Intanto vi auguro un buon anno a tutti!
ed ora... a noi!
è tardi mettersi a fare punto con la triangolazione quando la situazione è già disperata. Non si vede nulla e non ho la piu pallida idea ne dove sono ne dove devo andare per uscirne? Si fa campo! ... in attesa dei tempi migliori. Il punto lo devo fare prima di perdermi. Poi, eventualmente, si usano tecniche di navigazione "alla cieca" per muovermi. Si chiama dead reckoning.
Non confondiamo un semplice controllo rotta mediante un elemento riconosciuto (utile e fondamentale... e bisogna farlo continuamente) con fare punto. Non sono la stessa cosa. (aggiunta) per fare punto con coordinate polari ci manca la distanza... possiamo stimarla, vero. Ma la stima non ci da il punto, ci da un indicazione. Però... se disponiamo di un steiner commander l'indicazione potrebbe essere anche molto precisa.
Le difficoltà che avete elencato sono causate dal non riuscire a "visualizzare" la carta. Provate a disegnare con le isoipse una collina che conoscete bene e paragonate il vostro disegno con la carta, studiate la relazione tra le isoipse e la morfologia. Dovreste riuscire a "vedere" com'è in natura quella collina disegnata sulla carta.
Purtroppo siamo portati a visualizzare solo i sentieri o altri elementi molto evidenti e trascuriamo la morfologia.
Il GPS è sicuramente meraviglioso.... sul mio, all'accensione, compare la scrita "DO NOT RELY ON THIS PRODUCT AS YOUR PRIMARY SOURCE OF NAVIGATION"