Pizzo Cefalone da Campo Imperatore via Mte Portella Data: 11/08/2010 Regione e provincia: Abruzzo (AQ) Località di partenza: Campo Imperatore Località di arrivo: Pizzo Cefalone Tempo di percorrenza: 5h A/R Grado di difficoltà: E+ Descrizione delle difficoltà: l'attacco alla vetta è in arrampicata (ovviamente non in parete) Segnaletica: bianca-rossa nella prima parte, concentrica gialla-rossa poi Quota massima: 2533 mslm
Escursione che permette di raggiungere la vetta più alta del lato orientale del Gran Sasso, Pizzo Cefalone 2533 metri. Percorso evidente e sufficientemente segnalato che partendo alle spalle dell'osservatorio di Campo Imperatore sale rapidamente e con dislivello considerevole verso il rifugio Duca degli Abruzzi (30-45 min).
Da lì si procede voltando le spalle all'ingresso del rifugio e procedendo attraverso sali scendi lungo la cresta che viaggia verso il Passo del Portella. Attenzione per chi soffre di vertigini, perchè qui il sentiero è più stretto e i punti d'esposizione sono numerosi sulle vallate a destra e a sinistra.
Si procede così scendendo di quota fino ad incrociare un più facile sentiero che si congiunge da sinistra. Anch'esso porta a Campo Imperatore ed è consigliabile procedere per questo sentiero al ritorno presumendo una certa stanchezza.
Si prosegue comunque dritti ignorando (all'andata) questa congiunzione e poco più avanti si ricominicia a salire più ripidamente potendo ammirare già da qui l'imponente vetta rocciosa. Si superano alcuni passaggi con elevata esposizione e si sormontano dei promontori con vari ometti.
Si procede senza possibilità d'errore per l'unica via evidente salendo ora ancora più ripidamente verso un ammasso roccioso sul quale viene indicato, anche con una freccia, il senso per il sentiero 1A, che prosegue a sinistra verso la vetta.
Siamo proprio sotto un bel massiccio roccioso che lungo il sentiero ritroveremo sulla nostra destra (da qui c'ha accompaganto con lo sguardo un bel camoscio mentre un altro è schizzato via poco prima del nostro passaggio verso la vallata), mentre a sinistra, l'esposizione sulla vallata e sul paese di Assergi più avanti. Dopo una curva il sentiero si fa ancor più serio, aumenta il dislivello e pietre e ghiaia rendono il salire (ma soprattutto il discendere poi) più difficile e instabile.
Si procede a zig-zag lungo questo sentiero di terra e pietre sempre più grosse sino a diventare massi.
Da qui via i bastoni, ci si arrampica scavalcando le rocce per circa 5-10min (il tempo varia in base all'abilità e alla condizione fisica) sino ad arrivare al piano erboso-sassoso del Pizzo Cefalone.
Per discendere si compie a ritroso il percorso sino all'incrocio col sentierino più agevole che ora troveremo sulla nostra destra. Lo si percorre tutto sino ad arrivare poi a Campo Imperatore. NOTE: in caso di nebbia la visibilità è ridotta ma il percorso resta comunque evidente. Da considerare che nella sfortuna della nebbia (è successo a noi mercoledì scorso) la fortuna può essere quella di incontrare dei camosci che sentendosi più al sicuro si affacciano sereni dalle rocce e scendono sul fuori sentiero. Sperando di aver descritto in modo chiaro e semplice un percorso sicuramente straconosciuto ai più, posto di seguito qualche foto in attesa dell'album.
Ultima modifica di inchianamo : 15/8/2010 a 03:42 |