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  #1 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 17:20
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predefinito Qualità delle batterie.

Secondo voi, con un tester, è possibile misurare la qualità delle batterie ?

Mi spiego: per vedere la differenza, in termini di "durata", fra una Duracell costosa e una no brand supereconomica, oltre che metterla in un apparecchio e vedere quanto ci mette a spegnersi, c'è un sistema con un tester ?

Spero di essermi spiegato. Praticamente volevo vedere se alcune pile AA, che compero a 3,59 una confezione da 8, sono valide o se sono veramente scarse.
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Vecchio 3/12/2007, 17:22
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Credo si debba guardare l'Amperaggio...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 17:28
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Si, ma alcune non ce l'hanno scritto e quindi devi devi collegarle ad un apparecchio utilizzatore e mettere un amerometro in serie...

Non è comunque sicuro....
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  #4 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 17:57
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Il mio tester ha anche la scala per gli Ampere. Non posso usare quella ?

Se ben ricordo dal liceo, gli Ampere sono la quantità di corrente che una batteria fornisce, come l'acqua contenuta in una bottiglia: ci sono bottiglie da 1 litro e bottiglie da 2: quelle da 2 hanno più "Ampere acquatici" di quelle da 1. Cioè più sono gli ampere e più, a parità di volt, la batteria dura.

E' corretto ?
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  #5 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 18:00
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Si, ma per misurare la corrente, non puoi mettere i puntali sui 2 poli come quando misuri il voltaggio, devi farla scorrere la corrente, collegando un qualcosa che la utilizzi, un carico insomma e poi collegare l'amperometro in serie.
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  #6 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 18:05
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Capito. Le infilo nell'MP3 e mi ascolto Hendrix fino allo spegnimento
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  #7 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 18:48
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ciao duke3 ah ragione nel dire che devi misurare l'ahmperaggio dellle pile inserendole in qualche apparecchio e mettere in linea il tester ma cosi si masura solo il consumo di ahmpere dell'aapercchio stesso... mentre x misurare la potenza ahmperica effettiva di una pila devi fare così:
metti il puntale negativo del tester nel foro negativo del tester
il puntale positivo nel foro col simbolo hampere del tester
regoli la scala del tester su ahmpere
e poi metti i puntali suo poli della batteria cosi il tester ti legge la potenza degli ahmpere della batteria
...
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  #8 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 19:08
federico avatar
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Originariamente inviata da gm2663
ciao duke3 ah ragione nel dire che devi misurare l'ahmperaggio dellle pile inserendole in qualche apparecchio e mettere in linea il tester ma cosi si masura solo il consumo di ahmpere dell'aapercchio stesso... mentre x misurare la potenza ahmperica effettiva di una pila devi fare così:
metti il puntale negativo del tester nel foro negativo del tester
il puntale positivo nel foro col simbolo hampere del tester
regoli la scala del tester su ahmpere
e poi metti i puntali suo poli della batteria cosi il tester ti legge la potenza degli ahmpere della batteria
...
ok ma ATTENZIONE!

questo è valido se la corrente non supera solitamente i 2 ampere (cosa che non accade con una stilo AA naturalmente)...
perchè 2 ampere? perchè di solito i tester reggono fino a quella corrente e poi bruciano il fusibile interno!!!
quindi non provate a fare questa cosa con una batteria da 24 V di un'auto perchè con i suoi 80 A/h il tester se lo brucia in un attimo.

diversamente esistono dei metodi alternativi per misurare la corrente che passa su batterie piu potenti: è il sistema Shunt.
in pratica si "devia" attraverso delle resistenze note, parte della corrente del generatore, in questo modo, conoscendo la corrente "sfruttata" dalla resistenza inserita e leggendo quello che ci dice il tester, possiamo calcolare la corrente reale di cortocircuito della batteria (si...si dice di cortocircuito perchè quello si fa mettendo il tester in modalità ampere ai capi della batteria)

per ulteriori informazioni cliccare qui
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  #9 (permalink)  
Vecchio 3/12/2007, 19:39
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Esatto, misurare la corrente di corto circuito delle batterie, anche se corretto ai fini della misura di potenza residua, non è molto raccomandabile. Comunque se si tratta di batterie stilo e il tester regge una corrente di almeno 10A puoi effettuare la misura tenendo i puntali del tester (in modalità amperometro) appoggiati ai due poli della batteria ESCLUSIVAMENTE per il tempo necessario ad effettuare UNA lettura della corrente di corto circuito.
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Vecchio 3/12/2007, 20:24
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... oltretutto non dimenticate che, così facendo, consumerete l'energia al massimo dello sfruttamento, pertanto già dopo la misurazione la reale capacità sarà diminuita!
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  #11 (permalink)  
Vecchio 4/12/2007, 02:39
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Stefano, non si può misurare la capacità della batteria con il solo tester. Puoi farlo sperimentalmente collegandoci un circuito di test fatto su misura ma non mi sembra il caso di spiegarlo qui. Quindi non ti resta che misurare per quanto tempo riesci a far funzionare un utilizzatore prima che la batt si scarichi e poi ripeti lo stesso test con una batt di qualità certa.
Non so se conviene spendere poco sulle batterie correndo il rischio di restare senza energia in un momento critico oppure di danneggiare qualcosa di ben più costoso a causa della fuoriuscita dell'elettrolita da una batteria di dubbia qualità.

La capacità della batteria la dichiara il produttore (dipende da parametri costruttivi .. materiali usati per elettrodi e elettrolita) ed è espressa in A/h (ampere ora). Sulle batterie ci sarà scritto qualcosa tipo
2000mA/h (oppure 2A/h) Significa che da quella batteria puoi spremere 2ampere per un ora prima di esaurirla, oppure 1 ampere per 2 ore ... oppure 0,5 ampere per 4 ore. Ma anche 4 A per 1/2 ora o.... qualche decina o anche centinaia di A per pochi istanti.

Collegando l' amperometro direttamente ai capi della batteria provochi un corto circuito che:
1) può causare il fuoco e/o esplosione della batteria (anche se piccola... ma più grossa è la batteria più danni fa) con conseguente spargimento di elettrolita acido o caustico che sia, nonchè la fusione dei cavi o del tester. Quando succede non è una cosa piacevole per chi ha le mani e la faccia nelle vicinanze.

2) In ogni caso, ben che ti vada, comprometti la capacità della batteria e alla fine non hai comunque misurato nulla di utile.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 4/12/2007, 07:47
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Originariamente inviata da Damir

Collegando l' amperometro direttamente ai capi della batteria provochi un corto circuito che:
1) può causare il fuoco e/o esplosione della batteria (anche se piccola... ma più grossa è la batteria più danni fa) con conseguente spargimento di elettrolita acido o caustico che sia, nonchè la fusione dei cavi o del tester. Quando succede non è una cosa piacevole per chi ha le mani e la faccia nelle vicinanze.

ma...sei sicuro di quello che stai dicendo?

stiamo parlando di stilo eh....mica di batterie da 120 A/h!
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  #13 (permalink)  
Vecchio 4/12/2007, 11:40
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Forse intendeva stilo.....grafiche!!!

No, scherzi a parte...
Anch'io con le stilo c'ho giocato come un matto e non è mai successo niente. Al massimo buttavano fuori un pò di acido, ma tutto lì...
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  #14 (permalink)  
Vecchio 4/12/2007, 12:43
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Il metodo migliore per provare una batteria, per quanto banale sia e' quello di metterla "sotto stress". Il livello di stress deve essere tale per cui, quelle batterie durerebbero un'oretta (ad es). Generalmente le batterie sono tarate per scariche su 10 ore.
Metterle sotto stress eccessivo (leggi: cortocircuitarle col tester in modalita' corrente) provoca altri effetti collaterali che falsano la misura.
Messa sotto stress, se la batteria e' prossima a fine ciclo di scarica, tendera' a "sedersi" e la corrente scendera' => il carico e quindi noi, ce ne accorgeremo.
Nel caso di batterie stilo (che lotto come un matto a mantenerle visto il dominio delle AAA e delle CR123) le provo semplicemente mettendole nel mio Garmin Etrex che accendo in modalita' "manutenzione" (che sicuramente conoscete tutti).
In questa modalita' le batterie vanno ad alimentare un carico decente e la tensione viene indicata direttamente in volt.
Essendo due batterie, quando la tensione di ogni batteria scende sotto 1,1-1,2V le ritengo scariche.
Anche il discorso della tensione residua e' pero' relativo.
Per un oggetto elettronico che funziona a bassa corrente anche una batteria normalmente considerata scarica garantisce ancora ore di funzionamento (pensiamo agli orologi da parete).
Viceversa, quando si alimentano lampade, magari alogene o motorini elettrici (ad es. i giocattoli), la lampada non riesce piu' ad essere performante benche' ci sia ancora della capacita' residua.
Quindi, se ritengo che le batterie in questione servano per un uso tranquillo ed a basso consumo, mi oriento verso 1,1V mentre nel caso di oggetti "mission critical", vado su 1,2V od oltre.
In generale, il concetto e' questo:

per provare una batteria basta metterla in un oggetto di test (usare sempre lo stesso) che ne richieda un bel po' di corrente (ad es. lampada maglite) e vedere se si comporta bene per almeno un minutino. Il risultato e' indicativo della carica rimanente nella batteria

Saluti
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ESTOTE PARATI !
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  #15 (permalink)  
Vecchio 5/12/2007, 00:12
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mah... più che " non è mai successo nulla"... direi "non è ANCORA successo nulla" quello che fa uscire l'acido è il gas che si sviluppa all'interno della batteria a causa della reazione troppo violenta... parliamo di idrogeno, che è esplosivo... basta una scintilla ... Magari una stilo semiscarica non ne sviluppa abbastanza da staccarti le dita ... ma potrebbe essere sufficiente per schizzare l'acido negli occhi.

se sono sicuro? no... dipende anche dalla fortuna... però può capitare...
Io ho ritenuto giusto avvertirvi cosa può succedere cortociruitando le batterie e comunque sono avvertenze che spesso trovate stampate sulle batterie stesse. Un motivo ci sarà... no?
Poi... ve lo concedo... sono anche un po paranoico... ma ho un'attenuante! 20 anni di lavoro come elettronico possono giocare brutti scherzi.
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