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Visualizza i risultati del sondaggio: Che ne pensi di un navigatore GPS? | |
Lo reputo uno strumento importante e ne consiglio l'acquisto sempre.
|    | 32 | 45.71% | |
Credo sia uno strumento secondario e consiglio l'acquisto solo se fortemente motivato
|    | 27 | 38.57% | |
Non lo reputo fondamentale amo navigare con carta e bussola.
|    | 11 | 15.71% | | | 
18/7/2010, 20:54
|  | Esploratori | | Registrato dal: 22/4/2007 Età : 28
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Nome di battesimo: Giacomo | | Navigatore GPS favorevoli e contrari
Esistono anche in questo caso delle scuole di pensiero.
Chi ama avere l'ultimo modello e lo usa ogni volta che esce..
Chi ha un modello qualsiasi e lo usa ogni tanto.
Chi lo ha e non lo usa mai..
Chi ha capito che serve a poco..
Chi vorrebbe comprarlo ma è indeciso.
Esponete i pro e i contro di avere un gps senza dilungarvi in modelli e caratteristiche.
Io non lo amo particolarmente, costa almeno un centinaio di euro, anche se poco pesa, comporta perdite di tempo per prepare le traccie, potrebbe rompersi e secondo me ha un rapporto costi/benefici sbilanciato verso verso i costi. Non ne possiedo uno ma ne ho visti in azione diversi e non credo che ne comprerò mai uno.
Ciao Giaco
Ultima modifica di Giacomo : 19/7/2010 a 08:54 | 
18/7/2010, 21:19
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | |
Be'...la domanda dovrebbe essere piu' che altro: che tipo di escursioni fai?
E' su questa domanda che si sposa il discorso GPS si GPS no...
Infatti...se parti "tanto per stare sui monti" senza curarti della meta/obiettivi....il GPS e' inutile se non per un fatto di sicurezza (nebbia/neve e/o entrambi).
Se invece parti, come me, per raggiungere obiettivi precisi gia' pianificati a casa nei minimi dettagli, il GPS e' l'ABC dell'escursione: io infatti non amo perdere tempo ad orientarmi o a trovare i sentieri. Le mie gite sono studiate a casa a tavolino e pianificate nei minimi dettagli: tot km, tot dislivello per tot ore di cammino, considerando ore luce, 1 ora di imprevisti, minuti di soste e tabelle di marcia alla mia velocita' media.
In questo caso il GPS per me e' fondamentale, specie quando percorro sentieri non segnati o inesistenti (fuori sentiero), quando c'e' nebbia, neve + nebbia, pioggia vento, quando giro di notte, etc...per me non cambia nulla e rispetto sempre le tabelle di marcia senza avere mai, o quasi, sorprese! | 
18/7/2010, 21:39
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 11/12/2009
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Nome di battesimo: Marco | |
io ho un gps-data logger, mi memorizza e visualizza posizione e percorso fatto, con varie informazioni su distanze, tempi e quote, più altimetro, bussola, barometro e termometro. Non permette di iserirvi tracce ma solo waypoint, la cosa non mi pesa molto, anche perchè come dici tu, le tracce richiederebbero un lavoro in pre-escursione e poi in genere, quando esco, pianifico la posizione delle sorgenti, dei rifugi o di qualche altro punto di riferimento e studio la conformazione del territorio, valloni, fiumi e cime, ma non scelgo un percorso specifico. Questo perchè per me l'uscita è soprattuto un'esplorazione del territorio che percorrere una traccia prestabilita, è più camminare il più possibile nel tempo a disposizione che raggiungere una meta. In questo il gps mi aiuta, nel senso che mi da sempre la possibilità, una volta lasciato il sentiero per girovagare, di ritornare agevolmente sui miei passi, come un pollicino elettronico, lascia dei sassolini sul mio percorso. Ovviamente porto sempre e comunque mappa e bussola.
__________________ il bello dei miei piani è che niente va secondo i miei piani | 
18/7/2010, 21:42
|  | Esploratori | | Registrato dal: 22/4/2007 Età : 28
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Nome di battesimo: Giacomo | |
"tanto per stare sui monti" non mi sembra il tipo di escursioni che faccio io o che hanno fatto milioni di persone negli ultimi anni quando magari il gps non esisteva.
Insomma non credo che "solo chi abbia il GPS" possa fare escursioni pianificate e con obiettivi precisi. Anzi ne sono fermamente convinto.
E poi tutti i conti di altimetrie, dislivelli ore di cammino, periodi di sosta, rendono il tutto meno emozionante e troppo analitico a gusto mio.
Non che io parta sprovveduto, ma per decenni si sono conquistate vette e percorse altevie senza GPS.
Perchè non possiamo afarlo ancora oggi? | 
18/7/2010, 22:06
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 7/4/2009 Età : 54
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Nome di battesimo: Claudio | | http://www.avventurosamente.it/vb/18...-smarriti.html
Probabilmente se avessero avuto un GPS,o almeno una bussola con
cartina,ammesso che sapessero usarli,sia bussola che Gps,si sarebbero
risparmiati una figura di M....,oltre al resto:
spavento per i partecipanti che si fidavano degli organizzatori
Mobilitazione di un sacco di soccorritori con rischi per quest'ultimi.
Non dico che si debba fare un cieco affidamento su questo strumento ma,
visto che non pesa molto,che non sei obbligato ad usarlo se non serve e
che in certi casi è utile perchè non approfittarne!!!!!!
Claudio
__________________
"Non fare a gli altri quello che nn vorresti...."
Callsign Nazionale: 1ICLD
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18/7/2010, 22:07
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 11/12/2009
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Nome di battesimo: Marco | |
non hai tutti i torti Giacomo, probabilmente non abbiamo bisogno di tutte le informazioni che il gps ci da, per poterci godere un'escursione. Però la possibilità di archiviarle e condividerle con gli altri è un grosso passo avanti (...dov'è quella sorgente che ho trovato l'ultima volta? ...ho trovato un posto fantastico ti do le coordinate!) senza contare la possibilità di fornire ad altri valutazioni oggettive su lunghezza e dislivelli, senza gps direi solo si cammina molto e si sale attrettanto. Ecco, per me il gps è uno strumento che mi dice dove sono stato, più che dove andrò.
__________________ il bello dei miei piani è che niente va secondo i miei piani | 
18/7/2010, 22:10
|  | Esploratori | | Registrato dal: 22/4/2007 Età : 28
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Nome di battesimo: Giacomo | | Originariamente inviata da jojo Ecco, per me il gps è uno strumento che mi dice dove sono stato, più che dove andrò. Bella interpretazione!
Questo mi piace | 
18/7/2010, 22:22
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | |
Io uso il gps quasi esclusivamente come backup, se in un momento non sono sicuro al 100% di dove sono prendo il gps (etrex h, non cartografico) e in pochi secondi ho la mia posizione precisa.
Non mi faccio quasi mai i percorsi a pc prima di partire.
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18/7/2010, 22:33
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 14/7/2010
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Ciao
Anche per me il gps è utile per sapere dove sono andato, conservare la traccia percorsa con i dati relativi. Prima dell'escursione non mi piace "programmare". Sono però perfettamente d'accordo sul fatto che CARTA E BUSSOLA (sapendoli utilizzare) debbano essere la base: se il gps si scarica, si rompe, non prende più i satelliti, si perde ecc ecc ecc?!?
E' solo la mia opinione
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18/7/2010, 22:42
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | | Originariamente inviata da Giacomo123 "tanto per stare sui monti" non mi sembra il tipo di escursioni che faccio io o che hanno fatto milioni di persone negli ultimi anni quando magari il gps non esisteva.
Insomma non credo che "solo chi abbia il GPS" possa fare escursioni pianificate e con obiettivi precisi. Anzi ne sono fermamente convinto.
E poi tutti i conti di altimetrie, dislivelli ore di cammino, periodi di sosta, rendono il tutto meno emozionante e troppo analitico a gusto mio.
Non che io parta sprovveduto, ma per decenni si sono conquistate vette e percorse altevie senza GPS.
Perchè non possiamo afarlo ancora oggi?  Poi sono io il puntiglioso, eh?
Io non dico che se non hai il GPS non puoi fare trek o gite pianificate. Dico che A ME non piace perdere tempo (anche un solo minuto) nell'orientamento, perche' i miei obiettivi sono cime e trek pianificati metro per metro e foto.
Che tu non la veda cosi'...ci sta assolutamente!  Ci mancherebbe. Ma io sono un informatico, un tecnologico, uno che ama la tecnologia fino all'ultimo chip!  ...visto che poi sono utili e 4-5 volte mi hanno salvato la pellaccia....per me e' indispensabile! | 
18/7/2010, 22:52
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Il GPS è uno strumento dall'indubbia utilità, ma secondo me dipende sempre dalla tipologia dei percorsi effettuati: se la maggior parte di essi si svolgono su sentieri tracciati e segnalati, evidentemente il GPS diventa solo peso in più; se invece si va "all'avventura", allora diventa molto utile, se non fondamentale.
Personalmente non lo uso, e al momento non ho intenzione di comprarlo, anche se riconosco che, in alcune occasioni, sarebbe stato decisamente utile per raggiungere determinati punti (o per evitare di perdermi, anche se finora non è mai stato niente di grave).
Seguendo il pensiero di Jojo, anche io reputo che un GPS possa essermi più utile una volta rientrato, piuttosto che durante l'escursione (cosa che faccio tuttora, "ricostruendo" il percorso appena torno a casa). Se ne avessi uno, anzichè usarlo come una "tabella di marcia" (un minimo di libertà, almeno in montagna!  ), lo userei per essere sicuro della mia posizione, oppure per fare il punto in caso di deviazioni dai sentieri, oppure ancora per memorizzare luoghi particolari.
Ma considerato il mio modo di andare in montagna, per ora lo ritengo uno strumento superfluo.
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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18/7/2010, 23:33
| | Cittadini | | Registrato dal: 18/4/2010
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ciao!
oggi è il tempo a far da padrone..e pare che non si abbiano più i minuti per aprire e chiudere una cartina 
non parliamo dello spreco di materie prime caricabatterie litio e soprattutto "smaltimento"!
quest'estate però ho pedalato per 10giorni in Emilia-Toscana-Umbria e Marche e posso assicurare che tra chiedere informazioni..ritornare indietro per tangenziali inaspettate o superare dislivelli sconosciuti non è stato tutto così roseo.
Certo è che pianificare un percorso con km e altimetrie, con luoghi e borghi sconosciuti da visitare,girare per grandi città,percorrere strade secondarie lontane dal traffico senza mai disorientarsi con l'aiuto di un cartografico,è qualcosa di veramente pratico e comodo,non lo si può negare
mettiamo per ipotesi che qualcuno volesse farsi chessò..30km al giorno a piedi per 200km passando per sterrate agricole,traversare boschi su sentiero e visitare piccoli borghi storici,insomma personalizzando al massimo il viaggio..come potrebbe pianificare il tragitto..con ViaMichelin?
non è che possiamo fare tutti il cammino di santiago,la francigena o i sentieri europei..questo è il mio punto i vista,chiaramente dato dalle esperienze vissute e dalle nuove "esigenze" certo non indispensabili che mi si presentano.
Certo se ci fosse una mappatura totale per capirci tipo le Tabacco,ci farei firma e addio navigatore..anzi sapete se esiste? | 
19/7/2010, 00:20
|  | Montanari | | Registrato dal: 3/6/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Daniele | | Originariamente inviata da bossanova Certo se ci fosse una mappatura totale per capirci tipo le Tabacco,ci farei firma e addio navigatore..anzi sapete se esiste?  Si, esite! Sono le tavolette IGM di tutta Italia ( Istituto Geografico Militare - Sito Ufficiale) che io acquisto, scansiono, georeferenzio e metto sul GPS... | 
19/7/2010, 08:53
|  | Esploratori | | Registrato dal: 22/4/2007 Età : 28
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Nome di battesimo: Giacomo | | Originariamente inviata da sun75 Si, esite! Sono le tavolette IGM di tutta Italia (Istituto Geografico Militare - Sito Ufficiale) che io acquisto, scansiono, georeferenzio e metto sul GPS... Poi prepari i tracciati, fai tutti i conti delle altimetrie i dislivelli le ore di imprevisti..
quasi passi più tempo al pc che per strada!
Scherzo!!
Dato che poi ogni operazione di questo tipo comporta dei costi (non solo monetari) delle tribolazioni (la cartina non si georeferenzia bene, il sentiero non è preciso etc.. etc..) per me comporta solo tutta una serie di problematiche che non vengono ripagate da abbastanza benefici a mio avviso
Tanto, la cartina la devo portare comunque, allora la uso! | 
19/7/2010, 10:21
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da sun75 Be'...la domanda dovrebbe essere piu' che altro: che tipo di escursioni fai?
E' su questa domanda che si sposa il discorso GPS si GPS no...
Infatti... se parti "tanto per stare sui monti" senza curarti della meta/obiettivi....il GPS e' inutile se non per un fatto di sicurezza (nebbia/neve e/o entrambi).
Se invece parti, come me, per raggiungere obiettivi precisi gia' pianificati a casa nei minimi dettagli, il GPS e' l'ABC dell'escursione: io infatti non amo perdere tempo ad orientarmi o a trovare i sentieri. Le mie gite sono studiate a casa a tavolino e pianificate nei minimi dettagli: tot km, tot dislivello per tot ore di cammino, considerando ore luce, 1 ora di imprevisti, minuti di soste e tabelle di marcia alla mia velocita' media.
In questo caso il GPS per me e' fondamentale, specie quando percorro sentieri non segnati o inesistenti (fuori sentiero), quando c'e' nebbia, neve + nebbia, pioggia vento, quando giro di notte, etc...per me non cambia nulla e rispetto sempre le tabelle di marcia senza avere mai, o quasi, sorprese!  Sarà che sono all'antica,
sarà che per me la tecnologia è un "male necessario" da ridurre al minimo indispensabile, cioè ai casi in cui abbina indubbia utilità e facilità d'uso (v. ad es. la stessa rete internet)...
sarà che a maggior ragione se scelgo di immergermi nella natura è proprio per estraniarmi il più possibile da tutto quanto può anche solo "ricordarmi" ciò che è artificiale, e dunque in primo luogo proprio la tecnologia...
sta di fatto che un gps non so quasi neppure cosa sia e sicuramente mai lo comprerò.
Ho una vaga idiosincrasia per gli informatici  o meglio, non per tutti, ma per quella minoranza (almeno spero sia tale) talmente identificata nell'oggetto del loro lavoro (appunto i chip in tutte le forme possibili) da non avere mai, e dico mai, quella sorta di linea separatoria tra lavoro e tempo libero, tra lavoro e hobby, tra lavoro e passioni che praticamente sono quanto di più normale ed istintivo per tutto il resto dell'umanità.
Per questa incredibile categoria non c'è mai un momento di "stacco" di "discontinuità". La tecnologia s'intrufola dappertutto, diventa una dipendenza e una droga, fonte di perenne insoddisfazione perchè guai se non si è sempre "sulla frontiera", che oggi è il gps, ieri era qualcos'altro e domani sarà qualcos'altro ancora.
Credo che non ci sia nulla di più iconografico a rappresentare il "superfluo necessario", i "bisogni indotti" del mondo moderno quanto gli aggeggi tecnologici, spaziando dai telefoni cellulari - che ormai non si comprano più per necessità, ma solo per moda e alla faccia della crisi - ai televisori al plasma (stesso discorso) fino appunto ai navigatori, gps, e vai dicendo.
E' stupefacente poi come i patiti della tecnologia riescano a far passare per indispensabile questa roba facendosi letteralmente scivolare addosso la classica inevitabile domanda : "Ma allora prima come si faceva ?" laddove per "prima" non si intende un secolo fa, ma anche solo 20, 10, addirittura due o tre anni fa  .
Questo processo mi ricorda tanto quello delle calcolatrici, indubbiamente utili, peccato però che come effetto collaterale abbiano fatto sì che gli adolescenti dei giorni nostri non sappiano fare a mente la benchè minimoa operazione, compresa quella delle tabelline come documentato in più occasioni da vari TG
Lo stesso penso si possa dire per il resto: il gps. Perchè hai voglia a dire che "se vai fuori dei sentieri ti è molto utile"...ma la domanda è: PERCHE' dovrei andare fuori dei sentieri ? Si tratta di un "prurito" instillàtomi dal gps o è stata da sempre - o comunque da prima - una mia aspirazione ?
Io vado per monti PROPRIO per andare per monti... la meta ce l'ho, ovviamente, ma il fatto (eventualmente) di non raggiungerla fa esso stesso parte del gioco o dell'avventura, visto che si parla di questo.
E il mio piacere sta proprio nel fatto di sentirmi lontano, anzichè idealmente "guardato" e pedinato da una sorta di occhio del grande fratello satellitare ovunque io sia.
E l'ultimo dei miei pensieri è quello di painificare al minuto tutti i miei passi e i miei gesti: salgo in 3 ore e 36 minuti, staziono in vetta 6 minuti e 32 secondi, di cui 2 e 15 guardndo il panorama vero nord, altri 3 e 15 secondi a guardare quello verso sud...
Ma che faccio, vado in montagna per fare il replicante, per essere un robot, per avere l'angoscia del "timer" permanente come già ce l'abbiamo in abbondanza nella vita quotidiana?
Certo, che poi magari tu lo faccia per altri motivi pratici, perchè non hai la patente e quindi la macchina (strano, però, vista questa passione per al tecnologia il fatto di "snobbare" proprio l'oggetto tecnologico più rozzo) e quindi il fatto di dover sottostare agli orari Cotral, vabbè sarebbe un altro discorso.
Ma in generale, E PARLO ovviamente PER ME, questa della tecnologia onnipresente mi sembra solo un'intrusione bella e buona, una specie di sovrastruttura, per capirsi.
Io mi dico sempre: quello che si poteva fare 10, 20, 30 anni fa lo posso fare io oggi in modo identico. E non vedo perchè non potrei e dovrei.
Ciao
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