Tempo fa, in una discussione, dissi che per le uscite di una giornata usavo un sistema di trasporto costituito da spallacci e cinturone...Il buon Oloapota si incuriosì della cosa e mi chiese se potevo parlarne.
Dato che sono
finalmente andato nella casina in montagna (mi sono dimenticato di prendere la sacca alpkit per fare il confronto

), ho fatto un po’ di foto ed ora butto giù un paio di chiacchiere
Prima di tutto vorrei fare un rapido escursus sui due sistemi forse più conosciuti o che comunque è più facile trovare sul mercato, tanto per chiarire un po’ le cose (e molto probabilmente anche per auto-chiarirmele dato che il mondo “militare” è vasto, articolato e complesso)
Il primo sistema è:
A.L.I.C.E. (
All-Purpose
Lightweight
Individual
Carrying
Equipment)
Nato negli anni ’70 è stato il sistema più utilizzato e più diffuso fino a diversi anni fa. È caratterizzato da una clip di metallo
che funge da fermo per collegare tasche e borse a cinturoni, zaini, spallacci che siano predisposti.
In commercio si trovano ancora molti accessori per questo sistema (che è il più economico) e non è particolarmente difficile “modificare” accessori non predisposti per potervi inserire i ganci
(bastano tessuto e filo resistenti)
Il secondo sistema è:
MO.L.L.E. (
MOdular
Lightweight
Load-carrying
Equipment......gli americani stanno in fissa con gli acronimi.... )
Ha sostituito il precedente e più datato ALICE. È sicuramente migliore sotto diversi aspetti in quanto è più affidabile, leggero, molto più personalizzabile e non prevede l’uso di ganci “esterni”.
Per farla breve, è costituito da delle fasce di stoffa chiamate PALS (Pouch Attachment Ladder System)
nelle quali si fanno passare delle lingue di tessuto di cui solitamente è dotata la tasca.
Dato che un’immagine vale più di mille parole, beccatevi sto video:
YouTube - Weaving BlackWater MOLLE Attachments
In poche parole, se consideriamo la linguetta come un “MASCHIO”, le fasce del supporto principale come “FEMMINA” e le fasce della tasca come “femmina” (scritto piccolo), il processo per agganciare le giberne si può trasformare in una sorta di: MASCHIO-FEMMINA-MASCHIO-femmina ecc (comunque nel video è molto chiaro)
Come dicevo prima, la possibilità di personalizzazione è molto maggiore rispetto al predecessore, in quanto gillet, zaini e placche cosciali sono dotate di PALS
Esistono delle clip denominate MALICE, che servono per fissare le giberne quando queste sono sprovviste di linguette o per attaccare giberne MOLLE a supporti ALICE. (ma almeno in italia hanno prezzi da furto)

(cmq è veramente un mondo sconfinato, se provate a fare delle ricerche troverete di tutto e di più che si dovrebbe stare a parlare per giorni)
Fatta questa breve illustrazione sui due sistemi (spero di non aver detto minchiate, in quel caso ditemelo che le correggo

) e sperando sempre di aver chiarito eventuali dubbi per possibili acquirenti (di errori di acquisto ne parlo dopo) la domanda che è lecito porsi è:
ma sti sistemi, si possono utilizzare anche nel magico mondo del trekking?
La domanda che invece mi sorse mooolto tempo fa è stata: perché non dovrei utilizzarli per farmi un giretto???
Vediamo quali possono essere gli aspetti positivi e negativi di questa tipologia “rambesca”
(se avete altro da aggiungere, ovviamente supportato da “prove” e non dal semplice gusto personale, son sempre pronto ad implementare

)
PRO:
· Possibilità di poter personalizzare la buffetteria a seconda delle proprie esigenze (guardate che bella idea ha avuto bear -
http://www.avventurosamente.it/vb/11...odificato.html)
· Possibilità di avere il materiale di pronto impiego a portata di mano, senza doversi fermare per togliersi lo zaino
· Migliore distribuzione dei pesi
· Se di buona qualità, sono molto più resistenti di qualunque zaino “civile”
· Li trovo molto più comodi, rispetto allo zaino, quando lascio i sentieri battuti e mi infilo in mezzo alla boscaglia
CONTRO:
· Agli occhi dei più sembri un coglionazzo esaltato...ma quello dello sbeffeggio è una caratteristica tutta italiana....ce l’abbiamo nel DNA
· A parità del volume trasportabile, il peso della buffetteria (vuota) è maggiore rispetto a quello di uno zaino (di buona qualità)
· Prodotti di marche note di comprovata qualità, fanno si che il costo possa essere abbondantemente superire rispetto ad un più capiente zaino
Questo è quello che uso io (anche se per i prossimi giri farò alcune modifiche)
Facendo un passo indietro, per parlare di incompatibilità tra i vari accessori (e vi assicuro che comprando da internet, senza avere le idee molto ben chiare e senza poter vedere l’oggetto di persona, non è poi così raro incapparvi) vi faccio vedere una “mia” soluzione per adattare le varie tasche (quasi tutte ALICE...furbo vero? muahahahah)
Sono delle fasce di nylon alle quali ho applicato del velcro
praticamente è una sorta di anello, e sfrutto il fatto che l'interno del cinturone sia foderato di velcro "femmina"
Le ho testate nelle più disparate situazioni con borracce piene (quindi strattoni con un peso di 1 chilo e qualcosa) e fino ad ora hanno retto molto bene (farle non è per nulla difficile...è solo un pò noioso perchè le ho cucite a mano).
Diciamo che una soluzione si trova quasi sempre (anche se non è detto che il risultato sia come l'originale....)
E' un sistema interessante, si può tranquillamente implementare con un normale zaino da trekking.
Per fare un esempio, per un trekking di più giorni, un gillet con delle tasche modulari in cui mettete quello che vi può servire "velocemente" (tipo carta topografica, GPS, Torcia, Barrette energetiche, poncho ecc ecc) e sulle spalle il classico zainone con dentro quello che potete usare unicamente da "fermi" (sacco a pelo, fornelletto con viveri, vestiti di ricambio ecc ecc)
Diciamo che potrebbe essere comodo anche per non doversi portare dietro sempre tutto....quindi campo base dove lasciate lo zaino, tende ecc, e vi spostate nelle aree limitrofe indossando il gillet con dentro il necessario che vi può servire in caso di improvvise situazioni di emergenza (kit sopravvivenza, poncho, ecc ecc)
vado a pranzo