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13/9/2011, 23:56
|  | | | Registrato dal: 27/8/2011
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| | Gestire un Bed&Breakfast
Ciao ragazzi.
Nel mio immaginario ho pensato spesso che un discreto modo per vivere in montagna fosse quello di aprire e gestire un piccolo Bed&Breakfast.
Ingenuamente e sognando ho sempre pensato:
- che economicamente non richieda un investimento enorme;
- che fosse un impegno relativamente leggero;
- che possa far guadagnare quello che serve;
- che lasci abbastanza tempo libero per fare altro
E' ovvio che molte cose (soprattutto il punto 1) dipendono dal luogo e dalla qualità dei servizi che uno vuole offrire. Anche se siamo comunque sempre ben distanti dai costi (di acquisto e di gestione) di rifugi, pensioni, alberghi, etc.
Voi che ne pensate? C'è qualcuno che ha esperienza in questo campo?
E ben vengano riflessioni anche da parte di chi non ha esperienza diretta ma
intuisce o conosce meglio di me aspetti collaterali di questo ipotetico lavoro...
Grazie a tutti
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14/9/2011, 01:37
|  | Trekkers | | Registrato dal: 18/1/2010
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Premetto che non sono un esperto del settore, ma analizzando la questione esprimo il mio parere sperando di offrire eventuali altri spunti di riflessione. Originariamente inviata da Fedeico Ciao ragazzi.
Nel mio immaginario ho pensato spesso che un discreto modo per vivere in montagna fosse quello di aprire e gestire un piccolo Bed&Breakfast.
Ingenuamente e sognando ho sempre pensato: Punto per punto: Originariamente inviata da Fedeico - che economicamente non richieda un investimento enorme; Quantifica "enorme". C'è da comprare, o da tirar su un caseggiato con diverse camere, diversi bagni, una grande cucina, una sala di attesa, allacciamento acqua corrente e altri vari servizi tra cui corrente e telefono (possibilmente con connessione internet) più altre sale se vorrai ampliare il tutto con negozietto ad hoc. Si parla di tanti, tanti, migliaia di euro, come unità di misura si può parlare di centinaia.
Ovviamente quanto detto non vale se il caseggiato lo possiedi già o sai dove ottenerne uno in affito e/o gestione. Ma anche in questo caso le spese sarebbero di diverse migliaia di euro l'anno. Originariamente inviata da Fedeico - che fosse un impegno relativamente leggero; Se credi che tenere pulito un lugo simile, offire pranzo e letto a decine di persone contemporaneamente (si spera eh, altrimenti i guadagni non ci sarebbero), fare legna etc... sia "relativamente leggero" hai ragione, altrimenti no. Certo, saranno assunti degli inservienti stagionali, ma occorre pagarli e dipende sempre dal quantificare l' "enorme" di cui parlavi prima. Originariamente inviata da Fedeico - che possa far guadagnare quello che serve; Questo dipende da tanti fattori, il primo è la tua capacità logistica, il secondo il luogo dove intenderesti aprire. Originariamente inviata da Fedeico - che lasci abbastanza tempo libero per fare altro Questo dipende da te e dal luogo. Se scegli un luogo prettamente estivo avrai tutto l'inverno per te, se scegli un luogo sciistico avrai l'estate libera. Se scegli un luogo 4 stagioni... | 
14/9/2011, 05:09
| | Camminatori | | Registrato dal: 20/5/2011
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ti parlo x esperienza diretta come cameriere e responsabile di sala in diversi alberghi e ristoranti e come futuro (si spera)gestore di un osteria-ostello:
la formula del bed&breakfast ha delle regole di base ke semplificano sensibilmente la sua gestione,rispetto ad un tradizionale albergo/hotel/pensione di piccola media entità.
partiamo dalle basi:
il luogo:dovunque tu voglia scegliere di avviare un b&b,ricorda che dovrà essere o diventare anche il tuo luogo di residenza;
lo stabile-edificio  otrai scegliere fra edifici indipendenti/semi-indipendenti o,grazie alle nuove normative,anche fra gli appartamenti di condominio,senza dover per questo richiedere il permesso a procedere da parte degli altri condomini.
ma ricorda :qualunque sia il tipo di edificio o appartamento che sceglierai,sarà anche il luogo in cui dovrai risiedere ed abitare.
vuol dire che dovrai convivere con i tuoi eventuali clienti sotto lo stesso tetto;
carattestiche dell edificio:
qualunque sia il tipo di edificio da te scelto,dovrà essere ovviamente a norma e certificato sotto tutti gli aspetti strutturali,di fruizione dell'energia,sanitari e di sicurezza.
potrà avere tutte le stanze che desideri ma, in base alla regione che sceglierai,le stanze adibite a camere da letto x gli ospiti,possono variare da un minimo di3 ad un massimo di 5(tutte ovviamente arredate secondo gli standard di legge ed aventi le metrature stabilite x tipologia) ed anche il numero dei posti letto totali varia da regione a regione;
comparto alimentazioggne:la prima colazione,sarà compostà da alimenti,cibi e bevande prettamente monoporzione o confezionati singolarmente,per evitare qualsivoglia manipolazione da parte del personale;
stagionalità-periodi di attività:l'attività di b&b a carattere familiare,richiede una sospensione annua di90gg non necessariamente consecutivi,pratica che permette di non richiedere la partita iva,obbligatoria invece se si vuole proseguire l'attività senza tener conto dei90gg;
tutto quello che ti ho elencato,sono i punti base x cominciare a capire cosa voglia dire aprire un b&b,ma fai attenzione: ogni regione ha propria legiferazione in materia di b&b,quindi alcune di queste nozioni potrebbero variare!
tienilo bene a mente x non incappare in problemi di carattere legale,collegati alla buona fede o al buon senso(immagino tu sappia cosa vuol dire avere a che fare con la burocrazia,quindi leggi bene tutto quello che c'è da leggere per la regione da te scelta e dove hai un dubbio,chiedi sempre all'ufficio turistico del luogo che ti spedirà di rimando,dall'organo competente)
spero di essere stato esauriente e d'aiuto x quanto fosse possibile esserlo,fammi sapere come và cn questa tua idea mi raccomando!!!!!!!
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14/9/2011, 05:11
| | Camminatori | | Registrato dal: 20/5/2011
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dimenticavo,sulla rete,trovi una marea di siti che ti possono aiutare nell'argomento.......
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14/9/2011, 08:22
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/12/2010
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Nome di battesimo: Francesco | |
Io mi sa che posso esserti utile, ho studiato molto approfonditamente la questione;
Rispondo alle tue domande: - che economicamente non richieda un investimento enorme;
come impegno economico è nullo perchè l'attività la svolgi nella casa che hai già,
non sei costrettoad avere una contabilità a meno che l'attività non la svolgi in maniera continuativa per pù di 9 mesi l'anno.
In relazione a dove sei tu come regione puoi anche avere dei piccoli finanziamenti a fondo perduto per iniziare l'attività.
Tieni presente (anche questa è in relazione alla regione) che le stanze da impegnare nell'attività B&B non devono essere + di 3 (in sicilia e in alcune regioni del nord si arriva anche a 5 o 6).
Le camere devono fare parte dello stesso appartamento, non possono essere in unità immobiliari diverse.
Se hai domande più specifiche e tecniche chiedi. - che fosse un impegno relativamente leggero;
Dipende cosa intendi per leggero. ci sono periodi di alta stagione che avrai da fare come un piccolo albergo, con tutte le seccature relative. - che possa far guadagnare quello che serve; Ci vivi tranquillamente, e dipende da dove sei, ci puoi anche guadagnare molto molto bene. ( a Roma ci sono B&B che si vendono a 6/7 MILIONI DI EURO) - che lasci abbastanza tempo libero per fare altro
Assolutamente si, anche se mei momenti di tranquillità è meglio lavorare sul marketing.
ciao
Francesco
__________________ spinnmode@alice.it | 
14/9/2011, 08:39
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 19/12/2010
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Nome di battesimo: Francesco | |
Prendi questo che è un ottimo libro:
__________________ spinnmode@alice.it | 
26/1/2012, 08:57
| | Cittadini | | Registrato dal: 21/9/2011 Età : 30
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Nome di battesimo: Davide | |
Non sono nel ramo, ma anch'io mi sto interessando per un'attività simile...e se posso rendermi utile lo faccio voletieri.
Intanto sappi che ci sono società che danno in gestione delle strutture già avviate.
Parlando con alcuni gestori trentini per una struttura media di un "garnì" (circa 20 stanze) da prendere in "gestione", ho inquadrato una spesa iniziale di circa 250.000 €.
Per quanto riguarda l'impegno ed i guadagni, ti dico che gestire una struttura di circa 20 stanze, se funziona bene, da lavoro e guadagno per due persone, ma si parla comunque di tenere aperto più di nove mesi l'anno e ripeto, deve funzionare!!!
A disposizione.
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27/1/2012, 01:30
|  | Esploratori | | Registrato dal: 23/8/2010 Età : 21
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Nome di battesimo: Francesco | | Originariamente inviata da Dade Parlando con alcuni gestori trentini per una struttura media di un "garnì" (circa 20 stanze) da prendere in "gestione", ho inquadrato una spesa iniziale di circa 250.000 €. scusa un B&D da 20 stanze 250000 euro? arredo in oro? puoi spiegare meglio questo B&D, forse è un 7 stelle..... | 
27/1/2012, 14:20
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 4/12/2011 Età : 39
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Nome di battesimo: Florestano | | Originariamente inviata da Fedeico Ciao ragazzi.
Nel mio immaginario ho pensato spesso che un discreto modo per vivere in montagna fosse quello di aprire e gestire un piccolo Bed&Breakfast.
Ingenuamente e sognando ho sempre pensato:
- che economicamente non richieda un investimento enorme;
- che fosse un impegno relativamente leggero;
- che possa far guadagnare quello che serve;
- che lasci abbastanza tempo libero per fare altro
E' ovvio che molte cose (soprattutto il punto 1) dipendono dal luogo e dalla qualità dei servizi che uno vuole offrire. Anche se siamo comunque sempre ben distanti dai costi (di acquisto e di gestione) di rifugi, pensioni, alberghi, etc.
Voi che ne pensate? C'è qualcuno che ha esperienza in questo campo?
E ben vengano riflessioni anche da parte di chi non ha esperienza diretta ma
intuisce o conosce meglio di me aspetti collaterali di questo ipotetico lavoro...
Grazie a tutti
Io ne ho due in brasile dove vivo, uno lo gestisco personalmente e l'altro lo affittato ad altri, burocraticamente c'è un abisso tra italia e brasile così come l'investimento nn è paragonabile per cui nn mi addentro oltre, ma posso sicuramente dirti che l'impegno nn è da sottovalutare se la struttura è piccola/media sarai tu il referente per tutto dalle riserve all'hosting, ai problemi (che sono sempre dietro l'angolo) e a differenza di un negozio, quando chiude la saracinesca ci si vede il giorno dopo il B&B e 24h e se una lampadina si fulmina a mezzanotte chi credi che venga chiamato...
pazienza e disponibilità sono le armi migliori.
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27/1/2012, 15:49
| | Cittadini | | Registrato dal: 21/9/2011 Età : 30
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Nome di battesimo: Davide | | Originariamente inviata da ciccio90 scusa un B&D da 20 stanze 250000 euro? arredo in oro? puoi spiegare meglio questo B&D, forse è un 7 stelle.....  Come vi ho scritto non sono del ramo e molte questioni le devo comprendere pure io, comunque senza parlare di arredamenti in oro se immaginate di dover pagare l'affitto di una struttura di 20 stanze circa, pagare il personale per le pulizie (sempre per le 20 stanze), pagare la lavanderia, luce e gas e tasse più varie ed eventuali, spurghi e gestione ordinaria delle strutture, oltre quello che propbabilmente mi posso essere dimenticato...non credo siano proprio campati per aria...
Ma accetto volentieri smentite, magari documentate, possono essere molto utili.
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27/1/2012, 23:28
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 16/1/2011
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Nome di battesimo: Gianluca | |
La cifra che hai indicato (250.000 euri) è tanto o poco a seconda di cosa stiamo parlando.
Se parli di una attività già avviata e tu vi subentri come affitto d'azienda, ovvero, affitti dagli attuali proprietari un qualcosa di già operativo, per cui che incassa già, possono essere tanti o pochi in funzione di quanto fatturano, delle condizioni della struttura e di quanto vogliono come "affitto d'azienda" ma anche che tipo di cambiamenti vuoi apportare tu.
Se parli invece di una struttura "nuova" dove non c'è da pagare un avviamento ma solo iniziare anche lì è tanto o poco la cifra in funzione di quello che tu vuoi fare, non è questione di arredamento d'oro ma se prevedi una zona relax, palestra, sala tv e puttanate varie è facile spendere parecchi soldini.
Se invece parli di 250.000 come spese "vive", personale, luce gas e belinate varie bhè sono un pò alte anche perchè se hai lavoro (clienti) hai bisogno di pulire le stanze, consumare luce e gas, ect. ect. e per cui spendi (ma anche incassi) ma se non hai tutto questo anche le spese vive si adeguano, se hai una stanza occupata e diciannove libere (per assurdo) non hai grandi spese "vive" ....... certo se però ti chiedono 80.000 al mese di solo affitto allora è un pochino diverso.
Per cui non sapendo nulla di più che "Parlando con alcuni gestori trentini per una struttura media di un garnì (circa 20 stanze) da prendere in gestione, ho inquadrato una spesa iniziale di circa 250.000 €." dubito fortemente che qualcuno ti possa dare un opinione concreta e non del tipo "ma sei matto ?" oppure "è perfetto !!!!" o "usi letti d'oro ?".
Ciao  , Gianluca
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29/1/2012, 19:30
| | Cittadini | | Registrato dal: 21/9/2011 Età : 30
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Nome di battesimo: Davide | | Originariamente inviata da znnglc La cifra che hai indicato (250.000 euri) è tanto o poco a seconda di cosa stiamo parlando.
Se parli di una attività già avviata e tu vi subentri come affitto d'azienda, ovvero, affitti dagli attuali proprietari un qualcosa di già operativo, per cui che incassa già, possono essere tanti o pochi in funzione di quanto fatturano, delle condizioni della struttura e di quanto vogliono come "affitto d'azienda" ma anche che tipo di cambiamenti vuoi apportare tu.
Se parli invece di una struttura "nuova" dove non c'è da pagare un avviamento ma solo iniziare anche lì è tanto o poco la cifra in funzione di quello che tu vuoi fare, non è questione di arredamento d'oro ma se prevedi una zona relax, palestra, sala tv e puttanate varie è facile spendere parecchi soldini.
Se invece parli di 250.000 come spese "vive", personale, luce gas e belinate varie bhè sono un pò alte anche perchè se hai lavoro (clienti) hai bisogno di pulire le stanze, consumare luce e gas, ect. ect. e per cui spendi (ma anche incassi) ma se non hai tutto questo anche le spese vive si adeguano, se hai una stanza occupata e diciannove libere (per assurdo) non hai grandi spese "vive" ....... certo se però ti chiedono 80.000 al mese di solo affitto allora è un pochino diverso.
Per cui non sapendo nulla di più che "Parlando con alcuni gestori trentini per una struttura media di un garnì (circa 20 stanze) da prendere in gestione, ho inquadrato una spesa iniziale di circa 250.000 €." dubito fortemente che qualcuno ti possa dare un opinione concreta e non del tipo "ma sei matto ?" oppure "è perfetto !!!!" o "usi letti d'oro ?".
Ciao  , Gianluca E' vero tutto quello chhe mi dite, ed il fatto che io mi sia inserito in questa discussione è appunto per poter avere qualche metro in più di giudizio...
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1/2/2012, 18:35
| | Camminatori | | Registrato dal: 12/3/2010
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Ho parlato con un conoscente che ha ristrutturato un vecchio casale in Appennino Emiliano e ne ha aperto uno a gestione familiare. Penso che prima di tutto dovresti specificare se intendi cercare una struttura da acquistare e ristrutturare o se intendi pensare ad altre soluzioni.
Nel primo caso (supponiamo che tu non voglia accollarti l'onere del cosiddetto "avviamento" da riconoscere a chi cede un'azienda già esistente) e voglia partire da zero, magari con l'aiuto di familiari e/o amiche/amici, i costi più rilevanti sono quelli di spese di consulenze tecniche e di lavori edili e manutenzioni per mettere a norma tutto fino all'ultimo particolare. Geometri, elettricisti, idraulici, impiantisti del gas abilitati in grado di fare certificazioni a norma sono carissimi e queste ultime non si possono fare da tutte da soli, a meno che tu non possa contare su amici/colleghi con diverse specializzazioni.
Facci sapere sui futuri sviluppi e in bocca al lupo
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