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15/8/2011, 13:58
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | | Aurora boreale? no ... UFO? no
Ciao
Eccomi di nuovo a raccontarvi un episodio vissuto.
Questo risale a 2 inverni fa. L'ho diviso in 4 parti.
PARTE I
LUCI CHE DANZANO COME ANGELI
Inverno 2010
2 signori mi raggiungono qui nel nord della Svezia per esplorare questi territori immensi con lo snowkite, spinti dal vento e dalla passione.
È fine gennaio, le giornate ormai si allungano e il buio sopraggiunge non prima delle 16-17.
Il freddo non eccede e punta a −22° che rende le giornate ancora fruibili senza eccessivi problemi. Discorso diverso è quando fa −30, −40° … il record locale è −52,4°. In queste circostanze non si fa niente se non abbracciare le stufe accese.
La giornata che abbiamo vissuto è stata soddisfacente, con un buon vento costante ed una meteo tutto sommato “amichevole”. Abbiamo esplorato un enorme plateau a 1000 metri di quota… un posto simile ad un deserto bianco con colline e montagne sparse nella sua vastità. È un posto non molto accogliente e si lascia attraversare infondendo non poche perplessità che accompagnano la coda dei tuoi sci… inseparabili amici.
Il vento è un elemento praticamente inscindibile da queste lande di neve… ed io lo rispetto molto. Con l’avvicinarsi dell’oscurità scendiamo dal plateau e andiamo a prenderci una birra fresca per scaldarci un po’, in un villaggio sulla strada del ritorno. Noi siamo stanchi e “pieni” della giornata. Su in auto… e via verso casa attraverso le foreste infinite.
Uno guida, io facci da navigatore satellitare e l’altro chiacchiera dalle retrovie.
Ad un certo punto… sgrano gli occhi. Poi li stropiccio per essere sicuro di non avere qualche patina sull’iride. riguardo più concentrato la strada che sparisce nel buio della foresta.
Un fascio laser si staglia davanti noi, a qualche centinaio di metri, forse qualche km. è difficile giudicarlo. Sembra essere esattamente uno di quei laser da discoteca che si usano per attrarre la gente nel luogo. Il problema è che in queste zone non ci sono discoteche ed in particolare null’altro al di fuori di questa strada rettilinea e foreste minate da laghetti, paludi, montagne e tundra…. nulla che possa generare una tal luce che sembra proprio venire dal basso verso l’alto.
La luce si muove nella foresta.
Certamente non si tratta di un’aurora boreale. Ne ho già viste parecchie e il fenomeno non ha punti in comune. Non mi pare nemmeno un fenomeno naturale. Ma allora? se non ci sono uomini… cosa genera un laser di un 100-200m nel cielo? Sembra un tunnel per il teletrasporto?
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15/8/2011, 15:36
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 10/12/2008 Età : 64
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Nome di battesimo: enrico | |
Veramente una cosa interessante soprattutto se come sembra si tratta di un fenomeno naturale
__________________
I gruccioni partono e volano alti sul mare verso spiagge lontane. Gru www.proflambiase.eu | 
15/8/2011, 19:19
|  | Esploratori | | Registrato dal: 1/2/2009
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Nome di battesimo: paolo | |
magari un'Aurora che si rispecchia in un laghetto????
magari....un incontro ravvicinato?.....magari la vodka del pomeriggio
__________________ ricordati di rileggere ogni tanto la MISSION di AVVENTUROSAMENTE meglio cercare un nascondiglio che sbagliare un consiglio. | 
15/8/2011, 19:55
|  | Trekkers | | Registrato dal: 23/1/2010
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Nome di battesimo: stefano | |
...caro Ivan, così non si fa...ci fai stare troppo sulle "spine" e poi questi Tuoi racconti danno una sorta di dipendenza a noi umili comuni mortali... | 
15/8/2011, 23:34
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | |
II PARTE
“Contatto ragazzi”… “sono arrivati” escalmo ironico, ma quasi convincendomi di quello che dico, semplicemente andando per esclusione di ciò che so non poter essere. Finalmente, penso tra me e me, la storia o quanto meno la mia vita, prenderà una svolta interessantissima. Per altro eravamo proprio nei pressi di un cratere di un meteorite caduto migliaia o + anni fa e ciò libera ancor più la fantasia ampliando gli spazi….
e poi mentalmente mi collego con il fatto che in una valle poco distante (circa 1-2h da dove eravamo) ci sono i famosi (almeno per gli esperti) fulmini globulari, ovvero delle palle di luce che escono dalle colline, si muovono caoticamente, cambiano colore, entrano nelle abitazione dei pochissimi locali e poi spariscono nel nulla. La valle si chiama Hessdalen, in Norvegia. Ci sono anche degli studiosi italiani a raccogliere informazioni sui fatti. Sono pochi posti al mondo dove ciò accade.
a memoria cito: Siberia, Alaska, Messico, Perù e Norvegia.
Un fenomeno curiosissimo che ancora non’è stato compreso realisticamente. Io lo trovo interessante, ma non mi sbilancio in credenze strane e non comprovate. Sono diverse decine di anni che ciò si manifesta, con un picco di intensità negli anni ´80. Agli inizi della diffusione mediatica del fenomeno ovviamente si gridava agli UFO. Ora non si sa più a cosa gridare… se non teorie in opposizione una coll’altra.
Ma ritornando a quello che stavo vivendo direttamente… ora è il mio momento di gridare UFOOOO.
Purtroppo il desiderio di colmare una curiosità pazzesca fu rapidamente dissipato dal sopraggiungere un’auto proprio da dove veniva il fascio laser bluastro. L’auto era anteceduta dal laser stesso… anzi… incredibile… erano i fari dell’auto che anziché illuminare in avanti la strada, venivano dirottati esattamente perpendicolarmente e concentrati in una colonna di luce altissima.
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16/8/2011, 10:34
|  | Esploratori | | Registrato dal: 10/2/2011
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Nome di battesimo: silvia | |
ma che meraviglia!
__________________ solo i pesci morti seguono il flusso della corrente - prov. cinese | 
16/8/2011, 13:16
|  | Esploratori | | Registrato dal: 30/7/2010 Età : 55
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Nome di battesimo: Pier Vittorio | |
Da favola!
__________________ Se hai una montagna di neve, tienila all'ombra | 
16/8/2011, 13:48
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | |
III PARTE
Tutti e tre eravamo stregati da questa prima visione.
A dire il vero già un’altra volta mi capitò di vedere una cosa simile nel mio villaggio, ma era molto meno marcato come fenomeno, tanto da non averlo nemmeno associato di primo acchito.
In quel caso era un semplice lampione che anziché illuminare in basso, lo faceva in alto.
Passata l’auto, ne rimase solo lo stupore condiviso tra noi tre… tutto il resto rimane inghiottito dall’oscurità densa. Ma per breve tempo visto che dopo qualche chilometro percorso ritroviamo altre 2 colonne di luce preannunciare un’auto che poi vedremo solo qualche minuto dopo apparire dinnanzi a noi. PAZZESCO E BELLISSIMO.
Le due colonne di luce disegnavano lo spostamento dell’auto attraverso la foresta, proprio in concomitanza di un ponte con un paio di curve prima e dopo. Quindi le colonne prima andavano a destra e poi a sinistra e poi venivano verso di noi… fino a che l’auto non appariva e ci incrociava, sparendo alle nostre spalle.
Ma il bello deve ancora arrivare.
Giunti proprio in prossimità di quel ponte che menzionavo, superata la curva a gomito, uno spettacolo ancestrale mi da la scossa ai denti….
il piccolo villaggio che si erge in quei paraggi era come un immenso organo a canne, suonava luce nel buio della notte artica.
Tutte le luci dei lampioni, delle case e delle 2 auto accese, si stagliavano su in alto per almeno 200m. un concerto di colonne di luce. il villaggio stava contattando il cielo e con esso rapiva la mia meraviglia.
Ci fermiamo proprio sul ponte, dove la visibilità era più ampia. Ci fermiamo per ammirare, ci fermiamo per capire. Lasciamo l’auto accesa.
Scendiamo armati di telecamera, telecamera da casco e tanta curiosità combinata dallo stupore e meraviglia.
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16/8/2011, 13:49
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | |
IV PARTE
Cerchiamo di immortalare qualche immagine per condividere, ma non ne rimase praticamente nulla, sopratutto sulla mia telecamera da casco.
In questo anfratto dove il villaggio si estende, le montagnette e la baia sono sovrastate da colonne colorate ed eteree… alcune si muovono, ma per lo più sono immobili e si riflettono nel fiume che scorre sotto i nostri piedi, o meglio sotto il ponte sui cui siamo.
Guardando i fari della nostra auto accesa, noto che anch’essi innescano una colonna laser, più bianchiccia delle altre e comunque molto più intensa del normale irraggiamento che i fari fornisce al guidatore… la colonna cominciava pochi centimetri dal faro ed era perfettamente perpendicolare. Potei notare all’interno della base della colonna, una sorta di pulviscolo in sospensione… erano cristalli di ghiaccio contenuti nell’aria e sono sicuramente questi a scaturire il fenomeno descritto, fungendo da prismi. Questo fenomeno si presenta ad un determinato range di temperatura, ma sopratutto di umidità. Infatti, solitamente quando è freddo, l’aria è molto secca e non contiene quantità significative di acqua o ghiaccio in essa; ma in questa determinata situazione… l’umidità è alta, probabilmente derivante da un pre-fronte caldo in arrivo da territori più caldi e umidi come la Norvegia che sente molto delle correnti oceaniche e della corrente del golfo in particolare. L’umidità ghiaccia nella aria decisamente più fredda della Svezia e fa l’effetto prisma. In tutto l’ho potuto osservare 3-4 volte. ma questa era decisamente la più intensa e strabiliante.
Facciamo il pieno di questo spettacolo che pare un effetto piroclastico o natalizio… ma di fattura divina. poi ripartiamo.
Incontreremo altre “auto stellari” sul nostro rientro, ma il fenomeno stava lentamente sciamando… probabilmente era molto locale, e più ci allontanavamo e meno intenso si presentava… fino a scomparire totalmente.
Ho fatto ricerche su internet, ma non ho trovato poi molto a riguardo. Ad ogni modo penso di aver intuito abbastanza realisticamente la sua logica e dil resto lo lascio al sogno e fantasia.
Grazie ancora a mamma natura
alla prossima
Ivan
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16/8/2011, 13:52
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | |
qui allego un paio di foto che rendono abbastanza bene l'idea del villaggio. Anche se dal vivo era un'altra cosa e le colonne erano molto più alte.
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16/8/2011, 15:17
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/5/2010 Età : 40
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Nome di battesimo: Sandro | |
Grazie ancora Ivan per aver condiviso.
Certo di cose strane ne succedono dalle tue parti.
Un saluto
Mez
__________________ In tempi come questi la fuga è l'unico mezzo per mantenersi vivi e continuare a sognare | 
16/8/2011, 15:33
|  | Trekkers | | Registrato dal: 23/1/2010
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Nome di battesimo: stefano | |
...grazie Ivan, resoconto ineguagliabile
e foto allegate molto eloquenti...gande!!!
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17/8/2011, 09:14
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | |
Dimenticavo: le foto, sottolineo giustamente che nn sono mie. Le ho trovate facendo ricerche nel web. Con le nostre telecamere nn è venuto praticamente niente.
Grazie per aver letto tutto!!
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18/8/2011, 15:07
| | Trekkers | | Registrato dal: 16/5/2011 Età : 32
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Grazie mille davvero un gran bel resoconto serio e davvero interessante. Una volta tanto riesco a leggere di un fenomeno strano, raccontato bene e senza mettere di mezzo per forza alieni o spettri
Mai sentito di un fenomeno del genere, in pratica una specie di miraggio ma causato dal freddo? Davvero intrigante e scommetto anche bello da vedere.
Invece che il ghiaccio in sospensione, non potrebbe anche essere dovuto alla rifrazione proprio come i miraggi? In pratica ad esempio la fortissima differenza tra la bolla di calore attorno alla città o all'auto, creano una rifrazione molto alta che fa deviare la luce verso l'alto? Peccato sia lontano e non ci si possa andare a vederlo e cercare di capirlo meglio | 
21/8/2011, 12:23
|  | Trekkers | | Registrato dal: 13/8/2009 Età : 36
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Nome di battesimo: Ivan Guidobaldi | |
grazie Johnn
no, penso proprio sia dovuto ad un discorso di rifrazione dei cristalli di ghiaccio che possono concentrare un faccio di luce e deviarla.... proprio come fa il prisma. e poi erano proprio visibili nella colonna di luce dei nostri fari tutto questo "pulviscolo" ghiacciato. Sono quasi certo che sia questo il motivo... ma io non sono uno scienziato. | | | | Strumenti della discussione | | |
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