Sono d'accordo con Cimmero, se possibile è meglio utilizzare le risorse in loco. Di legna secca in un bosco ne trovate a valanghe.
Considera che lo scorso inverno con un amico abbiamo acceso il fuoco nel camino di un rifugio usando due tavolette combustibili, il tutto con una temperatura esterna di -16°C (ovvero legna completamente ibernata) e interna di -9°C.
Come saprete, il segreto è creare un piccolo nucleo caldo che piano piano riscalda l'esca e inizia a bruciarla facendo prendere i primi piccoli rametti e così via. La fase iniziale, soprattuto la preparazione dell'esca, richiede tempo e pazienza.
In condizioni un po' meno critiche intorno ai 0°C riesci tranquillamente ad accendere un fuoco direttamente sulla neve con un fiammifero, la carta del pane e un po' di pazienza, altrimenti puoi usare una candela, delle pasticche di diavolina o un micro saldatore, simile a quello suggerito da Cimmero, ma più piccolo e del peso di poche decine di grammi.
Poi considera che per quanto potente una stufa portatile non produrrà mai il calore di un bel fuoco vivo su cui ci puoi anche cucinare un po' di salsicce
Inoltre dovete partire dal fatto che quando fa molto freddo la caratteristica che determinerà il vostro riscaldamento è principalmente la qualità dell'isolamento termico del vostro sacco a pelo!