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23/1/2010, 08:27
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Fornello multicombustibile Monatauk Orb Voto: 8/10
L'8 è dovuto alla necessità di manutenzione e al rumore. Come efficienza e consumi solamente gli do un bel 10 pieno. Introduzione:
A quote alte e/o temperature molto basse il gas mostra tutti i suoi limiti, dovuti alle caratteristiche fisiche del combustibile, quindi limiti oggettivi e non evitabili (anche se tanta gente tende a ignorarli, probabilmente credendo che in questo modo spariscano  ). Pur funzionando, un normale fornello a gas, a temperature sotto zero, lo fa poco e male, con un output calorico ridotto, alti consumi in relazione alle BTU fornite e richiede continua attenzione. Viene quindi spontaneo, per chi vuole essere equipaggiato al meglio e non cerca compromessi o soluzioni di ripiego, rivolgersi a fornelli più performanti, e che non hanno limiti fisici imposti dalle condizioni climatiche o geografiche. I fornelli multifuel assolvono perfettamente a questo scopo. Utilizzando benzina verde, che si trova con facilità in tutto il mondo, o cherosene, o gasolio, o benzina Avio, trielina, diluente o altri tipi di combustibili, questa tipologia di fornelli offre alte rese abbinate a bassissimi consumi ed estrema efficienza, a prescindere da temperatura e quota. Recensione:
Intanto sfatiamo i miti del costo e del peso.
Questo fornello, della britannica Monatauk, l'ho trovato su Amazon.co.uk a un'ottantina di sterline. A poche sterline di più si trova il modello EX della Primus, a poche sterline meno si trovano i modelli della Coleman, che però bruciano solo benzina verde e Coleman fuel (white gas). Su Amazon.com si trovano i modelli più blasonati della MSR a meno di 100 euro, ma c'è l'incognita della dogana. I costi altissimi che fino a qualche anno fa lo rendevano in effetti uno strumento abbastanza poco diffuso fra i normali escursionisti ormai sono un ricordo, con 100 euro si può acquistare un fornello multiuel completo.
Questo fornello pesa 930 grammi, inclusi 450 ml di benzina verde. Con questa quantità di combustibile brucia alla massima potenza, a prescindere da temperatura e quota, per 147 minuti. Il fornello a gas Optimus Crux per offrire la stessa durata di fiamma ha bisogno di 2 bombole da 230 grammi e una da 100 grammi, per un totale di 890 grammi. Più il fornello stesso, 80 grammi, arriviamo a 970 grammi, di più dell'Orb. Quindi se usiamo il fornello per farci una pastasciutta a pranzo e poi alla sera torniamo a casa non vale la pena portare un multifuel (a meno che non siamo in zone fredde o alte), bastano un Crux e una bombola da 100 grammi, per un totale di 270 grammi di peso. Ma se stiamo via 3 giorni e dobbiamo farci colazione e cena, e sciogliere 3 litri di acqua al giorno, allora il fornello a benzina diventa vantaggioso. Se la nostra spedizione si allunga, pensiamo per esempio alle spedizioni in Antartide, che durano settimane se non mesi, allora la benzina diventa l'unica fonte di calore ragionevole. 10 ore di fiamma, a benzina verde pesano 1,8 chili di benzina, 480 grammi di fornello e bombola e 120 grammi per i contenitori aggiuntivi della benzina, totale 2,4 chili. 10 ore di fiamma, a gas pesano 10 bombole da 230 grammi, 3,5 chili, e il fornello, 80 grammi, totale 3,58 chili. Circa il 33% in più di peso, e un ingombro impensabile. E questo naturalmente in condizioni ottimali di temperatura e di quota, quando cioè il gas vaporizza al massimo dell'efficienza, altrimenti il rapporto aumenta a dismisura in favore della benzina (che ripetiamo è perfettamente efficiente fino a parecchie decine di gradi sotto lo zero).
Altro vantaggio di questi fornelli è la facilità con cui si reperisce il combustibile nei paesi del terzo mondo, dove trovare bombole di gas non è sempre facile. Una macchina da cui togliere mezzo litro di benzina o di gasolio credo si trovi ormai un po' dappertutto (o al limite una motoslitta dove fa molto freddo).
La fiamma che si ottiene in questa tipologia di fornelli è data dalla benzina che viene riscaldata fino a vaporizzare, che brucia è infatti il gas di benzina, ed è quindi una fiamma pulita, di colore azzurro e senza odore, che non sporca la pentola come si potrebbe pensare.
La sensibilità al vento è bassissima, in quanto la fiamma viene sparata verso l'alto con grande potenza. Un paravento è consigliato solo in situazioni limite.
Altra cosa non di poco conto: la base di appoggio del fornello è notevole ed estremamente stabile. I fornelli a gas, specialmente se si usa la bombola da 100 grammi e non si ha la basetta stabilizzatrice, sono al contrario molto instabili, specialmente su fondi non regolari come erba, sabbia, neve.
Note negative ce ne sono, naturalmente.
Intanto sono fornelli che richiedono comunque una manutenzione periodica. Le aziende forniscono i kit appositi, che contengono gli ugelli, o-ring e guarnizioni, e gli attrezzi necessari. Inoltre ogni tanto vanno puliti, perchè la fase di preriscaldamento, che brucia la benzina e non i vapori, rilascia una polverina nera che sporca e alla lunga si deposita. Dopo ogni uscita occorre perderci un quarto d'ora per pulire tutto bene.
Poi c'è il rumore. La fiamma è data appunto da un getto di gas sparato con parecchia pressione, e il rumore si sente. Le prime volte dà fastidio, poi ci si abitua. Naturalmente abbassando la fiamma il rumore diminuisce o addirittura sparisce, ma al massimo sembra un piccolo jet che decolla  Poco più del Jetboil, tanto per fare un confronto.
Vediamo in dettaglio alcune cose di questo Orb.
La potenza dichiarata è di 3.000 Watt, e permette di bollire un litro d'acqua in circa 3 minuti e mezzo, testato a 1.800 metri e -7° C. L'autonomia verificata è di 147 minuti di fiamma al massimo della potenza con 450 ml di benzina verde, a prescindere dalla temperatura ambientale e dalla quota. Il peso abbiamo detto 930 grammi, incluso 450 ml di benzina.
Qui c'è il video che ne mostra il funzionamento (e il rumore): YouTube - Il canale di stefanobi64 Conclusione:
E' uno strumento molto efficiente ed affidabile, che offre ottimen garanzie di funzionamento. Lo consiglio sicuramente a chi fa escursioni lunghe, dove ha bisogno di almeno 2 ore e mezza di fiamma, perchè il peso e l'ingombro diventano sicuramente molto minori rispetto al gas. Lo consiglio sicuramente a chi ha bisogno di fuoco forte con temperature basse e non vuole sbattersi o rischiare di restare a pancia vuota. Lo sconsiglio a chi usa il fuoco solo per piccole escursioni in climi temmperati.
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23/1/2010, 09:17
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
Ottimo fornelletto, anche io stavo pensando di comprarne uno simile, però per chi sta più di 10 giorni in montagna non va bene si dovrebbe portare una tanica di benzina  . Un consiglio quale fornelletto a gas consigli ( che abbia la possibilità di collegarlo ad un adattatore per vari modelli di bombolette ) che sia molto potente e molto molto leggero ma robusto.
Ps dal filmato sembra un jet non pensavo facesse così tanto rumore, che è relativo quandi si ha fame poco importa.
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23/1/2010, 09:28
|  | Camminatori | | Registrato dal: 17/6/2005
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Ciao Stefano,
hai detto che il combustibile è vaporizzato e spinto fuori a pressione. Nell'immagine del tuo fornello dove avviene questo processo? La bottiglia rossa sembra un normale contenitore, qual'è il sistema che ne scalda il contenuto, dove si trova ?
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23/1/2010, 11:47
|  | Trekkers | | Registrato dal: 24/10/2007
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Nome di battesimo: Samuel Rigoni | | Originariamente inviata da Neno Ciao Stefano,
hai detto che il combustibile è vaporizzato e spinto fuori a pressione. Nell'immagine del tuo fornello dove avviene questo processo? La bottiglia rossa sembra un normale contenitore, qual'è il sistema che ne scalda il contenuto, dove si trova ?
Probabilmente lo metti in pressione nella bombola con quel "tappo" rosso... stile pompetta... un po nello stile dei cosi per spruzzare il diserbante.
La benzina vaporizzata passa poi nel tubo metallico che passa sopra la fiamma che, si riscalta e aumenta ulteriormente la pressione.
Ste correggimi se erro.
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23/1/2010, 12:01
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
esatto funziona così
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23/1/2010, 12:17
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
allora facciamone una questione di peso....
io, ad esempio, ho questo: MSR® XGK EX™ multi-fuel stove
allora pesa 374gr + 600ml (Un litro di gasolio pesa 0,835 kg) di diesel che sono 500gr = 874gr per 170 min di fuoco
VS.
Msr pocket rocket MSR® PocketRocket™ ultralight canister-fuel stove
85gr+227gr (per 8 oz)= 300 e passa gr per 60 min di fuoco
un pieno di diesel corrispondo a circa tre serbatoi di gas...
calcoliamo: circa 770gr
Il piccolo vantaggio a livello di leggerezza quindi esiste, ma minore di quanto pensavo... circa 100gr
L'ultima considerazione a favore del gas è che i tempi di bollitura per lt sono 3,5minuti per il gas, 4,5 per il diesel (che si riducono a 3,5 con la benzina)
Quindi il fornello multicombustibile liquido, PER ME, rimarrà la prima scelta
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23/1/2010, 12:48
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da Missione-Avventura.it per chi sta più di 10 giorni in montagna non va bene si dovrebbe portare una tanica di benzina Ma hai letto la recensione o no? 10 giorni supponendo un'ora di fuoco al giorno (3 pasti caldi e 4 litri di neve sciolta) fanno 10 ore di fiamma. Con un fornello del genere servono 1,8 litri di benzina, 2 chili considerando il contenitore in alluminio. A gas per 10 ore di fiamma ti servono 10 bombole da 230 grammi, per un peso di 3,5 chili e un ingombro insostenibile. La benzina, a parte il fatto che è efficiente anche a basse temperature e alte quote, pesa meno del gas a parità di consumi.
I fornelli multicombustibile sono usati nelle spedizioni lunghe, in alta quota e in climi freddi proprio perchè più efficienti e meno pesanti.
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23/1/2010, 12:54
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | |
Ho letto la recensione, non è una questione di peso, sono usate in quota per pochi giorni non in trekking ( a meno che siano in zone del mondo isolate a qualsiasi tipo di popolazione civilizzata ), hai mai seguito delle spedizione in quota all'estero in pochi lo usano anche se potrebbero essere comodi ma utilizzano il classico per un fattore di comodità sia per reperire bombolette e sopratutto per trasportarle e per la gestione, es:
campo base lascio tutte le bombolette e se vado a fare una cima mi porto solo il necessario ecc il fornelletto mi ingombra meno perchè scelgo un modello molto compatto, rispetto a portare un fornelletto più ingombrante e della benzina con il rischio di danneggiare il contenitore o rovesciarla, rimanendo a secco accidentalmente oppure che si ghiacci o si rovini qualche valvola che crea la pressione all'interno del serbatoio della benzina e non funzioni più il fornelletto senza pensare alla manutenzione che dovrei fargli almeno qualche volta in una spedizione di 30 giorni totali.
Devo andare a fare 20 giorni isolato tra trekking e ghiacciai nella cordigliera boliviana in tenda vuol dire portare circa 4 litri di benzina 4 kg circa oltre alla scomodità di trasportarla, rispetto a delle bombolette di gas, per questo ti chiedevo un consiglio su un fornelletto a gas, non sarò io a portalo ma degli asini quindi la mia preoccupazione è il rischio di danneggiare il contenitore della benzina. La prossima volta rispondi cosi ad un altro per cortesia non era mia intenzione contraddirti o offenderti Ma hai letto la recensione o no? non sono così pirla da non leggere per chiederti poi un consiglio diverso, ho sbagliato a esprimermi questo di sicuro non volevo contraddire le tue parole, non sono stato preciso e quello che ho detto non aveva senso, ora però ho cercato di spiegarmi meglio...
Scusami ancora per il malinteso
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Ultima modifica di Missione-Avventura.it : 23/1/2010 a 13:22 | 
23/1/2010, 13:39
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
Stè come lo vedi il mio calcolo? plausibile?
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23/1/2010, 13:52
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da wizzardo Stè come lo vedi il mio calcolo? plausibile? Io ho fatto le prove con la bilancia di precisione, con il Crux e l'Orb, ma con la benzina, non con il gasolio, anche perchè il gasolio ha problemi con il freddo, qui in inverno se non mettiamo gli additivi nel serbatoio delle macchine si ghiaccia e la pompa non riesce a pescarlo.
2 ore e mezza di fiamma a 3.000 Watt mi pesano 970 grammi con il Crux a gas, 930 grammi con l'Orb a benzina. Quindi più o meno i pesi sono uguali. Solo che a benzina ho meno ingombro, e soprattutto ho la sicurezza che il fornello è efficiente al massimo anche con temperature molto basse e quote alte, che è anche più importante di peso e ingombro.
5 ore di fiamma (una settimana di trekking) invece vanno sicuramente a favore della benzina, sia per peso (ma non troppo) che per ingombri (oltre che per affidabilità ed efficacia, naturalmente). 5 ore di fiamma pesano 1458 grammi a benzina, 1.780 a gas. Ma 5 bombole di gas da 230 grammi ingombrano tantissimo rispetto a una bottiglia da litro di benzina.
Quindi la benzina è sicuramente meglio del gas, per escursioni di più giorni, o per temperature basse e quote alte. Questo lo dico io dopo aver provato bilancia alla mano, lo dici tu che mi risulta che usi benzina da anni, lo dice l'esperienza sul campo di decine di conoscenti, lo dice la fisica dei gas, e lo dice anche gente come Andy Kirkpartick, uno dei più grandi alpinisti in vita ( article : Cold Weather Stove Performance ).
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23/1/2010, 14:14
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
Già, i miei conti alla fine tornano...
Thanks
Manterrò questo sistema, il gas è conveniente solo nel breve e a temperature non estreme
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23/1/2010, 14:35
|  | Esploratori | | Registrato dal: 29/1/2008 Età : 29
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Nome di battesimo: Federico | |
Leggevo su un libretto di istruzioni di un fornello Optimus che consigliano di utilizzare benzina chimicamente pura perchè gli additivi presenti in quella da autotrazione possono rovinare sia il fornello che (soprattutto) la salute.
Ma la benzina chimicamente pura dove vai a pescarla? Telefoni in raffineria?
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Non ho mai pensato nella vita che per procedere bisogna necessariamente andare in linea retta. (M. Paolini) Shine on... | Scatto... | Ascolto... | 
23/1/2010, 14:39
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | | Originariamente inviata da Missione-Avventura.it Ho letto la recensione, non è una questione di peso, sono usate in quota per pochi giorni non in trekking ( a meno che siano in zone del mondo isolate a qualsiasi tipo di popolazione civilizzata ), hai mai seguito delle spedizione in quota all'estero in pochi lo usano anche se potrebbero essere comodi ma utilizzano il classico per un fattore di comodità sia per reperire bombolette e sopratutto per trasportarle e per la gestione, es:
campo base lascio tutte le bombolette e se vado a fare una cima mi porto solo il necessario ecc il fornelletto mi ingombra meno perchè scelgo un modello molto compatto, rispetto a portare un fornelletto più ingombrante e della benzina con il rischio di danneggiare il contenitore o rovesciarla, rimanendo a secco accidentalmente oppure che si ghiacci o si rovini qualche valvola che crea la pressione all'interno del serbatoio della benzina e non funzioni più il fornelletto senza pensare alla manutenzione che dovrei fargli almeno qualche volta in una spedizione di 30 giorni totali.
Devo andare a fare 20 giorni isolato tra trekking e ghiacciai nella cordigliera boliviana in tenda vuol dire portare circa 4 litri di benzina 4 kg circa oltre alla scomodità di trasportarla, rispetto a delle bombolette di gas, per questo ti chiedevo un consiglio su un fornelletto a gas, non sarò io a portalo ma degli asini quindi la mia preoccupazione è il rischio di danneggiare il contenitore della benzina. La prossima volta rispondi cosi ad un altro per cortesia non era mia intenzione contraddirti o offenderti non sono così pirla da non leggere per chiederti poi un consiglio diverso, ho sbagliato a esprimermi questo di sicuro non volevo contraddire le tue parole, non sono stato preciso e quello che ho detto non aveva senso, ora però ho cercato di spiegarmi meglio...
Scusami ancora per il malinteso Guarda, lascio che a rispondere sia Andy Kirkpatrick, che credo sia un po' più competente di te e di me messi assieme e poi moltiplicati per venti.
Parlando dei due tipi di fornelli, a gas e a benzina, in un articolo che si trova per intero qui: psychovertical Cartridge versus liquid fuel stoves So what’s the best stove to buy? As usual there is no answer - only more questions. The only real option is to have both types of stove and use whatever best suits your trip. Cartridge stoves are most efficient for use at low to medium altitude, in hot to moderate (0C) temperatures in for minimal use (not expedition cooking). Liquid Gas stoves are idealy suited for long term use in any conditions and at any altitude. Below is a brief user profile of what stove I think best suits the most common situations. LIQUID GAS USER TYPE: Expedition. Alpine/Snow & glacial. Exploration. Trekking. Winter or long distance backing. CARTRIDGE STOVE: Alpine/Rock & fast and light. Competition. Emergency. Short backpacking trips. Big Wall.
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23/1/2010, 21:51
|  | Esploratori | | Registrato dal: 27/11/2009
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Nome di battesimo: Michael | | Guarda, lascio che a rispondere sia Andy Kirkpatrick, che credo sia un po' più competente di te e di me messi assieme e poi moltiplicati per venti.
Parlando dei due tipi di fornelli, a gas e a benzina, in un articolo che si trova per intero qui: psychovertical Cartridge versus liquid fuel stoves Grazie per il link è molto interessante, quello che mi spaventa è il trasporto nello zaino della riserva di benzina con atrezzatura come picozze e ramponi rischiando di allagare l'interno dello zaino ( per quanto riguarda l'andare in quota) e soprattutto per il contenuto che andrebbe razionato in base alle salite ( portando delle bombolette leggere e solide sarebbe diverso) o di rovesciarlo per tanti motivi, anche la manuntenzione per tenerlo efficiente e il rischio di rovinare le valvole per la pressione, questo sicuramente non svilisce il suo ottimo funzionamento alle condizioni più disperate e in carenza di gas o per la durata. L'esperienza di gente d'alta quota insegna anche che piuttosto di salire leggeri o veloci a volte finiscono nei crepacci perchè non si legano o si congelano perchè hanno portato il minimo indispensabile.. e tornano a casa quando "ci tornano" con qualche pezzo in meno in nome di una nuova cima. A volte tendo a lavorare con la mia di testa osservando e imparando ma cercando di valutare ache con il mio cervello (anche se per la maggior parte delle volte sbaglio) così mi hanno insegnato e cerco di imparare.
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Ultima modifica di Missione-Avventura.it : 23/1/2010 a 22:24 | 
24/1/2010, 10:43
|  | Camminatori | | Registrato dal: 17/6/2005
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| | Originariamente inviata da Marsupilami Probabilmente lo metti in pressione nella bombola con quel "tappo" rosso... stile pompetta... un po nello stile dei cosi per spruzzare il diserbante.
La benzina vaporizzata passa poi nel tubo metallico che passa sopra la fiamma che, si riscalta e aumenta ulteriormente la pressione.
Ste correggimi se erro. Tutto chiaro, grazie mille.
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