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18/11/2009, 22:57
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | | Originariamente inviata da Stefanobi Ho letto da qualche parte, su uno dei soliti siti affidabili (università, centri di studio sull'artico, forze armate, siti medici... ma non ricordo quale) che è impossibile morire di freddo nel sonno, perchè il tremore convulso ti fa svegliare prima, ma non ci metterei la mano sul fuoco, perchè in alcuni libri sulla ritirata italiana in Russia (mi sembra Centomila gavette di ghiaccio, o Tappe della disfatta) c'era scritto che i soldati si addormentavano e non si svegliavano più.
(Bellissimo "Centomila gavette di ghiaccio") comunque penso siano situazioni non comparabili, una cosa è un escursionista che si perde ed è costretto a improvvisare una notte fuori ma comunque durante i giorni precedenti ha mangiato eccetera, un'altra è un soldato della ritirata di Russia che magari negli ultimi cinque giorni aveva mangiato solo qualche rimasuglio trovato in una dacia.
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19/11/2009, 07:10
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Si, in effetti loro erano sfiniti da settimane di fame, freddo e marce forzate. Ho letto su quei libri (che consiglio a tutti, sono capolavori nella loro drammaticità) che uno camminava, e un altro appoggiava le mani sulle sue spalle del primo, da dietro, e "dormiva" camminando.
Non sono ancora riuscito a trovare l'articolo
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19/11/2009, 09:07
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | |
Anche mio nonno mi raccontava una cosa simile (ma non ha fatto la ritirata di Russia, era in altre occasioni). Praticamente uno stava al centro, due lo reggevano a destra e sinistra, e quello al centro "dormiva" camminando
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19/11/2009, 11:12
| | Montanari | | Registrato dal: 25/2/2008
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Non riesco a trovare un documento scientifico che risponda alle mie domande e pare che anche il mio medico abbia dei dubbi.
Ho già dormito al freddo, adeguatamente coperto, ma non mi ha mai abbandonato questa paura.
Voglio dire: uno mette la tenda invernale, ci butta dentro 2 materassini in schiuma e un autogonfiante, si infila in un sacco da -10° e si sente protetto e al caldo. Si addormenta. Ma cosa succede se la temperatura durante la notte scende a -30° (parliamo per grandi cifre, nemmeno assurde per le prealpi esposte a vento e bufere) e il corpo inizia a raffreddarsi? Ci si sveglia o si può morire nel sonno senza accorgersene?
Parliamo di una persona sana, che ha mangiato prima di dormire, uno di noi, non un soldato provato o di un'escursionista non attrezzato.
Questa cosa mi mette davvero ansia e mi blocca nelle uscite invernali | 
19/11/2009, 11:56
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Originariamente inviata da Vi Voglio dire: uno mette la tenda invernale, ci butta dentro 2 materassini in schiuma e un autogonfiante, si infila in un sacco da -10° e si sente protetto e al caldo. Si addormenta. Ma cosa succede se la temperatura durante la notte scende a -30° (parliamo per grandi cifre, nemmeno assurde per le prealpi esposte a vento e bufere) e il corpo inizia a raffreddarsi? Ci si sveglia o si può morire nel sonno senza accorgersene? In questo caso credo che ci si sveglierebbe, in quanto sarebbe il freddo stesso a far attivare quei noti meccanismi di difesa, come il tremore. Il problema dell' ipotermia, a quanto ne so, risiede nel fatto che, durante il sonno, il metabolismo basale si riduce al minimo, facendo di conseguenza abbassare la temperatura corporea (fenomeno più evidente verso le 4-5 del mattino, se non erro, in cui c'è il picco negativo). Di conseguenza, se ci si è addormentati "caldi" e "carichi", l'eccessivo abbassamento di temperatura farà scattare l'allarme, facendoci svegliare. Se invece ci siamo addormentati già "freddi" e stanchi, i meccanismi di difesa potrebbero venire inibiti dall'eccessiva stanchezza, facendoci quindi continuare a dormire, con conseguenze facilmente immaginabili.
EDIT: in altre parole, se ci addormentassimo già "freddi", l'ulteriore abbassamento di temperatura (conseguente alla riduzione del metabolismo) potrebbe avere conseguenze disastrose.
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
Ultima modifica di Nemeton : 19/11/2009 a 12:04 | 
19/11/2009, 12:05
| | Montanari | | Registrato dal: 25/2/2008
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| | Originariamente inviata da Nemeton Se invece ci siamo addormentati già "freddi" e stanchi, i meccanismi di difesa potrebbero venire inibiti dall'eccessiva stanchezza, facendoci quindi continuare a dormire, con conseguenze facilmente immaginabili. Parlo per esperienza personale: dopo 6 ore di marcia su pendii innevati con zaini pesanti, la stanchezza è elevatissima. Rimane il tempo per allestire il campo e cucinare qualcosa, ma che io ricordi, mi sono sempre infilato nel sacco stanco da morire (felice però!  ) ed infreddolito. Infatti è proprio nel sacco che cerco di guadagnare nuovamente una temperatura di comfort: entro con molti strati di vestiario e, man mano che i minuti passano e mi scaldo, ne tolgo qualcuno.
Quindi a letto stanco e infreddolito.
Ho sempre rischiato la morte? | 
19/11/2009, 12:31
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Originariamente inviata da Vi Parlo per esperienza personale: dopo 6 ore di marcia su pendii innevati con zaini pesanti, la stanchezza è elevatissima. Rimane il tempo per allestire il campo e cucinare qualcosa, ma che io ricordi, mi sono sempre infilato nel sacco stanco da morire (felice però!  ) ed infreddolito. Infatti è proprio nel sacco che cerco di guadagnare nuovamente una temperatura di comfort: entro con molti strati di vestiario e, man mano che i minuti passano e mi scaldo, ne tolgo qualcuno.
Quindi a letto stanco e infreddolito.
Ho sempre rischiato la morte?  Non saprei: probabilmente il pericolo sopraggiunge solo quando ci si è già risvegliati per il freddo, cioè dopo che il metabolismo si è già abbassato, e quindi una successiva dormita lo rallenterebbe ancora di più. Il fatto che tu sia andato a dormire stanco e infreddolito è comunque avvenuto in condizioni di metabolismo "normale", quindi con buone possibilità di "recuperare la situazione".
In pratica, ragionando per logica (non sono un medico!), potrebbero formularsi le seguenti ipotesi:
- metabolismo "normale": anche se infreddolito e stanco, il corpo ha ancora la capacità di tenere sotto controllo e normalizzare la situazione, facendoci quindi svegliare in caso di necessità, riattivando così il metabolismo;
- metabolismo "ridotto": una volta addormentati, il metabolismo si ridurrebbe ancora di più, aumentando ulteriormente l'abbassamento della temperatura corporea a tal punto che il metabolismo stesso verrebbe inibito, impedendo ai meccanismi di allarme di "scattare".
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19/11/2009, 12:36
| | Montanari | | Registrato dal: 9/11/2009
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Nome di battesimo: carlo | |
Una volta mi è capitato di accamparmi in montagna in dicembre con una temperatura esterna che sarà stata di almeno -10 (aghi di ghiaccio sotto le foglie secche, acqua degli abbeveratoi con uno strato di 40 cm di ghiaccio, acqua della nostra bottiglia di plastica che si congelava in pochi minuti).
Io ero ben protetto, con parecchi vestiti e un sacco a pelo in piumino di quasi due kg e sono stato bene, l'amico pazzo che era con me, che aveva pochissimi e scadenti vestiti addosso e un sacco a pelo che si sarebbe potuto definire estivo senza neppure il materassino, sopravvisse alla notte, anche se ogni tanto lo chiamavo temendo di trovarmelo assiderato, ma da quella volta ha perso un poco di sensibilità e di forza nelle mani.
Comunque, anche sulla base della mia esperienza descritta precedentemente in questa dscussione, concordo con quanto ha ipotizzato Nemeton, cioè che se uno si addormenta, per quanto stanco, in una condizione psicofisica decente, si sveglierà dal freddo, se invece si addormenta nel corso di un processo di assideramento già in atto, rischia di non svegliarsi più.
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19/11/2009, 18:45
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Io mi sono svegliato tante volte perchè avevo freddo. Fateci caso, succede anche a casa: se di notte vi girate tanto e vi scoprite molto spesso vi svegliate, e non parliamo di temperature polari, ma di 18 gradi.
Oggi ci ragionavo: se uno non si può riparare, ha come unica difesa dal freddo quella di produrre più calore di quello che perde, e quindi di continuare a muoversi, per quello non deve addormentarsi, per continuare a far lavorare il corpo. Se è tanto sfinito da non riuscire più a muoversi adeguatamente allora si addormenterà, e morirà. Ma morirà anche se starà sveglio, perchè sta perdendo più di quello che produce, e il suo corpo ha già usato tutte le risorse a disposizione. Ricordiamoci che i tremori sono una delle fasi iniziali della reazione all' ipotermia, non una delle finali, quindi se il corpo non trema più vuol dire che la temperatura basale è già scesa oltre un certo livello. Se uno è a posto, e comincia a raffreddarsi, è il corpo stesso che innescherà i meccanismi di difesa classici: vasocostrizione periferica e tremore. E queste botte di muscoli che si contraggono sveglierebbero anche me  Forse l'articolo che avevo letto si riferiva a questo: è impossibile morire di freddo nel sonno perchè il corpo ti avvisa prima che succeda, svegliandoti. Se invece il corpo non è in grado di avvisarti vuol dire che sei praticamente già fottuto, sia che dormi sia che stai sveglio. Purtroppo non riesco a trovarlo, ma insisto!
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19/11/2009, 19:08
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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Nome di battesimo: luca | | Originariamente inviata da carrol 3) Anche con l'avvento del GPS la bussola rimane in certe situazioni uno strumento assolutamente insostituibile.(il giorno dopo il telegiornale annunciò la morte di diversi escursionisti per via del maltempo durante il week-end...) vado un attimo OT
Parole Sante!!!!!!!!!    
Domenica scorsa salendo verso un crinale mi sono imbattuto in un nebbione veramente vasto.il bosco lo conoscevo e quindi mi sentivo tranquillo;decido di abbandonare la strada conosciuta per addentrarmi 300 mt all'interno del bosco(pensavo tra me e me..."tanto basta tornare indietro in linea retta e il gioco è fatto..").Ebbene : sapete dove sono sbucato? 150 mt più in basso da dove avevo lasciato il sentiero principale!!!!!  Se non avevo la bussola (avevo memorizzato la posizione del sentiero principale prima di abbandonarlo) mi toccava chiamare il soccorso alpino!!
Scusate l' OT ma era una cosa che ritenevo importante sottolineare...
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