Visto che devo imparare a usare excel per prendere la patente europea del computer, ho provato a fare qualcosa che potesse essere anche solo vagamente utile
Ho fatto una tabella per illustrare la correlazione fra distanze, equidistanze fra le isoipse di una mappa, e la pendenza.
In parole povere con questa tabella, sapendo la scala della mappa e l'equidistanza fra le isoipse, si può ricavare la pendenza di un percorso, semplicemente misurando la distanza in millimetri fra le isoipse nel tratto che ci interessa.
In corsivo la spiegazione del procedimento di costruzione della tabella
A sinistra ci sono due colonne che indicano la pendenza, espressa sia in gradi che in percentuale. La tabella lavora "al contrario", quindi questi sono dati e non risultati Nella parte centrale ci sono i diversi valori che può assumere la distanza orizzontale fra le isoipse in una mappa al 25'000, con diverse equidistanze fra le isoipse. La colonna in verde, come spiegato nel file, può essere usata anche in altri modi... La formula usata è la seguente: =(x*TAN((3,14159/2)-(y*3,1415/180)))/25
Dove x è l'equidistanza fra le isoipse e y i diversi valori di pendenza tratti dalla prima colonna. La formula della tangente è più complicata di quanto "dovrebbe" perché gli angoli in gradi devono essere trasformati in radianti Divido per 25 per avere la distanza in scala (non divido per 25'000 perché tanto poi il valore sarà espresso in millimetri) Nella parte di destra invece è presentata la distanza reale (non quella orizzontale, che già ci dà la mappa) fra le isoipse, sempre per le diverse equidistanze fra le isoipse stesse... La formula usata è la seguente: =RADQ((x^2)+((z*25)^2))
x è sempre l'equidistanza fra le isoipse
z è il valore corrispondente nella parte centrale della tabella, moltiplicato per la scala (solo *25 e non *25'000 perché tanto poi i valori sono espressi in metri) UTILIZZO TIPICO:
Quando: in fase di preparazione di un'escursione
Come: mettiamo che ho una classica mappa IGM: scala 1:25'000, equidistanza fra le isoipse pari a 25 metri.
Noto un tratto in salita e voglio sapere quanto è ripido.
Posso procedere in due modi:
1_ misuro la distanza fra due isoipse: in questo caso potrò poi calcolare la pendenza precisa solo di questo breve tratto
2_ misuro la distanza fra l'inizio e la fine della salita (o di una parte della salita), dividendo poi il valore ottenuto per il numero di isoipse "attraversate": in questo caso potrò poi calcolare la pendenza media di tutta la salita
Mettiamo che il valore ottenuto è 11 millimetri.
Vado a confrontare questo valore nella colonna verde (mappa 1:25'000 e isoipse a 25 metri) e così so che la pendenza di quel tratto è intorno al 9%
Vedendo poi il valore corrispondente nella parte di destra posso sapere la distanza reale da percorrere
Ora vorrei sapere:
1-ho fatto una cosa completamente inutile o a qualcuno interessa?

Naturalmente se fate il percorso al PC ad esempio con Google Earth fate molto prima

2-vedete degli errori?
3-suggerimenti per migliorarla?
Io intanto la mia esercitazione su excel l'ho fatta
(Allego un'immagine della prima parte della tabella qui in modo che potete farvi un'idea di cosa si tratta senza stare a scaricare il file)
AGGIORNAMENTO:
Il file ora allegato è composto di due fogli:
nel primo trovate la semplice tabella fatta da me
nel secondo, fatto da AndreaDB, trovate un'interfaccia più "logica" e user-friendly, oltre a diverse funzionalità aggiuntive molto interessanti