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  #1 (permalink)  
Vecchio 5/11/2010, 19:29
oloapota avatar
Avventurosi
 
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predefinito La geoingegneria, il "piano B" contro il cambiamento climatico

Vi segnalo un interessante articolo dell'economist su gli sviluppi attuali della geoingegneria.
La geoingegneria è un approccio che vuole combattere il cambiamento climatico "dall'altro lato": invece di (o meglio: oltre a) ridurre le emissioni inquinanti alla fonte, si cerca di ridurne l'impatto, aumentando ad esempio la capacità degli oceani di immagazzinare anidride carbonica; oppure si cerca di ridurre il riscaldamento globale attraverso delle tecniche che riducano l'assorbimento dell'energia solare.
Spero di non aver detto troppe stupidaggini in questo breve riassunto, non è il mio campo, anche se cerco di tenermi informato.
Naturalmente si parla di progetti enormi, su scala planetaria.
Questo grafico è abbastanza indicativo del fatto che è un approccio che sta attirando una crescente attenzione

Per quello che può valere, sono abbastanza scettico.

Qui la voce di wikipedia
Geoengineering - Wikipedia, the free encyclopedia

Qui l'articolo dell'economist sugli sviluppi recenti
Geoengineering: Lift-off | The Economist

In italiano non ho trovato un granché, anche questa voce di wikipedia non mi sembra centrare in pieno l'argomento, da quello che ho capito con questo termine si indicano progetti di scala planetaria.
Geoingegneria - Wikipedia
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Ultima modifica di oloapota : 5/11/2010 a 19:35
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  #2 (permalink)  
Vecchio 6/11/2010, 18:54
AndreaDB avatar
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Anche io sono abbastanza scettico, alterare artificialmente un equilibrio naturale può avere conseguenze che difficilmente possiamo calcolare alla perfezione nel lungo periodo. Poi è un approccio correttivo e non preventivo (ques'ultimo è sempre da preferire finchè si è in tempo). Il pianeta va avanti da solo se ci preoccupiamo "solo" di adeguarci ai suoi equilibri (e non di adeguare gli equilibri della terra in base al nostro comodo)... non è facile, ma a lungo termine è l'unica strada percorribile.

Come strategia per combattere il cambiamento climatico mi sembra ridicola per quanto detto sopra, che poi si studino queste cose per cercare soluzioni a problemi irreversibili sono d'accordo, anche se spero vivamente che non servano mai
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  #3 (permalink)  
Vecchio 6/11/2010, 19:32
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Una tecnica che permette di continuare ad emettere quello che emettiamo senza modificare per niente il sistema? Cioè, invece di evitare di fare la cacca per terra, compro un rotolo di scottex?

Questa è pornografia per petrolieri...
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  #4 (permalink)  
Vecchio 6/11/2010, 20:15
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Dopo una paziente lettura e traduzione (stavolta meglio dell'italiano che va a Malta) riassumo in uno smile la mia opinione...!
Anche se le intenzioni sembrano () nobili, con tanti problemi che abbiamo, mettere del carbonato di calcio negli oceani mi pare inutile e controproducente... e poi quanto carbonato servirebbe??? Vabbè che di calcare nei rubinetti di noi romani ce n'è una cifra, però...
Gli oceani ricoprono il 70% della superficie terrestre, cioè 360.700.000 di km² (da wiki), per un volume di massa d'acqua che non oso neanche calcolare... Pur volendo (AHHHH!) dove lo prendono tutto sto minerale?
Insomma, almeno nei termini che ho letto, mi pare una cavolata controproducente (come dice bene Andrea), perchè anche se fosse possibile realizzare uno degli interventi descritti, non potremmo mai prevedere gli infiniti "effetti collaterali" di un'azione tanto invasiva (specie a livello biologico)...

Leggendo anche le 4 righe della wiki del link che Paolo ha messo, pare che nella geoingegneria si possano includere anche azioni di tutela "pratica" come i teli sui ghiacciai e il Mose a Venezia... Mah!? Staremo a vedere (alias VEGLIARE)!
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L'azione è carattere. Se non facciamo mai niente, non saremo mai nessuno.
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  #5 (permalink)  
Vecchio 6/11/2010, 21:58
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Devo essere sincero, ho visto ma non mi è venuta granchè voglia di approfondire la lettura.

Ero rimasto ad altre "idee" simili, in particolare quella dell'inseminazione delle nuvole con ioduro d'argento per provocare artificialmente la pioggia contro la siccità.

Questo articolo di circa un anno fa, di cui allego il link, partendo dalle velleità cinesi in occasione delle ultime Olimpiadi per molti versi riassume un po' la storia di questo "filone" che a dispetto delle apparenze non è certo recente, come dimostra quella citazione del presidente americano Lyndon Johnson, addirittura del 1958, "dallo spazio riusciremo a controllare il clima sulla terra, a provocare alluvioni e carestie, a invertire la circolazione degli oceani e far crescere il livello dei mari, a cambiare rotta alla corrente del Golfo e a rendere gelidi climi temperati" che oggi suona un po' surreale (si è realizzato quasi tutto l'elenco ma non c'è stato certo bisogno di intervenire dallo spazio, anzi, e sarebbe stato molto meglio che non fosse accaduto nulla).

http://ricerca.repubblica.it/repubbl...la.pioggia-htr

Ben vengano le sperimentazioni, ma almeno finora mi sembra più un argomento salottiero che altro, se è vero che ad esempio una immediata, concreta, effettiva possibile applicazione di questa "tecnica di aggiramento" , ovvero lo stoccaggio sotterraneo della CO2 catturata dai processi di combustione, chissà perchè presenta molti problemi.
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