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7/1/2010, 11:42
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | E se la tenda si rompe?
Se vale la pena la si manda in assistenza, altrimenti si getta e se ne prende una nuova, giusto?
Ma se si rompe in montagna, mentre sta venendo scuro e in lontananza si vedono dei bei lampi in avvicinamento? Molti già hanno risposto a questa domanda e si sono attrezzati, ma diverse persone con cui parlo, quando gliela pongo cascano dalle nuvole  Eppure è una cosa a mio avviso importante. La risposta è semplicissima.
Se la rottura è limitata (un foro nel catino, un piccolo strappo nel sovratelo, un palo spezzato) non c'è bisogno di preoccuparsi troppo. Alcune Aziende forniscono un piccolo kit di riparazione compreso nella tenda, e in commercio se ne trovano di tutti i tipi. Molti vanno in escursione con un kit di sopravvivenza, se ne vedono di degni della peggior spedizione in Antartide o in Amazzonia, o di improbabili, di fantascientifici, ma quanti hanno un kit di riparazione della tenda (e del materassino, aggiungo)? - attenzione che un pezzo di Dutch Tape non è un kit di riparazione, è un accrocchio provvisorio, di fortuna!!! Addirittura un pirla (che probabilmente leggerà e si sentirà offeso, ma comunque pirla resta) mi ha detto che non lo usa perchè se dovesse succedergli con un po' di resina di pino e di cenere può fare un'ottima colla per aggiustare il telo (mi auguro che gli succeda sopra la linea della vegetazione  ).
Eppure un foro nel catino non è così improbabile. Anzi forse (ma il forse non lo metterei neanche) è più probabile rompere la tenda che essere costretti ad usare un eliografo, o una sega a filo.
In genere un buon kit dovrebbe essere dedicato, fatto cioè per la tenda specifica. Questo perchè i materiali di cui sono composti teli e catino non sono sempre gli stessi, e ogni materiale richiederebbe la pezza dello stesso genere e dei collanti appositi. Anche i pali non sono sempre dello stesso diametro. quindi il tubo per la riparazione dovrebbe essere quello corretto, non più piccolo nè più grande. E le fettucce reggipalo non sono mai le stesse, naturalmente. Quindi l'ideale sarebbe acquistare il kit specifico fornito dal Produttore stesso per quel modello.
Un kit in genere contiene alcune pezze per riparare sovratelo e catino, la colla per le pezze (ma alcuni kit forniscono pezze autoadesive), un pezzo di tubo di alluminio per riparare la paleria e un pezzo di fettuccia per riparare i bloccapali. In alcuni ci sono anche un paio di ganci che servono per appendere il telo interno alla paleria. E naturalmente ci sono anche tutte le istruzioni indispensabili. Non ho mai visto compreso in questi kit il nastro necessario a fissare il tubo di riparazione della paleria, quindi la prima cosa da fare quando si acquista un kit è metterci dentro un paio di metri di Dutch Tape, senza il quale la riparazione non terrebbe. Si può avvolgere direttamente attorno al tubetto di riparazione, mettendo sotto, per evitare di sporcare di colla, un giro di carta da forno tagliata a misura. Pochissimi forniscono il kit di riparazione delle cerniere. Se una si dovesse rompere sarebbero guai, ci troveremmo con le ventate di acqua che entrano in tenda. Per una riparazione al volo un buon numero di spille da balia possono provvisoriamente tenerla chiusa, non ermeticamente ma almeno l'acqua entrerà gocciolando invece che ad ondate. Quindi meglio metterle dentro assieme a tutto il resto, cercandone di più robuste possibile. Attenzione, vanno messe non sul telo leggero ma sulla stoffa spessa su cui sono attaccate le zip, altrimenti strappano tutto, e dopo averle usare il telo presenterà dei forellini, che andranno sigillati con l'apposito prodotto (per la manutenzione scriverò qualcosa più avanti).
Se il Produttore della tenda ci dice che non è disponibile il kit dedicato ci si può rivolgere ai prodotti after market disponibili in rete. C'è per esempio tutta una linea della MSR dedicata alle riparazioni, che si può vedere qui: MSR® Tent Accessories - stakes, stake kits and repair kits
In Google si può cercare "tent repair kit" per avere altre indicazioni al riguardo. Su Amazon inglese o americano se ne trovano parecchi, con costi molto vantaggiosi rispetto all'Italia, anche contando dazio e dogana (ma per piccoli importi in genere non ci sono problemi).
Un kit del genere, tenuto nella custodia della paleria, ci può togliere dai guai velocemente, e le riparazioni sono a volte definitive. Quindi il mio consiglio è quello di procurarselo, e di verificare periodicamente che sia ancora efficiente. Poco peso, tanti vantaggi
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Ultima modifica di Stefanobi : 7/1/2010 a 11:50 | | I seguenti 3 utenti hanno inviato un ringraziamento a Stefanobi per questo post: | | 
7/1/2010, 12:09
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | |
non ho mai avuto una tenda ma se mai dovessi comprarla seguirò i tuoi consigli e mi comprerò subito un kit di riparazione
secondo me questi sono i post che rendono davvero spettacolare sto forum  (e dopo sta sviolinata vado a studiare l'anatomia del rene...ma che palle)
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7/1/2010, 12:52
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
:-p
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7/1/2010, 12:58
| | Guest Escursionisti | | Registrato dal: 11/11/2007
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Che un kit di riparazione sia indispensabile è assolutamente vero. Però il mio approccio è quello di avere con me UN kit di riparazione per la tenda (che non porto... ma porto un telo o un basha che comunque si possono strappare), zaino, scarpe, abbigliamento ecc. Quindi materiali di uso polivalente che permettono di eliminare il problema... poi a casa si...materiali e colle specifiche per ripristinare le condizioni originarie.
Considera che, se la tenda si strappa durante il temporale, non hai molto tempo per mettersi a pasticciare con le colle... un pezzo di nailon e duch-tape risolvono il problema... intanto. L'indomani magari lo strappo si puo cucire meglio usando un materiale qualsiasi come toppa e magari lo passi con cera o nastro.
C'è da dire che usando il kit generico a volte succede di rovinare irrimediabilmente l'oggetto in "cura"...questo si... ma comunque preferisco "tamponare" ... poi, al rientro, si vedrà cosa fare.
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7/1/2010, 14:12
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
mi ricordo che a drogo (Quello che era andato in islanda) gli si era strappata e di notte gli pioveva dentro, doveva svegliarsi per svuotare le pentole d'acqua che si riempivano :/
è stato uno dei motivi che gli ha fatto abbandonare l'impresa....
brutta storia
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7/1/2010, 14:49
|  | Montanari | | Registrato dal: 7/11/2005
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Per come la vedo io l'importante é:
- avere manualitá
- esercitarsi nel cucire e riparare
- avere un kit di riparazione (polivalente).
Qui in foto, ci sono io in Svezia che riparo lo zaino militare (lo spallaccio mi si stava strappando).
e qui il contenuto del mio kit di riparazione
il nastro adesivo che si vede é un "Duct Tape" della 3M
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ESTOTE PARATI !
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7/1/2010, 15:09
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
Io porto sempre con me il kit della tendina coleman anche se vado con altre tende, le altre non lo hanno incorporato. Anzi, ora che mi ci fai pensare è meglio che vada a controllare se la colla ha una scadenza.....
Ma sto Dutch Tape che roba è? Il nastro isolante?
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7/1/2010, 15:10
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Non capisco cosa intendi con polivalente.
Se per polivalente intendi che contiene quello che serve per aggiustare la tenda, ago e filo per i vestiti, Dutch Tape per altre cose, il kit per riparare il materassino, il kit per il fornello a benzina, fascette da elettricista per lo zaino, attack per altro... insomma tanti kit o attrezzi inseriti in un contenitore più grande allora penso che bene o male tutti siamo li. Onestamente io preferisco tenere ogni attrezzo dove lo cercherei quando mi serve: quello per la tenda nel sacchetto dei picchetti, quello del materassino nel sacchetto del materassino..., anche perchè non sempre per esempio prendo la tenda, quindi il kit per aggiustarla non mi servirebbe. Ma è solo questione di organizzazione, la sostanza rimane.
Se per polivalente intendi poche cose che vanno bene per fare di tutto e di più allora non sono assolutamente daccordo, io penso che ogni cosa debba avere i suoi attrezzi e materiali specifici, fatti apposta. In pratica pur sapendo che con il Dutch Tape si possono anche suturare le ferite, credo che sia mille volte meglio avere gli steristrip  Anche perchè portare i kit appositi per ogni materiale non costa niente, quindi non vedo perchè non portarli e sostituirli con un ripiego.
Poi (ma non mi riferisco al tuo intervento, è solo una riflessione che mi è venuta in mente adesso mentre scrivevo) naturalmente la manualità e l'ingegno servono sempre, a volte l'attrezzo giusto al momento giusto non c'è, quindi bisognerebbe sapersi arrangiare in ogni situazione. Ma i kit li vendono, la manualità no. C'è gente che proprio di manualità non ne può sapere (ma magari è un chirurgo straordinario, o un genio informatico). Gli attrezzi giusti, con le corrette istruzioni, li possono usare tutti, questo dobbiamo sempre tenere presente. Il resto sono doti o attitudini personali, non strumenti, e non si possono comperare o vendere, solo imparare con calma e buona volontà, e non sempre, nonostante l'impegno, ci si riesce.
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8/1/2010, 01:45
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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| | Originariamente inviata da Damir Però il mio approccio è quello di avere con me UN kit di riparazione per la tenda, zaino, scarpe, abbigliamento ecc. Quindi materiali di uso polivalente che permettono di eliminare il problema... poi a casa si...materiali e colle specifiche per ripristinare le condizioni originarie. Concordo appieno. Io mi limito a portare un po' di dutch tape, uno spezzone di filo cerato da cuoio, qualche metro di filo di cotone (e relativi aghi) e qualche spilla da balia. Originariamente inviata da squob Ma sto Dutch Tape che roba è? Il nastro isolante? Non proprio: è più simile al nastro da pacchi, generalmente di colore argento e piuttosto largo, che contiene una trama tipo il rip-stop degli abiti. Aderisce quasi dappertutto ed ha un'ottima tenuta.
A tal proposito, vorrei attirare l'attenzione sul fatto che ultimamente (essendo diventato praticamente di moda) si trovano moltissime versioni di dutch tape di bassa qualità e dallo scarso potere adesivo. Quindi consiglio di scegliere prodotti di marche valide, e non prenderli nella classica cesta delle offerte "tutto ad 1 euro".
__________________ “Non dovremmo preoccuparci di aver vissuto a lungo,
ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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8/1/2010, 08:23
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Ma perchè invece non portate gli attrezzi corretti? Non capisco il vantaggio e tanto meno il senso di usare dei ripieghi provvisori. Se ci sono dei kit di riparazione fatti apposta, perchè sostituirli con il nastro adesivo? Per risparmiare una decina di euro o una decina di grammi? Ma comunque poi la riparazione la dovrete rifare correttamente a casa, quindi comunque il kit vi serve, allora perchè non portarselo dietro direttamente? Anche perchè il tempo è quello, le pezzette autoadesive si attaccano in un attimo tanto quanto il nastro adesivo.
Proprio non vedo un motivo logico per una scelta del genere, mi piacerebbe capirlo.
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Ultima modifica di Stefanobi : 8/1/2010 a 10:19 | 
8/1/2010, 12:28
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Personalmente, non possiedo kit appositi per la riparazione dell'equipaggiamento (*), quindi ho realizzato il mio kit "polivalente" (per allacciarmi a quanto espresso da Iacco) con cui posso riparare gran parte dell'equipaggiamento, dalla tenda allo zaino, agli scarponi, agli abiti. Ovviamente non è "il massimo" per nessuno degli oggetti citati, ma offre un buon compromesso per tutto.
Secondo me, il problema è che se il danno è notevole (la caduta di un ramo, ad esempio) la vedo dura per non dire impossibile riparare il tutto con il kit in dotazione, proprio perchè dei vari che ho visto, la maggior parte (per non dire la totalità) permettono di riparare strappi/buchi relativamente piccoli. E se invece lo strappo è di 40-50 cm se non più, che si fà? Ecco che un bel pezzo di dutch tape può fare la differenza, oltre al fatto che su alcuni materiali plastici è difficile far aderire particolari adesivi/colle, mentre invece 'sto maledetto (  ) dutch attacca praticamente ovunque.
Infine, non mi piace l'idea di realizzare una riparazione definitiva (quindi non modificabile) fatta magari sotto il diluvio e al buio (mettendo la toppa storta, piena di grinze o di bolle d'aria), quando posso arrangiare momentaneamente e poi lavorare con calma e precisione una volta rientrato a casa.
Per me, quindi, la "polivalenza" è data non solo dalla varietà dei campi di applicazione, ma anche dalla varietà delle singole situazioni, che vanno dal "buchetto" insignificante allo strappo "da parte a parte".
(*) l'unico vero kit che porto appresso è quello per il materassino gonfiabile, che necessita esclusivamente di toppa e mastice per ottenere una riparazione efficace.
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8/1/2010, 13:57
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Capisco, anche se non condivido. Personalmente non concepisco qualcosa che sia "non il massimo per nessuno, ma un buon compromesso per tutto". Non fa parte di me, credo che per quanto possibile si debbano evitare compromessi, e cercare sempre il massimo (o almeno il meglio possibile) per tutto - nei limiti che naturalmente ci vengono posti e fin dove possiamo umanamente arrivare - non solo outdoor.
Diciamo quindi che un buon kit dedicato con del nastro aggiuntivo (che abbiamo detto comunque nel post iniziale va inserito, perchè non è compreso) va bene sia per i forellini nel catino e i pali piegati (che capitano abbastanza di frequente) sia per le cose straordinarie come il ramo che cade sulla tenda. Ma volendo si può usare solo il nastro adesivo, quindi ognuno decida in base al suo modo di vedere le cose.
Credo però che a questo punto sia da aggiungere, in favore di tutti, che il kit da solo, anche se integrato con il nastro adesivo, non è sufficiente, come si dice: meglio prevenire che curare. Credo che tutti lo sappiano, ma è meglio ricordare che prima di far campo è fondamentale trovare un posto adeguato, anche a costo di fare parecchia strada extra, e che nella pianificazione di un'escursione il luogo della sosta deve essere valutato anche a tavolino con estrema cura, e i tempi programmati devono sempre prevedere un molto adeguato margine proprio per queste cose (e gl i eventuali ritardi). Non ci deve assolutamente essere niente che possa essere pericoloso, come rami sopra di noi, anche verdi se grossi e di alberi isolati o non a loro volta schermati, rocce, vie di fuga per l'acqua o per gli animali... E la posizione deve essere ben riparata dai venti dominanti, perchè un grosso temporale può strappare tende anche molto robuste. Inoltre la tenda va sempre correttamente montata, posizionata in modo da avere il vento in un angolo forte e tutti i tensionatori vanno messi e regolati in modo da evitare eccessive oscillazioni, che potrebbero danneggiare i pali, ma anche troppa rigidità - che causerebbe lo strappo dei punti del telo sotto carico. Seguendo queste poche norme di buon senso non si avranno problemi superiori al forellino nel catino.
Naturalmente questo vale per persone normali, in escursioni normali. Per cose straordinarie in posti estremamente ostili valgono altre regole, ma questo non è nelle mie intenzioni e nelle mie conoscenze.
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8/1/2010, 14:48
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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Stefano sai se la Bertoni produce un kit di riparazione per le proprie tende?
Ho guardato sul sito ma non ho trovato niente...
Grazie.
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8/1/2010, 15:00
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Non mi risulta proprio. Lo trovo strano, però. Prova a mandargli una mail (sono un po' lunghetti a rispondere, ma quando lo fanno sono esaurienti e molto disponibili). O magari telefona e chiedi che ti passino il servizio tecnico, loro forse possono darti indicazioni riguardo a dove procurarti il materiale e cosa prendere.
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8/1/2010, 15:02
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/7/2009
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