsi vi vengono a cercare se li avvertite o se li avverte qualcuno che non vi vede tornare.
Se accaduto il fattaccio, vi rendete conto che il telefono prende, la cosa viene facile.
Se non prende, bisogna decidere se andare a cercare soccorso o aspettare che qualcuno si accorga che manchiate e vi venga a cercare.
La scelta non è banale, soprattutto se si è in pochi, tipo due o tre ferito, compreso.
Bisogna valutare se c’è qualcuno che sia in grado di andare a cercare soccorsi e , nel caso in cui si sia solo in due, se il ferito è abbandonabile (cosa che non è quasi mai vera).
Chi decide di partire deve fare due cose, lasciare materiale e raccogliere informazioni.
Le informazioni sono. Luogo e dinamica dell’incidente. Luogo dove il ferito è stato portato.
Condizioni del luogo ( c’è neve, c’è nebbia, c’è vento…). Identità del ferito (sesso, età peso..).
Condizioni del ferito, ovvero cercare di capire cosa si è fatto o di far capire per telefono ad un medico cosa si fatto ( e sui metodi di diagnosi alla spicciola io lascerei la parola a quelli più esperti di me).
Da lasciare c’è tutto quello che non vi serve alla discesa e che può servire al ferito. Cibo, abiti , fornello, poncho…
Se il ferito è bagnato, perché magari si è fatto 40 metri rotolando nella neve, se voi siete asciutti e se ci sono le condizioni, può anche essere pensabile un cambio d’abiti con chi parte a cercare soccorsi.
Una volta raggiunto un telefono funzionante, occupate militarmente il luogo, chiamate il 118 , se avete il contatto diretto con il soccorso meglio, chiedete ed insistete di allertare il soccorso e non i pompieri ( sembra banale ma capita relativamente spesso). E poi fate quello che vi dicono.
Chi rimane con il malconcio deve metterlo ripararlo e curarlo (di nuovo per le cure mi appello ai più esperti). Non va perso d’occhio perché potrebbe avere un peggioramento o semplicemente dare di matto e quindi fare cavolate.
Va isolato da terra e riparato da acqua e vento. Per isolarlo da terra gli zaini sono ottimi ed è qualcosa che di sicuro avete dietro. Per il resto vedete cosa avete con voi : abiti, giacca vento, poncho... Deve essere tenuto caldo e se non c’è un fornello o la possibilità di accendere un fuoco dovete pensarci voi massaggiandolo o abbracciandolo.
Poi se si riesce dargli da bere, magari roba calda e zuccherata .. ma queste son cose che sapete.
Questo è quello che venne fuori, come ho già detto è approfondibile all’infinito.
Va detto che il gioco venne coordinato da tecnici del soccorso di provata esperienza e quindi un minimo di senso dovrebbe averlo.
saluti
| 
24/10/2008, 13:17
|  | Esploratori | | Registrato dal: 18/10/2007
Messaggi: 1,193
Thanks inviati: 54
Thanks ricevuti: 29 in 22 Post
| | Re: Il gioco del ferito Originariamente inviata da cotopaxi Mi è capitato che durante alcuni corsi venisse organizzato il seguente gioco.
Ai partecipanti veniva detto: un vostro compagno si fa male, che fate?
Io vorrei riproporre la stessa discussione agli utenti del forum.
Siete in montagna, una persona del vostro gruppo si fa male da non riuscire più a muoversi in maniera autonoma.
voi che fate?
saluti La prima cosa da fare è capire l'entità del problema e per quanto possibile porvi rimedio. Poi se ci sono almeno due persone oltre il ferito ma non si ha modo di avvertire i soccorsi allora uno rimane col ferito e l'altro va a chiamare i soccorsi.
Se c'è maltempo magari conviene costruire un minimo di rifugio, insomma le possibilità sono tante. Credo.
__________________ Ursus arctos marsicanus | 
24/10/2008, 13:18
|  | Esploratori | | Registrato dal: 18/10/2007
Messaggi: 1,193
Thanks inviati: 54
Thanks ricevuti: 29 in 22 Post
| | Originariamente inviata da cotopaxi Il gioco era finalizzato a determinare delle linee di comportamento di massima in caso di incidente. Linee modificabili e soprattutto approfondibili a piacimento degli infiniti casi della vita.
A grandi linee quello che ne uscì fu questo.
Primo. Tirare il ferito fuori dagli impicci più pressanti. Ovvero primissimo soccorso e, se è necessario e possibile, spostarlo da un luogo in cui vi è una condizione di rischio verso uno più sicuro.
Esempi di posto pericoloso sono, un luogo bagnato, un luogo in cui può ulteriormente ruzzolare, un luogo in cui ci può essere caduta di sassi o pericolo di slavine, una cresta particolarmente ventosa …. aggiungete voi.
Spostarlo il minimo necessario ed evitando scelte pericolose per il soccorritore.
Fatto ciò rimangono due cose da fare avvertire i soccorsi e “condizionare” il ferito.
I soccorsi vi vengono a cercare se li avvertite o se li avverte qualcuno che non vi vede tornare.
Se accaduto il fattaccio, vi rendete conto che il telefono prende, la cosa viene facile.
Se non prende, bisogna decidere se andare a cercare soccorso o aspettare che qualcuno si accorga che manchiate e vi venga a cercare.
La scelta non è banale, soprattutto se si è in pochi, tipo due o tre ferito, compreso.
Bisogna valutare se c’è qualcuno che sia in grado di andare a cercare soccorsi e , nel caso in cui si sia solo in due, se il ferito è abbandonabile (cosa che non è quasi mai vera).
Chi decide di partire deve fare due cose, lasciare materiale e raccogliere informazioni.
Le informazioni sono. Luogo e dinamica dell’incidente. Luogo dove il ferito è stato portato.
Condizioni del luogo ( c’è neve, c’è nebbia, c’è vento…). Identità del ferito (sesso, età peso..).
Condizioni del ferito, ovvero cercare di capire cosa si è fatto o di far capire per telefono ad un medico cosa si fatto ( e sui metodi di diagnosi alla spicciola io lascerei la parola a quelli più esperti di me).
Da lasciare c’è tutto quello che non vi serve alla discesa e che può servire al ferito. Cibo, abiti , fornello, poncho…
Se il ferito è bagnato, perché magari si è fatto 40 metri rotolando nella neve, se voi siete asciutti e se ci sono le condizioni, può anche essere pensabile un cambio d’abiti con chi parte a cercare soccorsi.
Una volta raggiunto un telefono funzionante, occupate militarmente il luogo, chiamate il 118 , se avete il contatto diretto con il soccorso meglio, chiedete ed insistete di allertare il soccorso e non i pompieri ( sembra banale ma capita relativamente spesso). E poi fate quello che vi dicono.
Chi rimane con il malconcio deve metterlo ripararlo e curarlo (di nuovo per le cure mi appello ai più esperti). Non va perso d’occhio perché potrebbe avere un peggioramento o semplicemente dare di matto e quindi fare cavolate.
Va isolato da terra e riparato da acqua e vento. Per isolarlo da terra gli zaini sono ottimi ed è qualcosa che di sicuro avete dietro. Per il resto vedete cosa avete con voi : abiti, giacca vento, poncho... Deve essere tenuto caldo e se non c’è un fornello o la possibilità di accendere un fuoco dovete pensarci voi massaggiandolo o abbracciandolo.
Poi se si riesce dargli da bere, magari roba calda e zuccherata .. ma queste son cose che sapete.
Questo è quello che venne fuori, come ho già detto è approfondibile all’infinito.
Va detto che il gioco venne coordinato da tecnici del soccorso di provata esperienza e quindi un minimo di senso dovrebbe averlo.
saluti Ci sono andato vicino!!
__________________ Ursus arctos marsicanus | 
24/10/2008, 14:36
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 23/11/2007
Messaggi: 171
Thanks inviati: 0
Thanks ricevuti: 0 in 0 Post
| | Una volta raggiunto un telefono funzionante, occupate militarmente il luogo | 
24/10/2008, 15:17
|  | Trekkers | | Registrato dal: 17/3/2008
Messaggi: 495
Thanks inviati: 1
Thanks ricevuti: 27 in 23 Post
| | Originariamente inviata da Gegio Una volta raggiunto un telefono funzionante, occupate militarmente il luogo  faccio un esempio.
Stai andando a cercare soccorsi
Il primo posto che trovi è un bar.
Entri dici che c'è stato un incidente e che DEVI usare il telefono.
Una volta chiamato il soccorso, rimani attaccato al telefono, che deve rimanere libero nel caso il soccorso debba richiamarti.
Questo indipendentemente dal fatto che il barista voglia telefonare alla nonna o che il bar debba chiudere . Da quel telefono ti allontani solo quando arriva la squadra di soccorso fuori dal bar.
In teoria un posto con telefono fisso andrebbe raggiunto comunque, perchè più sicuro come stabilità della comunicazione di un cellulare.
saluti
| 
24/10/2008, 15:49
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 23/11/2007
Messaggi: 171
Thanks inviati: 0
Thanks ricevuti: 0 in 0 Post
| |
Ti faccio anch'io un esempio:
Stò andando a cercare soccorsi
Il primo posto che trovo è un bar.
Entro dico che c'è stato un incidente e che DOVREI usare il telefono.
Una volta chiamato il soccorso, rimango attaccato al telefono, che dovrebbe rimanere libero nel caso il soccorso debba richiamarmi.
Qualora il barista voglia telefonare alla nonna lo prego di fare presto, se il bar deve chiudere vorrà dire che aspetto i soccorsi furoi, al freddo, altrimenti da quel telefono mi allontano solo quando arriva la squadra di soccorso fuori dal bar...in barella, dopo che il barista me le ha suonate.
Sono per le buone maniere e in casa d'altri cerco di comportarmi come si deve....
| | | | Strumenti della discussione | | |
Regole d'invio
| Non puoi inserire discussioni Non puoi inserire repliche Non puoi inserire allegati Non puoi modificare i tuoi messaggi il codice HTML è disattivato | | | |