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28/6/2011, 19:00
|  | Trekkers | | Registrato dal: 23/6/2011 Età : 44
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| | La chiusura del bivacco e I Piani di Pezza
Oh caspita, mi vengono i brividi se ci ripenso.
Anche a me resta nel cuore la canzone di chiusura del bivacco, era un momento unico, il buio intorno, le stelle, il fuoco che stava per spegnersi...
Ho poca memoria, in genere rimuovo quasi tutto, ricordi belli e brutti, però ogni tanto mi torna nelle orecchie una canzone che avevo cantato alla route nazionale ai Piani di Pezza... ma non saprei cantarla tutta
"...quanti siamo io non so, ci conosciamo forse da un'eternità..."
E Giovanni Paolo II che conclude il suo discorso con "Cristo cammina con voi!"
Indelebile
Se c'è qualcuno che c'era, io ero nel sottocampo Vettore, in noviziato.
Il resto è evaporato dai miei neuroni...
Ooops! ho dimenticato di dire che ero nel noviziato di Melegnano (ma sono stato adottato un anno fa dalla toscana)
Ultima modifica di vaibronco : 29/6/2011 a 22:29
Motivo: Oooops!
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29/6/2011, 18:49
|  | Trekkers | | Registrato dal: 29/4/2011 Età : 36
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Nome di battesimo: Alessio | |
Due cose: - sono cresciuto, ho le mie idee e non sono (più) cattolico, ma "Signor tra le tende schierati" riesce ancora a toccare ogni corda del mio spirito; è una preghiera universale e meravigliosa, anche per un non credente, quando si è immersi nella natura;
- non sono stato un buon scout, né da lupetto, né in reparto; non avevo lo "stile" (sapete bene di cosa parlo) e non sopportavo molti sacrifici fisici; ma il valore assoluto dell'esperienza scout mi è stato chiaro a distanza di anni, quando ho capito che avevo accumulato un inestimabile tesoro di sapere (nel senso di "avere sapore", non solo di "conoscere"). Un tesoro di cui oggi godo i frutti.
Per questo spero davvero che mia figlia voglia fare il cammino scout.
P.S. sono stato in Branco e in Reparto nel Milano 20.
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29/6/2011, 20:10
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da oldrado
ma il valore assoluto dell'esperienza scout mi è stato chiaro a distanza di anni, quando ho capito che avevo accumulato un inestimabile tesoro di sapere (nel senso di "avere sapore", non solo di "conoscere"). Un tesoro di cui oggi godo i frutti.
Non sono stato scout, ma la mia formazione è stata per molti versi similare.
Ho sempre nutrito una forte curiosità per questo movimento, forse più che altro sui suoi aspetti esteriori più pittoreschi (le tipiche carovane che si incontrano per strada, la divisa, il fazzolettone, la struttura gerarchica), in quanto quelli indubbiamente più essenziali (ovvero i principi) li ho sempre intuiti e apprezzati come "comuni" alla mia formazione.
I canti strettamente scout non li ho mai cantati, ma tantissimi altri più "universali" che il movimento scout ha per così dire adottato sono stati la mia colonna sonora fin da 30 anni fa.
Uno per tutti : su ali d'aquila http://www.youtube.com/watch?v=IqwwfBVISxI
L'impronta l'ho riconosciuta subito, la firma di Andrea ("estote parati") e il post e il link all'inizio di questo thread lo confermano.
"Si impara da piccoli a diventare grandi" ed è verissimo, così come quell'indelebile "semel scout, semper scout".
Col tempo mi sono reso conto che molti concetti come quel "la vera felicità è procurarla agli altri" (da cui discende che può essere tale "solo se condivisa"), non sono cose che mi sono ritrovato "inculcate", bensì le ho trovate assolutamente naturali perchè ne ho avuto dimostrazioni continue.
Così come l'appello a "lasciare il mondo migliore di come lo si è trovato" ha sempre e semplicemente coinciso con un istinto che ho sempre sentito mio, evidente perfino in cose e dettagli banalissimi come raccogliere una carta che qualcun altro aveva appena finito di lasciare per terra.
Sono cose che vanno appunto anche al di là di un discorso religioso o di fede, si tratta di un approccio alla vita, di una sua concezione, del suo senso che rende possibile un incontro e un arricchimento tra persone diverse anche in modo del tutto aconfessionale.
Posso solo dire che anch'io mi sono reso conto soltanto col tempo di quel tesoro che avevo accumulato senza, forse, rendermene neppure pienamente conto. E provo una grande gioia quando il destino mi porta a imbattermi in persone nel cui modo di essere ne "annuso" istintivamente la presenza.
__________________
I nuovi problemi hanno inceppato il bancomat delle soluzioni.
Ultima modifica di Henry Thoreau : 29/6/2011 a 20:15 | 
30/6/2011, 01:08
|  | Montanari | | Registrato dal: 22/9/2010
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Nome di battesimo: Max | |
Cngei, in pattuglia in 10, 5 uomini e 5 donne, tutti nella stessa tenda,
al fuoco la sera i momenti più emozionanti, ai raduni quelli più divertenti quando andavamo a spicchettare le tende dell'Agesci, ahahah...
Facevamo giochi pericolosissimi, non ricordo i nomi, ma i coltelli erano sempre protagonisti.
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30/6/2011, 09:47
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
Con il CNGEI non abbiamo mai fatto nulla ...... la rivalità fra "corpi" era fin troppo elevata e quando le poche volte che c'è stato contatto, appena i capi distoglievano lo sguardo da noi esploratori (..... è passato qualche anno da allora  ), si diventava tutti (sia chi era in azzurro e sia chi era in verde) un pochino (per modo dire) stronzi e si dimenticava "facilmente" gli insegnamenti scautistici ..... in particolar modo noi "maschi" (gli ormoni urlavano ..... non parlavano ..... urlavano) .......
Solo quando si partecipava alla route sul garda in bici siamo riusciti a convivere ma i gruppi erano più "piccoli" (solo alta squadriglia mi sembra) ma anche allora le sbruffonate non mancavano ma almeno gli "scherzi" erano più simpatici (tipo sgonfiare le ruote delle bici, versare il miele sopra i sellini, far cadere la catena e cose così ........) e questo lo si faceva, e si subivano, abbastanza facilmente senza particolari conseguenze (non era mica facile prendere chi era stato ....... per fortuna  ).
Vuoi vedere, madmax, che hai tempi che furono ci siamo mandati, molto gentilmente e reciprocamente, a facili e frequenti "evacuazioni corporali" ?
Mai fatta la route sul garda in bici ? Io non sono proprio di primo pelo, sono ancora giovane come l'aglio  , ma sono classe '68, per cui, le route dovrei averle fatte verso metà/fine anni '80.
Ciao, Gianluca
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30/6/2011, 23:51
| | Pantofolai | | Registrato dal: 18/6/2011
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Nome di battesimo: Caterina | |
cosa avete rievocato nella mia mente.
premetto che sono stata scout per poco tempo... giusto il tempo di prendere il totem e poi dovermene andare per problemi di salute.
quanti pianti mi sono fatta... eppure porto ancora dentro i ricordi di ogni campo, di ogni uscita, di ogni faccia conosciuta in quegli anni.
a partire da quando ero coccinella: unico campo da coccinella fatto. grande gioco notturno. super torcione di mio fratello... correvo dietro all'aiuto capocerchio (travestita da principessa delle fiabe) con vicino due sestigliere. prima buca cado dentro la torcia vola in alto gira su se stessa e sfiga delle sfighe ricade proprio sulla mia testa.
ho riso fino a farmi mancare il fiato. oddio inizialmente la testa faceva male ma se ci ripenso so capitate tutte a me.
poi vediamo. primo campo da guida. stavamo provando la famosa "canzone del campo" in tenda perchè pioveva e io aggeggiavo per la prima volta con un taglierino.
bene presto detto. per bucare il sughero ho bucato anche il mio dito. e la cosa bella è che non me ne sono nemmeno accorta se non fosse per i litri di sangue che uscivano e non riuscivamo a fermare.
secondo campo (il campo del totem) bello bellissimo se non fosse che all'hyke invece di fermarci dove ci avevano detto ci stavamo accampando davanti a un cimitero.
e la tenda di squadriglia rotta? ovviamente essendo la sola a non schifarsi degli insetti mi sono immolata per la squadriglia.... peccato che la mattina dopo mi hanno trovato a dormire accanto al tirante perchè ero rotolata con tutto il sacco a pelo...
e la zecca durante il grande gioco?
vabbe mi fermo che sennò continuo per un eternità...
però signor fra le tende schierati echeggia ancora nella mia testa. e mi fa venire i brividi perchè ho ad oggi la stessa sensazione che avevo quelle sere accanto al fuoco di bivacco
notte a tutti.
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1/7/2011, 09:39
|  | Trekkers | | Registrato dal: 10/2/2011
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Nome di battesimo: Francesco | |
Una volta cucinavamo il minestrone e vi cadde un topolino dentro.
Ce ne siamo accorti solo alla fine, ma vi posso dire che il minestrone era veramente saporito (se qualcuno ha dubbi... può sempre provare!).
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1/7/2011, 10:37
|  | Trekkers | | Registrato dal: 15/6/2009
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Nome di battesimo: Alessandra | | Una volta cucinavamo il minestrone e vi cadde un topolino dentro. Ahahahahah sempre meglio del sapone. Noi usavamo strofinare il sapone di marsiglia tutto attorno alla pentola prima di cucinare così si anneriva il sapone e la pentola una volta lavata restava come nuova.
Qualche furbona passò il sapone sul coperchio (che non serviva) e caddero una marea di scaglie dentro l'acqua in ebollizione....con la fame che avevamo la pasta ce la siam mangiata lo stesso | 
1/7/2011, 12:19
|  | Trekkers | | Registrato dal: 10/2/2011
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Nome di battesimo: Francesco | |
e sicuramente l'avete digerita subito
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1/7/2011, 12:36
|  | Trekkers | | Registrato dal: 15/6/2009
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Nome di battesimo: Alessandra | | e sicuramente l'avete digerita subito Immediatamente
Comunque il topo è colpevole di uno dei miei soprannomi scout: mortisia. Quando sono entrata in reparto il gruppo stava riaprendo dopo vent'anni di chiusura e per iniziare ci facemmo regalare delle tende vecchie. In quella della mia squadriglia c'era un topo morto e fui l'unica ad avere il coraggio di prenderlo per la coda e buttarlo fuori.
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1/7/2011, 12:40
|  | Esploratori | | Registrato dal: 17/9/2010
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Avete ancora i vostri tesserini? Il mio primo è verde con il giglio color oro quasi quasi lo scansiono e lo pubblico. Le belle esperienze furono tante, ma il più bello e indimenticabile la promessa!!
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11/7/2011, 11:15
|  | Montanari | | Registrato dal: 17/9/2010 Età : 49
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Nome di battesimo: Nino | |
Ciao a tutti.
Il più bel ricordo scout?
Se parlo da adulto l'ultimo campo estivo, terminato da appena quattro giorni. E prima di questo quello precedente e prima quello ancora precedente...e via di seguito. Sopratutto il momento dell'ammaina bandiera a fine campo quando i ragazzi che l'anno successivo passano al noviziato Rover si fanno dei pianti indescrivibili e con loro anche io anche se poi do la colpa alla polvere del campo che ti entra negli occhi e li fa lacrimare.
Se parlo da giovane esploratore quale fui 35 anni fa (più o meno) sempre il campo estivo, luogo in cui si mettevano (mettono) in pratica tutti gli insegnamenti e quanto appreso nel corso dell'anno, in cuik si smussavano (smussano) le spigolosità tra ragazzi ed in cui si faceva (fa) una vita veramente spensierata e fuori dal conprendomio di chi non ha provato almeno una volta.
Un appunto circa la spiritualità (o la mancanza di questa). Quando ci si trova di fronte ad uno spettacolo della natura che ti lascia senza fiato...non puoi che pensare a chi te lo abbia "regalato" e quindi...
Ciao
Nino
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Mancò la fortuna, non il valore. (Riferito ai soldati italiani che combatterono con MOLTO valore ad El Alamein, Nord Africa) - Ham Call IW8PQ e KJ4AUA - PMRItaly Call 1TDSL - RRM LUPO 01
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16/7/2011, 14:50
|  | Camminatori | | Registrato dal: 30/9/2010 Età : 19
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Purtroppo non posso dire di aver appreso una grande esperienza dai lupetti, anche se mi sono divertito ! Ci hanno solamente insegnato a fabbricare delle candele, partendo dai cerini e da dello spago...
Momenti più belli ? Quando i capi scout raccontavano le storie della giungla, tutti seduti in cerchio a bere un buon tè caldo. E poi il giorno della consegna del fazzolettone, è stato stupendo !
Saluti a tutti gli scout !
Ul Muntagnín
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