Purtroppo la mia esperienza con l'alcool non è buona.
Sono da poco tornato da un viaggio in Giordania dove ci siamo portati i fornelli ad alcool (l'ottimo fornello a gas in aereo non viaggia e poi il butano non si trova in Giordania). A parte il problema che nemmeno l'alcool si trova in Giordania se non nelle farmacie a prezzo alto e troppo diluito.
L'altro problema fondamentale di cui abbiamo avuto conferma è che i fornelli ad alcool (almeno quelli non ad alta pressione) HANNO BISOGNO di un sitema di supporto di stoviglie e spiritiera che riduca QUASI A ZERO le dispersioni di calore. In caso contrario il calore basta a farsi una frittata, un tè, ma non a far bollire una pentola, anche piccola, d'acqua.
Avevamo ben 3 spiritiere (1 trangia e 2 autocostruite con lattine) e un buon sistema autocostruito per minimizzare le dispersioni. Con l'alcool poco calorifico abbiamo rinunciato a cucinarci. D'altronde le prove a casa, con l'alcool buono, davano la minima sufficienza. L'acqua ci metteva parecchio per bollire e bolliva pochissimo.
La mia conclusione:
- o si ha un sistema estremamente efficiente per la minimizzazione delle dispersioni di calore, come quello creato dalla Trangia, e si può cucinare davvero (Il sistema Trangia comunque pesa ed ingombra, fa perdere dunque gran parte dei vantaggi del fornello alcool rispetto al fornello a gas, e in ogni caso anche col Trangia non si possono pretendere le prestazioni dei tradizionali fornelli a gas).
- o si utilizza il fornello ad alcool per "sopravvivenza": una frittata, un te, riscaldare una scatola di fagioli, ecc. Tra l'altro farsi la spiritiera con le lattine è semplice e divertente.
Per conto mio, venderò il Trangia acquistato (spiritiera+ stoviglie intonse) e comprerò il fornello MSR che costa di più ma risolve il problema alla radice. In Italia e dove c'e' il butano naturalmente continuerò ad andare a tutto gas..!