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Vecchio 6/10/2009, 14:24
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predefinito Permacultura, il mio progetto (considerazioni)

Scrivo questo post perchè desidero condividere con voi il mio progetto e, perchè no, dare la "scintilla" a qualcun altro, fare della mia iniziativa un modello condivisibile.
come qualcuno già avrà letto in giro, io possiedo circa 7 ettari di terreno, tutti accorpati, a 300 mt slm nella valle umbra (vicino Foligno), questo terreno è di per se troppo grande per essere un "fondo" gestibile da una sola persona e troppo piccolo per poter pretendere di trarre reddito da esso attraverso colture tradizionali, con metodi tradizionali.

il fondo assomiglia ad un grosso rettangolo con un perimetro di 1500 mt. con i lati orientati verso i punti cardinali, i due lati piu lunghi hanno asse Nord/Sud.

il progetto: creare un sistema il piu possibile autosostenibile, in grado di poter dar da mangiare alla mia famiglia (allargata) di circa 10 persone. allo stato attuale il terreno è stato coltivato per 4 anni di fila a cereali (prima non era mio), quest'anno ho seminato erba medica per svariati motivi, ultimo fra tutti la produzione e vendita di foraggio....quello che a me interessa soprattutto è rendere il terreno nuovamente vivo.

quindi: cos'è la permacultura? Accademia Italiana di Permacultura
La permacultura è un processo integrato di progettazione che dà come risultato un ambiente sostenibile, equilibrato ed estetico.
una spiegazione piu approfondita del sistema permacultura può essere estrapolato dal sito stesso.

con l'andare avanti del tempo e dei tentativi...ho trovato diverse (tante) persone scettiche, una fra tutte, un mio grande amico, ha provato a fare due calcoli riguardo la presunta efficienza del sistema permaculturale, infatti in un filmato su internet (già postato, il titolo: una fattoria per il futuro) si allude al sostentamento di 10 persone su 0,4 ettari di forest garden (il famoso progetto di foresta edibile) vi riporto con un copia incolla, il suo ragionamento:

Cita:
Federico mi ha invitato a visionare questi video (posto il primo ma in totale sono 6):

YouTube - Una Fattoria per il futuro - Parte 1 di 6 (A farm for the future - BBC - Sottotitoli in italiano)

Vi prego di visionarli prima di continuare nella lettura perchè sono molto importanti per capire cos'è la permacoltura e che scopo ha.
Prima di visionarli tenete a mente questo distinguo però:
- per gli Inglesi l'agricoltura tradizionale è quella meccanizzata;
- per noi Italiani l'agricoltura tradizionale è quella pre autarchia fascista, ossia pre meccanizzata.

Tra la "permacoltura" e la nostra agricoltura tradizionale non esistono fondamentali differenze.



ASPETTI ENERGETICI IN AGRICOLTURA

I miei dubbi relativi ai video postati nascono dalla stima di un intervistato di poter far vivere 10 persone in 0,4 ettari (4000 metri quadri) di terreno "progettato" a permacoltura.


Consideriamo mediamente 2000 kcal giorno necessarie alla vita di una persona:

10 x 2.000 = 20.000 kcal/giorno
20.000 x 365 = 7.300.000 kcal/anno

L'intervistato afferma che 4.000 metri quadri di terreno possano fornire 7.300.000 kcal/anno

Prefiggiamoci allora di calcolare qual'è l'effettivo potenziale energetico di un terreno di tale estensione.

Se non ci fosse un assorbimento della radiazione da parte dell'atmosfera, ogni metro quadro di superficie (immaginata come un piano perpendicolare alla direzione dei raggi!) riceverebbe 1350 joule per secondo (1350 Watt su metro quadro), quantità detta COSTANTE SOLARE.

In realtà per via dell'assorbimento atmosferico sulla terra arrivano 900 Watt su metro quadro.

Di questa energia solo il 44% è utilizzabile dalle piante; questa energia prende il nome di radiazione PAR (Photosynthetically Active Radiation).
La PAR è dunque pari a 400 Watt su metro quadro.

Alle nostre latitudini ed in una serena giornata estiva un metro quadro di terreno ricoperto da vegetali può assorbire un'energia utile pari a:

400 Watt x 3600 s x 9 ore = 13.000 KJ
13.000 kJ = 3105 Kcal

Questa energia viene utilizzata dalle piante per i propri processi metabolici.

Qual'è dunque l'efficienza energetica di una pianta, ossia quanta parte dell'energia PAR si può convertire in energia chimica?
O, in altri termini, quanta biomassa (cibo) viene prodotta giornalmente da un metro quadro di terra?

Tralasciando un sacco di discorsi sulla catalogazione delle varie piante a seconda dell'efficienza energetica e un sacco di conti sui bilanci metabolici (che comunque posso scannerizzare per rendere l'idea), si può ragionevolmente affermare che:

un metro quadro di terra coltivato con piante C4 (le più efficienti metabolicamente), in una giornata estiva serena e in condizioni ottimale di coltura fornisce:

13.000 kJ assorbiti - 9.000 kJ dispersi (calore, riflessione) - 4.000 kJ utilizzati effettivamente = 570 kJ convertiti (ossia il 4,4% della radiazione PAR incidente)*

* Calcoli effettuati su dati provenienti da tabelle internazionalmente riconosciute.

Questi 570 kJ sono pari a 136 kcal (o a 35 grammi di biomassa fissata - sotto forma di un generico carboidrato esoso).

Ma quanta energia forniscono effettivamente questi 35 grammi di biomassa?

A questa domanda è difficile rispondere: l'uomo ha un apparato digerente in grado di ricavare molta energia da certi vegetali (quelli contenenti prevalentemente amido) e pochissima da altri (quelli contenenti prevalentemente cellulosa); è per questo che si serve degli animali erbivori per nutrirsi, trasformando questi ultimi la cellulosa in sostanze proteiche.

Prendiamo comunque una stima (per eccesso) di circa 300 Kcal per 100 grammi di prodotto vegetale:

quindi 35 grammi di biomassa possono fornire 105 Kcal.

Tornando al discorso iniziale allora:

35 grammi di biomassa su metro quadro per giorno x 4.000 metri quadri = 140.000 grammi di biomassa al giorno, pari a:

140.000 x 105 = 14.700.000 kcal

La produttività di picco, per 4.000 metri di terreno, è dunque questa... enormemente superiore alle 20.000 kcal richieste in premessa.

Dal punto di vista teorico quindi la "permacoltura" (agricoltura tradizionale italiana) può funzionare.

Ma quali sono allora i problemi che non mi convincono?

- resa invernale ed autunnale dei terreni;
- conservazione del cibo;
- proprietà idrogeologiche dei terreni;
- i calcoli li ho fatti utilizzando sempre stime per eccesso e considerando solo condizioni ottimali di crescita.

La realtà quindi potrebbe essere molto differente da quanto calcolato teoricamente.

Il discorso va ulteriormente sviluppato.



proprio in funzione di questo discorso, teorizzato che, andando in stima negativa, con buona approssimazione si può fornire il fabbisogno energetico per 10 persone su 1 ettaro di terreno (piu del doppio ipotizzato sul filmato e dai calcoli) su 7 ettari ci si potrebbero sfamare circa 70 persone per un intero anno.

mettiamo 40.

questa una prima fase del mio progetto, successivamente si è sviluppato ulteriormente fino ad includere l'opzione per la creazione di un ecovillaggio, una comunità autosostenibile.

la ricerca continua.....

attendo vostre opinioni, cerchiamo però di essere cortesi l'un l'altro, incaxxarsi a vicenda fà solo male al proprio fegato
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Vecchio 6/10/2009, 15:09
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Ho letto di fretta e non ho fatto i conti ma secondo i calcoli riportati con 4000 mq di terreno in un giorno d'estate produci abbastanza kcal per mandare avanti 10 persone per due anni!!!
Se è così perchè il tuo amico è scettico?
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Vecchio 6/10/2009, 15:15
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Originariamente inviata da squob Visualizza il messaggio
Ho letto di fretta e non ho fatto i conti ma secondo i calcoli riportati con 4000 mq di terreno in un giorno d'estate produci abbastanza kcal per mandare avanti 10 persone per due anni!!!
Se è così perchè il tuo amico è scettico?
perchè i calcoli sono calcoli...e i fatti sono i fatti e fra le due cose c'è un abisso
la penso anche io in questo modo, per questo sto applicando e provando... per capire se avrò ragione o meno.
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Vecchio 6/10/2009, 16:31
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WOW! Invidio molto le possibilità che ti si prospettano
Da me un terreno di soli 1800 mq dal taglio irregolare e in posizione scomoda, ha un prezzo che si aggira intorno ai 70.000€.
La stessa metratura in zona puramente agricola e ben sfruttabile, ha un costo di circa 130.000€!

Ho un parente che ha diversi campi dove coltiva il foraggio per i propri animali, ma certi anni fa davvero fatica a sfamarli a causa della scarsità del raccolto dovuto alle condizioni atmosferiche "straordinarie" che spesso gli rovinano buona parte del rendimento.

Hai fatto i conti anche con questo aspetto?
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Vecchio 6/10/2009, 16:42
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Originariamente inviata da Vi Visualizza il messaggio
WOW! Invidio molto le possibilità che ti si prospettano
Da me un terreno di soli 1800 mq dal taglio irregolare e in posizione scomoda, ha un prezzo che si aggira intorno ai 70.000€.
La stessa metratura in zona puramente agricola e ben sfruttabile, ha un costo di circa 130.000€!

Ho un parente che ha diversi campi dove coltiva il foraggio per i propri animali, ma certi anni fa davvero fatica a sfamarli a causa della scarsità del raccolto dovuto alle condizioni atmosferiche "straordinarie" che spesso gli rovinano buona parte del rendimento.

Hai fatto i conti anche con questo aspetto?
vedi, uno dei baluardi della permacultura è proprio quello di cercare le risorse da piu fonti.
in maniera molto semplicistica e non risolutiva, il problema del fieno può essere bypassato utilizzando altre forme di foraggio, mi viene in mente: ghiande da quercia, foglie di frassino, potature di olivo, campi a maggese ecc ecc...
il mio personale pensiero di permacultura è un continuo "brain storming" se si pone davanti ad un problema, la soluzione è ragionare in maniera trasversale.
ovviamente il caso che ti ho detto è molto esemplificativo, vanno valutati che capi hai, quanti ne hai e dove sei, le caratteristiche del terreno, i tipi di sementi ecc ecc ecc...
il sistema và progettato prima.
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Vecchio 6/10/2009, 18:18
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Scusatemi, non ne so molto di agricoltura, ma 2000 kcal a persona al giorno, considerato che la campagna dovrebbe sfamare le stesse persone che la coltivano, sono veramente poche... io da solo ne consumo (dati del dietologo) 2400 al giorno, con solo 3 giorni la settimana di palestra e il resto vita "sedentaria" da studente... per sfamare bene degli agricoltori diretti devi considerare secondo me almeno 3000-3500 kcal al giorno a persona, magari contando che ci saranno persone più vecchie di me (ho 21 anni) che hanno di norma fabbisogni energetici inferiori...
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Vecchio 6/10/2009, 18:32
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Originariamente inviata da matu Visualizza il messaggio
Scusatemi, non ne so molto di agricoltura, ma 2000 kcal a persona al giorno, considerato che la campagna dovrebbe sfamare le stesse persone che la coltivano, sono veramente poche... io da solo ne consumo (dati del dietologo) 2400 al giorno, con solo 3 giorni la settimana di palestra e il resto vita "sedentaria" da studente... per sfamare bene degli agricoltori diretti devi considerare secondo me almeno 3000-3500 kcal al giorno a persona, magari contando che ci saranno persone più vecchie di me (ho 21 anni) che hanno di norma fabbisogni energetici inferiori...
2000 sono forse un pò pochine, considera comunque che 3000-3500 sono veramente troppe: non intendere la permacultura come un "ritorno" alla vanga e al forcone...
l'idea è quella di generare i beni proprio dove servono, limitando al massimo il lavoro umano...e di conseguenza il fabbisogno energetico!
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Vecchio 6/10/2009, 22:43
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Ho guardato il documentario BBC... e ho qualche dubbietto.
Molto istruttivo e ben realizzato (tra l'altro che belli quei posti!!), ma non so se son io oppure su una cosa restano un pò vaghi.
1) il sistema vien prima accuratamente progettato (spazio fra gli alberi affinchè ci sia luce nel sottobosco per coltivare altre cose ecc.)
EPPURE
in pratica lasciano che i boschi si riprendano il terreno prima adibito a pascolo ecc. e dicono di fare al massimo una decina di giorni di manutenzione l'anno.

Ma se la natura fa da sè non fa quello che le pare ? E se viceversa lo progetti non intervieni sul ciclo naturale ?

2) uno degli intervistati dice alla domanda : "ma la permacultura potrebbe nutrire tutto lo UK?" R: Bella domanda, ma quella tradizionale nel lungo periodo fallirà... (della serie meglio mangiar meno ma mangiare che morir di fame se ho ben inteso)

Il secondo agricoltore intervistato invece dice che con 3 ettari si produce così tanto che è difficile per una singola famiglia riuscire a cogliere tutto !
E che un piccolo appezzamento è meglio di uno grande.

Ma allora strafunziona, altro che non riuscire a nutrire tutto lo UK ? O non ci capisco nulla io ?

Ciodetto se davvero funzionasse chi ha riscoperto questo modo di coltivare meriterebbe ,a mio avviso, un monumento e un nobel come minimo!
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Vecchio 7/10/2009, 00:50
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Comunque avevo letto da qualche parte che diversi paesetti della Foresta Nera in Germania si sono resi energeticamente indipendenti al 100% grazie a eolico, solare, biomasse e altro che non ricordo...

linko questo sito, che parla di cose correlate, magari spulciando esce qualcosa sulla permacoltura, ma in generale è molto interessante. E' in inglese, e parla ad esempio di ritorno ai grandi vascelli a vela per il trasporto di merci (tutto dimostrato anche attraverso calcoli), sfata il mito della ecologicità dei treni ad alta velocità ecc... Low-tech Magazine
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  #10 (permalink)  
Vecchio 7/10/2009, 09:03
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Per farmi un'idea.

Il tuo progetto prevede anche serre?


saluti
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Vecchio 7/10/2009, 09:29
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Originariamente inviata da Andy77 Visualizza il messaggio
1) il sistema vien prima accuratamente progettato (spazio fra gli alberi affinchè ci sia luce nel sottobosco per coltivare altre cose ecc.)
EPPURE
in pratica lasciano che i boschi si riprendano il terreno prima adibito a pascolo ecc. e dicono di fare al massimo una decina di giorni di manutenzione l'anno.

Ma se la natura fa da sè non fa quello che le pare ? E se viceversa lo progetti non intervieni sul ciclo naturale ?

2) uno degli intervistati dice alla domanda : "ma la permacultura potrebbe nutrire tutto lo UK?" R: Bella domanda, ma quella tradizionale nel lungo periodo fallirà... (della serie meglio mangiar meno ma mangiare che morir di fame se ho ben inteso)

Il secondo agricoltore intervistato invece dice che con 3 ettari si produce così tanto che è difficile per una singola famiglia riuscire a cogliere tutto !
E che un piccolo appezzamento è meglio di uno grande.
1) hai ragione e non hai ragione
ti spiego: la progettazione serve appunto a ricreare una zona in cui gli alberi siano liberi di svilupparsi (quasi) liberamente e al contempo di provvedere alla produzione di cibo, il punto è su quali alberi piantare, molti alberi che si trovano in giro non forniscono un grande apporto di cibo...altri si

2) quel pezzo mi ha fatto venire un pò la pelle d'oca: è la consapevolezza che in futuro non ci sarà da mangiare per tutti...non con questa quantità di cibo da ingerire... ed è proprio per questo che, se hai notato, chi fa permacultura son tutti secchi smagriti
a parte gli scherzi, ci sarà una rivoluzione del cibo, in futuro si mangerà quello che servirà per la sussistenza, niente di più niente di meno...
mah, secondo me c'è da guadagnarne in salute.
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  #12 (permalink)  
Vecchio 7/10/2009, 09:32
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Originariamente inviata da cotopaxi Visualizza il messaggio
Per farmi un'idea.

Il tuo progetto prevede anche serre?


saluti

il mio progetto prevede due serre, una serra molto simile al muro di trombe Il muro di Trombe | Nextville

e una serra attaccata al pollaio, quest'ultima un pò piu grande e serve per la produzione di piantine e ortaggi vernini (oltre ovviamente per anticipare un pò le stagioni)
comunque alla fine, tutta roba piuttosto piccola per il territorio, diciamo che una serra 3mtx7mt è piu che sufficiente per i miei bisogni.

come mai questa domanda sulle serre?
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  #13 (permalink)  
Vecchio 7/10/2009, 09:37
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Originariamente inviata da federico Visualizza il messaggio
a parte gli scherzi, ci sarà una rivoluzione del cibo, in futuro si mangerà quello che servirà per la sussistenza, niente di più niente di meno...
mah, secondo me c'è da guadagnarne in salute.
secondo me se finisce veramente il petrolio, tempo un paio di anni e ci sarà mooolta meno gente sulla Terra di cui preoccuparsi...
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  #14 (permalink)  
Vecchio 7/10/2009, 10:47
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Originariamente inviata da federico Visualizza il messaggio
il mio progetto prevede due serre, una serra molto simile al muro di trombe Il muro di Trombe | Nextville

e una serra attaccata al pollaio, quest'ultima un pò piu grande e serve per la produzione di piantine e ortaggi vernini (oltre ovviamente per anticipare un pò le stagioni)
comunque alla fine, tutta roba piuttosto piccola per il territorio, diciamo che una serra 3mtx7mt è piu che sufficiente per i miei bisogni.

come mai questa domanda sulle serre?
Perchè mi interessava capire quale peso avessero e quale tecnologia utilizzassero i sistemi passivi nel tuo progetto.
E la serra è la prima cosa che mi è venuta in mente


saluti
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Vecchio 7/10/2009, 20:38
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caro federico, sono un veterinario, e quindi, anche in relazione alla professione da me svolta, oltre alla passione personale che ho per la sostenibilità, posso darti qualche consiglio, sia sulle colture da effettuare, sia per gli animali eventualmente da allevare. 7 ettari sono un bel po di terreno e, anche se non so (facendo meri calcoli con libri alla mano) se basti effettivamente per sfamare 10 persone, penso, a prima occhiata, che ci puoi andare molto vicino. la nostra tradizione toscana, e d'altro canto anche quella vostra umbra, ci dice che il tuo progetto è realizzabile. il problema è rivedere un certo stile di vita alimentare (e non solo perché la terra si sa è "bassa"). per me sarebbe realizzabile, è un "progetto di vita!"
sono a tua disposizione per il comparto e le problematiche zootecniche e foraggero-cerealicole.
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