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8/9/2008, 13:29
|  | Camminatori | | Registrato dal: 4/2/2008
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| | trekking bagnato
Ciao a tutti! Manco da un po' di tempo, ma per vari motivi ho dovuto forzatamente accantonare le mie escursioni.. Ora, insieme ad un altro paio di soci, pensavo di ricominciare alla grande (finchè le temperature sono ancora accettabili) con un trek di 4 giorni nell'Appennino, su una distanza di circa 100 km.
Come nostro solito vorremmo dormire in tenda e cercare di essere autosufficienti, se non per brevi scappatine nei paesi per comprare un po' di cibo (portarlo tutto è impossibile, gli zaini già così superano i 16 kg).
Il vero problema che purtroppo si sta profilando all'orizzonte è il maltempo: tutte le previsioni a lungo termine danno per certo che dal 20/9 inizieranno le pioggie autunnali e sforunatamente non abbiamo elasticità per modificare la data del viaggio.
Vorrei chiedere a chi è più esperto se, e come, è possibile affrotnare un trek di questo tipo sotto la pioggia più o meno costante, con pernottamento in tenda.
La nostra attrezzatura antipioggia è la solita che si usa per il trekking: giacca e scarponi impermeabili, poncho e tenda doppio telo.
Ovviamente quello che più mi preoccupa è la notte e la gestione della tenda (soprattutto quando bisogna smontarla e riporla anche se fradicia) e la possibilità di cucinare qualcosa. Ci sono tecniche o accorgimenti particolari per riuscire a cavarsela in questi casi o ci conviene abbandonare l'idea e rimandare di un anno?
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8/9/2008, 14:06
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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ciao! certo che si può fare...diventa un incubo di 4 giorni però si può fare!
4 giorni sulle alpi, una marcia di 20 km/giorno sotto l'acqua (camminate in cresta?...allora lascia perdere!)
la tenda la puoi riporre anche bagnata...basta che poi la si riapre...ma per 4 giorni può andar bene (apri e chiudi)
per il cibo...beh! qualcosa puoi preparare anche con la tenda (dipende che tipo di tenda è!) .
onestamente 4 giorni sotto l'acqua io non me li farei, non ti godresti nulla del trekking,
poi...ovviamente...DE GUSTIBUS!
__________________ "Non cambierai mai le cose combattendo la realtà esistente. Per cambiare qualcosa, costruisci un modello nuovo che renda la realtà obsoleta" http://noielapermacultura.wordpress.com/ | 
8/9/2008, 14:14
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 13/3/2008
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Nome di battesimo: Egidio | |
quoto federico...
già così 25 km al giorno non sono pochi, pensa poi a farli sotto la pioggia...
inoltre, la tenda bagnata aumenta di peso, e di molto...
l'anno scorso mi sono fatto dalle 5 del mattino alle 3 del pomeriggio sotto la pioggia, e ti assicuro che ne avevo già abbastanza; personalmente non so se reggerei 4 giorni.
Poi tutto dipende: se sono 4 giorni in cui sono previste piogge torrenziali allora io lascerei perdere, se invece le previsioni dicono tempo variabile allora magari me la rischierei pure
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8/9/2008, 14:33
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
Baden Powell diceva: "Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento" ... ed aveva ragione!
Il tempo non dovrebbe fare la differenza se partire o meno. Questo non è vero sempre, ma direi che per trekking nel nostro Appennino possiamo confermarlo
Un bel telo occhiellato potrebbe fare al caso vostro e se la zona è boscosa non avete neanche bisogno dei pali. Ricordate di fissarlo facendogli assumere la forma di un tetto spiovente asimmetrico in cui il lato più lungo è rivolto verso il vento (freccia rossa nella figura allegata). Montate già da casa cinque metri di spago di canapa (molto leggero, economico e idoneo al carico) per ogni occhiello del telo fissandolo con una gassa d'amante.
Per camminare prevedete anche dei soprapantaloni impermeabili e che gli scarponi impermeabili arrivino alla caviglia così da essere avvolti dal bordo elastico dei sovrapantaloni. Il poncho è la soluzione migliore, ma se c'è molto vento diventa poco efficace allora meglio un k-way e un coprizaino (magari potete portare entrambe le attrezzature visto il loro peso e ingombro minimi).
Se dovesse piovere sempre non è affatto un problema riporre la tenda bagnata per mezza giornata, basta avere l'accortezza di rimontarla appena arrivati alla tappa successiva. Per cucinare col fornelletto e per fare tutto il resto avete il telo.
Durante la marcia sotto la pioggia dovete cercare di mantenere un ritmo tranquillo ma costante senza soste, per cui conviene avere le cose più importanti utili per rifocillarsi a portata di mano senza fermarsi o peggio togliersi lo zaino. Per l'acqua la soluzione migiore è il camelbak, ce ne sono di tutti i tipi e di tutti i prezzi. Nelle tasche mettete alimenti energetici. Per il pranzo potete montare solo il telo, per cui tenetelo sempre a portata di mano, meglio se fissato sul lato esterno della base dello zaino con le apposite cinghie normalmente presenti.
Ovviamente prestate molta attenzione a dove piantate la tenda e a dove passate. Con l'acqua non si scherza, può essere molto pericolosa!
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8/9/2008, 15:35
|  | Camminatori | | Registrato dal: 4/2/2008
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Grazie a tutti per i consigli!
Per venire a conoscenza delle reali condizioni meteo del periodo, ci toccherà aspettare ancora una settimana; per ora vengono indicate sui 1.5 mm, ma non è ovviamente una stima molto attendibile.
Il percorso dovrebbe partire dalle porte di Bologna per portarci alle sorgenti del Reno, in Toscana. Nei primi 40-45 km i dislivelli sono praticamente nulli, poichè si procede a valle costeggiando più o meno il fiume, che non prevedo comunque in piena. Con un buon passo ed un po' di determinazione dovremmo coprirne la maggior parte nel primo giorno, sempre che la pioggia non ci rallenti troppo...
Dopo le cose si complicano perchè si comincia a salire parecchio e si incontrano un paio di tratti che potrebbero risulatare decisamente ostici con fondo bagnato, per via del fango e del rischio di cadere. Eventualmente possiamo inventarci un percorso alternativo, o nel peggiore dei casi ricorrere all'asfalto.
Sicuramente il telo è un'ottima idea, stavo valutando anche un sottotelo da appoggiare al suolo per isolare dall'umidità e magari consentire di sedersi per riposare un po', qualcosa in nylon sottile per limitare il peso. Può andare?
Per compensare il maggiore carico dovuto all'attrazzatura antipioggia, è possibile rispermiare sul carico di acqua da bere, contando di utilizzare quella piovana e dei sali (tipo polase)? Io porto sempre 3 litri, per bere e cucinare.
Il telo antipioggia che dimensioni dovrebbe avere e che peso potrebbe raggiungere? Non saprei bene dove procurarmene uno adatto, avete delle indicazioni?
In ultimo: la nostra tenda è una classica igloo non particolarmente leggera, quanto potrebbe essere utile procurarcene una con almeno la camera premontata, tipo la t3 ultralight pro della quechua?
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8/9/2008, 18:24
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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| | Originariamente inviata da AndreaDB Baden Powell diceva: "Non esiste buono o cattivo tempo, ma solo buono o cattivo equipaggiamento" ... ed aveva ragione!
Il tempo non dovrebbe fare la differenza se partire o meno. Questo non è vero sempre, ma direi che per trekking nel nostro Appennino possiamo confermarlo beh, il mio ragionamento era diverso: se parliamo di una traversata che deve essere fatta per ragioni superiori di sopravvivenza allora si adottano tutte le misure preventive contro la pioggia ...e si parte! perchè l'obiettivo è raggiungere un punto, non godersi il trekking.
diversamente se l'obiettivo è quello del trekking, partire per 4 giorni di pioggia equivale a rovinare l'obiettivo della vacanza stessa, pertanto, nonostante tutto l'equipaggiamento possibile in circolazione, avreste comunque avuto una vacanza rovinata.
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8/9/2008, 18:27
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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senza poi considerare il fatto che se trovate un temporale forte con lampi, la possibilità di beccare una scarica è proporzionale al tempo di esposizione e a come ci si espone...pertanto se una parte del vostro trekking si fa in cresta o mezza costa vi suggerisco CALDAMENTE di rinunciare o di cambiare percorso
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9/9/2008, 11:44
|  | Amministratore Avventurosi | | Registrato dal: 16/3/2005
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Nome di battesimo: Andrea | |
E' chiaro che non ci si va a cercare pericoli inutili. Volevo solo dire che, rimanendo in sicurezza (scegliendo percorsi e luoghi sicuri dai grandi pericoli del maltempo) ed essendo attrezzati a dovere ci si può divertire con qualunque condizione climatica.
Poi se si ha la fobia della pioggia è chiaro che si resta a casa, lo farei anche io se l'avessi... ogni cosa fatta per divertimento va fatta solo se ci si sente di farla, altrimenti che divertimento sarebbe?
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9/9/2008, 12:23
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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| | Originariamente inviata da AndreaDB E' chiaro che non ci si va a cercare pericoli inutili. Volevo solo dire che, rimanendo in sicurezza (scegliendo percorsi e luoghi sicuri dai grandi pericoli del maltempo) ed essendo attrezzati a dovere ci si può divertire con qualunque condizione climatica.
Poi se si ha la fobia della pioggia è chiaro che si resta a casa, lo farei anche io se l'avessi... ogni cosa fatta per divertimento va fatta solo se ci si sente di farla, altrimenti che divertimento sarebbe?
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9/9/2008, 12:39
|  | Camminatori | | Registrato dal: 8/12/2007
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Nome di battesimo: Stefano | |
....e sopratutto , evitare compagni lamentosi. Tre ore di lamenti sotto la pioggia equivalgono quasi alla gamba spezzata dello sherpa all'inizio del film Vertical Limit (nn so se avete presente) quando fa' crakkete.
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15/9/2008, 18:32
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 7/7/2008
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| | ....e sopratutto , evitare compagni lamentosi.  Quanto ti capiscooooo!!!!
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Occorrono situazioni situazioni straordinarie perchè l'uomo superi se stesso e si scopra. Andare sù e giù per il mondo in tutti i modi possibili è prima di tutto l'esplorazione di se stessi.
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15/9/2008, 19:22
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Quoto AndreaDB: un telo da tendere ad ogni fermata risolve la maggior parte dei problemi: sotto ci fai da mangiare, ti cambi, ti riposi. Lo puoi mettere in un posto comodo e montarlo prima di toglierti il poncho e lo zaino, anche se ti entrerà dell'acqua dalle maniche.
La tenda, come detto, una volta bagnata aumenterà di peso, tenetelo presente.
I fulmini, se state nei boschi, non sono un problema, ma se siete allo scoperto e vedete che tira brutta aria riparatevi e aspettate che passi.
Quattro giorno di acqua sono una bella via Crucis, ma non credo che possiate avere una sfortuna simile!!! Fossero 2 e 2 sarebbe già bello.
Portate ricambi asciutti e talco per i piedi, e prendetevi cura dei piedi tutte le sere.
25 km al giorno sono tantissimi, in montagna. Che tipo di percorso prevedete? Sentiero, strada, salita, bosco...?
__________________
Un brutto giorno in montagna è comunque meglio di un bel giorno al lavoro http://www.housegate.net | 
15/9/2008, 20:23
|  | Camminatori | | Registrato dal: 4/2/2008
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| | Originariamente inviata da Stefanobi Quattro giorno di acqua sono una bella via Crucis, ma non credo che possiate avere una sfortuna simile!!! Fossero 2 e 2 sarebbe già bello.
Portate ricambi asciutti e talco per i piedi, e prendetevi cura dei piedi tutte le sere.
25 km al giorno sono tantissimi, in montagna. Che tipo di percorso prevedete? Sentiero, strada, salita, bosco...? Lo dico a bassa voce... Sembra che ci sia un piccolo spiraglio di bel tempo che si dovrebbe aprire il 21 e chiudere dopo 5 giorni, sarebbe una manna. Comuqnue non ci conto per ora, voglio esserne certo e quindi continuo a considerarlo un trekking bagnato, con tutto quello che ne consegue.
Spero solo di avere risolto il problema al tendine per quei giorni, comunque sta migliorando abbastanza velocemente.
Per quanto riguarda i km c'è da considerare che fortunatamente siamo sugli Appennini, e nemmeno di quelli cattivi.. I dislivelli sono decisamente accettabili, anche se ovviamente nelle utlime tappe (quando arriveremo in Toscana) si faranno importanti. Per questo abbiamo intenzione di marciare per i primi 65 km circa e coprirli in due giorni (siamo a valle lungo il fiume); questo ci lascierebbe un buon marine per affrontare gli ultimi 35 negli ultimi due giorni di cammino. E' una bella mazzata, ma si può fare. | 
15/9/2008, 20:27
|  | Camminatori | | Registrato dal: 4/2/2008
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dimenticavo: il fondo dovrebbe essere composto prevalentemente da sentieri agevoli (sempre che il fango non ci metta lo zampino) attrvarso vari boschi. Ci saranno anche alcuni tratti di asfalto che purtroppo non è possibile evitare.
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15/9/2008, 21:23
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Sarà una bella tirata, ma credo che porterete a casa dei ricordi favolosi!! Buon divertimento e siate sempre prudenti! Aspettiamo foto.
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