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Vecchio 17/5/2009, 17:42
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predefinito Permacultura

Federico mi ha fatto conoscere quest'arte (la considero un'arte!) e ne sono rimasto affascinato, tanto che in questi giorni mi sto leggendo diversi libri per comprendere la filosofia e le tecniche su cui si basa e più leggo, più mi viene voglia di "farne parte".
Vi riporto la definizione di permacultura data dagli inventori e i suoi discepoli:
La parola permacultura deriva dalla contrazione dei termini "agricoltura" e "cultura" permanente. La permacultura è un sistema di progettazione per realizzare e gestire insediamenti umani sostenibili e permanenti. Si occupa di piante, animali, edifici e infrastrutture (acqua, energia, comunicazioni) per il sostentamento e l'autosufficienza di singoli e comunità.
In rete trovate diverse informazioni (tra cui il sito dell'Accademia Italiana di Permacultura), ma non posso non consigliarvi i due "libri guida" di questa splendida arte dell'autosufficienza:
Introduzione alla permacultura - Mollison Bill; Slay Reny M. - Libro - IBS
«Permacoltura». Un'agricoltura perenne per gli insediamenti umani - Mollison Bill; Holmgren David - Libro - IBS
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Vecchio 17/5/2009, 21:24
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Sembra veramente interessante. Provo a cercare qualche libro.Del resto è un po quello che persone come noi,amanti della natura,vorremmo vedere realizzato. Un'agricoltura pulita di impatto accettabile sul territorio cosi' come le costruzioni ecc...
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  #3 (permalink)  
Vecchio 17/5/2009, 21:37
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Questo mese su National Geographic è uscito un interessante articolo sui "tetti verdi" tetti cioè sui quali è presente anche vegetazione (anche alberi), il concetto è quello che "se levo terreno alle piante per costruire, lo restituisco alla natura ricoltivando il tetto". esistono molti edifici in giro per il mondo con giardini pensili di tutti i tipi, orti botanici e un ospedale con una foresta sul tetto!
Questo è il sistema:


I vantaggi sono diversi dal semplice risparmio energetico per isolamento al recupero delle acque reflue.

Un paio di link:
Tetto verde - Ekopedia
Tetti verdi contro il climate change
Bioarchitettura. Il tetto verde: un impianto di climatizzazione naturale

Sono andato fuori Off-topic?
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Vecchio 17/5/2009, 22:23
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Il bello poi è che la permacultura non riguarda solo l'agricoltura (anche perchè solo di verdure non si campa ), ma tutto quello che serve per vivere inclusa la casa, il riscaldamento, ecc. Basta solo sfruttare o meglio "servire" la natura, Masanobu Fukuoka (il precursore della permacultura) diceva che ci si deve inventare ben poco, se si serve la natura, sarà lei a sostentarci con un minimo sforzo da parte nostra (meno di quanto si creda), ma se si cerca di contrastarla con metodi artificiali e innaturali (come la concimazione, i diserbanti chimici, gli anticrittogamici e perfino l'aratura del suolo) si deve fare sempre di più e inventare sistemi sempre più artificiali per rimediare agli effetti indesiderati dei metodi usati, questo perchè il suolo si impoverisce, mentre la natura ha già la soluzione migliore, sa già cosa fare, basta metterla in condizione di "poterlo fare".

Per fortuna l'uomo cerca sempre soluzioni ai suoi problemi, ma purtroppo gran parte delle volte vuole essere lui l'artefice e quindi studia la natura per cercare di risolvere dei problemi che la natura ha già risolto. Fukuoka pensava che la conoscienza umana della natura non ha nessun valore, io sinceramente non penso questo, ma sono pienamente d'accodo con lui che la natura va servita e che per quanto la si studi resterà sempre un mistero.

Vi consiglio anche i libri di Masanobu Fukuoka, anzi forse sono i primi che andrebbero letti, è veramente illuminante, anche se per alcuni aspetti è un po' estremista, ci riporta con la sua saggezza in una dimensione a misura d'uomo. L'uomo a volte si complica la vita in una maniera assurda e per giunta è convinto di stare meglio, il problema di fondo è che ci sentiamo troppo "padroni" sulla Terra, tanto che mettiamo da parte l'umiltà e la fiducia nei confronti della natura cercando di prevaricarla.

Ecco dei libri di Masanobu Fukuoka, nell'ordine in cui secondo me andrebbero letti:
Lezioni italiane di Masanobu Fukuoka: un'introduzione alla rivoluzione del filo di paglia. (Buttate via l'orologio) - Pucci Giannozzo - Libro - IBS
La rivoluzione del filo di paglia. Un'introduzione all'agricoltura naturale - Fukuoka Masanobu - Libro - IBS
La fattoria biologica. Agricoltura secondo natura - Fukuoka Masanobu - Libro - IBS
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Vecchio 18/5/2009, 11:05
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Ecco dei libri di Masanobu Fukuoka, nell'ordine in cui secondo me andrebbero letti: Lezioni italiane di Masanobu Fukuoka: un'introduzione alla rivoluzione del filo di paglia. (Buttate via l'orologio) - Pucci Giannozzo - Libro - IBS La rivoluzione del filo di paglia. Un'introduzione all'agricoltura naturale - Fukuoka Masanobu - Libro - IBS La fattoria biologica. Agricoltura secondo natura - Fukuoka Masanobu - Libro - IBS
comprati.
il progetto in permacultura va avanti, non ho particolari difficoltà a progettare un sistema fino al secondo cerchio...
dal terzo in poi, la cosa diventa di una complicazione incredibile!
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Vecchio 18/5/2009, 11:20
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Ottimo!
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dal terzo in poi, la cosa diventa di una complicazione incredibile!
Quali sono le difficoltà?... sulla pratica ancora non mi sono addentrato pienamente...
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Vecchio 18/5/2009, 11:20
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Cosa sono i cerchi di cui parli, Federico?

Fabiola
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...che solo Amore e Luce ha per confine...
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Vecchio 18/5/2009, 11:34
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Cosa sono i cerchi di cui parli, Federico?

Fabiola
nella permacultura, la divisione iniziale di un progetto è basata sulla sfera di influenza che l'uomo ha sul territorio, pertanto si divide il territorio in cerchi concentrici che hanno il loro centro nella casa (o nella zona ad alta influenza umana)...quella che richiede piu giorni/anno per essere accudita...poi via via ci sarà la zona 2 (principalmente frutteto e piccoli animali) poi la zona 3 ( alberi a crescita lenta, sistemi di acquacultura, foraggio estensivo) poi la zona 4 con alberi da legname pregiato e da fuoco e infine la zona 5 che DOVREBBE essere lasciata intonsa...un luogo di meditazione e praticamente improduttivo...
ma per arrivare alla zona 4 stiamo già parlando di una decina di ettari ....
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Vecchio 18/5/2009, 11:36
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Quali sono le difficoltà?... sulla pratica ancora non mi sono addentrato pienamente...
la difficoltà sta nel fatto che la permacultura si evolve di anno in anno,
raggiungere l'obiettivo del minimo intervento umano "nel tempo" è una cosa molto difficile...pensa solamente all'impianto di un frutteto, le sue esigenze idriche (in terreni non argillosi è difficile fare invasi naturali), le esigeze di lotta parassitaria e di concimazione, ci sono una serie di interventi di animali e del territorio che ho difficoltà ad avere una visione di insieme....ed evitare di sprecare denaro in errori!
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Vecchio 18/5/2009, 12:32
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Fede, se ti posso dare un consiglio leggi al più presto i libri di Fukuoka, ho quasi finito il secondo e alcuni (se non tutti) di questi tuoi dubbi verranno meno. Il suo metodo penso che sia l'unico realmente permanente e sostenibile, anche se ancora non ho approfondito la pratica che tratta nel terzo libro postato sopra.
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Vecchio 18/5/2009, 12:57
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Fede, se ti posso dare un consiglio leggi al più presto i libri di Fukuoka, ho quasi finito il secondo e alcuni (se non tutti) di questi tuoi dubbi verranno meno. Il suo metodo penso che sia l'unico realmente permanente e sostenibile, anche se ancora non ho approfondito la pratica che tratta nel terzo libro postato sopra.

Bene! benone! ho ordinato due post fa i libri
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Vecchio 18/5/2009, 14:55
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Vecchio 6/7/2009, 08:59
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Buongiorno, dopo una settimana e più di attesa, finalmente è arrivato il libro del sig. Fukuoka, La Rivoluz. del Filo di Paglia. Tra poco inizierò la sua lettura, non vedo l'ora.

Già la presentazione è molto interessante e rispecchia pienamente il mio modo di pensare poi, il simbolo della falce e la spiga e troppo bello, mi ricorda il brano di una canzone di Battiato che si intitola Magic Shop che recita: "La Falce non fa più pensare al grano, il grano invece fa pensare ai soldi".
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Vecchio 6/7/2009, 09:26
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Ciao a tutti.
qualche esperienza.

L'agricoltura naturale metodo Fukuoka in Italia non funziona.
C'è qualcosa che funziona in Grecia, ma in Italia non rende granchè.
Lo dico perchè io in primis feci degli esperimenti qualche anno fa su
dei terreni di famiglia.
Poi conobbi un'associazione che si occupava di queste cose e
scambiai pareri ed esperienze con loro, che mi confermarono
che in Italia l'agricoltura naturale non ha molto effetto.
Migliore, ma per appezzamenti piccoli, tipo orti, è l'agricoltura
sinergica
, molto valida, io coltivo l'orto così.
La terra ha ripreso vita, dopo qualche anno è già aumentata la
fertilità di parecchio, rispetto a orti vicini.
Se qualcuno vuole provare il metodo Fukuoka una cosa essenziale
è la grandezza dell'appezzamento.
Non è fattibile per orti, ma un ettarino secondo me ci vuole.
Bravi ragazzi, continuate così.

Prendiamoci cura della "nostra" natura!
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  #15 (permalink)  
Vecchio 7/7/2009, 07:55
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ciao Pauser,
molto interessante avere opinioni di applicazioni pratiche sul metodo fukuoka
vorrei saperne un pò di piu, come hai applicato il metodo? su quale terreno? con quali cultivar? per quanti anni? con quali rotazioni?

aspetto con estrema curiosità!!
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