Il Lightec 750 lo uso d'estate e in genere anche in primavera e autunno, mentre per l'inverno ho un Ferrino HL sempre in piuma con il quale ho dormito tranquillamente anche a meno di 10 gradi sotto lo zero.
Si era già parlato di pregi e difetti della piuma e del sintetico, ma per una buona scelta del sacco invernale conviene riparlarne...
I pregi della piuma sono: calore, leggerezza, comprimibilità e traspirabilità
Di contro teme l'acqua, la compressione e gli strappi: quando bagnata oltre a rovinarsi se non asciugata perde il potere isolante e se vi si lacera la tela del sacco perdete le piume.
I pregi e i difetti del sintetico sono esattamente gli opposti di quelli della piuma, anche se con le fibre sintetiche moderne si riescono ad avere anche buone doti di calore, leggerezza, comprimibilità e traspirabilità, ma paragonate alla piuma sono ancora distanti.
In generale consiglio la piuma d'oca a chi predilige la comodità di trasporto e la leggerezza alla robustezza e impermeabilità del saccoletto, viceversa consiglio il sintetico. Però per l'inverno farei una considerazione ulteriore:
Sicuramente la piuma non è un materiale "pronto a tutto", non è "da sopravvivenza". Probabilmente se dovessi comprarmi un saccoletto invernale adesso prediligerei il sintetico per la priorità di rimanere al caldo in tutte le condizioni, pur sapendo di sacrificare un po' il peso e l'ingombro. Mentre per le stagioni non rigide ricomprerei 100 volte un sacco leggero in piuma come il Lightec 750 Duvet.
Poi è chiaro che ci sono situazioni in cui la piuma d'oca è indispensabile e solo grazie ad essa si riescono a raggiungere temperature di utilizzo estremo molto basse, ma non è questo il caso.
Daniele il saccoletto Ferrino che hai postato, anche se non l'ho provato, mi sembra una buona soluzione considerando che lo userai in zone appenniniche.
Oltre a Ferrino vedi anche altre marche (
Camp,
Salewa,
Valandre), ma probabilmente non troverai un miglior rapporto qualità-prezzo.