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  #1 (permalink)  
Vecchio 12/7/2009, 15:54
Pantofolai
 
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predefinito Ricezione GPS

ciao a tutti sono nuovo di questo forum e mi sono iscritto proprio perchè mi sembra valido (e ne ho girati un bel po' prima di piantar la tenda....).
Allora...ho comprato il Mynav 600 e per Ferronif dico che il software non è compatibile con MAC (ce l'ho anch'io...e ho una partizione Win fatta con Bootcamp) e nemmeno l'hardware che (almeno da me) non viene minimamente riconosciuto neanche come una qualsiasi periferica esterna!!!
IMPRESSIONI DEL MYNAV 600:
ce l'ho solo da qualche giorno (comprato martedi 7 lug 09 e riportato giovedi 9 per problemi.....) e l'ho provato sul Brenta in Trentino: per prendere prende abbastanza bene e non mi ha mai piantato in asso; il display si legge anche sotto il sole con la retroillumizione a 2/4 (max 4/4) ed a volte anche del tutto spenta (per risparmiare); è impermeabile visto che mi è caduto nella neve e si era tutto bagnato ma ha continuato a funzionare; i sentieri che ho fatto erano regolarmente segnati nella mappa in dotazione ma.....ma all'improvviso è calato un nebbione "milanese" da paura e all'inizio mi sono affidato al gps....col risultato che il segnale del posizionatore non collideva con la posizione del sentiero su cui ero (come peraltro all'andata) per cui mi sono dovuto affidare alla mia memoria (ogni tot o quando faccio passaggi difficili o non marcati mi giro sempre per memorizzare la via) e piano piano sono sceso ad una quota ove la nebbia per incanto si era dissolta. Adesso la mia domanda è: ma a cosa serve il gps se poi all'atto del bisogno non segna esattamente la tua posizione? Ok me la dà approssimativamente ma sinceramente non me ne faccio niente perchè se per necessità devo fare esclusivamente affidamento allo strumento deve essere preciso anche perchè ho dovuto attraversare un paio di creste dove sia a destra che a sinistra avevo un bel paio di strapiombi e per il Mynav era come se viaggiassi nel vuoto..a dargli retta adesso non mi sarei iscritto...mah...comunque aspetto che me lo ridiano e poi lo testerò di nuovo. Ma anche gli altri sono così?
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  #2 (permalink)  
Vecchio 12/7/2009, 17:14
eekk1071 avatar
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Rispondo alla tua domanda, che non riguarda solo il MyNav, ma qualsiasi strumento gps outdoor...
Infatti sarebbe quasi da farne un topic a se di tutto questo...

Allora.... quì si tratta di capire che cosa significa andare in montagna con un gps...

Ma partiamo da che cosa NON SIGNIFICA:
- Utilizzare il gps in montangna non significa poter effettuare una "navigazione strumentale" passo passo.

La precisione del SISTEMA GPS è in media di circa 5 mt, ed a seconda delle condizioni può migliorare, ma anche peggiorare fino a oltre 15...!

Chiaro che in un caso limite come quello da te descrtitto è "normale" che il gps si posizioni anche fuori dalla cresta....

Il gps deve e può essere solo un AUSILIO per individuare determinati punti come rifugi, incroci di sentieri, baite, ecc....
Ed in questo è unio strumento infallibile se si prende confidenza nel suo utilizzo, e che lo rende indispensabile nelle uscite.

Il percorso, seppur segnato e segnalato su mappa, ci deve solo dare la possibilità di verificare saltuariamente la nostra posizione e se la nostra direzione di marcia è corretta...
STOP.

Non si può pensare di andare in giro per monti mantenendo lo sguardo fisso su uno strumento per capire dove si sta andando e "dove mettere i piedi" e fidarsi delle sue indicazioni tipo "svolta a destra".....

Tutt'altro: GUARDARE SEMPRE DOVE SI METTONO I PIEDI ed ogni tanto verificare la propria posizione sullo strumento.

E scusami... su una cresta è proprio l'utlimo posto dove guarderei un gps... ma veramente dove mettere i piedi!

Originariamente inviata da JackCasta Visualizza il messaggio
... Adesso la mia domanda è: ma a cosa serve il gps se poi all'atto del bisogno non segna esattamente la tua posizione?
Ok me la dà approssimativamente ma sinceramente non me ne faccio niente perchè se per necessità devo fare esclusivamente affidamento allo strumento deve essere preciso........
Ma anche gli altri sono così?
Non esiste che tu debba fare affidamento solo sullo strumento..
Questo concetto è sbalgiato.

Lo strumento diventa molto importante per individuare la posizione di determinati punti anche in piena nebbia (e ripeto, questo lo fa egregiamente), ma poi solo su di te devi fare affidamento per raggiungerli...

Quindi rispondo alla tua domanda.
Serve e a molto!
Bisogna solo comprenderne la filosofia di utilizzo ed imparare a progettare le uscite a tavolino creandosi i riferimenti che occorrono.

Sì, anche per tutti gli altri strumenti vale la stessa regola.
Anzi, MyNav ha ancora un grande vantaggio dalla sua: le mappe.
Che nessuno al momento ha così dettagliate.

Spero di averti chiarito un po le idee e resto a disposizione.
Ciao.
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I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a eekk1071 per questo post:
JackCasta (24/7/2009)
  #3 (permalink)  
Vecchio 12/7/2009, 20:49
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Originariamente inviata da eekk1071 Visualizza il messaggio
Non esiste che tu debba fare affidamento solo sullo strumento..
Questo concetto è sbalgiato.

Questo non si discute!
Ma forse mi sono spiegato male perchè non sono assolutamente uno che si fida ciecamente dello strumento (che peraltro ho preso da qualche giorno e che quindi neanche conosco....) anzi tutt'altro. Però non avendo idea di come funzionasse davo per scontato un po' "ingenuamente" che andasse tipo quello stradale ed ero curioso ma mi ero già accorto appunto che all'andata non seguiva bene il sentiero e già lì mi ero chiesto "...e se ci fosse nebbia?" Detto fatto...vedi sopra. Comunque adesso, grazie anche a te e all'esperienza fatta, il gps sarà solo un orpello che si renderà utile al momento opportuno...Confermo comunque la validità delle mappe Mynav che sono veramente precise e ricche di dettagli. Peccato che dovrò aspettare il rientro dalla garanzia per smanettarci di nuovo.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 12/7/2009, 21:03
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Lo stradale si può permettere maggior funzionalità a livello di indicazioni e di guida per un piccolo trucchetto..
In sostanza i software da navigazione stradale materialmente agganciano il cursore alle strade (via software appunto), tenendolo su di esse ancorato, anche se in realtà senza questo trucco potrebbe accadere più o meno quello che è accaduto nel tuo caso sulla cresta...
Questo ovviamente in montagna rischierebbe di essere ancora più pericoloso che il mostrare il cursore fuori dal sentiero.....

Comunque non lo definirei un orpello... vedrai che dimostrerà la sua utilità...
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  #5 (permalink)  
Vecchio 12/7/2009, 21:17
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Devo farti comunque i complimenti per la recensione del 600 davvero ottima!

Oltre ad avermi chiarito le idee sul resto...
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  #6 (permalink)  
Vecchio 13/7/2009, 23:45
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Cerco di fare il possibile...
Grazie Andrea per aver colto il mio sugggerimento...

Se avete ancora perplessità o bisogno di info in merito all'utilizzo del GPS in montagna e sulla ricezione chiedete pure!
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  #7 (permalink)  
Vecchio 17/7/2009, 12:53
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Come detto, il GPS dovrebbe servire solo per confermare la nostra posizione in maniera veloce, concedendogli comunque almeno una decina di metri di scarto (in questo caso non sono affatto molti, neanche una 30ina lo sono, se si ha una cartina e si è comunque su un sentiero o su una linea conduttrice evidente). Ma la cosa fondamentale restano sempe carta e bussola.

Allora perchè spendere soldi per un GPS?

Occhio: tutto questo in base alla mia (comunque trentennale) esperienza con carta e bussola nei boschi. Sicuramente qualcuno si scandalizzerà e griderà all'eresia. Magari ha ragione, ma questi ragionamenti per me valgono e sono sempre serviti, sono ancora qui a raccontarlo .-P . Seguiteli a vostro rischio, magari provando prima in zone sicure.

Dicevo: perchè comperarsi un GPS? Semplice: perchè riuscire a capire la nostra posizione usando carta e bussola, se non ci sono riferimenti evidenti è praticamente impossibile, e se ci sono è praticamente inutile.

Vi spiego perchè. Tutti quelli che vi insegnano orientamento vi dicono delle cose correttissime, tecnicamente ineccepibili, ma dal valore pratico quasi nullo - per quel che mi riguarda, naturalmente, poi ognuno fa le sue valutazioni. Vi dicono: prendi l'azimut sulla chiesetta, l'azimut sulla cima del monte, tracci due linee e li c'è il punto di stazionamento, che è il punto dove tu ti trovi. L'esempio è sempre quello: la chiesetta e il monte. Domanda: quanti di voi hanno visto una chiesetta (un rudere, una pozza d'acqua, una croce, un incrocia fra due strade...) nei boschi o nei vaj ad almeno un paio di km di distanza (i punti di riferimento sono per forza molto lontani, altrimenti ci sarenno attaccati e quindi non dovremmo cercare gli azimut), o quante volte hanno visto due cime facilmente identificabili e opposte, stando in mezzo alle piante? Io mai. E comunque, se vedo la chiesetta so già dove sono, giusto? Che mi serve prendere gli azimut? So che sono circa a tot metri nella tot direzione della chiesetta e questo mi è più che sufficiente per guardare la mappa e sapere dove sono e soprattutto dove devo andare (coordinate polari: un angolo e una distanza). E comunque, se siamo su un sentiero, e arriviamo a un bivio, è sufficiente prendere la carta, seguire il sentiero preso dalla partenza fino a trovare il bivio, e capiremo subito se girare a destra o continuare dritto (ho scritto sentiero, ma può essere qualsiasi linea conduttrice: un canalone, una cresta, un corso d'acqua, il margine del bosco... se arriviamo a un corso d'acqua con un rudere di mulino accanto lo possiamo individuare facilmente sulla carta). Per questo però è importante fare sempre attenzione a quello che c'è attorno a noi, e come detto molto bene più sopra da JackCasta, anche guardarsi indietro ogni tanto è importante. Osservare con attenzione vuol dire saper individuare per esempio sentieri laterali che magari sono poco frequentati e quindi parzialmente nascosti da erba o cespugli, che però non devono sfuggirci, pena il non capire più dove siamo (ci dovrebbe essere un sentiero sulla destra, ma non c'era... come mai? ho sbagliato strada? No, semplicemente non l'ho notato e l'ho passato senza accorgermene).

Ma se siamo in un bosco, senza sentieri, allora non possiamo fare altro che camminare dritti (che già di per se è estremamente difficile!!!) finchè non arriveremo a qualche riferimento certo, e questo ci può magari (anzi, probabilmente) far camminare per ore proprio nella direzione opposta a quella corretta. Questo perchè nel bosco tutto quello che vediamo sono alberi, alberi e alberi. Al più abbiamo dei riferimenti che ci vengono dalla morfologia, per esempio un punto di incontro fra due canaloni, ma quanti canaloni ci sono che si incontrano, sulle Prealpi o sulle Piccole Dolomiti? Credo pochi, non più di qualche migliaio Quindi è impossibile orientarsi senza GPS, se ci troviamo in un bosco, l'unica è appunto camminare in una direzione fino a raggiungere un elemento ben definito, cioè fino ad arrivare alla fine del bosco o su una cresta da dove possiamo avere una certa visuale attorno (per questo a volte è importante andare verso l'alto, per poter vedere attorno, mentre di solito si pensa che l'ideale sia andare sempre e comunque verso valle) con il rischio però di metterci ancora di più nei pasticci.

Sembra un discorso facilone, in realtà è l'esperienza stessa che mi porta ad affermarlo, perchè in realtà è veramente così.

Ecco allora che accendere il GPS, aspettare una ventina di secondi, e poi leggere le coordinate e trovarle sulla carta ci salva la situazione e la passeggiata. Attenzione: non ci salva la vita, non stiamo parlando di chissà che esperienza tragica sulle Ande, stiamo parlando di una passeggiata interrotta dalla nebbia, o da un sentiero sbagliato, quindi il massimo rischio che corriamo è di arrivare a casa più tardi del previsto, se non facciamo stupidate come metterci a correre presi dal panico. Una volta visto sulla carta dove siamo, basta orientarla, trovare la direzione verso cui andare e seguirla. Seguirla usando, visto che siamo in un bosco e senza sentieri o linee conduttrici (un torrente, un canalone, una cresta, una linea elettrica...), la tecnica dei riferimenti successivi: puntare la bussola verso la direzione che dobbiamo seguire, individuare un qualcosa (tipo un albero) più lontano possibile in quella direzione, ma in posizione tale da poter essere visto durante tutto il nostro avvicinarci a lui, e raggiungerlo. Poi si prenderà un secondo riferimento, sempre nella direzione di marcia, e si raggiungerà. Poi un terzo, un quarto... In questo modo eviteremo: A - di camminare guardando sempre la bussola e B - di deviare a destra o sinistra a causa della nostra struttura fisica, delle asperità del terreno, degli ostacoli...

Perchè secondo me l'importante nell orientamento, non è sapere con precisione dove sono, ma piuttosto sapere dove devo andare!!!

Allora praticamente, cosa voglio dire? In un caso caso come questo, su un sentiero in mezzo alla nebbia fittissima (cosa abbastanza frequente in montagna) avremmo semplicemente dovuto vedere le coordinate della posizione sul GPS, anche con uno scarto di una decina di metri. Avremmo quindi dovuto individuare il sentiero e la nostra posizione sulla carta, e orientato la carta stessa velocemente (senza le pippe della declinazione). Sulla carta avremmo dovuto anche trovare un cosiddetto punto di attacco, cioè un elemento topografico chiaro e certo più avanti sul nostro cammino (un rudere, un incrocio del sentiero, una linea elettrica, un corso di acqua, un attraversamento, un tratto costeggiante uno strapiombo, una macchia di vegetazione, un ghiaione...). Avremmo dovuto calcolare la distanza tra noi e tale punto sulla carta, e poi avremmo dovuto camminare sul sentiero, contando i doppi passi, fino a raggiungere tale punto di attacco. Avremmo avuto quindi la certezza di essere sulla strada giusta. Da li avremmo dovuto individuare un secondo punto d'attacco e così via, fino ad arrivare felicemente alla nostra meta. Se non avessimo trovato il primo punto, naturalmente avremmo fatto prima qualche decina di metri in più, per vedere se magari abbiamo sbagliato a contare i passi o a misurare la distanza (avremmo potuto, nello stesso tempo, trovarlo prima di quanto ci aspettassimo). Se proprio il punto non c'è, avremmo almeno potuto tornare indietro ricontando i passi, fino ad arrivare al punto di partenza, e da li rifare tutto il calcolo, per capire cosa abbiamo sbagliato. Non ci saremmo cioè persi di più di quello che già eravamo persi.

Nturalmente in un bosco fitto, con nebbia fitta, non saremmo arrivati da nessuna parte, molto probabilmente, non avendo punti di riferimento o linee conduttrici come il sentiero. Avremmo semplicemente girato in tondo. E in questi casi il GPS per me è fondamentale. Ma solo come accendi - leggi - spegni. Senza GPS in questi casi bisogna invece avere il coraggio di applicare la regola dello STOP e fermarsi, prima di peggiorare la situazione. Meglio una notte all'addiaccio che un volo in un canalone, spero che su questo siamo tutti d'accordo.

Spero di essere stato abbastanza chiaro, non è facile spiegare le cose per iscritto, e non è facile spiegare agli altri cose che per me sono così chiare e acquisite, proprio perchè sono così chiare e acquisite, quasi metabolizzate, da essere difficilmente trasformabili in concetti comprensibili. Casomai chiedete, ok?


EDIT: sapete come faccio io a contare i doppi passi? Prendo dei sassolini, e ogni 10 doppi passi ne metto uno nella tasca destra. Quando ne ho 10, che sono 100 doppi passi, li tolgo e ne metto uno nella tasca sinistra. Praticamente a destra le decine e a sinistra le centinaia. Così non rischio di perdere il conto, o di essere costretto a concentrarmi sempre sul conteggio (mi direte: comprati un contapassi a scatto, pezzente!!!... Avete ragione, devo prenderlo, me lo ripeta da anni!! )

EDIT2: questo naturalmente non vuol dire che non serve saper fare il punto con carta e bussola! E' una cosa che serve sempre, imparata una volta rimane. Sto solo dicendo che per me è o impossibile o inutile.
__________________
Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro
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Ultima modifica di Stefanobi : 17/7/2009 a 14:36
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I seguenti utenti hanno inviato un ringraziamento a Stefanobi per questo post:
JackCasta (24/7/2009)
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