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7/10/2010, 11:02
| | Montanari | | Registrato dal: 7/9/2010
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| | Quale iter seguire per diventare un grande escursionista?
Mi spiego meglio: fin da bambino ognuno di noi ha avuto un sogno, chi diventare un grande medico, chi un grande calciatore, chi un grande avvocato ecc...
ma per fare questo bisogna seguire un iter: scuole elementari, medie, liceo, università e successive specializzazioni
Ora vi chiedo, trasportiamo tutto questo al mondo dell'escursionismo, immaginiamo che il nostro obiettivo sia quello di diventare un grande esploratore, in grado di affrontare anche gli ambienti più ostici;
cosa studiereste alle elementari? cosa alle medie? cosa al liceo? e cosa all'università?
e come parte pratica, come la suddividereste tra elementari, medie, liceo e università?
quali sono gli obiettivi intermedi da raggiungere? (dal primo, quello più vicino, fino all'ultimo...)
p.s. chiedo ai moderatori di spostare il topic nella sezione 'preparazione e psicologia', per distrazione ho sbagliato sezione...
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7/10/2010, 11:17
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | |
1) corsi CAI: corso base + corso avanzato + corso di cartografia e orientamento
2) fare tante uscite, inizialmente in gruppetto
3) imparare a progettare un'escursione "a tavolino"
4) uscire in solitaria
5) imparare a riconoscere i propri limiti e capacita' e a saper rinunciare. Questo sulla base delle proprie esperienze ed errori al punto 4.
5) passare la notte fuori (bivacco o tenda che sia)
6) documentarsi documentarsi documentarsi (Google e' amico tuo!!) sempre!
7) crescere nelle proprie esperienze spostando i propri limiti sempre "un tantinello oltre" senza eccedere nel pericolo.  amare la Natura, e comprendere che essa e' sempre nostra amica, e mai nemica!
Buon "viaggio", esploratore! | 
7/10/2010, 12:30
| | Montanari | | Registrato dal: 7/9/2010
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ciao Daniele
l'iter che mi hai proposto sembra proprio quello che fa al caso mio
unica cosa su cui per ora non riesco a concordare è:  amare la Natura, e comprendere che essa e' sempre nostra amica, e mai nemica!  per me è come dire che le donne sono le creature più meravigliose di questo mondo, spesso è così, ma spesso è vero pure il contrario, e possono trasformarsi in creature odiose e pericolose | 
7/10/2010, 12:53
|  | Montanari | | Registrato dal: 6/5/2010
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La Natura, se la rispetti, non è mai nemica; è nemica se non la rispetti, magari sfidandola... e allora lì è nemica e di solito vince.
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7/10/2010, 13:00
| | Montanari | | Registrato dal: 7/9/2010
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| | Originariamente inviata da girovagare La Natura, se la rispetti, non è mai nemica; è nemica se non la rispetti, magari sfidandola... e allora lì è nemica e di solito vince. giusto
ma fino ad un certo punto...
le migliaia e migliaia di persone che hanno perso la vita nel corso dello tsunami che ha colpito l'indonesia nel 2006...avevano mancato di rispetto alla natura? l'avevano sfidata?
cosa hanno fatto per meritare quella fine orrenda?
non mi parlate di prevenzione
immaginiamo che non so nè leggere nè scrivere e mentre me ne sto tranquillo e beato nella mia casetta in prossimità della costa...vengo travolto da un'onda alta 30 metri
si può parlare di mancanza di rispetto? si può parlare di sfida? o si deve semplicemente parlare di natura che fa il suo corso senza curarsi delle sue creature (dunque benevola o malvagia a seconda dei casi)?
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7/10/2010, 13:05
|  | Montanari | | Registrato dal: 6/5/2010
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1) La fine orrenda non la merita nessuno, quindi non possono aver fatto nulla per meritarla (quanto mi autocompiaccio quando sono così politically-correct!)
2) Se costruisci una casa sulla spiaggia davanti all'oceano e non fai nulla di nulla per proteggerti, questa io la chiamo "sfida alla natura". Della serie: io sono l'uomo, sono figo, e dato che sono così figo, io costruisco la casa dove mi pare a me, tanto a me, chi vuoi che mi tocca? Io sono l'uomo, aho, sono figo. Non ho manco bisogno di mettermi un pò più in là, tanto l'oceano a me, che vuoi che mi faccia? E' soltanto acqua... quella che uso per lavarmi, quella che io controllo con le tubazioni, che pericolo c'è? Io sono l'uomo, costruisco le case sotto alle montagne, tanto, male che va, metto una bella rete di recinzione, così io CONTROLLO la natura, perchè io sono l'uomo, io posso controllare tutto. Esattamente come quando decido che posso controllare l'atomo e giocarci un pò per tirarci fuori l'energia, ma solo quella che basta, non tanta, non TUTTA l'energia che l'atomo può generare, solo un pò, solo quella che serve a me, tanto io, l'energia, la natura: LE CONTROLLO. | 
7/10/2010, 13:15
|  | Esploratori | | Registrato dal: 8/5/2008
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La Natura non è né amica né nemica. Semplicemente, non ci considera (semplificando).
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7/10/2010, 13:28
| | Montanari | | Registrato dal: 7/9/2010
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| | Semplicemente, non ci considera (semplificando) giusto, ed è la cosa peggiore, proprio perchè non sai se ti sarà favorevole o avversa
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7/10/2010, 13:37
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | | | 
7/10/2010, 13:44
|  | Montanari | | Registrato dal: 6/5/2010
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| | Originariamente inviata da Blackshot La Natura non è né amica né nemica. Semplicemente, non ci considera (semplificando). Bravo! Hai evidenziato un altro aspetto tipico dell'uomo, cioè che consideriamo la natura dipendente (e quindi controllabile) da nostre azioni... la natura non ci considera, esatto, se vuole soffiare forte sull'oceano, lo fa e basta.
Comunque il nemico e l'amico, dipende da noi come ci poniamo, soprattutto con la natura è che passiva, cioè, non è che "decide", quindi se noi ci poniamo come nemici della natura, allora il rapporto è posto in modo combattivo, e la natura è automaticamente nemica.
Se invece noi guardiamo in faccia la natura e valutiamo adeguatamente i suoi pericoli, senza pensare che noi possiamo controllare tutto, allora rispettiamo la natura e la natura non è pericolosa. Uno tsunami infatti, come un terremoto, non sono affatti pericolosi per l'uomo, a meno che nel posto in cui queste forme della natura si scagliano, non ci costruiamo degli insediamenti umani che non sarebbero mai dovuti stare lì.
Poi è ovvio che, fino ad un certo punto, qualcosa possiamo pure fare, non siamo più come gli uomini primitivi totalmente in balìa della natura; in fin dei conti, un pò intelligenti lo siamo. Siamo in grado ad esempio di costruire case che sopportano un certo quantitativo di scosse sismiche (vedi il Giappone) e siamo in grado di capire che un albergo a 20mt dall'oceano non è sicuro, perchè se un giorno o l'altro la natura decide di incazzarsi, non c'è protezione che tenga (senza contare poi che in quelle zone, le protezioni, per quanto ridicole, manco c'erano...).
Dove ho campeggiato io in Scozia, davanti c'era una baia, era "protetto", ma io sapevo che comunque stavo sfidando la natura, perchè se da un momento all'altro fosse arrivato uno tsunami, io, la mia tendina e le casette li vicino, sarebbero state spazzate via, poi che facevo? Dicevo che la natura era cattiva e pericolosa? No, lì ero io che avevo deciso di correre un rischio che secondo me valeva la pena di correre per una volta, e se fosse arrivato lo tsunami, di certo me la potevo solo che prendere con me stesso, che ero andato a piazzare una tenda da 1.5kg davanti a migliardi e migliardi di litri d'acqua, non certo con la natura che è cattiva e ha voluto spazzarmi via come polvere.
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7/10/2010, 13:44
| | Montanari | | Registrato dal: 7/9/2010
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| | Originariamente inviata da sun75 sta a noi domarle...
come sta a noi domare la natura
e sinceramente non so quale delle due cose sia più difficile | 
7/10/2010, 13:45
|  | Montanari | | Registrato dal: 6/5/2010
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| | Originariamente inviata da sun75 Quelle che conosco io sono buone  ...o forse sono solo bone...mmhh... confusione | 
7/10/2010, 13:46
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | | Originariamente inviata da Blackshot La Natura non è né amica né nemica. Semplicemente, non ci considera (semplificando). Sono parzialmente d'accordo!
Spesso e' proprio l'uomo, che si crede onnipotente, a "provocare" indirettamente i peggio casini e tragedie, poi additando "la Natura" avversa.
- se disboschi un intero versante di un monte per i tuoi profitti, e' ovvio che alla prima pioggia che cade li frana tutto giu'. Ma e' colpa della Natura...
- se costruisci le case con la sabbia, invece che alla "regola d'arte" perche' ti devono costare 100 e venderle a 300, e' ovvio che al primo terrremoto viene giu' tutto. Ma e' colpa della Natura... (come mai in Giappone, che hanno 5-6 terremoti al giorno, le case sono tutte in piedi e sane? Misteri...della Natura...)
- Se costruisci case per milioni di abitanti fino a quasi in cima al Vesuvio...non appena questo decide di buttare fuori un po' di "monnezza" li ci saranno milioni di morti... Ma e' colpa della Natura...
E potrei continuare...
Ma e' sempre colpa della Natura...ovvio... | | I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a sun75 per questo post: | | 
7/10/2010, 13:47
|  | Montanari | | Registrato dal: 19/1/2010
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Nome di battesimo: Elisabetta | | Originariamente inviata da adventure26 sta a noi domarle... come sta a noi domare la natura e sinceramente non so quale delle due cose sia più difficile Domarle? Oh mio dio!
__________________ «Troverai più nei boschi che nei libri. Gli alberi e le rocce ti insegneranno cose che nessun maestro ti dirà». | 
7/10/2010, 13:49
|  | Montanari | | Registrato dal: 6/5/2010
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| | Originariamente inviata da adventure26 Originariamente inviata da sun75 sta a noi domarle...
come sta a noi domare la natura
e sinceramente non so quale delle due cose sia più difficile 
Trattare con le donne è un istinto, o ce l'hai, o non ce l'hai...
Con la natura, ribadisco, mi diverte molto pensare che qualcuno davvero crede di poterla domare; suppongo che questa illusione nasca dal fatto che viviamo in case solide e che siamo in grado di viaggiare a 200km/h in autostrada.
Tutte queste certezze ci danno l'illusione di poter domare la natura.
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