In pianura, senza ostacoli, camminando tranquillo e con poco peso io faccio circa 5 km/h. Nei boschi circa 3 km/h. Se sulla carta vedo salite non esagerate e sentieri, calcolo un 50% in più e aggiungo un 25% di margine di sicurezza. Se c'è salita forte e bosco, raddoppio i tempi e aggiungo un 25% come margine di sicurezza (un'ora diventa un'ora e 45 - 50% + 25% in più - o due ore e mezza - 100% + 25% in più -. Io però sono bolso

In questo modo sono comunque accettabilmente giusto, perchè guadagno dove la pendenza è minore ma perdo dove è maggiore. Poi si dovrebbero guardare la distanza fra le curve di livello, la vegetazione, la presenza di sentieri o no, quanto carico ti porti dietro. Se la pendenza è bassa, diciamo fino a dieci metri ogni 100, cambia poco. Se trovi un costone dove per cento metri sulla carta sali 100 metri, allora campa cavallo !! Poi ci sono zone dove alterni salite e discese, quindi da una parte rallenti, dall'altra acceleri. Poi devi mettere in conto la stanchezza: all'inizio sei più spedito, dopo alcune ore di cammino logicamente rallenti. Poi ci si mette anche il clima. Con molto caldo, o pioggia, o ghiaccio, o neve, la velocità cala.
Credo che sia un calcolo molto difficile. Io se dovessi organizzare un cammino basandomi sul calcolo dei tempi di percorrenza, e dovessi per forza arrivare alla meta (per esempio perchè c'è un rifugio dove dormire e sono senza tenda o amaca), farei i calcoli mooooolto in abbondanza, in modo da essere sicuro di arrivare prima di notte. Meglio arrivare un'ora prima partendo tre ore prima, che camminare col buio, stanco, affamato e logicamente preoccupato.