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  #1 (permalink)  
Vecchio 29/4/2011, 12:41
 
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predefinito ritrovamento su carta delle coordinate gps

Salve! Io sono proprio un novizio in merito all'orientamento e non so dove partire per imparare. Nell'andare per boschi in montagna mi sono sempre chiesto come si fa a stabilire la propria posizione rispetto alla carta in mio possesso in modo da determinare una rotta. mi spiego meglio: è sicuramente bello seguire i sentieri tracciati, ma io vorrei, una volta chiaro il mio obiettivo, seguire una rotta sicura da me determinata. Quindi, arrivato ad un certo punto del sentiero tracciato, conoscere la mia posizione rispetto alla carta e determinare la mia rotta da seguire.
Se non ho il gps, ma ho una bussola goniometrica ed una carta come detrmino la mia posizione geografica e come la riporto sulla carta?
Se invece ho il gps che mi dice 43°N e 23°E(per esempio casuale) cosa significano le cifre e come si riportano sulla carta?Grazie.
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  #2 (permalink)  
Vecchio 29/4/2011, 13:34
squob avatar
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Con la bussola è fattibile effettuando una triangolazione... cerca sul forum o su google "fare il punto".
Con il gps è più semplice ma devi impostare sullo strumento lo stesso sistema di coordinate che ha la tua mappa. In Italia la maggior parte delle mappe hanno un reticolo chilometrico UTM. Imposta UTM sul gps e poi sarà come giocare a battaglia navale.
Ora mi appresto a preparare il pranzo e ho poco tempo.... e tanta fame!! ... Più tardi cercherò di essere più chiaro...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 29/4/2011, 13:42
 
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Grazie tante.
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  #4 (permalink)  
Vecchio 10/5/2011, 13:53
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Trovata questa discussione cercando quale unità di misura impostare sul gps, quindi mi conviene UTM in quanto è il più diffuso? O solo in Italia?
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  #5 (permalink)  
Vecchio 10/5/2011, 14:01
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L'impostazione UTM sul GPS in teoria non dovrebbe essere una cosa definitiva, nel senso che se poi devi modificarla, puoi farlo senza troppi problemi, se poi hai una mappa con una misura differente, cambi l'impostazione. Io ho messo UTM perchè tutte le mappe che ho acquistato sono in UTM.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 10/5/2011, 14:21
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QUI trovi qualcosa riguardo le coordinate UTM.
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  #7 (permalink)  
Vecchio 13/5/2011, 01:09
Luca Quercioli avatar
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predefinito Coordinate GPS su carta topografica

Se non ho il gps, ma ho una bussola goniometrica ed una carta come detrmino la mia posizione geografica e come la riporto sulla carta?
Se invece ho il gps che mi dice 43°N e 23°E(per esempio casuale) cosa significano le cifre e come si riportano sulla carta?Grazie.[/quote]


Ciao, innanzi tutto se hai una carta dei sentieri, molto provabilmente non sarà segnato il reticolato UTM, comunque , ammettendo il caso che tu abbia una carta dell' I.G.M. se sei su un sentiero, un primo aiuto a fare il punto può dartelo l'altimetro, risalendo attraverso le isoipse o curve di livello, al punto in cui, quella equivalente alla tua altitudine ( rilevata con l'altimetro ) interseca il sentiero in cui stai camminando. Per quanto riguarda le coordinate UTM o geografiche, devi un pò documentarti, in rete anche perché spiegare una cosa del genere in un messaggio, sarebbe davvero troppo.
Ti consiglio di dare un'occhiata al sito dell'U.n.u.c.i. di Avezzano, in cui potrai iniziare un percorso di documentazione su cartografia e Map Datum !!
Buon lavoro se hai bisogno scrivi pure, io lo faccio per lavoro, e spero di esserti utile !
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  #8 (permalink)  
Vecchio 13/5/2011, 08:59
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Originariamente inviata da Luca Quercioli Visualizza il messaggio
Se non ho il gps, ma ho una bussola goniometrica ed una carta come detrmino la mia posizione geografica e come la riporto sulla carta?
solo tramite riferimenti noti a vista presenti sulla carta. questo comporta che tu già sappia in linea di massima dove ti trovi. fai l'azimut reciprodo dei punti noti e visibili (almeno 2) e te lo riporti sulla carta individuando la tua posizione.
so di non averti detto nulla di chiaro, ma hai spunti per documentarti.
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  #9 (permalink)  
Vecchio 19/5/2011, 14:53
 
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1. ti trovi due punti di riferimento reali (due colline, un campanile e una montagna, ecc.) che puoi ritrovare facilmente sulla carta
2. per ogni punto di riferimento calcoli l'azimut (cioè l'angolo tra il nord e la retta immaginaria che parte da te verso il punto di riferimento)
3. calcoli il controazimut (aggiungi 180 a ciascuno dei due angoli che ti sei trovato)
4. tracci una retta a partire dal punto di riferimento sulla carta con una inclinazione pari al controazimut
5. l'intersezione tra le due rette dovrebbe indicarti grosso modo dove ti trovi.

Se poi hai un altimetro ti potrebbe bastare una retta, e poi su quella retta individui su carta l'isoipsa con la quota riportata dall'altimetro.

Non troverai il punto precisissimo per vari motivi (es. declinazione magnetica, lo "spessore" della riga che fai con la matita, piccoli errori sulla rilevazione dell'angolo), ma guardandoti ancora una volta attorno e confrontando con ciò che vedi sulla mappa non dovresti avere dubbi.

Controindicazioni: nel deserto sabbioso questa tecnica non ti aiuta molto

Ultima modifica di Cirdan il Timoniere : 19/5/2011 a 14:59
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  #10 (permalink)  
Vecchio 20/5/2011, 08:09
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penso che un modo giusto di cominciare sia quello di imparare a riconoscere i dislivelli (le salite le discese, la ripidità, la pianura, ecc...) in poche parole dovresti innanzi tutto iniziare a prendere confidenza con le isoipse in modo da vedere sulla carta la sua "tridimensionalità"; riconoscere le creste e distinguerle dai fossi, confrotare le quote; è fondamentale saper identificare una certa pendenza dalla carta, un tratto in pendenza percorribile da uno troppo ripido e pericoloso, e anche un tratto dove più curve di livello sono sovrapposte (significa che si tratta di uno strapiombo verticale) è solo una questione di pratica; identificare i vari simboli sulla mappa (fonti, sorgenti, rifugi, doline, grotte...) poi distinguere un sentiero da una carrareccia-mulattiera a una sterrata e una asfaltata (è abbastanza importante);poi l'idrografia (in estate i fossi sono secchi ma in primavera c'è acqua e in stagione fredda ci sarà acqua fredda e poi ghiaccio) sono sicuramente posti dove reperire acqua se c'è necessità (anche se magari è meglio purificarla in qualche modo) poi ancora distinguere le zone scoperte (prati) da quelle boscose e magari riconoscere anche qualche tipo di simbolo della vegetazione (anche se magari è secondario sapere che tipo di bosco è, ma è sempre una info in più) ogni cartina è diversa ma basta saperne leggere una bene per capirle tutte; poi in genere c'è anche una legenda per i simboli, ma cmq sono sempre gli stessi quelli e alla fine impari a riconoscere tutto (cave, cimiteri, stazioni idroelettriche, serbatoi dell'acqua...)

insomma prima si impara a riconoscere e leggere la mappa, dopo viene fare il punto e ritrovarsi; se sai leggere una mappa e sai dov'è il nord, ti basta sapere da dove vieni e saper riconoscere il territorio (dalla mappa alla realtà e viceversa) per seguire una rotta (che cmq in genere dovrà tener conto delle isoipse/curve di livello perchè se inizi a tirare dritto ti ritroverai faticare molto più del necessario)

se hai un gps, c'è da perderci un pò di tempo a capire cosa sono il map datum e le coordinate; ed è importante la precisione perchè se sbagli qualcosa ti ritrovi i punti segnati in australia; di gps se hai possibilità di usare un cartografico è tutto molto più comodo, poi diventa difficile perdersi (ma solo se hai imparato a leggere le mappe perchè anche sul gps la carta è una simil topografica con isoipse e simboli vari (per il 95% leggere una mappa significa leggere la sua tridimensionalità tramite le isoipse)

Ultima modifica di homoroswell : 20/5/2011 a 08:19
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  #11 (permalink)  
Vecchio 20/5/2011, 08:32
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per imparare a leggere la carta serve la pratica a casa e sul campo; la cosa più importante cmq è che ogni curva di livello sta a 25mt dall'altra e ogni 4 isoipse se ne trova una più spessa (in grassetto); quindi ogni isoipsa in grassetto sono 100mt di dislivello dalla sua precedente linea in grassetto (25mt x 4Isoipse = 100mt).
più sono lontane e meno è ripido (perchè c'è più distanza tra una isoipsa e l'altra) più sono vicine e più e ripido (perchè c'è meno distanza tra una isoipsa e l'altra) se sono molto vicine tra loro c'è un dislivello importante e può trattarsi di un pendio o di un fosso) per distinguere fossi da pendii basta tener presente le quote (cifra) dei monti e i corsi d'acqua (idrografia); una volta che hai capito com'è fatta la geografia, non ti sbagli e non rischi di confondere un fosso per una cresta (questo può succedere giusto con una cartina nuova nei primi istanti, giusto il tempo di vedere dove sono le vette).
come dicevo prima, se le curve di livello sono una sopra l'altra si tratta di una parete verticale (e a meno che non sei lì per arrampicare è meglio starn alla larga)

si lo so che sono cose ovvie, però se uno parte da zero non le sa e mi sembrava importante accennarle
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  #12 (permalink)  
Vecchio 20/5/2011, 08:51
 
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Originariamente inviata da homoroswell Visualizza il messaggio
la cosa più importante cmq è che ogni curva di livello sta a 25mt dall'altra e ogni 4 isoipse se ne trova una più spessa (in grassetto); quindi ogni isoipsa in grassetto sono 100mt di dislivello dalla sua precedente linea in grassetto (25mt x 4Isoipse = 100mt).
Mi permetto di fare una piccola precisazione all'ottimo intervento. Ogni cuva di livello sta a 25mt. dall'altra solo sulle carte con scala 1:25000. Per convenzione le isoipse hanno una distanza pari a 1/1000 della scala della carta che stiamo utilizzando.
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  #13 (permalink)  
Vecchio 20/5/2011, 08:55
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se poi ti interessa una fonte dalla quale attingere tutte le nozioni che ti interessano ti consiglio
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  #14 (permalink)  
Vecchio 20/5/2011, 08:57
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se poi vuoi una fonte dalla quale attingere tutte le nozioni che ti interessano, ti consiglio QUESTO sito. c'è veramente di tutto, ben spiegato, approfondito al punto giusto (anzi di più) e con tanti link per spaziare sull'argomento.
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  #15 (permalink)  
Vecchio 20/5/2011, 10:20
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1. ti trovi due punti di riferimento reali (due colline, un campanile e una montagna, ecc.) che puoi ritrovare facilmente sulla carta
2. per ogni punto di riferimento calcoli l'azimut (cioè l'angolo tra il nord e la retta immaginaria che parte da te verso il punto di riferimento)
3. calcoli il controazimut (aggiungi 180 a ciascuno dei due angoli che ti sei trovato)
4. tracci una retta a partire dal punto di riferimento sulla carta con una inclinazione pari al controazimut
5. l'intersezione tra le due rette dovrebbe indicarti grosso modo dove ti trovi.

Se poi hai un altimetro ti potrebbe bastare una retta, e poi su quella retta individui su carta l'isoipsa con la quota riportata dall'altimetro.

Non troverai il punto precisissimo per vari motivi (es. declinazione magnetica, lo "spessore" della riga che fai con la matita, piccoli errori sulla rilevazione dell'angolo), ma guardandoti ancora una volta attorno e confrontando con ciò che vedi sulla mappa non dovresti avere dubbi.

Controindicazioni: nel deserto sabbioso questa tecnica non ti aiuta molto
Una precisazione sul punto 3:
si aggiungono 180 gradi se l'angolo è pari o inferiore a 180
si tolgono 180 se l'angolo è superiore a 180
Esempio:
se un azimut risulta 50 gradi il suo controazimut ( o reciproco) sarà 50 + 180= 230 gradi
se invece è di 300, il suo controazimut sarà 300-180= 120 gradi
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