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  #1 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 09:04
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predefinito Preparazione fisica: spesso è sottovalutata

Nel forum l'argomento più gettonato è il coltello; strumento dai mille usi, si enfatizza come sia indispensabile per la sicurezza dell'escursionista averne uno di buona qualità, sottilineando tutte le possibili situazioni a rischio in cui ci si può trovare.
Stessa cose per le torce, con lumen che si sprecano e specifiche militari.
Le rare volte che ho visto un post dedicato alla preparazione fisica i commenti che sono seguiti sono stati del tipo: "Beh, non esagerare, in fondo devi fare una scarpinata in montagna non ti devi preparare per le olimpiadi..."
Trovo tutto questo sconcertante.
A mio avviso, prima di qualsiasi equipaggiamento, e fondamentale curare la preparazione atletica.
I motivi sono questi:

1) Resistenza alla fatica.
Non significa solo "quanto a lungo riesci a camminare". Una buona resistenza di base consente di essere più lucidi dopo molte ore di cammino, riducendo così gli incidenti; consente di avere gambe e braccia più elastiche riducendo il rischio di infortuni; aumenta la resistenza al caldo e al freddo; l'allenamento necessario per conseguirla porta a conoscere le possibilità e i limiti del proprio corpo e a migliorare i riflessi e l'equilibrio.

2) Forza muscolare
Utile per trarsi d'impaccio da molte situazioni. Posso avere l'ultimo modello di coltello, quello usato da forze speciali talmente segrete che neanche loro sanno come si chiamano, ma se dopo due tagli ad un rametto le mie braccia sono già stanche non mi servirà a nulla. E se dovesse capitare di arrampicarmi? Spiccare un salto? Spostare un peso?

Quindi, prima di curare la qualità dell'equipaggiamento, pensiamo a tenere ben funzionante lo strumento più importante di tutti: IL NOSTRO CORPO.

Certo, costa fatica. Molto più semplice svaligiare un negozio e sentirsi sicuri. Ma se parliamo di sopravvivenza, avventura o semplice escursionismo responsabile non se ne può fare a meno.
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I seguenti 3 utenti hanno inviato un ringraziamento a Jacq per questo post:
Ul Muntagnín (25/3/2011), fracco (18/5/2011), lastsurvivor (24/3/2011)
  #2 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 09:34
0rulez avatar
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non ti posso che dar ragione , l'inconveniente e che ci vuole tanto tempo e voglia, vado 3 volte a settimana in palestra , più un'altro giorno che arrampico e ora che torna la bella stagione il quinto giorno tornerò a correre, ciò non toglie che camminare in montagna è tutta un'altra cosa e quando torno a casa dopo aver scarpinato per bene sono a pezzi , l'unico vero allenamento per il trekking .. è il trekking, tutto il resto può aiutare ma non cambia sostanzialmente le prestazioni.
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  #3 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 09:50
mas_ avatar
Trekkers
 
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è vero che ci vuole tempo ma non ci sono alternative e l'errore più comune è proprio quello di sottovalutare la difficoltà di camminare su sentieri di montagna.
al di là poi della buona forma fisica (che in ogni caso è sempre bene avere) quando mi è capitato di introdurre qualche amico alla pratica dell'escursionismo, prima di introdurlo nel gruppo gli ho sempre proposto due o tre uscite introduttive, graduali, che sono servite non tanto come allenamento fisico ma, soprattutto, a prendere conoscenza dell'ambiente: camminare in montagna non è come camminare sul marciapiede di una qualsiasi strada di città: le modalità di movimento e di equilibrio sono completamente diverse, occorre imparare a gestire le proprie forze, anche se si è allenati come rambo, e soprattutto occorre imparare a vedere dove mettere i piedi, quante volte ho visto persone poco avvezze che inciampavano o mettevano un piede in fallo perchè distratte da chissà cosa...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 09:59
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Hai ragione, non ha senso avere lo stereo all'ultimo grido, il navigatore satellitare che ti porta in capo al mondo e altre cosucce se la macchina che hai è un catorcio scassato!
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  #5 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 10:21
cotopaxi avatar
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Ni.
Sicuramente una preparazione adeguata al tipo di escursioni che si fanno è fondamentale. Il problema è che in montagna il concetto di preparazione è qualcosa di più ampio che quello di allenamento.
La preparazione è fisica, tecnica e psicologica .Confermo che in montagna ci si prepara andando in montagna. Qundi andando il più possbile con regolarità e cercando di muoversi gradualmente, se si inizia o se c'è stato un periodo di inattività.
Curare il proprio allenamento in settimana è importante ( nel mio caso è un misto di corsa e nuoto) ma non basta. Negli anni ho visto persone molto più in forma di me (nel senso che in un corso di aerobica mi avrebbero fatto sputar sangue) andare i crisi perchè non reggevano la pressione psicologica dell'outdoor.
Inoltre l'allenamento trovo sia qualcosa molto difficile da discutere su un forum, è terribilmente personale, ciò che va bene per te magari rischia di rompere me e viceversa.

saluti
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  #6 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 10:27
Vi Vi non è in linea
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Io mi alleno regolarmente impiegando tempo e fatica, poi durante le escursioni vedo orde di vecchietti che, con tutti gli acciacchi dell'età, ci mettono il doppio del mio tempo, ma in vetta ci arrivano sempre.

E questi viaggiano a formaggio e vino, non a maltodestrine e running.

Quando poi uno di questi vecchietti fa anche attività fisica regolarmente, inforca una bicicletta, si fa 100 Km con una borraccia d'acqua e un grappino consolante alla fine. Il tutto rigorosamente in salita!

Forse invecchiando si migliora.... mah.
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  #7 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 10:33
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Non so se a qualcuno può interessare, ma per i cittadini che non possono godere della natura ogni giorno, ho scoperto questo "sport"

lo Striding
Striding - adieta.it

Lo faccio da pochi mesi, ma nelle uscite che ho fatto per ora credo di averne avuto giovamento!


e cmq in montagna quelli che vincono in velocità/prestazioni sono i bambini
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Michele
"Dietro una montagna ce n'è sempre una più alta!"
Le mie Foto
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  #8 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 10:35
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sicuramente hai ragione!
ma come per tutte le cose dal tipo di escursioni che si fanno...
se di solito vado a farmi un giro di un paio d'ore in piano vicino a casa non ci sarà bisogno di un allenamento particolare...anzi...l'escursione stessa (se fatta con regolarità) sarà un allenamento...
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  #9 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 10:43
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Originariamente inviata da Vi Visualizza il messaggio
Io mi alleno regolarmente impiegando tempo e fatica, poi durante le escursioni vedo orde di vecchietti che, con tutti gli acciacchi dell'età, ci mettono il doppio del mio tempo, ma in vetta ci arrivano sempre.

E questi viaggiano a formaggio e vino, non a maltodestrine e running.

Quando poi uno di questi vecchietti fa anche attività fisica regolarmente, inforca una bicicletta, si fa 100 Km con una borraccia d'acqua e un grappino consolante alla fine. Il tutto rigorosamente in salita!

Forse invecchiando si migliora.... mah.
verissimo! li vedi inerpicarsi senza soste, tranquilli e in cima tirano fuori il bottiglione di erba luce di caluso , li vedi ingollarselo come se fosse una bottiglietta di sali minerali, poi via con il classico trio pane,salame formaggio..
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  #10 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 10:56
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bè il tuo ragionamento non fa una piega però bisogna anche ricordare che l'approccio alla montagna non è solo sportivo o, il di duro e puro trekking, c'è anche chi è un amante della natura ed ha nei suoi confronti un approccio più leggero e da passeggiata in cui non si va alla ricerca della vetta ma bensì dell'immersione nella natura e nella sua contemplazione, i coltelli le torce e altra parte dell'equipaggiamento sono di pari passo un'altra passione che si porta avanti come per alcuni di noi, poi d'altro canto c'è chi vive la montagna in un'ottica di sfida con se stessi, di mete, vette da raggiungere e quant'altro.....cmq secondo me sono due facce della stessa medaglia......ovviamente seguendo il tuo discorso mi ricollego al fatto che come dici tu è indispensabile avere una adeguata preparazione e saper affrontare un fuori sentiero o imponenti dislivelli con la adeguata preparazione ovviamente, poichè qui cadiamo nell'ambito della nostra sicurezza ed incolumità, ed affrontare un' escursione essendo impreparati fisicamente ci espone a rischi che ben conosciamo e che possiamo ritrovarci anche in uscite alquanto semplici.....dunque la adeguata preparazione sempre! e cmq senza rinnegare un buon coltello, vino, pane e salame che siano....!
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i "miei" monti nebrodi....http://www.parcodeinebrodi.it/
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  #11 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 11:21
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dipende da come si affronta l'escursionismo

per me non è una sfida con me stesso, non è scalare una vetta, non è fare 20 km con dislivelli di 1000 metri, non è quindi ritrovarsi in condizioni di dover sopravvivere

per me è un momento di relax, i miei sentieri preferiti sono quelli panoramici ma con bassi dislivelli (che non puntano a vette estreme), mi piace camminare lentamente e non sfiancarmi dalla fatica, mi fermo spesso e a lungo per osservare un panorama o semplicemente per stendermi sull'erba a guardare il cielo e prendermi un po' di sole, tornerei a casa soddisfatto anche se avessi percorso solo 2-3 km

tutto questo perchè per me la domenica deve essere un momento di riposo dopo una settimana di duro lavoro, il pensiero di dover scendere con un gruppo per fare 15 km, 10 ore di cammino con oltre 1000 metri di dislivello, mi induce semplicemente a restarmene a casa a dondolarmi sull'amaca nel mio giardino

quindi per l'escursionismo, come lo intendo io, non c'è bisogno di una preparazione fisica specifica (ci mancherebbe)
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"Meno individualismo e più condivisione, uniti per un mondo migliore"
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  #12 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 16:17
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Originariamente inviata da adventure26 Visualizza il messaggio
dipende da come si affronta l'escursionismo

per me non è una sfida con me stesso, non è scalare una vetta, non è fare 20 km con dislivelli di 1000 metri, non è quindi ritrovarsi in condizioni di dover sopravvivere

per me è un momento di relax, i miei sentieri preferiti sono quelli panoramici ma con bassi dislivelli (che non puntano a vette estreme), mi piace camminare lentamente e non sfiancarmi dalla fatica, mi fermo spesso e a lungo per osservare un panorama o semplicemente per stendermi sull'erba a guardare il cielo e prendermi un po' di sole, tornerei a casa soddisfatto anche se avessi percorso solo 2-3 km

tutto questo perchè per me la domenica deve essere un momento di riposo dopo una settimana di duro lavoro, il pensiero di dover scendere con un gruppo per fare 15 km, 10 ore di cammino con oltre 1000 metri di dislivello, mi induce semplicemente a restarmene a casa a dondolarmi sull'amaca nel mio giardino

quindi per l'escursionismo, come lo intendo io, non c'è bisogno di una preparazione fisica specifica (ci mancherebbe)

mi sa che la pensiamo in modo uguale...
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i "miei" monti nebrodi....http://www.parcodeinebrodi.it/
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  #13 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 16:33
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Nome di battesimo: Gianluca
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ci vuole la voglia.

avevo incominciato a correre, l'ho fatto per circa 4 mesi, poi mi sono fermato.

non mi piaceva, sapevo che mi avrebbe fatto bene, ma gia 1 ora prima di correre pensavo, che palle ora devo andare a correre, non cio proprio voglia, così tutte le volte e poi ho smesso.
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  #14 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 16:33
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Nome di battesimo: Andrea
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1000 metri di dislivello spalmati su 20km non sono molti...io credo invece che l'allenamento serva perchè un fisico allenato ci porta a fare escursioni in posti più belli, meno frequentati dalla massa di gente e poi ci porta a godere di più dell'escursione perchè la fatica si farà sentire molto meno...
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  #15 (permalink)  
Vecchio 24/3/2011, 16:54
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La nostra presenza in montagna, con la pratica delle differenti escursioni che si possono svolgere in ambiente (escursionismo, sci, alpinismo, arrampicata), comporta un impegno fisico/psicologico da moderato ad intenso ed in linea di massima costante.

La pratica di attività sportive, quali la corsa ed il nuoto, rappresentano un valido complemento all'attività svolta in montagna; altre forme di allenamento sono il ciclismo (ciclo-cross o mtb) e la frequentazione di palestre con un'attività aerobica (nello specifico, frequentazione di strutture indoor di arrampicata per i cultori del genere).

Cosa importante è combinare la pratica dell'allenamento sia in ambiente montano sia al di fuori dello stesso; l'"andare in montagna" deve essere sempre fatto in modo graduale, per ogni stagione, ed apporta tutti i necessari complementi "specifici" ad un allenamento di base: abilità di resistenza/gestione delle poprie forze, affinamento di capacità tecniche (la cosiddetta "esperienza"), l'incremento e gestione dell'impegno psicologico.
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I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a matteo81 per questo post:
lastsurvivor (24/3/2011)
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