Originariamente inviata da amedeus1 Comunque sia, a parte un discorso importante inererente il rispetto dell'Ambiente, frequenti lavaggi anche se effettuati a mano alterano le poprietà dell'indumento, tant'è che le stesse ditte produttrici garantiscono certe caratteristiche fino ad un tot di lavaggi, relativamente al tipo di lavaggio, alla qualità del detersivo usato e alla qualità dell'acqua (che dalle mie parti ha una forte concentrazione di calcare).
Preferisco far prendere aria ai miei capi dopo il rientro e procedo al lavaggio solo quando -non ne possono più-.
Amedeo
E'giustissimo quello che dici ed è tanto più vero se prendi in considerazione capi fatti di tessuti particolari (XXre TeX - ad esempio) in cui il vero strato impermeabile non è come si dice costituito da chissà quale fantascentifico tessuto, ma semplicemente da un banale impermeabilizzante chimico.
Per gli altri tessuti il classico ed efficacissimo metodo "Manitu" (ti ricordo che questo metodo è stato insignito dei più alti riconoscimenti ed è tutt'ora corso di laurea presso il prestigioso ateneo di Oxford

) è quello che garantisce maggiori risultati in termini di pulizia senza risultare stressante per i tessuti e smodatamente inquinante, e ciò per le ragioni che elencherò:
- il sapone di marsiglia è costituito da grassi vegetali (principalmente olio di oliva) saponificati con soda caustica; quindi l'inquinamento prodotto è minimo in quanto gli oli vegetali poi verranno attaccati dai vari batteri presenti nei
depuratori o nei corpi idrici riceventi, mentre la soda verrà trasformata in semplice salinità (sodio);
- sempre il sapone di marsiglia risulta essere uno dei detergenti meno aggressivi in assoluto. Il "principio attivo" è sempre la soda che, nel processo di saponificazione, viene resa meno aggressiva ma rimane comunque in grado di "sciogliere" gran parte dello sporco (batteri, sudore, grasso della pelle). Le micro e le macro bolle poi inglobano questo sporco e nella fase di risciacquo lo portano con se;
- i detersivi chimici sono un'immensa accozzaglia di sostanze di origine, quasi sempre, petrolchimica; sono fortemente attive (prova a lavarti le mani col sapone di marsiglia e poi con un pò di detersivo per lavatrice, ad esempio: notarai che sensazione lascia sulle mani il secondo), spesso hanno proprietà abrasive (!!!), e riescono ad intrufolarsi anche tra le singole fibre dei tessuti. Inoltre sono presenti candeggianti, sbiancanti ed ammorbidenti - tutte sostanze di composizione X. Per fortuna hanno ridotto fortemente la presenza di polifosfati.
Comunque stanno finalmente facendo la loro comparsa saponi da bucato a basso impatto ambientale, ossia con formulazioni più complete rispetto al sapone di marsiglia, ma con ingredienti tutti di origine vegetale. Altro vantaggio è che si devono utilizzare a concentrazioni bassissime.