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  #1 (permalink)  
Vecchio 22/9/2008, 12:08
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Camminatori
 
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predefinito sacco s10 ultralight

Ciao a tutti! L'inizio dell'avventura è alle porte ed io ho ancora qualche piccolo dubbio da togliermi, in particolare sul sacco a pelo: un mese fa circa ho comprato in offerta da decathlon il sacco s10 ultralight, attirato dal peso inferiore al kg e della possibilità riporlo nella sacca sottovuoto. Possiedo già un sacco più tecnico con confort a 0 gradi che si è semrpe rivelato un fido compagno, sebbene molto più pesante del primo (1,7 kg in tutto).
Ora, dato il freddo che almeno dalle mie parti ha portato le temperature sotto la media, sono indeciso sul da farsi, non sapendo se partire leggero con il rischio di avere freddo o caricarmi ben un kg in più e stare tranquillo.
Le temperature di notte saranno intorno ai 5 gradi, ed il limite di comfort dell's10 è 7. Però c'è da considerare che noi siamo in 3 e dormiamo ammucchiati in tenda. Ovviamente sono isolato con il materassino e dispongo di pile leggero e giacca tecnica (in caso di freddo insopportabile posso indossare anche quella nel sacco). Secondo voi è possibile aumentare il confort di un paio di gradi usando il poncho, a mo' di coperta aggiuntiva? Sto cercando di risparmiare sul peso; se fosse possibile raggiungere lo stesso risultato in termini di calore utilizzando qualcosa che comunque avrei già nello zaino sarebbe davvero perfetto..
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  #2 (permalink)  
Vecchio 22/9/2008, 14:25
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Trekkers
 
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Mi è capitato di dormire con delta di temperatura (comfort-temp reale) anche superiori ai due gradi.
E' fattibile , ti metti addosso tutto quello che hai, il poncho qualcosa aiuta (soprattutto se termoriflettente). Il problema è che ti giochi il comfort, cioè rischi di pregiuidicare la qualità del sonno.

E' valutazione tua, in base alle tue esperienza ed alle tue peculiarità, decidere se lo zaino più leggero vale il rischio di dormire peggio.

saluti
ps (una cosa che aiuticchia in questi casi è la coperta di emergenza o termoriflettente, quella tipo confezione uovo di pasqua per intenderci).
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  #3 (permalink)  
Vecchio 22/9/2008, 14:52
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Alla coperta termica non avevo proprio pensato in effetti... Credo che farò proprio così.
Quello che però vorrei capire è anche questo: visto che sul mio sacco posso leggere "comfort 11, limite comfort 7" senza atre indicazioni, a quale temperatura potrei avere forti disagi o rischiare l'ipotermia secondo voi? E soprattutto, le temperature indicate valgono per una notte all'aperto o in tenda? Valgono per una persona "in mutande" o vestita di tutto punto all'interno del sacco?
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  #4 (permalink)  
Vecchio 22/9/2008, 15:30
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Il range comfort è quello sopra il quale hai caldo, sotto il quale hai freddo, il tutto pensato, se non in mutande, vestito leggero.


saluti
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  #5 (permalink)  
Vecchio 22/9/2008, 16:47
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Se sei ben coperto, non dovresti avere problemi. Soprattutto se il sacco a pelo ha l'imbottitura anti spifferi, lungo la cerniera lampo, e il termocollare che, tenuto chiuso, aiuta a non diperdere il calore interno.
Per rispondere alle altre tue domande, tieni conto di questi dati:

Cosa stabilisce la normativa EN 13537?
La normativa stabilisce un metodo di misurazione dei livelli di temperatura di un sacco letto sulla base di un test termico effettuato su un manichino, che viene suddiviso in 20 settori sui quali si misurano separatamente le diverse temperature. In base ai valori rilevati dai singoli settori e alla temperatura della camera climatica si determinano complessivamente quattro valori di temperatura, che vengono riportati sulle etichette di tutti i sacchi letto SALEWA e di cui segue la relativa definizione:


Temperatura massima:
è il livello massimo di temperatura cui un fisico medio maschile (80 Kg) può trascorrere una nottata in condizioni confortevoli e senza sudorazione.
Temperatura comfort:
indica il livello di temperatura cui un fisico medio femminile (60 Kg) può trascorrere una nottata in condizioni confortevoli.
Temperatura limite:
indica il limite minimo di temperatura entro il quale un fisico medio maschile (80 Kg) può trascorrere una nottata in condizioni confortevoli.
Temperatura estrema:
corrisponde al livello di temperatura cui un fisico medio femminile può superare una nottata senza subire danni fisici.

Importante:
I dati relativi alle temperature sono valori di laboratorio; nella pratica, la sensibilità al calore e al freddo varia da persona a persona e può essere comunque influenzata da fattori quali il grado di stanchezza, la fame o lo stato d’animo.
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Vecchio 22/9/2008, 23:58
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So che esistono dei soprassacchi da decatlon che aumentano il confort di qualche grado ... se non ti basta accendi una candela o un piccolo fornellino basterebbe la fiamma di un accendino x scaldare la tua tenda io lo gia provato e il sistema funziona .
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Vecchio 23/9/2008, 23:04
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Originariamente inviata da Hathi
Se sei ben coperto, non dovresti avere problemi. Soprattutto se il sacco a pelo ha l'imbottitura anti spifferi, lungo la cerniera lampo, e il termocollare che, tenuto chiuso, aiuta a non diperdere il calore interno.
Per rispondere alle altre tue domande, tieni conto di questi dati:

Cosa stabilisce la normativa EN 13537?
La normativa stabilisce un metodo di misurazione dei livelli di temperatura di un sacco letto sulla base di un test termico effettuato su un manichino, che viene suddiviso in 20 settori sui quali si misurano separatamente le diverse temperature. In base ai valori rilevati dai singoli settori e alla temperatura della camera climatica si determinano complessivamente quattro valori di temperatura, che vengono riportati sulle etichette di tutti i sacchi letto SALEWA e di cui segue la relativa definizione:


Temperatura massima:
è il livello massimo di temperatura cui un fisico medio maschile (80 Kg) può trascorrere una nottata in condizioni confortevoli e senza sudorazione.
Temperatura comfort:
indica il livello di temperatura cui un fisico medio femminile (60 Kg) può trascorrere una nottata in condizioni confortevoli.
Temperatura limite:
indica il limite minimo di temperatura entro il quale un fisico medio maschile (80 Kg) può trascorrere una nottata in condizioni confortevoli.
Temperatura estrema:
corrisponde al livello di temperatura cui un fisico medio femminile può superare una nottata senza subire danni fisici.

Importante:
I dati relativi alle temperature sono valori di laboratorio; nella pratica, la sensibilità al calore e al freddo varia da persona a persona e può essere comunque influenzata da fattori quali il grado di stanchezza, la fame o lo stato d’animo.


Che dire...... Precisoooooooooooooooooooooo.........
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Vecchio 24/9/2008, 09:36
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Qui ci sono utili informazioni:
http://www.ferrino.it/it/homepage/cu.../sleeping-bags

Il manichino usato per i test è vestito in cotone.

Secondo me non è da valutare solo il sacco a pelo. Ad esempio un buon materassino è fondamentale. Una tenda buona. Abiti che non trattengono la traspirazione. Una posizione del campo curata. E ti spiego anche perchè, così puoi regolarti di conseguenza.

Il calore si disperde a causa di 5 fattori: conduzione, convezione, radiazione, sudorazione e respirazione. Per essere protetti dall'ipotermia si devono tener presenti tutti e 5 i fattori. Lo stesso si fa quando si cerca un luogo adatto e poi si costruisce un rifugio di emergenza, e in genere in tutte le situazioni di clima freddo. Freddo vuol dire sotto i 15 gradi, secondo me. Tieni presente che l'ipotermia uccide più persone sopra i 0° che sotto (fonte una ricerca americana pubblicata sul Journal of Wilderness Medicine).

Adesso è troppo lunga spiegare tutti i fattori a fondo. Te li semplifico.

La conduzione è il fenomeno per cui quando un corpo più caldo viene in contatto diretto con uno più freddo la temperatura passa da uno all'altro fino a bilanciarsi, ed è notevole. Un sacco a pelo non sprigiona calore. Semplicemente trattiene il calore del corpo a causa delle sue fibre, naturali o artificiali, che imprigionano l'aria creando un microclima ideale. Questo vale anche per i vestiti e i rifugi, naturalmente. Se le fibre sono compresse non possono trattenere niente, e quindi non tengono il caldo. Sotto di te, il corpo comprime appunto le fibre. Quindi un saco a pelo da millemila euro, steso su un piano freddo, fa freddo. Serve necessariamente un buon materassino, che isoli dal terreno freddo, e spesso questo fa la differenza. Io uso un Thermarest autogonfiante, e a volte anche un materassino molto leggero termoriflettente. Può servire anche un letto di foglie secche, aghi di pino, al limite il contenuto dello zaino... Tutto quello che isola dal suolo è oro.

Poi c'è la radiazione. Il corpo perde calore sotto forma di radiazione. Le tende per climi più freddi spesso all'interno sono alluminate, riflettono indietro il calore radiato. Certo è che questa riflessione dovrebbe essere minima, ma qualcosa è.

La convezione è il fenomeno che causa dispersione di calore per l'aria più fredda che colpisce il corpo. Il famoso Wind Chill che tutti, in moto, conosciamo bene e temiamo. Una tenda con le falde a terra è molto importante, in climi freddi, proprio perchè tiene fuori il vento freddo. E posizionare la tenda, quasi mai perfettamente permeabile al vento, in zone possibilmente protette (a sud, non sopra le colline o in fondo a gole e canaloni, vicino a vegetazione bassa...) fa la sua parte.

La sudorazione è il fenomeno della dispersione termica che colpisce un corpo quando bagnato. E' il più pericoloso dei 5 fattori, secondo me. Per sudorazione si intende in effetti sia il sudore vero e proprio che la pioggia, l'umidità, la neve... Tutto quello che bagna. Una tenda doppio telo, adeguatamente ventilata, riduce al massimo l'umidità, e quindi il raffreddamento. Avvolgersi in una coperta termoriflettente non è una buona idea, in situazione dove c'è alternativa, perchè la traspirazione del corpo non viene adeguatamente dispersa, e il corpo (e le fibre del sacco a pelo) si bagna. Il corpo perde molto liquido dalla traspirazione, è un fenomeno assolutamente da non trascurare o sottovalutare!!! Questa umidità raffredda. Anche montare la tenda in luoghi non troppo umidi serve. Le piume del sacco a pelo sono un materiale pessimo, in presenza di umidità. La accumulano con i giorni, non si asciugano con il freddo, e perdono via via efficacia. Pesano meno, ma sono pericolose. Io preferisco dell'ottima fibra cava, che asciuga e tiene il calore anche se umida.

La respirazione è la perdita di calore dovuta all'ingresso di aria fredda nei polmoni, che esce riscaldata e quindi ruba calore. Basterebbe dormire senza respirare, ma la regola dei 3 ci dice che non è tecnicamente possibile, quindi respira tranquillamente

Poi c'è il discorso vestiti. Secondo me è favoloso il classico superpippo: i mutandoni e la maglia di lana che si usavano sotto naja. La lana è un ottimo materiale, non certo a livello degli ultimi tessuti ultratecnici, ma molto più economico. Trattiene il calore anche in presenza di umidità. Tienili ben asciutti, mettili prima di andare a nanna e toglili al mattino. Arieggiali ben benino e poi rimettili all'asciutto. Un berretto di lana e una sciarpetta sono indispensabili, quando si dorme con il freddo. Testa e collo sono il radiatore del corpo, gran parte del calore se ne va da li. Se hai i piedi freddi mettiti un cappello, dice il detto dei nostri nonni!!! Non tenere la testa dentro il sacco a pelo: il vapore della respirazione bagna il sacco e alla fine fai grossi danni. Sempre tenere il naso e la bocca fuori!!! E testa e collo ben coperti con lana o pile. Io ho preso in montagna un berretto, fuori di lana e dentro di micropile, di quelli tipo finlandesi, che coprono anche le orecchie. E' eccezionale per dormirci, anche se troppo caldo durante il giorno.

Poi si dovrebbe parlare di alimentazione, di metabolismo, di peso corporeo, le tue condizioni fisiche e psicologiche del momento... come vedi il discorso è estremamente vasto. Ci vorrebbe un giorno e una notte interi in montagna, in mezzo alla neve e al gelo, per spiegarti tutto decentemente.

Tanto per aggiungere qualcosa: mangia prima di andare a letto. La digestione provoca calore, e anche questo aiuta.

E vai a fare pipì prima di entrare nel sacco a pelo!!! Non importa se non ti scappa. Stai con il pipino fuori al freddo 5 minuti, vedrai che alla fine funziona. Spremi fino all'ultima goccia!!! Uscire in piena notte, con il ghiaccio, per fare la pipì è bestiale!!!

E al mattino arieggia bene il sacco. Se c'è sole, metticelo il più possibile, ma evita l'umidità. E tienilo in un sacco stagno. Non arrotolarlo, caccialo dentro il sacco stagno alla pene di segugio, tutto accartocciato, e tira le cinghie di compressione: riduce la compressione naturale delle fibre (è consigliato anche da alcuni produttori importanti).

Quindi un sacco a pelo con temperatura limite di 10°C non vuol dire molto. Sono tutti discorsi accademici, che lasciano il tempo che trovano e servono solo a riempire la bocca dei teorici. I fattori in realtà sono tantissimi. Solo l'esperienza ti può dire se il tuo sacco a pelo funziona a certe temperature. E comunque non ti da una regola precisa, perchè i fattori che intervengono sono moltissimi, e sempre diversi e in diversa combinazione fra loro.

Spero di non averti deluso o spaventato. In realtà le cose sono abbastanza semplici. Quando abbiamo imparato ad andare in bicicletta, ci sembrava difficilissimo, ma poi è diventata una cosa naturale. Lo stesso è con queste cose: ci vuole esperienza, bisogna provare, sbagliando. Quindi la regola numero uno è: fai tutte le prove che vuoi, perchè solo così imparerai, ma tieniti sempre in sicurezza. La teoria serve a darti delle dritte, delle idee, degli spunti, ma la teoria dev'essere solo il guscio. Il frutto ver e proprio è l'esperienza.

Se non sono stato chiaro, o ti servono altre info chiedi pure!!

Ciao
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Vecchio 24/9/2008, 09:42
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Ho scritto:

La convezione è il fenomeno che causa dispersione di calore per l'aria più fredda che colpisce il corpo. Il famoso Wind Chill che tutti, in moto, conosciamo bene e temiamo. Una tenda con le falde a terra è molto importante, in climi freddi, proprio perchè tiene fuori il vento freddo. E posizionare la tenda, quasi mai perfettamente permeabile al vento, in zone possibilmente protette (a sud, non sopra le colline o in fondo a gole e canaloni, vicino a vegetazione bassa...) fa la sua parte.
dovevo scrivere "quasi mai perfettamente impermeabile al vento"

Scusate, non posso correggere il post originale.
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Vecchio 24/9/2008, 10:08
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Altra cosa, per il freddo freddo: òa èerdita di calore per respirazione si può ridurre coprendo la bocca con una sciarpa di lana. L'aria calda e umida impregna la sciarpa, e l'aria fredda che entra viene a sua volta leggermente riscaldata e umidificata. Questo riduce, anche se di poco, la perdita di calore e la disidratazione. Tutto aiuta!
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Vecchio 24/9/2008, 12:41
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Come al solito preciso e esauriente Stefanobi


Un berretto di lana e una sciarpetta sono indispensabili, quando si dorme con il freddo. Testa e collo sono il radiatore del corpo, gran parte del calore se ne va da li. Se hai i piedi freddi mettiti un cappello, dice il detto dei nostri nonni!!! Non tenere la testa dentro il sacco a pelo: il vapore della respirazione bagna il sacco e alla fine fai grossi danni. Sempre tenere il naso e la bocca fuori!!! E testa e collo ben coperti con lana o pile. Io ho preso in montagna un berretto, fuori di lana e dentro di micropile, di quelli tipo finlandesi, che coprono anche le orecchie.
la perdita di calore per respirazione si può ridurre coprendo la bocca con una sciarpa di lana
Io di solito uso un passamontagna che mi lascia fuori solo il naso, così testa bocca e collo sono coperti con un aggeggio solo
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Vecchio 24/9/2008, 13:57
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Devo prendermene uno anch'io. In moto li usavo, ma quelli appositi, a varie zone con tessuti differenziati, e non sono riutilizzabili outdoor. Credo che sia comodo.
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Vecchio 26/9/2008, 14:43
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Wow Stefanobi, grazie per l'esauriente spiegazione!
Purtroppo la nostra impresa si è risolta con un insuccesso. A causa del cedimento fisico di uno dei partecipanti, siamo stati costretti ad abbandonare dopo 50 km per riportarlo a casa. Come purtroppo mi è spesso successo, durnate la preparazione del trek ho prestato molta attenzione ai dettagli e troppo poca alle cose fondamentali quali la giusta valutazione della preparazione atletica dei partecipanti. Diciamo che ho commesso l'errore più banale che spesso l'amicizia porta a compiere: mi sono fidato di quanto mi veniva detto, senza pretendere di verificarlo in prima persona.
Alla fine nulla di tragico, resta semplicemente molto amaro in bocca ed un po' di risentimento, che probabilmente sparirà presto.
Se gli impegni me lo permetteranno ripartirò tra qualche giorno per riprendere il percorso da dove ho abbandonato, anche se certamente non è la stessa cosa.
Detto questo, l'esperienza del pernottamento è stata molto educativa, e non faccio altro che confermare punto per punto tutto quello che hai scritto.
La temperatura è scesa velocemente dopo il tramonto arrivando intorno ai 6 gradi, con molta umidità (che condensadosi bagnava i vestiti). La fase della cena (preparazione e pasto) si è rivelata la peggiore, ho patito molto freddo, forse anche per via stanchezza e della fame. Per qualche minuto sono stato scosso da forti brividi, lentamente spariti dopo aver indossato tutto l'abbigliamento termico a mia disposizione (giaccone, sciarpa, guanti).
Le prime ore del sonno sono trascorse quasi serene, sacco a mummia completamente chiuso, abbigliamento indosso e sciarpa a coprire naso e bocca. Verso le 4 del matino però il freddo si è fatto più intenso e mi ha svegliato, costringendomi a infilare il giaccone ed un aggiuntivo paio di calzettoni. Alla fine è andata abbastanza bene, non è stato piacevole, ma sono riuscito a dormire e riposare a sufficienza per affrontare la tappa successiva. Se però avessi dormito solo 500 metri più in alto o la temperatura fosse scesa ancora di un paio di gradi credo che avrei avuto problemi molto più seri...
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  #14 (permalink)  
Vecchio 26/9/2008, 15:53
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Comunque 50 km l'avete fatti dai!
Purtroppo il valutare le capacità fisiche degli altri può essere molto difficile, ed è anche una bella responsabilità tra l'altro

Comunque per un sacco a pelo leggero e caldo penso che meglio del ferrino lightec 750 non ce ne siano
pesa appunto 750 grammi e ha temperature
+20 +8 +3 -11

Oppure il lightec 900....900 grammi e
+20 +4 0 -16

P.S: Il mio è un discorso "teorico", nel senso che non sono riuscito a trovare sacchiletto migliori di questi come rapporto peso/temperatura..... In realtà però non li ho mai provati....ho comprato proprio oggi il 750 e lo testerò nei Sibillini a ottobre.
Tra l'altro se non ricordo male è il sacco a pelo di AndreaDB
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Vecchio 26/9/2008, 18:31
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Originariamente inviata da thepleaser
A causa del cedimento fisico di uno dei partecipanti, siamo stati costretti ad abbandonare dopo 50 km per riportarlo a casa
Potevate semplicemente abbatterlo e ripartire

Come purtroppo mi è spesso successo, durnate la preparazione del trek ho prestato molta attenzione ai dettagli e troppo poca alle cose fondamentali quali la giusta valutazione della preparazione atletica dei partecipanti.
Era anche un'impresa ambiziosa, parecchi chilometri in poco tempo. E daltronde non è che puoi metterti nella testa di tutti. Credo che ognuno debba valutare la sua preparazione, per non mettere nei guai gli altri. Non mi darei colpe per gli altri. Già aver rinunciato per lui è stata una buona cosa.


Detto questo, l'esperienza del pernottamento è stata molto educativa,
Eh eh eh... Infatti, e la prossima lo sarà di più, e la prossima di più ancora. Ogni volta metterai un segnalibro, e la volta successiva ripartirai da li e andrai avanti. E ogni volta aggiungerai un capitolo di esperienza. Il bello di questo libro è che non ha mai una fine. Ogni volta trovi un capitolo nuovo!!!

Se però avessi dormito solo 500 metri più in alto o la temperatura fosse scesa ancora di un paio di gradi credo che avrei avuto problemi molto più seri...
Vedi, quello che dicevo. L'ipotermia è più infida con temperature sopra lo zero, perchè ti prendono alla sprovvista!!! E 6° sono molto pochi, se non adeguatamente attrezzati!!!

In ogni caso complimenti per la prima tappa. Ti invidio, io sono anni che non riesco più a fare 10 km, altro che 50!!

Aspettiamo la prossima. E magari se organizziamo qualcosa dalle tue parti ti facciamo un fischio.

Ciao
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