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18/9/2009, 08:02
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | La forma dello zaino da trekking
Però che tristezza. Ho messo zaino trekking in Google immagini e ho dato un'occhiata a qualche pagina di foto, e poi ho fatto lo stesso con trekking backpack. Oggi tutti gli zaini da trekking, pur avendo ancora le due tasche laterali e quella posteriore esterna, sono tutti di quella forma allungata, mutuata dagli zaini da roccia. Non fanno più zaini come 30 anni fa, larghi e bassi come il mio Ferrino, che proprio per quello mi tengo caro.
Solo inserendo bushcraft backpack si trova ancora questa forma, ma in zaini che all'apparenza sono copie o imitazioni di zaini militari, con pesi ben più alti, tutti di quel verdone oliva insignificante, e con soluzioni tecniche minori rispetto agli zaini da trekking "normali", specialmente per quello che riguarda il dorso. Poi non parliamo dei prezzi
Secondo me, ma è solo un parere personale, questa forma larga e bassa è più pratica e comoda. Il sacco a pelo invernale, grosso come un bimbo, ci sta sul fondo, in orizzontale, e così pure la tenda da 3. Nell'altro zaino che ho, del tipo alto e stretto, li posso invece mettere solo in verticale, e ai lati mi avanza uno spazio piccolo e pochissimo sfruttabile. Nel Ferrino largo ci stanno sia tenda che sacco a pelo, in quello lungo e stretto no. Non ho mai avuto problemi di ingombri laterali, anche perchè stiamo parlando di zaini da trekking, non da alpinismo o da canyonismo, quindi non è l'ingombro che ha portato le case a fare una scelta progettuale diversa. Anzi, più di una volta quel cupolone che sbuca fuori da sopra la testa si è impigliato in rami bassi, quindi secondo me è più fastidioso uno zaino che sbuca fuori da sopra che dai lati. Boh, non riesco proprio a capire il perchè di una scelta del genere, visto che personalmente trovo molto più pratico uno zaino largo e più basso, ben più sfruttabile. Almeno un modello in catalogo secondo me ci starebbe.
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Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net
Ultima modifica di Stefanobi : 18/9/2009 a 08:46 | 
18/9/2009, 09:28
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 27/1/2007
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Ciao!
Io sono uno di quelli che predilige gli zaini stretti e che ha abbandonato da tempo quelli larghi e dotati di tasche laterali in favore di modelli monoscomparto, con eventuale diaframma per i litraggi più elevati.
Le motivazioni (del tutto personali) sono le seguenti:
- i capi di abbigliamento tecnici occupano meno spazio;
- le dimensioni delle tende impacchettate sono notevolmente dimimuite;
- sacco a pelo e vestiario viene riposto in sacche dotate di cinghie di compressione che ne diminuiscono il volume;
- i materassini autogonfianti ripiegati occupano popchissimo spazio;
- i contenitori per l'acqua hanno forme più adatte per lo storaggio nello zaino (sacca idrica per esempio);
- allo zaino stretto posso appendere più cose ai lati (bastoncini, racchette da neve, piccozze, corde, casco) senza esagerare con le dimensioni totali;
- nella tende piccole lo zaino stretto non ruba troppo spazio di fianco al sacco a pelo;
- lo zaino stretto è più semplice da infilare e sfilare nelle cargo-bag per gli imbarchi/sbarchi in aereo.
Più o meno questo è quanto.
Con una zaino da 32 litri e uno da 55 in pratica copro tutte le mie necessità, dall'arrampicata quotidiana in falesia e al trekking plurisettimanale in climi non caldi.
E queste sono le motivazioni personali più o meno condivisibili.
Purtroppo, dobbiamo aggiungere che le divisioni marketing dei produttori decidono il bello e il brutto tempo (come sempre) e quindi se hanno stabilito che gli zaini oggi devono essere di un certo tipo... sarà difficile reperirne con altre caratteristiche a parità di qualità.
nunatak.
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18/9/2009, 09:32
| | Camminatori | | Registrato dal: 9/1/2009
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Io ho usato sia zaini laghi e bassi, tipo Invicta anni 80, che zaini più stretti e alti, tipo zaini Decathlon, oggi si direbbe più "tecnici".
Penso che la differenza sia di baricentro e quindi di scaricamento del peso.
Lo zaino largo e basso dopo averlo usato una settimana mi ha troncato, non era strutturato per distribuire il peso, e mi sono beccato una discreta tendinite.
Gli zaini moderni da trekking sono tutta un'altra cosa, e credo che dipenda anche dalla forma. Usato sempre una settimana, con almeno 6 Kg in più dell'altro, non ne ho risentito a livello articolare, non sentivo blocchi o punti troppo stressati.
Questa è la mia esperienza, ma capisco che le variabili possono essere molte per dare un giudizio più affidabile. | 
18/9/2009, 10:30
|  | Montanari | | Registrato dal: 29/11/2006
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| | Originariamente inviata da pauser Io ho usato sia zaini laghi e bassi, tipo Invicta anni 80, che zaini più stretti e alti, tipo zaini Decathlon, oggi si direbbe più "tecnici".
Penso che la differenza sia di baricentro e quindi di scaricamento del peso.
Lo zaino largo e basso dopo averlo usato una settimana mi ha troncato, non era strutturato per distribuire il peso, e mi sono beccato una discreta tendinite.
Gli zaini moderni da trekking sono tutta un'altra cosa, e credo che dipenda anche dalla forma. Usato sempre una settimana, con almeno 6 Kg in più dell'altro, non ne ho risentito a livello articolare, non sentivo blocchi o punti troppo stressati.
Questa è la mia esperienza, ma capisco che le variabili possono essere molte per dare un giudizio più affidabile.  Condivido in pieno: negli anni 80 avevo uno zaino della Seven largo e basso e con quello facevo trekking. 5 anni fa, dopo aver avuto anche un Lowealpine, sono passato ad un Ferrino "lungo e stretto" e mi ci trovo benissimo. Solo qualche volta devo chinarmi un pò di più di un tempo, ma questo piccolo svantaggio è più che compensato dalla migliore distribuizione del carico.
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18/9/2009, 12:04
| | Montanari | | Registrato dal: 25/2/2008
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| | Originariamente inviata da pauser Penso che la differenza sia di baricentro e quindi di scaricamento del peso.
Lo zaino largo e basso dopo averlo usato una settimana mi ha troncato, non era strutturato per distribuire il peso, e mi sono beccato una discreta tendinite.
Gli zaini moderni da trekking sono tutta un'altra cosa..... C'è una cosa da dire:
considerando il solo fattore di "carico", a livello biomeccanico è più sostenibile un peso a livello del bacino, piuttosto che uno a livello spalle.
Questo è semplicemente dovuto alla curvatura della colonna vertebrale e, per chi fa squat con bilanciere libero in palestra, è facilmente verificabile.
Tuttavia per sostenere un peso sulla schiena, abbiamo bisogno di spallaci: questi con gli zaini bassi, portano ad una naturale iperlordosi lombare.
In soggetti quali gli endomorfi, questa postura è molto più limitata rispetto a persone ectomorfe o mesomorfe. Queste due ultime categorie possono soffrire di veri e propri disagi con gli zaini bassi.
La tecnica è venuta incontro alla biomeccanica, allungando e stringendo lateralmente gli zaini per consentire una distribuzione migliore dei pesi che mantengono la schiena nelle sue curvature naturali.
Il peso così ridistribuito, porta però ad un baricentro più alto che è compensabile solo con l'inclinazione in avanti del tronco.
Questo movimento è indispensabile, in quanto porta allo scarico del peso verso il bacino e, poi, alle gambe mantenedo la schiena in postura corretta. E per "postura corretta" non si intende avere la schiena dritta, ma avere una postura che, anche a schiena piegata, mantenga le curve naturali della spina dorsale.
Ovviamente i vantaggi biomeccanici sussistono solo se lo zaino è ben regolato!
Su tutto c'è anche da dire che la struttura umana non è adatta allo zaino: teoricamente (se le mani riuscissero a mantenere facilmente la presa senza stancarsi), potremmo trasportare due borse della spesa ai lati delle gambe per molto tempo senza andare incontro ai carichi vertebrali che uno zaino con meno dello stesso peso ci causerebbe.
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18/9/2009, 14:25
|  | Esploratori | | Registrato dal: 24/7/2008 Età : 57
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Nome di battesimo: Ubaldo | |
Secondo me, oltre al marketing, alla biomeccanica, alla leggerezza, le aziende propongono zaini stretti anche perché la mobilità è più facilitata rispetto ad uno zaino largo. Un esempio è la progressione con i bastoncini che risulta più scomoda con uno zaino "largo".
Comunque se propongono maggiormente quello vuol dire che i trekker gradiscono magiormante quello...ci metterebbero poco a cambiare direzione se il mercato gli desse torto | 
18/9/2009, 15:46
|  | Camminatori | | Registrato dal: 9/9/2009 Età : 40
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Nome di battesimo: Helga | |
ehi, ma sai che io ho uno zaino di quella marca!!! Lo comprò mio padre anni fa, ma non lo usa mai e poi ricordo che aveva anche il sacco a pelo, che sarebbe da cercare
__________________ Chi ha misurato con il cavo della mano le acque del mare ed ha calcolato l'estensione dei cieli con il palmo? Is 40,12 | | | Strumenti della discussione | | |
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