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25/5/2008, 19:58
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 25/12/2006
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| | Cosa ne pensate del ritorno al Nucleare?
Premetto che ho una mia radicatissima e convintissima idea sull'argomento.
Voi, cosa ne pensate?
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25/5/2008, 20:10
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
secondo me è tutto abbastanza assurdo http://it.youtube.com/watch?v=51Mz4KO7Yv4
il fatto è che c'è poca gente informata secondo me
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25/5/2008, 20:21
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Penso che è sempre troppo tardi. Trent'anni fa eravamo i primi al mondo, adesso siamo ultimi. Prima si riparte meglio è.
E per un Rubbia ci sono cento Zichichi: http://www.agi.it/research-e-svilupp...11216-art.html http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=263523
Inoltre in Veneto abbiamo le centrali nucleari a poche centinaia di chilometri, quindi se ci sono problemi di sicurezza ce li cucchiamo tutti, mentre comperiamo la corrente nucleare all'estero.
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25/5/2008, 20:24
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
scusate ma poi dove le mettiamo?!
per avere il 30% di energia serve una centrale per regione.........
seriamente...... fanno fatica ad aprire un inceneritore secondo voi riescono ad aprire 20 centrali?! faccio fatica a crederci anche che ne facciano 1
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25/5/2008, 20:33
|  | Moderatore Avventurosi | | Registrato dal: 7/2/2008 Età : 31
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Nome di battesimo: Daniele | |
anche se il progetto sarà completato in ritardo ripetto alle previsioni io penso che dovremo iniziare a costruirle. Tutti vogliamo il condizionatore no? | 
25/5/2008, 20:35
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Fanno fatica ? Chi ??? Dove ??? Non avrei nessun problema ad avere una pila atomica sotto casa. A patto che la gestione sia lasciata a Veneti, con mentalità, professionalità, coscienza da Veneti. Come non ho avuto problemi (e con me i 250.000 abitanti di Verona) ad avere i termovalorizzatori. Qui ci sono termovalorizzatori e inceneritori da anni. E il problema rifiuti non esiste. Non ci sono i cassonetti ma il porta a porta, e tutto è stato accettato serenamente. E in Svizzera, Germania, Francia, Inghilterra... idem.
Ma le immondizie che bruciamo sono le nostre, e solo le nostre. Qui i rifiuti Campani non li abbiamo voluti. E la corrente che ci produrremmo dovrà restare a noi, solo a noi. Come dovrà succedere per il fisco, se Dio vuole e il Governo attuale riuscirà ad essere coerente.
Quindi se in certi posti (molto lontani da qui, come chilometri e sopratutto come mentalità) fanno fatica, caxxi loro, come per i rifiuti. Non si deve bloccare il progetto per colpa di una parte di popolazione che vive nel medioevo.
Speriamo che il Governo una volta tanto usi il pugno di ferro. Qui siamo pronti a ricevere le centrali nucleari. E a mandare definitivamente a quel paese chi vuole trascinarci con sè nel medioevo.
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25/5/2008, 21:01
|  | Montanari | | Registrato dal: 21/3/2008
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Nome di battesimo: Filippo | |
sì hai inquadrato il problema.
da veneto sottoscrivo tutto.
cmq in Italia purtroppo non funziona dappertutto allo stesso modo.
Uno dei problemi di tutto è la mafia secondo me... il nucleare, come lo sono stato lo smaltimento dei rifiuti, rappresentano un pozzo di soldi per associazioni mafiose... sarebbe un rischio nn indifferente che bisogna calcolare, purtroppo.
stanley come la pensi?
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25/5/2008, 21:04
| | Trekkers | | Registrato dal: 25/7/2006 Età : 34
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Quoto Stefanobi, entrambi gli interventi.
Poi se non ricordo male c'è pure la possibilità di riconvertire le vecchie centrali oggi ferme.
Ripensando a Cernobyl (ero molto piccolo) ha fatto danni a non so quanti migliaia di Km, quindi se succedesse la stessa cosa in Francia o in Germania, sarebbe come avere le centrali sotto casa, per cui penso che lo Stato e i cittadini dovrebbero pensare anche a questo quando dico di no ad un semplice termovalorizzatore.
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25/5/2008, 21:33
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 25/12/2006
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Mah, io ho una visione abbastanza contrastante, ma in definitiva sostanzialmente contraria al nucleare.
I nuovi progetti internazionali prevedono la costruzione di reattori e centrali assolutamente sicure; ma rimane il problema scorie che, allo stato attuale, rimane quasi completamente da risolvere.
Detto ciò vorrei tralasciare le motivazioni di ordine gestionale (che tra l'altro considero di primaria importanza vista la fama che il nostro paese si è "guadagnata" nei pochi anni di esercizio del nucleare) e concentrarmi piuttosto su quelle meramente economiche.
Sono conscio del fatto che l'Italia sia ancorata a sistemi obsoleti e (spesso) conroproducenti in termini di produzione energetica.
Però non credo che il nucleare sia la soluzione ai nostri problemi; da quello che ho potuto capire leggendo moooooolto marginalmente alcune riviste scientifiche specializzate ed alcuni siti sul web il nucleare ha dei costi veramente impressionanti; senza contare che non verrebbe risolto il problema di dover dipendere da una fonte non rinnovabile.
In molti ambienti scientifici ufficiali (nazionali ed internazionali) ci si sta interrogando sempre più frequentemente sulla necessità di attuare politiche di decrescita sostenibile, ossia di limitare e razionalizzare al massimo i consumi piuttosto che continuare a concentrarsi sulla produzione sempre più massiccia di energia.
Oramai sembra assodato che il sistema energetico (a causa della pressione demografica) del pianeta collasserà in tempi abbastanza vicini.
Anche questo è un punto di riflessione molto interessante.
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25/5/2008, 22:23
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 9/3/2008
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Solo per informazione di alcuni dettagli.
Non si parla di nucleare, ma di sistema nucleare; comprendendo perciò sia centrali che gestione delle scorie, loro arricchimento e definitiva collocazione in siti predisposti (per questo penso sia difficile mantenere a livello locale come auspicato da Stefano ed altri).
L'avvento della Quarta generazione di centrali con l'utilizzo di circa il 70% dell'uranio (contro il 0,4-0,6% della Seconda ed il 0,8% della terza) renderà molto conveniente (dal punto di vista economico) e molto meno invasivo il sistema di smaltimento delle scorie.
Però per la Quarta generazione si parla di circa 15-20 anni per centrali operative, per cui ...
Spero di essere stato preciso ed invito altri a completare le informazioni (prima che Stefano ci linki qualcosa).
Il mio intervento è solo nozionistico nulla vuole e può esprimere dal punto di vista della gestione politica del nucleare.
Anch'io sono convinto dell'inevitabilità del nucleare (per sostituirlo con altre fonti di energia si sarebbe dovuto partire mooooolto prima) anche se, come ogni cosa, temo sia una pezza per non affrontare in modo organico il problema energetico nel suo insieme (energie elternative e sviluppo ecosostenibile di ogni nuova area).
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25/5/2008, 22:48
| | Guest Avventurosi | | Registrato dal: 11/4/2006
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| | ... IO SONO TOTALMENTE A FAVORE!
Finalmente!
... siamo stati fermi per troppo tempo, di contro quasto ritardo ci consente oggi di progettare e costruire centrali di ultima generazione!
Il dibattito è senz'altro controverso e può trovare accoglimento o repulsione da tutte le fazioni politiche e culturali.
L'unica cosa certa è che una Centrale "Nucleare" è sicura, nonostante cosa vogliono darci a bere certi schieramenti integralisti del naturalismo! | 
25/5/2008, 22:58
| | Guest Avventurosi | | Registrato dal: 11/4/2006
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| | Originariamente inviata da stanley In molti ambienti scientifici ufficiali (nazionali ed internazionali) ci si sta interrogando sempre più frequentemente sulla necessità di attuare politiche di decrescita sostenibile, ossia di limitare e razionalizzare al massimo i consumi piuttosto che continuare a concentrarsi sulla produzione sempre più massiccia di energia.
Oramai sembra assodato che il sistema energetico (a causa della pressione demografica) del pianeta collasserà in tempi abbastanza vicini. .. credo che la riduzione dei consumi sia molto importante, così come le risorse alternative, concordo anche sul fatto che la crescita demografica sia un serio problema... ma principalmente credo che si debbano dividere uniformemente le risorse, senza negarle ai paesi poveri concentrandole solo verso quelli ricchi!
Il Nucleare non centra niente nella socializzazione delle risorse, ma aiuta le nazioni a rendersi parzialmente indipendenti dal petrolio!
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26/5/2008, 07:34
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Il punto è proprio quello: dobbiamo trovare l'indipendenza dal petrolio. Non importa quanto costa.
Ridurre i consumi mi fa ridere. Prima di tutto perchè la maggior parte della popolazione mondiale li sta aumentando in maniera vertiginosa (vedi Cina ed India). Secondo perchè, come dice Squob, tutti, io per primo, vogliamo il condizionatore. E se c'è un modo per averlo, ben venga. C'era una ricerca su questo, un anno fa. Non ricordo dove l'ho vista, ma posso cercarla. Dimostrava che ridurre i consumi, anche drasticamente, non serviva a niente.
Posso capire che a molti avere una centrale nucleare sotto casa faccia paura. Ma la paura, anche se non totalmente giustificata, è uno dei prezzi che si devono pagare per andare avanti.
Tutto ha un costo. O siamo disposti a pagarlo, o facciamo senza. Non ci sono vie di mezzo. Non si può fare come in Campania, dove non vogliono discariche e termovalorizzatori, ma non vogliono neanche i rifiuti. O uno o l'altro. Ma qualunque sia la scelta, si devono sopportare vantaggi e problemi. E altre realtà hanno mostrato che la seconda scelta, quella coraggiosa, ha premiato.
Tra l'altro, nel caso del nucleare, non c'è neanche da poter sciegliere: http://www.insc.anl.gov/pwrmaps/map/europe.html
Non è che quei cartelli idioti "Comune denuclearizzato" servano ad altro se non a dimostrare l'ignoranza di certe realtà italiane. Comune denuclearizzato ? Ma cosa vuol dire ??? Che se esplode la centrale di Krsko gli atomi arrivano, leggono il cartello e fanno il giro dall'altra parte ??? Se esplode Krsko io vado arrosto. Ne ho 13, di centrali nucleari, vicino a Verona. Per vicino intendo che ci metto meno ad andare da loro che a Roma.
Centrali nucleari, di 4^ generazione, e auto ad idrogeno. Sapete cosa succederà ? Che poco a poco le polveri sottili depositerranno, le piogge acide caleranno, e fra 200 anni l'aria tornerà ad essere pura come 100 anni fa. Perchè saranno sparite le fonti di inquinamento, i combustibili fossili: petrolio e carbone.
E le scorie il posto dove metterle si trova. Dimentichiamo forse che 4/5 dell'Africa è deserto ? Ecco, il posto è già trovato. Un bel deposito a livello europeo, presidiato da eserciti di tutte le Nazioni europee. Naturalmente un deposito sicuro, e pagando un congruo affitto alla Nazione ospitante, che con le scorie potrebbe risolvere i problemi di morte per fame e malattia della sua popolazione.
Utopia ? Secondo me no, basta non aspettare oltre, non aggiungere danni ai danni già fatti.
Io il nucleare lo voglio, così come voglio l'idrogeno. Perchè voglio che i miei figli, e se non loro almeno i miei nipoti, possano vivere in un mondo dove non ci siano miliardi di tubi che buttano fuori polveri e carbonio, ma solo vapore.
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26/5/2008, 07:40
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Leggete questo sito, creato da un gruppo di Scienziati italiani: http://www.galileo2001.it
E' molto illuminante. In particolare il libro "Il paradosso nucleare", che potete scaricare liberamente dal sito.
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26/5/2008, 08:24
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/6/2005
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allora,
tempo fa lessi una relazione sulla situazione nucleare mondiale...alcuni dati:
per costruire una centrale nucleare in media ci vogliono dai 20 ai 30 anni,
nel 2000 c'erano scorte di uranio per altri 30 anni, ai ritmi di consumo del 2000....
ok, si può usare il Plutonio ma il problema non cambia, 20-30 anni di gap energetico li avremo comunque...e nel frattempo?
problema scorie...non è che le scorie durino 10-20 anni poi decadono completamente...
e chi assicurerà il "mantenimento efficiente dei siti" fra 200 anni? se pensate non sono molti...
insomma, questo nucleare ha diverse incognite, io preferirei adottare dei sistemi alternativi....
cito una frase che ho beccato in rete....molto indicativa della situazione energetica e mentale attuale in italia: "La realtà è che consumiamo energia quanto mezzo miliardo di africani(non è una battuta) e produciamo quanto 4 messicani in posizione da siesta. Dunque importiamo l'88% dell'energia dall'estero...e senza neanche una politica di sviluppo tecnologico che punta a ridurre il fabbisogno»."
il nucleare andava bene 30-40 anni fa, adesso siamo in ritardo e questo non vuol dire RIPERCORRERE la strada degli altri perchè nel frattempo la situazione economica, ecologica, energetica mondiale è cambiata
perchè nel frattempo in Italia la mentalità è regredita e onestamente, forzature illuminate dall'alto a parte, non vedo via d'uscita.
ma il nucleare non è la scelta saggia per l'Italia di adesso
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