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31/1/2010, 20:45
| | | | Registrato dal: 21/1/2010
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Nome di battesimo: Fabiano | | Nucleare
Ieri sono andato a un interessante dibattito sul nucleare... premesso che io sono contrario, voi cosa ne pensate???
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31/1/2010, 20:49
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 3/4/2009
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Nome di battesimo: Henry | |
contrario, per me il nucleare è ormai tecnologia antica, ci sono tecnologie più moderne, più pulite e meno pericolose, dimostrato dal fatto che le maggior nazioni più nuclearizate stanno iniziando a chiuderle man mano che trovano altre soluzioni, parlo di fatti.
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31/1/2010, 20:50
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Assolutamente favorevole. E orgoglioso che Veneto, Lombardia e Friuli abbiano dato l'ok, uniche 3 regioni Regioni contro nuove centrali nucleari ma il Veneto e il Friuli si dissociano - Il Gazzettino
Speriamo che poi l'energia prodotta rimanga in Veneto, Friuli e Lombardia.
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31/1/2010, 21:00
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 24/12/2009 Età : 31
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Nome di battesimo: Luca | |
Bella domanda.......personalmente ritengo che il nucleare è stato un "treno" che non avremmo dovuto perdere con il referendum dell'87 (se non ricordo male) ma questi sono gli inconvenienti della democrazia.
ritornare oggi a parlare di nucleare non so, sicuramente in vent'anni la tecnologia ha compiuto passi inimmaginabili e di conseguenza anche la sicurezza degli impianti è notevolmente aumentata.
Magari, e mi riferisco all'Italia, dovremmo pensare più alle fonti di energia rinnovabili (solare, eolico in primis, mi pare che in europa siamo sullo scalino più basso in fatto di produzione di energia con il solare) ma evidentemente chi ha potere decisionale preferisce il nucleare dove forse ha più possibilità di guadagnarci sopra....certo che se penso che da noi le priorità sono costruire il ponte di messina e fare inceneritori a go go (ops! pardon...termovalorizzatori.....MA ANDATE A 'FANCULO) mi vien quasi da piangere... | 
31/1/2010, 21:07
|  | Esploratori | | Registrato dal: 25/9/2008 Età : 26
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Nome di battesimo: Giovanni | | Produzione di energia elettrica in Italia - Wikipedia
"In Italia la produzione di energia elettrica avviene in gran parte grazie all'utilizzo di fonti non rinnovabili (come il carbone, il petrolio e il gas naturale) e in misura minore con fonti rinnovabili"
Letto questo penso che è ora di darsi una mossa nel trovare una fonte energetica più ottimizzata e sana.
Da ignorante totale penso che il nucleare lo sia. Se ci sono metodi migliori che li attuino. Ovviamente qualsiasi cosa non deve essere gestita "all'Italiana" (aimè citando il modo di dire).
Oltre a questo incrementare dove possibile le fonti rinnovabili.
Sui pericoli del nucleare poi non argomento molto... sono convinto che una generazione di merendine, smog e cellulari sia più a rischio di una possibile Cernobyl (che può accadere anche in quelle francesi e siamo fregati comunque).
Io guardo positivamente anche l'eolico, a coadiuvare un sistema nucleare, che lo vedo più pulito anche del solare (anche se a rendimenti non molto alti).
Non è che mi diverto a veder deturpato il paesaggio o a chiedermi dove stanno stoccando le scorie ma il fumo che caccia una centrale a carbone non deve essere una bella cosa... finché c'è carbone, petrolio... aggiungendo "al prezzo che fanno gli altri da cui dipendiamo" -_-
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31/1/2010, 21:09
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 3/4/2009
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Nome di battesimo: Henry | |
un mio amico laureato un fisica e che abbraccia l'idea del nucleare, comunque non lo ritiene il momento opportuno sia per i costi, il periodo in cui ci troviamo i tempi di costruzzione di una centrale seria, troppo lunghi per noi che abbiamo bisogni immediati. Ed infine lui si è favorevole ma non con i livelli di sicurezza relativamente bassi, rispetto a quello che c'è in giro nel mondo, che sono stati proposti ultimamente da chi ha fatto la proposta portandi i preventivi.
Se ci devono essere che ci siano ma con tutte le tecnologie di rispetto.
riassunto di una sua discussione.
P.S. il portogallo ha quasi raggiunto la produzione di energia elettica pari al 30% del fa bisogno della loro nazione con energie alternative e rinovabili, con il prospetto di migliorare ancora, la Francia sta chiudendo alcune centrali per "trasformarle" in sistemi ad energia pulita e rinovabile
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31/1/2010, 21:19
| | Cittadini | | Registrato dal: 24/1/2010
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Nome di battesimo: Luca | |
Contrario. Per un sacco di ragioni, non tanto per la pericolosità perché abbiamo centrali in Svizzera e poi in Francia, quindi in caso di incidente sarebbe quasi come averle in casa. I punti cruciali sono lo smaltimento delle scorie e soprattutto che l'uranio finirà prima del petrolio. Occorre trovare altre soluzioni o i nostri nipoti torneranno alla zappa
Ultima modifica di Lone Wolf : 31/1/2010 a 21:28 | 
31/1/2010, 21:28
|  | Esploratori | | Registrato dal: 1/2/2009
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Nome di battesimo: paolo | |
Bè Stefano,...speriamo che l'energia elettrica prodotta col nucleare, come anche le scorie e gli eventuali prodotti di possibili incidenti, possano rimanere all'interno dei paesi che la producono.
Sono molto contrario al nucleare, avere la sicurezza che un impianto in un paese a rischio sismico e idrogeologico come il nostro forse, con moltissimo ottimismo, potrebbe anche essere possibile; ciò che mi preoccupano di più, oltre la stupidità umana, sono le scorie che le centrali producono, anche quelle di quarta generazione. Ciò anche se le "regalassimo" alle selvagge aree africane o le immergiamo nel mare (vedi la storia delle navi inabissate nel Mediterraneo).
Ma c'è anche un'altra cosa da valutare, sembrerebbe che le riserve di Uranio, non siano assolutamente infinite, anzi,...con il fabbisogno crescente di energia, potrebbe esaurirsi nel giro di qualche decina di anni....per cui non mi pare il caso di immerdare il pianeta di monnezza che decanta in diecimila anni per avere energia "pulita" per cento. Mi pare proprio una fesseria.
Forse, se spegnessero tutte ste luci nelle città e usassero meno superfrigoriferi nei supermegaipermercati, magari l'energia che potremmo fare con altri sistemi ci basterebbe.
__________________ ricordati di rileggere ogni tanto la MISSION di AVVENTUROSAMENTE meglio cercare un nascondiglio che sbagliare un consiglio. | 
31/1/2010, 21:29
|  | Camminatori | | Registrato dal: 6/10/2008
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Nome di battesimo: Alessandro | |
Contrario!Per mille ragioni te ne elenco solo alcune 1. Il nucleare non è sicuro, è a rischio di incidenti catastrofici
Nel 1979 ad Harrisburg (Usa) si è sfiorata la “fusione del nocciolo”, che c’è stata a Chernobyl (Ucraina) il 26 aprile 1986, con decine di migliaia di tumori e leucemie nei 20 anni successivi e più di 1000 morti per tumore tra i soldati intervenuti; ha contaminato l'acqua di 30 milioni di ucraini; irradiato 9 milioni di persone. Oggi, nelle regioni confinanti, 2/3 degli adulti e metà dei bambini sono ammalati alla tiroide, c’è il raddoppio delle malformazioni.
Nel 2002 nell’Ohio (Usa) si è sfiorato lo stesso disastro; nel 2004 a Sellafield (GB) c’è stata una fuga 160 kg di velenosissimo plutonio rivelata solo dopo 8 mesi.
Dal 1995 al 2005 c’è stata una serie di incidenti gravi (con 7 morti e centinaia di contaminati gravi) nelle centrali del Giappone: tra cui uno gravissimo a TokaiMura nel 1999 (2 lavoratori morti, 3 gravemente contaminati e 119 esposti a forti dosi di radiazioni) e il più grande impianto nucleare al mondo chiuso il 16 luglio 2007 per i danni da terremoto.
Avere il nucleare vicino casa non è assolutamente lo stesso che a centinaia di chilometri. 2. Dopo 50 anni, non si sa ancora dove mettere le scorie radioattive
Ci sono milioni di tonnellate di scorie (di cui ben 250.000 altamente radioattive) senza smaltimento definitivo. Gli Usa hanno speso 8 miliardi di dollari in 20 anni senza trovare una soluzione.
In Italia, nel 2005, il governo ha dato 674 milioni di euro alla Sogin che, dopo il ridicolo tentativo di Scanzano Jonico (sismico, come gran parte d’Italia), non sa dove mettere le “ecoballe” radioattive: il plutonio resta altamente radioattivo per 200.000 anni! L'uranio 238 per milioni di anni… 3. Non esiste il nucleare “sicuro e pulito” di Quarta generazione
Le centrali di terza generazione, che Berlusconi vuole costruire, dovrebbero durare più di quelle in funzione - seconda generazione -, senza aver risolto il problema delle scorie né della sicurezza intrinseca - spegnimento automatico se c'è un incidente grave.
Le chiama ponte verso una quarta generazione che promette sarà assolutamente sicura, non proliferante, con poche scorie e meno pericolose. Ma i reattori di quarta generazione NON esistono! Sono previsti DOPO il 2030, come se fosse domani; e quanto dopo?
Intanto il governo propone un colossale rilancio del nucleare con reattori che, almeno fino al 2040, aggraverebbero tutti i problemi creati dal nucleare!
Infatti l’Enel ha investito quasi 2 miliardi di euro per completare, in Slovacchia, due reattori di vecchia tecnologia sovietica, addirittura privi di involucro esterno, perchè tanto “la probabilità di un impatto aereo è trascurabile”... 4. E’ favola “solo col nucleare si può fermare il riscaldamento globale”
Per avere una riduzione di gas serra bisognerebbe costruire una centrale nucleare ogni 10 giorni - 35 all'anno - per i prossimi 60 anni! Così, con 2.000 nuove centrali nucleari, si fornirebbe il 20% dell'energia totale. C'è qualcuno, sano di mente, che pensa si potrebbe procedere a questo ritmo? Nessuno dei top manager dell'energia crede che le centrali esaurite nei prossimi anni saranno rimpiazzate per più della metà. Il trend mondiale del nucleare è verso il basso: solo per mantenere il numero e la potenza delle 435 centrali attuali - ne sono già state chiuse 117 - ce ne vorrebbero 70 nuove entro il 2015. Una ogni mese e mezzo! E altre 192 entro il 2025: una ogni 18 giorni! Tutto per continuare a produrre non il 20%, solo il 6,5% dell'energia totale...
2.000 scienziati dell'IPCC - ONU - lo hanno certificato nel 2007: Il nucleare non potrà fermare la febbre del pianeta.
Inoltre il ciclo completo - estrazione ed arricchimento dell’uranio, smaltimento scorie, costruzione e smantellamento centrale - emette gas serra quanto il ciclo a combustibile fossile. 5. L’uranio, come il petrolio, scarseggia e dobbiamo importarlo
L'Italia non ha uranio, dovrebbe importarlo da Russia, Niger, Namibia, Kazakistan, Australia, Canada.
Secondo l’Agenzia per l'energia Atomica, l'uranio dovrebbe scarseggiare dal 2030, invece già dal 1991 ha raggiunto il picco: se ne consuma più di quanto si estrae. Sono le scorte militari che forniscono metà del combustibile. Senza nuovi reattori, la produzione di uranio è già insufficiente, perciò il suo prezzo si è moltiplicato per 10: dal 2001 al 2007 è salito da 7 a 75 dollari la libbra. 6. Altro che “bassi costi”: il nucleare è fuori mercato
Le stime Usa per i nuovi impianti danno il nucleare a 6,3 cent/ kWh contro 5,5 del gas e 5,6 del carbone. Per questo negli Usa, nonostante gli enormi incentivi stanziati da Bush - 1,8 cent/kWh, oltre il doppio del differenziale di 0,8 cent -, nessuno ci investe più dal 1976.
L’unico reattore in costruzione in Europa è in Finlandia: l’azienda privata ci sta perchè lo Stato paga - fa pagare ai contribuenti.. - lo smaltimento delle scorie e smantellamento finale della centrale, che costa quasi come la costruzione. Lo stato garantisce inoltre l'acquisto di tutta l'energia prodotta per 60 anni: un affare senza rischi per il privato! Ma l’entrata in funzione della centrale, ordinata nel 1996, è slittata dal 2009 al 2011: 15 anni. Così il suo costo finale, da 2,5 miliardi di euro è aumentato a 4 miliardi: più di 4 volte di una centrale a metano della stessa potenza, 1600 MW.
I ritardi nella costruzione sono una costante dell'industria nucleare: negli Usa i costi di 75 reattori, previsti in 45 miliardi di dollari, sono aumentati a 145, tre volte il previsto.
In Italia i tempi sarebbero più lunghi e i costi più alti. Questo è il paese dove un km di Tav costa 4 volte di più rispetto alla Francia. Chi pagherebbe?
L'Enel per le 2 centrali slovacche, spende 2.700 euro/kW, mentre una centrale a gas costa meno di 500 euro/kW. Chi paga?
Aggiungo che da noi non esiste una filiera militare come in altri paesi,dove usano l'uranio impoverito.
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31/1/2010, 22:11
|  | Esploratori | | Registrato dal: 12/9/2006
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Riporto quello che scrissi tempo fa al riguardo, su un altro topic: [...] Purtroppo, attualmente l'unica soluzione praticabile penso sia il nucleare, ma non perchè è "bello, buono e costa poco", ma proprio perchè non mi sembra di vedere alternative: è semplicemente il meno peggio, ma soprattutto è quello che potrebbe permetterci di avvicinarci quanto meno al pareggio energetico, rendendoci un minimo indipendenti (anche se siamo in ritardo colossale, grazie al noto referendum indetto sull'onda emotiva dell'incidente di Chernobyl) Che poi, singolarmente, possiamo ridurre i consumi, questo dovrebbe essere un dovere morale di ognuno di noi, ma non possiamo pensare che questo ci salvi dal "baratro energetico": ci arriveremo solo più tardi.
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ma di aver vissuto abbastanza.” Seneca
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31/1/2010, 22:19
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/5/2007 Età : 47
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Nome di battesimo: Stefano | |
Qualcuno dice il contrario, sulle scorte di uranio (leggi sotto)
Al solito, su queste questioni tutti parlano, e ognuno dice il contrario dell'altro. L'importante comunque è che finalmente un Governo abbia avuto il coraggio di fare, invece di parlare. Adesso speriamo che si passi velocemente alla realizzazione. Personalmente non avrei problemi ad avere una centrale qui vicino (comunque ci sono in Slovenia, a un centinaio di km da qui). i dati più affidabili sull’entità delle riserve di uranio ci vengono fornite dalla Nuclear Energy Agency e dalla International Atomic Energy Agency (Iaea): i giacimenti noti ammontano ad oltre 10 milioni di tonnellate. Ora, considerando che al mondo funzionano 440 reattori e che ognuno consuma in media 25 tonnellate (e non 65.000/70.000 come si racconta in giro!) le riserve note ad oggi sarebbero sufficienti per almeno 1.000 anni.
Anche se i reattori sono in aumento, la loro efficienza (meno consumo del combustibile e quantità di scorie nettamente inferiori), migliora sempre più; da sottolineare le recenti scoperte di nuovi giacimenti (come la miniera di uranio vicino Bergamo di cui Voi stessi avete dato notizia!). Tralasciando i reattori autofertilizzanti e la riconversione del combustibile nucleare presente nelle testate delle armi atomiche, un’altra enorme riserva di uranio è il mare. Qui, infatti, sono disciolte almeno quattro miliardi di tonnellate di uranio e già l’India ha iniziato la costruzione di un impianto pilota per l’estrazione (Bhabha Atomic Research Centre)
Importante anche il fatto che i maggiori produttori mondiali di uranio sono Canada ed Australia (paesi politicamente stabili) e che anche in Italia sono statiindividuati giacimenti in Piemonte e Trentino già dagli anni ’70.
A conferma, tutti questi dati sono stati pubblicati e analizzati anche sul dossier pubblicato su QUARK lo scorso aprile.
Inoltre, teniamo presente che un cittadino medio europeo, per tutte le sue attività vitali, ricreative, ecc. necessita, in un anno, 800 kg. di petrolio oppure di 500 kg. di carbone o, udite, udite di soli 20 grammi di uranio.
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31/1/2010, 22:22
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Nome di battesimo: Federico | |
Contrario, per diverse ragioni.
Ma non mi preoccupo molto, visto che molto probabilmente non si farà alcunchè
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Non ho mai pensato nella vita che per procedere bisogna necessariamente andare in linea retta. (M. Paolini) Shine on... | Scatto... | Ascolto... | 
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Nome di battesimo: Alessandro | | Originariamente inviata da Shineon Contrario, per diverse ragioni.
Ma non mi preoccupo molto, visto che molto probabilmente non si farà alcunchè bravo,voglio vedere dove prendono i soldi!!
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31/1/2010, 22:30
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Nome di battesimo: Henry | |
rispondo solo con dati alla mano. Scorie nucleari sepolte in mare: i governi sapevano
Scritto il 05/10/09 • nella Categoria: segnalazioni • Condividi su Facebook
Navi affondate per seppellire nel mare italiano scorie nucleari e rifiuti tossici, intascando anche l’indennizzo delle assicurazioni. La denuncia proviene dall’attore Luca Barbareschi, oggi deputato Pdl: «E’ evidente che, a livello internazionale, i governi si sono accordati per affondare scorie radioattive. Dopodiché hanno fatto il possibile per cancellare le tracce, fregandosene della nostra salute». Barbareschi denuncia il silenzio generale, della politica e anche delle compagnie assicurative: «I proprietari delle navi affondate con carichi sospetti hanno riscosso i premi. Perché gli assicuratori non hanno svolto indagini serie, come di solito avviene, prima di pagare?».
a nave rinvenuta sui fondali di Cetraro, in Calabria, sembrerebbe piena di rifiuti radioattivi smaltiti illegalmente dalla malavita. Una breve ricerca tra le dichiarazioni di un pentito fa emergere le proporzioni devastanti del fenomeno.
altre organizzazioni, più clandestine, che praticavano l’affondamento selvaggio basato sull’inabissamento di vecchie carrette che venivano fatte sparire misteriosamente, spesso senza lanciare il May-Day. Tutto ciò è stato più volte denunciato dalle associazioni ambientaliste, da pentiti e da inchieste giornalistiche. Tuttavia nulla – o quasi – è stato fatto a livello governativo. Il mare e le coste della Calabria sono stati trasformati in un cimitero radioattivo tollerando la crescita di picchi di tumore nelle popolazioni più esposte. Intanto l’Italia si prepara ad aprire una seconda stagione nucleare che, in comune con la prima, ha la mancata soluzione del problema scorie.
tutti articoli ricavati in giro e che dovremmo già sapere tutti visto che hanno fatto scandalo e posso continuare ancora un bel pò.
senza considerare gli altri temi di cui si pò parlare sempre riportando dati tecnici e non miei pensieri, ovvio poi ognino ha la sua idea e tutte sono giuste, finche poi si viene a parlare di pratica e dati di fatto; di cui posso portare molti altri argomenti e temi documentati.
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31/1/2010, 22:43
|  | Esploratori | | Registrato dal: 29/1/2008 Età : 29
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Nome di battesimo: Federico | | Originariamente inviata da zatopek bravo,voglio vedere dove prendono i soldi!! Esattamente. E poi adesso come adesso hanno altre priorità, tipo salvare il c**o a qualcuno (....)
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