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  #1 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 14:53
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Nome di battesimo: Alessio
predefinito Preparazione per neofita... problematico.

Salve a tutti. Come gia detto nella sezione per le presentazioni ho una notevole quantita di domande da porre. Cominciamo dall' aspetto fisico, decisamente problematico.
Negli ultimi tempi ho avuto molti problemi a svolgere normale attivita fisica, poichè riscontro un dolore molto acuto proprio al di sotto della rotula dove, causa problemi adolescenziali, ho un accumulo cartilagineo. Cio mi impedisce di correre (anche per brevi periodi), di stare fermo, sia in piedi che seduto, per un tempo prolungato ma non sembra, al momento, che cio nn mi impedisca di camminare, anche per lunghi tratti. Ho fissato a breve un visita ortopedica, nel frattempo mi è stato consigliato di praticare il nuoto, con buona pace della mia iscrizione annuale da 500 e passa euro in palestra...
Arriviamo al dunque, qualcuno di vi sa dirmi se il nuoto puo essere una preparazione atletica sufficiente per il trekking, o se eventualmente, ci sono controindicazioni nel praticarli entrambi?

Ancora, con che tipo di escursioni mi consigliate di cominciare?
Qualcuno di voi conosce zone nella provincia di roma adeguate ad un trekking per neofita?

Inserisco qui di seguito alcuni dati personali:

Maschio
22/3 anni
1,78 cm
91 kg (ahime)
Attivita fisica 1/2 volte a settimana
Stile di vita sedentario (studente...)

Scusate se ho abusato della vostra gentilezza, a presto.
__________________
"Chiamano violento il fiume impetuoso.
Ma le sponde che lo comprimono, nessuno le chiama violente"
(Bertold Brecht)

Ultima modifica di thelad : 28/5/2009 a 15:03
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Vecchio 28/5/2009, 15:02
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Penso che il nuoto vada benissimo, ma anche il semplice camminare va bene quindi quale miglior allenamento se non le escursioni stesse?

Il parco dei Lucretili è vicinissimo a Roma, puoi cominciare da lì
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  #3 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 15:08
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Il nuoto penso vada veramente bene, il costo di iscrizione è notevole, però da i suoi benefici, di certo aiuterà il tuo problema.
Per cominciare potresti anche andare al Parco dell'appia antica, ci sono diversi sentieri se non ricordo male, tutto grossomodo in piano
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  #4 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 16:34
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Certo che come attività fisica (1/2=mezza) a settimana è un pò pochino!



Ciao.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 17:31
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Originariamente inviata da GiroinGiro Visualizza il messaggio
Certo che come attività fisica (1/2=mezza) a settimana è un pò pochino!



Ciao.
Bhe ma che vuoi, per uno che ha 7,3 anni (22/3) basta e avanza...
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  #6 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 17:40
spagnuz avatar
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Come fisico vedo che sei più o meno come me... io sono 1,75 per 87 kg.
Io non pratico nessuno sport particolare (a parte il tiro a segno!!!), semplicemente mi tengo allenato camminando per 1 ora 3-4 volte a settimana. A volte alterno con 30 minuti di jogging mooolto lento.
L'anno scorso ho cominciato ad allenarmi in questo modo per il Cammino di Santiago, ma per i 3 mesi precedenti alla mia partenza mi portavo dietro uno zaino con 10 kg di zavorra.

Per la palestra, potresti richiedere un allenamento personalizzato in base all'esito della visita ortopedica. Se hai tempo e riesci a combinare sia il nuoto che la palestra diventi una roccia!
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  #7 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 19:27
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Cosa intendi con accumulo cartilagineo spiega meglio,
il nuoto è uno sport meraviglioso ma non è assolutamente di preparazione al trekking.

Ci vuole corsa e poi passeggiate in montagna moderate, io che ho operato tutti e due i ginocchi porto sempre con me una bella ginocchioera in neoprene molto robusta,

ah poi fondamentale per sforzare meno i legamenti fare pesi per le gambe leg extension
e squot, non mi ricordo bene come si scrivono, e se ancora hai problemi allora ti devi operare...
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  #8 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 19:47
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"OSGOOD-SCHLATTER (malattia di)"

"La sindrome di Osgood-Schlatter o osteocondrosi dell'apofisi tibiale anteriore è un processo degenerativo a carico della tuberosità tibiale. Fa parte del gruppo di sindromi note come osteocondrosi, in passato denominate osteocondriti anche se non si tratta di processi infiammatori ma degenerativi.
Questa malattia è tipica dell'età adolescenziale, quindi frequente nei ragazzi fra i 10-14 anni. Il più delle volte colpisce una sola gamba, ma si può verificare anche in entrambe le gambe contemporaneamente. La malattia finisce ai 18 anni con il cessare della crescita e grazie alla calcificatura delle ossa.
La comparsa di questa sindrome è causata dalla tensione del tendine del muscolo quadricipite, localizzato nella coscia, che si inserisce nella tuberosità tibiale. Si verifica in età adolescenziale ed è dovuta ad alterazioni dell'accrescimento osseo in concomitanza con uno stress meccanico continuo alla tuberosità della tibia, che non ha ancora completato il processo di ossificazione, operato dalla contrazione del muscolo quadricipite. È pertanto ovvio che tale patologia compaia in soggetti impegnati in attività sportive. Ciò può causare infiammazione e frammentazione di suddetta porzione ossea, ed eventualmente generare uno sviluppo osseo alterato, con una sporgenza localizzata sotto la rotula e ben visibile anche dall'esterno.
Questa sindrome è generalmente benigna e solitamente scompare spontaneamente. I sintomi permangono anche per 2-3 anni, ma si risolve tutto alla scomparsa della protuberanza o quando l'apofisi tibiale si ossifica completamente.
La terapia consiste in riposo e antidolorifici. Se trascurato può causare dolore anche in età post-puberale, rendendo necessario un intervento chirurgico per rimuovere i frammenti ossei, o il distacco definitivo dell'apofisi dalla tibia, ove sarà anche quì necessario un intervento chirurgico per ricongiungere le parti."

Credo di aver sbagliato, si tratta di una protuberanza ossea, nn cartilaginea, io cmq faccio parte di quelli che ne soffrono anche in età post-puberale, su entrambe le gambe. Siccome è probabile che l'aumento di peso abbastanza rapido, che ho subito negli ultimi 6 mesi circa, abbia aggravato questo dolore, sono impossibilitato a fare gran parte degli sport aerobici. Il nuoto serviva solo come pagliativo, diciamo, in attesa di risolvere la questione, ammesso che si possa risolvere, inoltre camminare per la periferia romana, nn è poi cosi' divertente...

Per quanto riguarda leg extension e squat ne ho fatti per anni, ma nn sono completamente sicuro della validità di questi strumenti. Un loro uso improprio, soprattutto per quanto riguarda lo squat, puo portare seri problemi alla colonna vertebrale...

L'unica soluzione sembra sia , (oltre il nuoto), una escursione giornaliera alla settimana, in terreni moderatamente impervi, pensate possa bastare...?
Prima di fare una escursione di 48 ore, che preparazione atletica credete sia necessaria?
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Ultima modifica di thelad : 28/5/2009 a 20:02
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Vecchio 28/5/2009, 20:33
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Originariamente inviata da squob Visualizza il messaggio
Il parco dei Lucretili è vicinissimo a Roma, puoi cominciare da lì
Ottimo consiglio, anchio ho iniziato lì Attenzione a rimanere nei sentieri segnati però, altrimenti in quelle zone l'orientamento non è proprio facilissimo, ho sentito dire diverse volte che si perde un bel po' di gente da quelle parti (probabilmente anche per la vicinanza a Roma che attira anche persone alle prime armi)
Originariamente inviata da sabaca Visualizza il messaggio
il nuoto è uno sport meraviglioso ma non è assolutamente di preparazione al trekking
Scusa in base a cosa fai questa affermazione? ll trekking dal punto di vista fisico è la cosa più naturale che c'è: camminare. Se avessi detto che il nuoto non prepara al ciclismo l'avrei potuto capire un po' di più (c'è una parte tecnica molto rilevante) Il nuoto se fatto a frequenze cardiache medie (65-75% della frequenza cardiaca massima) è un'ottima preparazione a tutto secondo me, in quanto coinvolge armoniosamente tutti i muscoli del corpo, e a quelle frequenze simula l'intensità di sforzo di un trekking
Originariamente inviata da sabaca Visualizza il messaggio
ah poi fondamentale per sforzare meno i legamenti fare pesi per le gambe leg extension e squot, non mi ricordo bene come si scrivono, e se ancora hai problemi allora ti devi operare...
Questa non l'ho proprio capita, scusa, per sforzare meno i legamenti gli consigli di fare pesi per le gambe??? E' assolutamente inutile, se non dannoso, fare pesi, oltre a essere una cosa noiosa. Ripeto, nel trekking l'unica cosa che si fa è camminare, dal punto di vista fisico le uniche cose che si devono avere sono senso dell'equilibrio per il terreno spesso accidentato e la schiena a posto per portare uno zaino magari pesante. Casomai se pensi di avere problemi da questo punto di vista puoi fare esercizi per rafforzare schiena e spalle Ma io non mi preoccuperei tanto di ste cose, comincia a fare escursioni e vedi che succede [ti sto dicendo "prendila alla leggera" dal punto di vista strettamente fisico, naturalmente parlo di escursioni facili, è chiaro che se vuoi fare 2000 metri di dislivello in un giorno devi avere un allenamento diverso eh!, e poi invece non prenderla assolutamente alla leggera dal punto di vista della preparazione dell'itinerario e le altre cose che puoi leggere qui sul forum] OK, dopo la pars destruens inizio con la pars construens Tu vuoi perdere dimagrire giusto? Io sono alto come te e ho la stessa età tua, ma peso una ventina di chili di meno. La massa grassa, oltre a essere inutile, fa da zavorra in salita e peggiora la termoregolazione del corpo. Da quello che ho studiato io, dalla mia esperienza di allenamento, e da colloqui con dottori, per dimagrire devi bruciare grassi (e fino a qua ci siamo), e per bruciare grassi la cosa migliore da fare è uno sforzo regolare a intensità media (65-75% della frequenza cardiaca massima). A intensità maggiori infatti il corpo prende l'energia dagli zuccheri (semplificando), quindi se ti metti a correre fino ad avere il fiatone non hai risolto niente. Comprati un cardiofrequenzimetro, e mettiti a camminare a passo spedito. Vedrai che le pulsazioni saliranno lentamente (ci vogliono anche 7-8 minuti). Continua così per un'ora. Fallo almeno tre volte a settimana In pratica sono molto d'accordo con Spagnuz. Sei studente no? vai all'università a piedi. Io proprio oggi (come spesso) sono tornato dall'università a piedi, due ore di cammino perché ho allungato. E non è vero che è noioso, innanzitutto puoi ascoltare musica con l'mp3. E poi, ora parto sul poetico, l'"avventura" che cerchi (che cerchiamo) non è solamente in mezzo ai boschi. Bisogna mantenere la capacità di stupirci di quello che ci sta intorno. Roma è piena di cose interessanti a ogni angolo, anche in periferia. Alberi, fiori, gente........basta saper guardare! Facci sapere come procede Scusate il post lunghissimo ma di solito sono sintetico quindi me lo posso permettere Scusate il post formattato male ma ho problemi al browser
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Vecchio 28/5/2009, 22:23
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Condivido l'idea che il nuoto faccia bene a tutto e a tutti.
Dubito di trovare d'accordo te e gli altri ma considera che anche lo yoga fa miracoli. Il mio consiglio e' di provare piu' di un'attivita' e poi scegliere quella che ti e' piu' congeniale.
Facci sapere dei tuoi progressi. Ti sento molto motivato.
Dai!

Fabiola
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...che solo Amore e Luce ha per confine...
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  #11 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 22:38
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Credo che la questione vada risolta in ambito medico quindi ne devi parlare bene col tuo ortopedico, io che mi sono operato al menisco ho avuto grande giovamento da quello che ti ho detto, ma tu hai una patologia differente.

Cosa intendi per escursione di 48 ore?
Di solito in montagna si fanno dislivelli attorno ai 1000 metri, a volte di piu a volte meno, direi che fare una seduta di corsa in mezzo alla settimana di 5 o 8
km è necessario per affrontare queste salite con una forma fisica discreta,

personalmente faccio cosi, inizio la stagione con dislivelli leggeri poi aumento mano a mano, corro 8 km per strada

inutile dirti di limitare il sovrappeso quanto piu possibile, se perdi 5 kg, in montagna ti sentirai un'altra persona non fare quindi come il sottoscritto...
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  #12 (permalink)  
Vecchio 28/5/2009, 22:42
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Originariamente inviata da thelad Visualizza il messaggio
Salve a tutti. Come gia detto nella sezione per le presentazioni ho una notevole quantita di domande da porre. Cominciamo dall' aspetto fisico, decisamente problematico.
Negli ultimi tempi ho avuto molti problemi a svolgere normale attivita fisica, poichè riscontro un dolore molto acuto proprio al di sotto della rotula dove, causa problemi adolescenziali, ho un accumulo cartilagineo. Cio mi impedisce di correre (anche per brevi periodi), di stare fermo, sia in piedi che seduto, per un tempo prolungato ma non sembra, al momento, che cio nn mi impedisca di camminare, anche per lunghi tratti. Ho fissato a breve un visita ortopedica, nel frattempo mi è stato consigliato di praticare il nuoto, con buona pace della mia iscrizione annuale da 500 e passa euro in palestra...
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Ancora, con che tipo di escursioni mi consigliate di cominciare?
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Scusate se ho abusato della vostra gentilezza, a presto.
E a pedalare hai problemi?
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I gruccioni partono e volano alti sul mare verso spiagge lontane. Gru
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Vecchio 29/5/2009, 12:52
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Pedalare anche secondo me è ottimo, è sollecita meno le ginocchia piuttosto che correre.

Per tornare al discorso dei Quadricipiti.
Anche il mio ortopedico mi ha consigliato di allenarli di più, facendo ciò il movimento della gamba è sostenuto in maniera più muscolare che tendinea. Un mio caro amico un paio di mesi fa si è rotto crociato e menisco a calcio, tra poco si opera, nel frattempo la fisioterapista gli ha fatto fare molti esercizi per i quadricipiti, dopo un periodo che andava in giro con le stampelle, ora cammina normalmente senza sforzo ne stampelle, considera inoltre che di lavoro è Alpino a l'Aquila, e da quando è successo quello che tutti sappiamo, lavora come un mulo.
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  #14 (permalink)  
Vecchio 29/5/2009, 13:43
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Originariamente inviata da thelad Visualizza il messaggio
Cominciamo dall' aspetto fisico, decisamente problematico.
io soffro di condropatia rotulea ed a tratti, del ginocchio del saltatore (ma non salto mai!).
Dopo anni di valutazioni, di soldi spesi la miglior soluzione é:

  1. controllo del peso
  2. potenziamento del quadricipite con la ginnastica isometrica
  3. potenziamento quadricipite con leg extension in "scarico" (resistere nella fase di discesa ma non spingere nella salita: aiutarsi con la leva a mano)
  4. potenziamento del muscolo vasto mediale
  5. stretching del quadricipite
  6. non scendere sotto i 90 gradi di angolo femore-tibia
  7. fai trekking ultralight (bada peró alle cose essenziali, ad es. l'acqua)
  8. pratica delle tavolette di Freeman (anche autocostuite)
  9. scarpe/scarponcini ammortizzati ed adatti alla tua postura (specie per le scarpe da ginnastica).
  10. allenare la resistenza aerobica (ed un pó anaerobica) per non modificare la postura delle gambe durante i trekking "lunghi".
  11. uso dei bastoncini da trekking o meglio da Nordic Walking (previo corso, fondamentale!). A Roma c'é chi insegna Nordic Walking
  12. nei casi di dolore : impacchi di ghiaccio dopo l'attivitá, eventualmente un antidolorifico

Per il trekking in zona Roma, anche io suggerisco i Lucretili

ciao
__________________
ESTOTE PARATI !
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  #15 (permalink)  
Vecchio 30/5/2009, 13:37
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Grazie a tutti per i consigli, cercherò di trarne vantaggio.

Per quanto riguarda le tavolette di freeman non so cosa siano, cercherò di approfondire, wikipedia mi tornerà sicuramente utile...
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