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  #1 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 14:10
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predefinito Escursione termica tollerabile - quale è la vostra?

Nel tempo ho avuto modo di constatare che il mio fisico rende al meglio quando è ad una temperatura esterna (media) di 20° (diciamo un defcon 5).
Naturalmente riesce a sopportare escursioni termiche di (circa) +/- 20° (ovviamente con abbigliamento adatto) senza risentirne (facciamo defcon 4)
Ho notato però che l’approssimarsi della temperatura agli estremi mi crea malessere che si manifesta in variazioni “umorali” pestifere che non sono poi altro che un campanello d’allarme (sicuramente defcon3).
Nell’estrema vicinanza o al superamento dei limiti massimi il mio cervello entra in stato di massima allerta (defcon2) e se non provvedo in tempi ristrettissimi a ricondurlo in un habitat più congeniale … mi manda letteralmente all’ospedale senza passare dal via.
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  #2 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 14:27
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Ed inoltre: è giusto e/o possibile "forzare" i propri limiti "fisici"?
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  #3 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 15:39
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Originariamente inviata da Donatella Visualizza il messaggio
è giusto e/o possibile "forzare" i propri limiti "fisici"?
Se e' giusto o meno, questa e' una valutazione personale. Se e' possibile o meno, lo si stabilisce con l'esperienza, stabilendo i cosidetti " limiti" che spesso sono l'insieme delle soglie di Paura,fatica,condizione fisica e cercando, con la dovuta cautela,di andare, per gradi,sempre un po' oltre.Ci sono poi situazioni estreme,dove l'adrenalina moltiplica tutto, ma siamo gia' nell'emergenza.I propri limiti stanno molto piu' in giu'.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 17:21
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Per quanto riguarda il freddo il corpo umano può essere "educato" a soffrirne meno. L'esposizione a temperature basse, una corretta alimentazione ed anche una concezione psicologica diversa possono aiutare. Certo, fino ad un certo punto poi entra in gioco una adeguata attrezzatura.

Per quanto riguarda il caldo posso presumere lo stesso ma mi mancano le esperienze, a differenza dell'altro lo soffro tantissimo.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 18:27
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anni di forzato servizio in divisa (con entrate e uscite frequenti dal veicolo senza potersi mettere o levare un capo) mi hanno reso particolarmente atermico.Diciamo che riesco a stare senza soffrire vestito abbastanza pesante tra meno 10 e piu' 30
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  #6 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 18:34
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Originariamente inviata da kallaghan2007 Visualizza il messaggio
Se e' giusto o meno, questa e' una valutazione personale. Se e' possibile o meno, lo si stabilisce con l'esperienza, stabilendo i cosidetti " limiti" che spesso sono l'insieme delle soglie di Paura,fatica,condizione fisica e cercando, con la dovuta cautela,di andare, per gradi,sempre un po' oltre.Ci sono poi situazioni estreme,dove l'adrenalina moltiplica tutto, ma siamo gia' nell'emergenza.I propri limiti stanno molto piu' in giu'.
fatica e condizione fisica trovano posto in questo ragionamento
trovo singolare che tu abbia sentito il bisogno di utilizzare ed evidenziare la parola paura alla quale non riesco a trovare una collocazione in questo caso
perché paura?
di cosa?
la morte può far paura... cos'altro?
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  #7 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 18:38
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Originariamente inviata da squob Visualizza il messaggio
soffro tantissimo
... e quindi i tuoi allarmi rossi scattano? ed a che punto? e come ti avvisano? in che modo sai che stai andando verso una situazione di stress? cosa fai a quel punto?
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  #8 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 18:42
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Originariamente inviata da curlybill Visualizza il messaggio
vestito abbastanza pesante tra meno 10 e piu' 30
quindi la tua temperatura esterna ottimale sarebbe +10
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  #9 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 19:27
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Mi sono espresso male perche' tu ti riferisci ai limiti fisici mentre cio' che intendo io per "limite" e la soglia massima delle proprie condizioni psico - fisiche che, a mio modesto avviso, comprendono anche la paura che si puo' descrivere anche come un alto livello di stress psichico dovuto all'affrontare situazioni nuove e sconosciute in condizioni fisiche estreme.
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  #10 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 19:57
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Originariamente inviata da kallaghan2007 Visualizza il messaggio
alto livello di stress psichico
no no ti sei espresso benissimo ed hai perfettamente ragione quando dici che le condizioni psico-fisiche nel loro insieme fanno l'equilibrio generale o comunque contribuiscono a far si che una situazione stia in equilibrio
mi ha sorpreso la scelta della "paura" perché anche la "gioia" è un particolare stato di pathos
eppure non viene spontaneo pensare che possa inficiare le nostre capacità intrinseche
che, in linea di massima, sono sempre le stesse
come tu dici il nostro limite è molto più in basso
quello che sta in alto forse è l'istinto di sopravvivenza
ma proprio perché quello sta per così dire "fuori" dallo standar volevo capire se e quale è lo standard medio
insomma, con parole meno contorte: esistono tigri
tigri delle nevi
tigri del bengala
sempre tigri sono
eppure hanno "possibilità" e "capacità" diverse pur appartenendo alla stessa specie
le une possono affrontare climi rigidi, le altre possono affrontare climi torridi
credo che tra noi umani possano esserci, anche in un ambito ristretto come il solo territorio italiano, notevoli differenze che vanno oltre la "volontà"
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  #11 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 21:42
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Originariamente inviata da Donatella Visualizza il messaggio
Ed inoltre: è giusto e/o possibile "forzare" i propri limiti "fisici"?
Nessun problema..........E' possibilissimo e giusto se lo si ritiene interessante.......
E' quello che fanno milioni di sportivi in tutto il mondo quotidianamente. Dalla più banale pratica in palestra cercando di aumentare il peso del bilanciere sino alla preparazione di una maratona o di una grandofndo in bici per arrivare poi alle salite di alta montagna o alle traversate in barca.
Ma senza dimenticare chi impara a pedalare sul monociclo o i praticanti dei cimenti invernali...........
Il corpo si adatta, eccome se si adatta............al caldo, al freddo, alla stanchezza, alle diete..........
Si tratta di un processo del tutto naturale.
Lo stress, se gestito, porta ad un adattamento che ci può rendere più forti fisicamente e psicologicamente..........
Da questo punto di vista sfruttiamo solo una piccolissima parte delle nostre reali potenzialità.
Banalmente si potrebbe chiedere cosa ne pensano gli atleti che in questi giorni partecipano alle paralimpiadi invernali di Vancouver.
E' principalmente una questione di "testa". Avere un obbiettivo è fondamentale altrimenti la sofferenza che permette l'adattamento non è sopportabile.........
Ciao.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 22:56
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Originariamente inviata da Donatella Visualizza il messaggio
... e quindi i tuoi allarmi rossi scattano? ed a che punto? e come ti avvisano? in che modo sai che stai andando verso una situazione di stress? cosa fai a quel punto?
Sudore, sudore, sudore e voglia di fresco, voglia di fermarmi. Di solito al limite mi fermo sotto una bella pianta per riprendere fiato e forze. E' per me uno sforzo immane ma non so perchè, a posteriori, sempre di piacevole ricordo.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 16/3/2010, 23:42
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Originariamente inviata da Granpasso Visualizza il messaggio
E' quello che fanno milioni di sportivi in tutto il mondo quotidianamente. Dalla più banale pratica in palestra cercando di aumentare il peso del bilanciere sino alla preparazione di una maratona o di una grandofndo in bici per arrivare poi alle salite di alta montagna o alle traversate in barca.
Ma senza dimenticare chi impara a pedalare sul monociclo o i praticanti dei cimenti invernali...........
Il corpo si adatta, eccome se si adatta
avoja! ho allenato il mio fino a raggiungere risultati interessanti. 15 supplì in 7 minuti.



scherzo i supplì sono sacri per me, non oserei mai deturpare il loro gusto in una futile gara di velocità. Il mio "record personale", tra l'altro non cercato, sono stati 16 supplì in circa un ora e quaranta di film (ma non mi ricordo quale probabilmente ero in trans ...eeeeh bei tempi! mica come ora che dopo una pizza mi sento sazio )
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  #14 (permalink)  
Vecchio 17/3/2010, 12:31
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Originariamente inviata da Granpasso Visualizza il messaggio
' principalmente una questione di "testa
sottoscrivo in pieno

Originariamente inviata da Donatella Visualizza il messaggio
mi ha sorpreso la scelta della "paura"
Principalmente ho citato la paura perche' io la provo personalmente ogni volta che inizio una escursione per poi dominarla a fatica con la razionalita'.

Originariamente inviata da Granpasso Visualizza il messaggio
Lo stress, se gestito, porta ad un adattamento che ci può rendere più forti fisicamente e psicologicamente.......... Da questo punto di vista sfruttiamo solo una piccolissima parte delle nostre reali potenzialità.
E' vero, ma. secondo me, occorre molto tempo e forza d'animo.

Che bella discussione, Donatella, di quelle che a parlarne insieme ti arricchiscono, complimenti.
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  #15 (permalink)  
Vecchio 17/3/2010, 12:51
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Originariamente inviata da kallaghan2007 Visualizza il messaggio
Che bella discussione
ti ringrazio, è un argomento che mi sta molto a cuore, leggerò meglio i vostri interventi e rifletterò ancora un po'

paura: quando andavo per mare l'avevo, era uno stato che mi teneva sveglia ed in costante vigilanza attiva, anche mentre dormivo, sapevo che si sarebbe potuta trasformare in terrore
il mare è vivo di vita propria, ti si muove sotto i piedi, non si ferma, è potente ed io mi sentivo infinitamente piccola e debole...
forse non era paura vera ma solo la consapevolezza di non essere nel mio ambiente adatto
con i piedi per terra non ho mai provato quella sensazione, forse è per questo che non afferro il concetto
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