Se fai una doppia con il dyneema muori.
A parte le battute, il dyneema è un altro materiale, che come caratteristica principale ha la leggerezza. Tuttavia è molto sensibile al calore, e può perdere le caratteristiche anche a temperature relativamente basse.
Per questo motivo è assolutamente sconsigliato per costruire il nodo bloccante (machard o prusik) per calarsi in corda doppia, in quanto l'attrito provocato dallo scorrimento del nodo sulla corda durante la calata surriscalda eccessivamente il cordino. Per i nodi bloccanti si consiglia il kevlar, ma ho visto diversi arrampicatori usare anche i normali cordini in nylon.
Per il resto è un buon materiale, tenendo sempre presente questa caratteristica riguardante la scarsa resistenza alle alte temperature, che sono anche facili da raggiungere.
Se devi vedere la differenza tra un kevlar e un dyneema è semplice: il kevlar ha all'interno un anima in kevlar (appunto) e all'esterno una calza in nylon, il dyneema è un materiale diverso che non ha un'anima pseudo-metallica come il kevlar.
Ne viene che con il kevlar ci impicchi 3 ippopotami, con il dyneema forse no, ma rimane sempre un cordino con elevati carichi di rottura.
Tieni presente che il carico di rottura, ad ogni modo, non significa nulla di per sè, in quanto vengono in gioco sempre fattori che possono ridurlo di molto, in dipendenza del materiale usato.
Posso citarti: nodi, calore, abrasione, raggi uv, acqua, spigoli.
Quando compri qualcosa fatti ben spiegare dal negoziante se è adatto all'uso che ne devi fare, anche se dovresti sempre sapere cosa serve per quello che ti accingi a fare, visto che le attività che richiedono l'uso di certi materiali necessitano di una adeguata preparazione.
La guida alpina del corso cai sicuramente ti farà una lezione sui materiali, se non lo fa chiedigli informazioni.
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