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3/11/2011, 09:18
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | |
No old mi chiamo roberto. Sembra che gli faccio il pelo, ma posso assicurarti che erano gia' passati. Vado oltre il quirinale,scendo fino a piazza venezia, pensa pi alla salita che devo farmi per il ritorno..........
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3/11/2011, 15:51
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 19/11/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Mirko | | Originariamente inviata da Ulysse No old mi chiamo roberto. Sembra che gli faccio il pelo, ma posso assicurarti che erano gia' passati. Vado oltre il quirinale,scendo fino a piazza venezia, pensa pi alla salita che devo farmi per il ritorno.......... complimenti Roberto!
Ti posso chiedere come ti sei organizzato per i vestiti? Immagino che dopo tutti quei km ti dovrai cambiare.
la nomentana è pazzesca. effettivamente mi sembra più pericolosa del tratto che percorro io (via acqua bullicante, portonaccio, tiburtina). eppure ci vorrebbe così poco per fare una ciclabile sul marciapiede lato villa torlonia.
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3/11/2011, 15:57
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 19/11/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Mirko | | Originariamente inviata da roby63 Avete ragione: il fatto è che i 2 posts mi sono piaciuti entrambi e al momento di rispondere ho confuso. Quello che mi ha mandato in confusione è stata anche la prospettiva di vendere il motorino come ha fatto desianet (questa volta non sbaglio)
Comunque sto pensando proprio di cominciare gradualmente. Parto e quando vedo che non ce la faccio, o che si sta facendo troppo tardi, mi fermo, la lego e prendo la metro. Basta poi che la ritrovo al ritorno ..... ma ho una vecchia bici e penso di ritrovarla. Il problema forse è che è una bici vecchia e dunque la "pedalata" potrebbe essere faticosa. Mi raccomando fai attenzione a come leghi la bici alla stazione della metro perchè i ladri si "attaccano" a tutto.
Evita le catene di questo tipo, mi hanno rubato una bici tagliandone due. Usa delle catene tradizionali e fissa la ruota davanti e telaio ad un palo e la ruota di dietro al sellino. Guarda la mia foto e ti puoi fare un'idea.
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3/11/2011, 16:59
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | | Originariamente inviata da desianet complimenti Roberto!
Ti posso chiedere come ti sei organizzato per i vestiti? Immagino che dopo tutti quei km ti dovrai cambiare.
la nomentana è pazzesca. effettivamente mi sembra più pericolosa del tratto che percorro io (via acqua bullicante, portonaccio, tiburtina). eppure ci vorrebbe così poco per fare una ciclabile sul marciapiede lato villa torlonia.
Per quanto riguarda il cambio mi sono comprato questo zainetto Bike messenger bags and Bike backpacks with added saftey for riders | BICYCLE | BOBLBEE OFFICIAL HOMEPAGE e unisco l'utilità del paraschiena alla capienza. Con le temperature più basse diciamo che sudo un pochino di meno, ma basta una magliettina traspirante ed un giubboni, il resto lo porto nello zaino. Al ritorno non c'è problema, perché arrivo a casa, quindi posso anche puzzare un pochino  , le mogli devono sopportare anche questo    è in ufficio che rompono le  se hai l'ascella "pezzata"!!!!!
Sono contrario alle ciclabili sui marciapiedi, per un motivo semplice. hanno diritto a camminare anche i pedoni e condividere il marciapiede è molto scomodo per ciclisti e pedoni, per la naturale voglia di fare un po' come ci pare. Quindi per non dribblare pedoni, sarebbe opportuno separare le due cose. Piuttosto sarebbe più intelligente ristringere le strade, facendo scorrere le vetture - la dove è possibile - ad una sola fila, senza dar loro modo di posteggiare in doppia fila. Si centrano diverso obiettivi così. Si trasforma parte della carreggiata in pista ciclabile idonea e priva di rischi, si evita che si parcheggia in doppia fila anche solo per prendere il caffè - cosa abusata a Roma - costringendo l'automobilista a parcheggiare in spazi idonei o a pagamento, se deve posteggiare, ed in ultimo ma non meno importante si fluidifica il traffico incolonnando le vetture, che vero saranno costrette ad andare a 30/50 km al massimo - limite cittadino - ma scorreranno in quanto non ci sarà mai il furbo di turno che sorpassa con la sua vettura a destra facendo bloccare il flusso del traffico.
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3/11/2011, 20:05
|  | Escursionisti | | Registrato dal: 12/1/2010
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Nome di battesimo: Roberto | |
lunedì dovrebbe esserci lo sciopero dei "mezzi" come si dice a Roma o come dice qualcuno "dell'auti". Dunque potrebbe essere il giorno giusto per cominciare questa nuova avventura.
__________________
Non abbiamo ereditato la Terra dai nostri padri, l'abbiamo presa in prestito dai nostri figli
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3/11/2011, 20:17
|  | Montanari | | Registrato dal: 18/2/2010 Età : 51
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Nome di battesimo: Donatella | | Originariamente inviata da roby63 lunedì dovrebbe esserci lo sciopero dei "mezzi" dolore...  non lo sapevo... e pure i benzinai scioperano l'8-9-10-11 novembre...
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Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
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3/11/2011, 20:52
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | |
Beh a questo punto speriamo che lunedì non venga giù il diluvio un altra volta, visto il tempo che è previsto per il fine settimana!!!!!
Per le giornate dell' 8 e 9 altrettanto spero che piova. Se non scende acqua la bicicletta è il miglior mezzo per muoversi........
DAI RAGAZZI..........BIKEZZIAMOCI TUTTI!!!!!! | 
4/11/2011, 15:44
|  | Pantofolai | | Registrato dal: 19/11/2009 Età : 37
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Nome di battesimo: Mirko | | Originariamente inviata da Ulysse Per quanto riguarda il cambio mi sono comprato questo zainetto Bike messenger bags and Bike backpacks with added saftey for riders | BICYCLE | BOBLBEE OFFICIAL HOMEPAGE e unisco l'utilità del paraschiena alla capienza. Con le temperature più basse diciamo che sudo un pochino di meno, ma basta una magliettina traspirante ed un giubboni, il resto lo porto nello zaino. Al ritorno non c'è problema, perché arrivo a casa, quindi posso anche puzzare un pochino  , le mogli devono sopportare anche questo    è in ufficio che rompono le  se hai l'ascella "pezzata"!!!!!
Sono contrario alle ciclabili sui marciapiedi, per un motivo semplice. hanno diritto a camminare anche i pedoni e condividere il marciapiede è molto scomodo per ciclisti e pedoni, per la naturale voglia di fare un po' come ci pare. Quindi per non dribblare pedoni, sarebbe opportuno separare le due cose. Piuttosto sarebbe più intelligente ristringere le strade, facendo scorrere le vetture - la dove è possibile - ad una sola fila, senza dar loro modo di posteggiare in doppia fila. Si centrano diverso obiettivi così. Si trasforma parte della carreggiata in pista ciclabile idonea e priva di rischi, si evita che si parcheggia in doppia fila anche solo per prendere il caffè - cosa abusata a Roma - costringendo l'automobilista a parcheggiare in spazi idonei o a pagamento, se deve posteggiare, ed in ultimo ma non meno importante si fluidifica il traffico incolonnando le vetture, che vero saranno costrette ad andare a 30/50 km al massimo - limite cittadino - ma scorreranno in quanto non ci sarà mai il furbo di turno che sorpassa con la sua vettura a destra facendo bloccare il flusso del traffico. Grazie per le informazioni
Riguardo la possiblità di fare la ciclabile togliendo spazio alle auto mi trovo pienamente daccordo con te. Non a caso a Londra molte ciclabili sono così...
In Italia ovviamente è illegale Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili
" Legge - 557/99
DECRETO MINISTERIALE 30 novembre 1999, n. 557
Regolamento recante norme per la definizione delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili
(G.U. n. 225, 26 settembre 2000, Serie Generale)
Art. 4
6. I percorsi ciclabili su carreggiata stradale, in promiscuo con i veicoli a motore, rappresentano la tipologia di itinerari a maggiore rischio per l'utenza ciclistica e pertanto gli stessi sono ammessi per dare continuità alla rete di itinerari prevista dal piano della rete ciclabile, nelle situazioni in cui non sia possibile, per motivazioni economiche o di insufficienza degli spazi stradali, realizzare piste ciclabili. Per i suddetti percorsi è necessario intervenire con idonei provvedimenti (interventi sulla sede stradale, attraversamenti pedonali rialzati, istituzione delle isole ambientali previste dalle direttive ministeriali 24 giugno 1995, rallentatori di velocità - in particolare del tipo ad effetto ottico e con esclusione dei dossi - ecc.) che comunque puntino alla riduzione dell'elemento di maggiore pericolosità rappresentato dal differenziale di velocità tra le due componenti di traffico, costituite dai velocipedi e dai veicoli a motore.
Art. 6
3b) sulla carreggiata stradale, qualora l'intensità del traffico ciclistico ne richieda la realizzazione; in tale caso si tratta di corsie ciclabili nello stesso senso di marcia ubicate sempre in destra rispetto alla contigua corsia destinata ai veicoli a motore. Tale soluzione è obbligatoria quando sussistono condizioni di particolare intensità del traffico ciclistico ed il suo flusso risulti superiore a 1.200 unità/ora, per almeno due periodi di punta non inferiori a quindici minuti nell'arco delle ventiquattro ore."
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5/11/2011, 17:57
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | |
Qui magari entriamo in un discorso che va in OT. Bisognerebbe parlare della differenza di tassazione tra noi e l'Inghilterra oppure della stessa mentalità e cultura british a riguardo 'auto i mezzi pubblici e la bicicletta ect ect. Troppo lungo e fuori tema,appunto.
Restando in OT ieri sera ho finito tardi, erano circa le 22.45, dal lavoro all'altezza del Ministero della Difesa ho incrociato un altro ciclista che pedalava in via XX settembre però in direzione centro, io andavo verso piazza Santa Susanna. Ci siamo salutati, io ho fatto il segno dei surfisti e lui mi ha risposto "beeelllaaaaa" rimarcando il nostro bel pedalare in quella serata priva di auto per Roma. Era per caso un utente del sito????
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6/11/2011, 19:15
|  | Trekkers | | Registrato dal: 29/4/2011 Età : 36
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Nome di battesimo: Alessio | |
Conoscete già questo studio: Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali del Comune di Roma?
Per noi biker urbani di Roma è mooolto interessante (e lo ha realizzato un mio caro amico  ).
__________________
"Non cercate nel monte un'impalcatura per arrampicare, cercate la sua anima" (J. Kugy). - RRM Alfa 02 -
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6/11/2011, 20:32
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | | Originariamente inviata da oldrado
Avevo letto qualcosa alla presentazione dello studio e poi da un amico biekr. Ma come al solito sono solo dati, grafici e molte idee, ma di concreto nulla. NOn si può parlare di comparazione di piste ciclabili neanche con l'Alto Adige figuriamoci con le altre città d'Europa. Per non parlare poi della possibilità di portare la bici sui mezzi pubblici. Hai mai provato a salire su un bus con la bici? Dove la metti?
Siamo seri, purtroppo viviamo in una città che dei ciclisti se ne sbatte perché non portano monete alle casse, quindi perché agevolarli?
Questi studi, con tutto il rispetto per il tuo amico, servono più a spendere denari pubblici che altrimenti non saprebbero come spendere.
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6/11/2011, 21:59
|  | Avventurosi | | Registrato dal: 1/2/2007
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Nome di battesimo: Paolo | | Originariamente inviata da Ulysse Ripeto, è vero non abbiamo piste ciclabili - quelle che un ex sindaco chiama così null'altro sono che marciapiedi dipinti di rosso - Prendo spunto da questo intervento per dire una cosa.
Avendo girato un po' l'Europa, e avendo vissuto in Inghilterra e Germania in luoghi di diversa grandezza (dal paesotto, alla cittadina, alla metropoli attualmente) ma sempre caratterizzati da un largo uso della bicicletta* come mezzo di trasporto quotidiano, secondo me il problema non è la mancanza di piste ciclabili, o il fatto che le "piste ciclabili" siano solo marciapiedi dipinti di rosso.
Lo penso perché le piste ciclabili non sono altro che marciapiedi dipinti di rosso anche nel paesotto, nella cittadina e nella metropoli in cui sono stato.
A me sembra che i fattori determinanti siano due. Uno è stato detto, l'altro no.
Il primo è un traffico maggiormente regolato e tranquillo in generale. I semafori sono rispettati, i pedoni attraversano sulle strisce e le macchine si fermano, la segnaletica orizzontale e verticale è perfetta e non ci sono cartelloni pubblicitari a confondere le cose, tutti usano le frecce eccetera. Questo vuol dire che in generale il comportamento degli utenti della strada è più prevedibile, e quindi più sicuro
Il secondo è la quasi totale mancanza di mezzi parcheggiati al lato della strada. Questo vuol dire che:
-non c'è rischio che si apra una portiera di colpo perché qualcuno deve scendere
-la strada, a parità di larghezza con quella italiana, ha una superficie disponibile all'effettivo scorrimento del traffico molto maggiore. A Roma quando d'estate le strade si svuotano (si svuotavano, ora con la crisi si nota di meno) perché la gente va fuori rimango sempre stupito da quanto siano larghe le strade, senza macchine parcheggiate. Questo naturalmente favorisce la sicurezza
-si ha una visibilità molto migliore, sia agli incroci che lungo la strada, non ti capita che sbuchi fuori il pedone (o il cane, o il bambino) che attraversa la strada fra due macchine lontano dalle strisce.
Il secondo problema è probabilmente impossibile da risolvere purtroppo. Si sono creati quartieri residenziali senza pensare al problema dei parcheggi, e le conseguenze ce le teniamo. Sarebbe magari auspicabile una riduzione del numero di mezzi per famiglia, visto che siamo ai livelli più alti in europa. Il primo dal punto di vista tecnico sarebbe più facilmente risolvibile, ma richiederebbe una maggiore civiltà nella nostra bellissima roma.
Ultima nota di colore: ricordo con piacere e stupore l'accanimento con cui i tedeschi continuavano a usare le biciclette a Osnabrueck anche con -10 e diversi cm di neve a terra. Facevano una fatica immensa nella neve, rischiavano di scivolare a ogni metro, eppure imperterriti continuavano a pedalare.
*e aggiungerei dei mezzi di trasporto elettrici per disabili e anziani
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6/11/2011, 22:46
| | Esploratori | | Registrato dal: 16/2/2010 Età : 43
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Nome di battesimo: Andrea | | Originariamente inviata da oloapota rischio che si apra una portiera di colpo perché qualcuno deve scendere
-la strada, a parità di larghezza con quella italiana, ha una superficie disponibile all'effettivo scorrimento del traffico molto maggiore. A Roma quando d'estate le strade si svuotano (si svuotavano, ora con la crisi si nota di meno) perché la gente va fuori rimango sempre stupito da quanto siano larghe le strade, senza macchine parcheggiate.
Quando ho letto la notizia mi si è stretto il cuore, come sempre quando ci va di mezzo un ciclista (tant'è che esattamente due anni fa - quando si dice il destino - postai quest'altro episodio avvenuto a un passo dal Colosseo: Eva Bohdalova ciclista investita e uccisa da un taxi in via dei Fori Imperiali ).
Ma non avevo letto ancora l'aggiornamento e i successivi dettagli che addolorano ancora di più: non solo perchè - leggo - tutto è avvenuto alla presenza della madre anche lei in bicicletta, ma anche perchè addirittura alla fine nessuno si ritrova ad avere una responsabilità precisa: il tram procedeva a velocità regolare; il conducente dell'auto non è stato lui ad aprire la portiera killer; la portiera è stata aperta da chi sedeva dietro, ma siccome chi è dietro non ha specchietti retrovisori e per giunta pioveva e la bicicletta non aveva fanali, non poteva accorgersi.
Come dire insomma, che non solo si rischia di morire, ma per giunta senza che nessun altro ne abbia responsabilità.
Questo significa solo una cosa: che è evidentemente il SISTEMA a non essere PENSATO per un mezzo come la bici. E fin quando c'è una carenza sistemica (quella che tra i tanti effetti porta a invadere le strade di macchine parcheggiate) e il sistema è funzionale a un solo tipo di mezzo, utilizzarne qualsasi altro diventa un puro esercizio di sopravvivenza.
E inoltre, me lo si lasci dire, è anche la predisposizione d'animo e il senso civico degli automobilisti ad essere mortale per i ciclisti (in quel link c'è un commento in corsivo che descrive perfettamente certi istinti "bestiali" che fa venire il volante anche a persone spesso mansuete e normalissime).
E' proprio per questo che io ormai da moltissimo tempo ho sostanzialmente rinunciato.
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I nuovi problemi hanno inceppato il bancomat delle soluzioni.
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7/11/2011, 17:48
| | Camminatori | | Registrato dal: 11/10/2011
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Nome di battesimo: roberto | |
Anche io vado spesso in Germania, Austria per le vacanze, ed ho visto piste ciclabili sui marciapiedi, ma come hai sottolineato tu la differenza è nella progettazione delle zone di residenza. Qui a Roma sono sorti, dal 2000 ad oggi nuovi quartieri dove nessuno ha pensato ad infilarci una pista ciclabile, perché? Ma sopratutto di chi è la responsabilità di questo? Del costruttore? dell'ente locale? A chi diamo responsabilità? Ogni urbanizzazione moderna sfrutta almeno una vecchia caratteristica urbanistica che tanto fu cara all'Architetto Piacentini - quello dell'urbanistica razionale per intenderci - costruire zone di residenza autonome, con strade larghe e viali alberati sfruttando il vecchio sistema del cardo e del decumano degli antichi romani. La griglia, che prima delle costruzione viene disegnata sul progetto serve proprio a stabilire gli assi viari, comprese le piste ciclabili al fine di garantire una qualità della vita, nel micromondo del quartiere, ottimale. A Roma ed in generale in Italia - tranne rari casi - tutto ciò non avviene. Si preferisce dare libertà di costruzione al costruttore che foraggia il politico di turno e l'ente locale come ben sappiamo, non paga le tasse per intero per gli stabili non venduti in attesa di rialzo del mercato e costruisce solo metri e metri di cubatura muraria utile solo a d arricchire le sue ed altrui casse.
Ora questo discorso è chiaro che prende la piega della polemica politico-gestionale e sociale che facilmente possiamo trovare inItalia, ma non puoi neanche non farla, visto ciò che accade ed è accaduto anche in questi giorni con le alluvioni.
Resto dell'idea che gli altri - i paesi stranieri - non hanno grandi doti di cervello meglio delle nostre o capacità ultrasofisticate per cui riescono a fare tutto meglio di noi, è solo una questione di volontà. Se questa volontà la scarichiamo sempre su chi ci amministra e mai su do noi,cittadini decisori allora non chiuderemo mai nessun tread o discussione sui forum con un "evviva è stata fatta una ciclabile seria".
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