Oggi ho letto alcuni interessanti studi sull'incidente alla centrale termonucleare di Chernobyl.
Tutti lavori usciti da ambienti universitari.
La cosa che mi ha lasciato colpito è che in tutti è presentata una realtà post-emergenza tutt'altro che catastrofica, di minimizzazione dell'accaduto, quasi gli effetti subiti fossero assolutamente accettabili. Addirittura vine affermato che le morti provocate dall'incidente siano inferiori alle 60 unità.
Incuriosito sono andato sul sito della IAEA ed ho trovato un interessante speciale sulla sciagura:
http://www.iaea.org/NewsCenter/Focus/Chernobyl/#
In particolare è anche riportato lo studio WHO sulle conseguenze sanitarie:
http://www.who.int/ionizing_radiatio...eport_2006.pdf
Non voglio filtrare nulla - quindi se ne avete voglia leggetelo da soli.
L'unica cosa su cui vorrei riflettere è questa:
ho letto studi universitari italiani che citavano il suddetto rapporto della WHO ma che riportavano dati assolutamente inesatti e menzonieri, quasi si volesse instillare nella mente dei lettori una sorta di revisionismo sull'accaduto e relative conseguenze.
Non entro in merito alla diatriba nucleare si - nucleare no; non è il luogo adatto ed io stesso non ho le idee molto chiare su quale fronte schierarmi (nonostante legga quasi quotidianamente qualsiasi testo parli della materia).
Vorrei solo darvi uno spunto, se me lo concedete, di capire cosa sia tutt'oggi "Chernobyl":
- digitate su Google "Chernobyl" in ricerca immagini;
http://opusdays.blogspot.com/2006/04/chernobyl.html http://www.pandemia.info/2006/04/28/...gia_che_e.html
P.S.
E mia ferma intenzione chiedere chiarimenti ai Rettorati delle Università che hanno elaborato i testi che ho visionato - in particolare riguardo alla citazione del rapporto WHO.